
(estr. di Elena Basile – ilfattoquotidiano.it) – […] Nel dicembre del 1989 Timisoara diviene il centro della rivolta contro Ceausescu. Il massacro, fabbricato ad arte dalla propaganda occidentale, manipola l’opinione pubblica che assiste contenta al processo farsa del dittatore e di sua moglie e alla loro fucilazione. Si parlò di 4000/12000 morti ritratti dalle telecamere di tutte le agenzie internazionali che i giornali descrissero come vittime torturate e amputate dalla Securitate di Ceaucescu.
Nel marzo del 2022 a Istanbul è in corso la mediazione tra la delegazione ucraina e russa. L’Ucraina acconsente a considerare legittime le preoccupazioni di sicurezza russe e a non entrare nella NATO, la Russia non trova nulla da ridire sull’Ucraina nella UE. È passato soltanto un mese dall’aggressione russa, non i successivi 4 anni di guerra in grado di realizzare un milione di vittime ucraine, di trasformare il Paese in una piattaforma di assalto militare contro la Russia, dipendente economicamente e militarmente dall’Occidente, un Paese mutilato del 20% delle sue terre.
[…]
I negoziati potevano dare avvio a una regolazione diplomatica nel 2022 del problema del Donbass. C’erano tuttavia interessi e poteri contrari alla pace. La guerra doveva continuare per ragioni economiche e geopolitiche. L’opinione pubblica andava manipolata instillando l’odio per la Russia, per Putin: il diavolo.
Nel marzo del 2022 la Russia, (un paese schizoide, evidentemente. perché si diletta in massacri gratuiti mentre a Istanbul lavora per la mediazione), è accusata di avere brutalmente ucciso, torturato, mutilato civili e di averli lasciati in bella mostra per le telecamere occidentali a Bucha. Il sindaco ucraino, il 30 marzo, rilascia una intervista festosa. Come sottolinea il bravissimo Toni Capuozzo, (una reputazione costruita con i rapporti dai teatri di guerra, non con le lunghe file di attesa di fronte alle porte dei politici o nei corridoi del Quirinale), sembrerebbe strano che il sindaco non faccia alcun accenno alle vittime civili. Il primo aprile le agenzie di stampa riportano le dichiarazioni ucraine che parlano di 450 vittime civili, di fosse comuni con 1300 cadaveri. La Russia nega e chiede un‘inchiesta internazionale. Alla Croce rossa di stanza a Kiev non viene permesso il sopralluogo. L’alto Commissario dell’ONU per i diritti umani, l’austriaco Volker Türk, nel suo rapporto ammette la uccisione a Bucha di 73 civili. Collabora alle indagini sulle centinaia di presunti crimini dei soldati russi. Mosca chiede una lista credibile delle vittime che potrebbe far risalire, con appropriate autopsie, al tempo e alle modalità del cosiddetto sterminio. La lista non appare come non è mai apparsa quella dei 50.000 morti iraniani a cui Paolo Mieli sembra aver creduto immediatamente. A Gaza si è arrivati a 50.000 morti, ma secondo i media mainstream le vittime dei pretacci iraniani potevano eguagliare in due, tre giorni quelle palestinesi: magica potenza dei Pasdaran. Un dettaglio: le notizie sui crimini di Bucha hanno posto fine alla mediazione in corso a Istanbul.
Non so cosa sia avvenuto a Bucha, eppure i punti oscuri e la famosa domanda “Cui Prodest” (strano: i latinisti del “si vis pacem para bellum” hanno dimenticato l’altra espressione latina: a chi giova?) mi rendono scettica. Stefano Folli e molti altri citano invece Bucha , un giorno si e uno no, per stigmatizzare il pericolo Conte e la sua equivoca politica estera. Mi domando se nel dicembre del 1989 erano convinti anche della strage di Timisoara.
