Intervista al veterano Pd: “Salis è intelligente, ma se vuole correre per Palazzo Chigi si confronti nei gazebo. Sul woke Conte non voleva colpire Schlein ”

(di Luca De Carolis – ilfattoquotidiano.it) – Esorta tutti a non perdere tempo ed energie in dibattiti sfibranti su come e quando scegliere il nome per Palazzo Chigi. “Prima il programma” insiste Goffredo Bettini, demiurgo del Pd romano, che non vede manovre interne contro Elly Schlein: “All’interno del partito ha goduto di una tranquillità esemplare. Quelli che la contestavano apertamente sono andati via e il suo avversario nelle primarie Stefano Bonaccini è di grandissima correttezza”. Cosa ci racconta l’intervista di Speranza al Corriere della Sera contro le primarie? Che la maggior parte del Pd le teme?
Ho il timore che riparta nel centrosinistra una “tarantella” infinita su metodi e regole. Ritardando ciò che è prioritario: concordare un testo essenziale, programmatico e di principi, di visione dell’Italia; intensificare la nostra opposizione sull’intollerabile carovita e sulla legge elettorale proposta dal governo, di stampo presidenzialista; non considerarla già approvata, piuttosto chiamare alla mobilitazione i democratici e la società civile. E infine, instaurare un clima di amicizia tra di noi, più sincero rispetto all’oggi. Escludo che Elly Schlein abbia il timore delle primarie. Ha detto con limpidezza che due sono le strade: scegliere il leader del partito più forte o le primarie di popolo. Un aspetto non criticabile della segretaria è il coraggio. Ne ha da vendere.
Come si può evitare ad esempio che i 5Stelle disertino le urne in caso di vittoria nei gazebo di Schlein?
Può accadere, ma c’è un’altra possibilità: che aumenti la mobilitazione degli elettori democratici e che crescano la passione, il confronto, le idee, la voglia di sconfiggere la destra italiana, sempre più intollerante e persecutoria. Occorrerebbe una deontologia delle primarie; bandire critiche e polemiche tra gli alleati che competono; accettare solennemente il risultato della votazione; saper rappresentare l’insieme della coalizione da parte del vincitore; rinunciando a velleità di comando solitario. Decisiva, nel cuore, resta la consapevolezza che una sconfitta farebbe pagare, anche in termini di libertà e di garanzie, un prezzo salatissimo all’Italia e all’Europa.
Speranza pone di fatto anche un altro tema, ossia che individuare un candidato premier prima delle Politiche sarebbe anche un modo di legittimare il Melonellum.
Mi permetto di ricordare che qualche tempo fa avanzai, insieme a Michele Fina e ad Alessandro Onorato, un ragionamento simile, su Rinascita. Fui accorto e prudente. Ma parlai della possibilità di candidare un riferimento altissimo e indiscusso della Costituzione. Allora mi parevano esserci le condizioni. Aveva vinto da poco il No nel referendum. Sarebbe stato ancora possibile svolgere una lunga campagna politica e culturale per coinvolgere l’elettorato sulla scelta di contestare un candidato premier, dal sapore plebiscitario. Nessuno colse questo suggerimento. Oggi mi pare un po’ tardi. I leader fondamentali del centrosinistra hanno accettato le primarie. Un percorso è già iniziato. Nelle condizioni attuali, il cambio di linea potrebbe essere interpretato come una debolezza, un’incapacità di scegliere, un espediente. La destra ci metterebbe in croce. E anche non pochi commentatori autorevoli.
Molti continuano a evocare come terzo nome Silvia Salis. Ma sia Schlein che Conte sono contrarissimi. Lei che giudizio dà della sindaca di Genova? Potrebbe correre per Palazzo Chigi?
Certo, se intende partecipare alle primarie. Mi pare una donna intelligente e che sa comunicare. Perderebbe freschezza, con un’eventuale convergenza su di lei ‘a tavolino’. E le sarebbe difficile rappresentare al meglio tutte le sensibilità del centrosinistra.
Quello delle regole delle primarie sarà un tema caldissimo: lei come le vorrebbe? E chi dovrebbe stabilirle? Magari un comitato apposito, fatto anche di esterni ai partiti?
Le opinioni che sto esprimendo sono personali. Prive del peso che danno incarichi politici e di gestione, che da tempo non ho. Comunque, per me, le primarie dovrebbero allargare al massimo i partecipanti al voto. Garantire la trasparenza, con regole drastiche che evitino possibili inquinamenti. Infine, i gazebo andrebbero promossi e gestiti da un comitato di garanzia, sopra le parti, impegnato in un lavoro non solo di rappresentanza, ma concreto e deliberativo. Su quando è meglio farle francamente sono incerto. Se le fai il prima possibile, chiudi questo argomento che è durato fin troppo. Se le fai a ridosso del voto, eviti un periodo di possibile logoramento del leader scelto.
Conte sta effettivamente surclassando Schlein sul piano politico, in queste settimane? Lo pensano e lo scrivono in diversi.
Non penso affatto che Conte stia surclassando il Pd e la sua leader. Il Pd è pienamente in campo, a partire dalla campagna delle Feste dell’Unità e dai contributi che la sua segretaria ha proposto sulla stampa e sui media. L’ultimo, quello consegnato al Foglio. Se devo essere sincero, mi ha sconcertato la reazione, persino di alcuni democratici, nei confronti del ragionamento pacato, integralmente politico, svolto da Conte su Repubblica, circa i possibili eccessi dell’ideologia woke. Non ci ho visto l’intenzione di colpire. Si è costruita ogni tipo di dietrologia, persino alludendo che non fosse farina del suo sacco. Una menzogna paradossale. Non vorrei offendere qualcuno, ma pochi politici italiani hanno la forza accademica e scientifica, la cultura generale di Conte. Queste asprezze sì, al di là delle primarie, vanno lasciate cadere, per il bene di tutti.
L’Italia è piena di garanti che ..non garantiscono un ca22o!
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Il soggetto ha già chiarito cosa spera di crei. E sono noti anche gli eccellenti rapporti che intercorrono tra lui e Conte.
https://infosannio.com/2026/07/03/da-bettini-il-consiglio-a-conte-niente-veti-su-italia-viva-ma-renzi-non-pensi-di-fare-tutto-da-solo/
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il soggetto sta solo dicendo che per governare non si può rimanere da soli. Quanto a cosa spera lui, riguarda lui. E l amicizia, termine impegnativo, può anche consentire all amico di dirti di non esagerare. Quanto alla Salis, tutto ottimo, purché passi dalle primarie. Chi la vota? Bruciata.
un altro passo di Deca per suscitare i vs riflessione condizionati.
un altro giorno in cui si parla dei limiti di Conte, e non del programma. Quando si parlerà di contenuti e di radici e prospettive coerenti comuni, il campo inesistente non sarà più neanche un tema. E le primarie con lui. Chissà cosa pensa dibba delle idee messe lì da Conte.
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Decarognis…al servizio di betti!
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a me basta questo:
Nova è nata con un obiettivo preciso: riportare i cittadini al centro della politica e costruire insieme le priorità del futuro governo progressista.
Il 19 e 20 settembre ci ritroveremo al World Join Center di Milano per concludere insieme un percorso che, in questi mesi, ha attraversato il Paese: oltre 100 spazi in tutta Italia e migliaia di cittadini coinvolti nel confronto e nella definizione di nuove proposte.
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Spero che Nova finisca presto. Vorrei che si cominciasse a vedere una parvenza di programma.
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anche per me…cccc.
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