Il problema non sono il Ponte o il Viminale, si può sopravvivere al Papeete, ai comizi pro Putin e anche a Vannacci. Ma quando è la tua buona classe dirigente a metterti alla porta, meglio trovare un lavoro

(di Giuliano Ferrara – ilfoglio.it) – Sono stufo di parlar male di Salvini, un tempo il Truce poi il senatore Salvini, che personalmente è persona affettuosa e candida nonostante le sue trovate aberranti e il modo grottesco di sostenerle in pubblico. Qui la questione è tecnica, e uno di esperienza, ormai, come lui è, non può non capirlo. Andare male alle elezioni può capitare. Se però azzecchi le alleanze e il successo di un altro, anzi di un’altra, ti porta al governo, tanto di guadagnato. Il problema non è il ponte, ricordando sempre come diceva Buttafuoco che la Sicilia è un’isola, non è il 5 per cento, non è il sorpasso di Forza Italia o di Vannacci, non è il ministero dell’Interno, che Maroni e Piantedosi hanno gestito in epoche diverse con discrezione e una certa efficacia. Il problema è che si può sopravvivere al tuffo nei pieni poteri del Papeete. E uno. Si può cercare di cavarsela dopo un comizio pro Ucraina in Polonia, improvvisato e terminato dall’esibizione di una maglietta o di una felpa con l’immagine armata di Putin, e chiamiamola gaffe. E due. Ma l’arruolamento di quello che poi ti sbertuccia e ti tradisce a tre stelle, ti rende cornuto e mazziato, mentre una classe dirigente di amministratori e ministri e parlamentari mica male fa la sua strada, prende voti, ragiona su identità e futuro della Lega in modo non sconclusionato, questo è un tre, non c’è due senza tre, tecnicamente insostenibile.
Spiace, ma la compostezza simpatica e disciplinata di un Giorgetti, l’improvviso coraggio di un Fontana in Lombardia, la tessitura di Fedriga in Friuli, il carisma bestiale di Zaia in Veneto, e tutto il resto del cucuzzaro, sono segni o segnali che un leader non può ridimensionare, ci deve fare i conti, Pontida o non Pontida. Salvini ha il classico problema della exit strategy, deve trovare come nei cinema di un tempo la lucina di sicurezza, farsi da parte senza suicidarsi, garantire un futuro che con lui è di una imbarazzante precarietà, senza di lui un’incognita con qualche speranza. E’ stato un attivista, un giovanilista del primo bossismo con uno sfondo di sinistra, combattivo, che ha pietrificato nel solco di un destrismo influenzato dal peggio del peggio, da Trump all’AfD fino a Marine Le Pen quando era diabolizzata mica male. Con quella complicazione a doppia mandata che è il putinismo, popolare come sempre quando si tratta di piegare le ginocchia davanti a un uomo forte, scarsamente giustificabile in una prospettiva di governo in Europa, il pezzo d’occidente che il riverito mandante di Salvini vuol fare a pezzi. Quanto alla sicurezza, il progetto della paura, da paura, è rozzo, confligge con i dati qui illustrati e ripresi dal Corriere della sera, e per l’immigrazione illegale ci sono mezzi diversi dall’ideologia blindata per farvi fronte. Insomma, a Salvini il terreno è franato sotto i piedi. Se ne deve convincere. Un po’ anche per il suo bene.
Una situazione rieducativa del suo Sé troppo espanso, un caso alla Ranucci forse, sarebbe una soluzione per lui e per la base inquieta del suo partito, che rischia in una guerra civile guerreggiata di scomparire davvero e di danneggiare gli alleati. Il senatore, ex Truce, può rivendicare soltanto, e non è pochissimo, il fatto di non aver torto un capello a coloro che oggi chiaramente vogliono sostituirlo con non si sa bene che cosa, ma qualcosa, alla guida della Lega di governo, partito nordista e imprenditoriale, pragmatico e affidabile, invece che caricatura delle destre nazionaliste europee più arrembanti ma, in Italia, affette dal ridicolo. Si faccia bello dell’unica cosa ragionevole che ha fatto, non eliminare il barlume di classe dirigente al quale non ha mai dato retta, con un eccesso di supponenza, e si trovi un lavoro politico dignitoso ma non pretenzioso. Questo gli spetta. Non altro.
Ci vuole una pala e un piccone altro che lavoro politico dignitoso e questo solo per aver buttato nel cesso il governo con i five stars per tutto il resto e de cazzate ne ha piu’ che fatte dette se lo giudichino i seguaci di giussano e la loro oramai misera pletora di votanti🤔
"Mi piace"Piace a 1 persona
Grande Salvini!
"Mi piace""Mi piace"