[…] Leggo intanto su Repubblica che il direttore Stefano Cappellini (ha fatto carriera dopo aver linciato da giornalista una donna, una ex ambasciatrice rea di avere criticato pubblicamente le politiche della NATO, chiamandola “falsa ex ambasciatrice”, funzionario di grado medio-basso della carriera diplomatica), lo stesso che balbetta il catechismo occidentale, lo slogan aggressore- aggredito) invece di leggere saggi sulla Russia e di informarsi sul genocidio di Gaza, passa allegramente il suo tempo in una nutrita corrispondenza col faccendiere di Berlusconi, ex galeotto, al quale invia domande per un possibile sondaggio al fine di lanciare il nuovo federatore del centrosinistra. Naturalmente nell’articolo da lui pubblicato il 14 agosto giustifica l’aiuto rivolto a Lavitola con la propria innata cortesia. A 16 anni leggevo Giorgio Bocca sulla Repubblica. So cosa è successo per farci cadere così in basso. Ogni giorno cerco di descriverlo a chi semmai si è perso un passaggio. Bocca parlava della “pianta uomo” in Meridione, sarebbe stupito di osservarla oggi, di vederne le inquietanti trasformazioni, in Occidente.
La incertezza iniziale può anche essere comprensibile; ma quando risulta evidente che le più alte cariche dello stato ignorano gli interessi primari della popolazione per seguire direttive extra nazionali, e che quindi la nostra Carta Costituzionale diventa carta straccia, forse è il caso di mobilitarsi e fare scudo, da nord a sud: fermiamo l’ attentato alla Costituzione finché siamo in tempo!
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Giansè, ma non è che, sotto sotto, ti stai avvicinando al voto? Magari per la paura che le cose peggiorino e per il bisogno di prendere una posizione, invece di restartene in disparte ad astenerti.
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“Come sottolinea il bravissimo Toni Capuozzo…” 🤣 😂
Ci mancava solo che la Basile rispolverasse il commissario Toni. Qui si raschia proprio il fondo del barile. Vabbè, almeno la nostra A N A I L oggi sarà in sollucchero sentendosi “dalla parte giusta”, ossia quella dove c’è sempre la acutissima controinformatrice sign.ra Basile.
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Capuozzo, a differenza tua, non ha passato la vita sul divano a giudicare chi, bene o male, prova a dare un contributo ad informare anche a rischio della pelle.
Ti giro un po’ di materiale per alimentare il tuo disprezzo:
Fonte Wikipesua
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Alla faccia del bicarbonato di sodio, direbbe Totò. Oppure più in linea con Info: Ma mi faccia il piacere!
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Flame’, guarda che il disprezzo di SL e quello di chi lo “laika” sono altre note di merito da aggiungere al tuo elenco!
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Ma quale disprezzo? Dove lo vedete ‘sto disprezzo? Il disprezzo lo manifestate VOI, continuamente, un post si e un post no, qui su Infosannio.
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@ Anail: io non disprezzo proprio nessuno: mi fate pena, è diverso.
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Domanda per Flamengo, ma può rispondere chiunque: in che modo il curriculum di Capuozzo rende “festosa” l’intervista del sindaco di Bucha?
Uno sparaballe rimane uno sparaballe, a prescindere dal curriculum (che in questo caso è semmai un’aggravante).
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… disse l’uomo piccolo piccolo!
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Oddio, e perché? Perché ho trovato ignobile l’indagine della controinformazione putiniana italiana sulla strage di Bucha, compiuta come tutti, ma proprio tutti sanno, dai mercenari tagliagole assoldati da Putin? Ma dai. Ciao gigante!
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Putiniana sarà la tua bisnonna! Il mio ex capo diceva: peggio dei mascalzoni sono quelli che non riescono nemmeno a capire quali sono i propri interessi!
In Russia c’è ben peggio di Putin ma, da bravo russofobo da riporto, non cerchi di capire quello che succede nella terra degli orchi e segui la scia di chi tratta i lettori come poveri decerebrati. Contento tu!
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Parli per schieramenti, usi frasi fatte. Hai imparato la parola “russofobia” e la sbatti in faccia a chi non la pensa come te, cosi, a caxxo. Con quell’aria saccente di chi crede di avere la verità in tasca. Ma falla finita, tu e il tuo ex capo.
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… ” Cornuto” disse il bue all’asino! Non fai che dare del putiniano a tutti quelli che mettono in discussione il “verbo” ucraino e USA!
