LAVITOLA SCRIVE DAL CARCERE, ‘NON SONO LUCIDISSIMO, HO CHIESTO DI LAVORARE’

(ANSA) – ROMA, 20 AGO – L’ex editore Valter Lavitola, arrestato con l’accusa di essere il mandante dell’attentato al conduttore di Report Sigfrido Ranucci, ha inviato dal carcere di Rebibbia una lettera destinata alla compagna italo argentina. È quanto riferito in un servizio del Tg1, che ne mostra alcuni passaggi.
“Non sono lucidissimo, anche se sto bene – le ha raccontato Lavitola – Spero di avere i domiciliari, comunque ho chiesto di poter lavorare, qui in carcere ti assicuro è molto più pesante l’impotente attesa”. Nella lettera Lavitola ammette di aver commesso errori: “avrei dovuto ascoltarti – dice alla compagna – ma oramai è tardi”. In un passaggio l’imprenditore sostiene di “essere stato abbandonato” dall’ex premier Silvio Berlusconi. In un altro passaggio scrive: “Ho provato sofferenze e frustrazioni”.
Non preoccuparti Valterino, il tuo avvocato, ex onerovole di Alleanza Nazionale, come ti ci ha messo in questo pasticcio così te ne tirerà fuori, giusto il tempo di sistemare Ranucci!
A pensar male….
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Lo strumento della destra che si autoaccusa per manlevale i fratellini dalla mer@a!
Alle prossime elezioni metto sul conto anche questo…tranquilli!
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