Scrivi per esprimere disprezzo verso persone che espongono idee, guarda caso controcorrente, nascosto dietro uno pseudonimo. Apprezzo chi ha una visione critica, anche verso chi generalmente ha idee che condivido, ma che almeno sia in grado di farlo sui contenuti!
Sembrate una banda di troll!
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Ma i contenuti in questo caso quali sarebbero? I copia e incolla del deficiente di Oreste qui sotto?
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Come al solito ti atteggi a “furbo”: tu hai sempre da dire verso certi personaggi ma non entri mai nel merito degli argomenti. Tu denigri la Basile perché dice cose che non ti piacciono e cozzano col tuo conformismo. La strage di Bucha non è mai stata indagata da una commissione indipendente, condizione necessaria, anche se con molti limiti, per attribuire la responsabilità dei fatti. Chiediti: perché la Russia la voleva mentre l’Ucraina no? Ma ci arrivi o sei veramente così limitato.
L’attribuzione delle responsabilità della strage le ha stabilite il governo ucraino!
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Buffone, il CONSIGLIO DEI DIRITTI UMANI DELL’ONU ha istituito a MARZO 2022 una Commissione d’inchiesta internazionale indipendente sull’Ucraina, documentando le gravi violazioni e i crimini commessi dalle forze russe a Bucha e in altre aree dell’Ucraina, raccogliendo prove di esecuzioni sommarie, torture e violenze sessuali.
Devi levarti questa spocchia con cui parli di cose enormi e gravissime, come fossero piccole discussioni da salotto. Io poi non denigro affatto la Basile. Mi è bastato vederla in tv quando frequentava Floris per farmi un’idea precisa del personaggio. Quello che scrive è talmente prevedibile che non mi fa né caldo né freddo. Sono vivende come quelle di Bucha che mi hanno fatto sentire lontano anni luce dal gruppone dei putiniani da strapazzo tipo te. E adesso ti saluto.
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Indipendente nel senso che sono andati sul luogo e hanno potuto fare tutto quello che il governo ucraino gli ha consentito di fare! È come fare un processo ascoltando solo l’accusa. Ma ci arrivi? Non metto in discussione il fatto che siano stati commessi crimini da parte russa, ci credo. Questo non significa che quella fila di cadaveri stesi sulla strada siano stati messi lì dai russi. Non significa che tutti i morti ammazzati siano stati uccisi dai russi. Appena ripresa la città, entrarono militari ucraini a fare “pulizia”. In quei luoghi buona parte della popolazione era filorussa. Dimenticate sempre che è anche una guerra civile e hli ultranazionalisti ucraini odia o i russofoni e non si fanno problemi ad ammazzarli. Che fine pensi abbiano fatto i civili collaborazionisti? Poi, secondo te, dove avranno messo i cadaveri? Un’ inchiesta seria avrebbe coinvolto anche la parte russa. Rispondimi: perché non hanno voluto?
Ci sono morti civili anche nel Kursk, chi li avrà ammazzati? Là l’inchiesta non l’hanno fatta. Ma sicuramente gli ucraini i civili non li toccano.
Ricapitolando: sì c’è stata un’inchiesta che ha accertato dei crimini commessi da parte russa ma non dimostrano che sia stato commesso un eccidio. Si parla di 50 morto accertati per mano russa. Alcuni uccisi mediante esecuzione sommarie, altri a causa dei bombardamenti. Ci sono stati più di 400 morti tra i civili. Soldati russi criminali, si ma la storia che ci hanno raccontato è stata costruita ad arte! Poi pensa a quello che ti pare. Stavolta almeno hai usato qualche argomento.
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“Non metto in discussione il fatto che siano stati commessi crimini da parte russa, ci credo. Questo non significa che quella fila di cadaveri stesi sulla strada siano stati messi lì dai russi. Non significa che tutti i morti ammazzati siano stati uccisi dai russi…”
Sempre questa “difesa” pelosa delle nefandezze compiute da un branco di mercenari che al 90% non erano neanche russi (era il metodo Putin, all’inizio). Sempre a ricercare una qualche “prova” volta a sminuirle. Ma falla finita. Che poi ammettere gli orrori compiuti da quei tagliagole al soldo di Putin non vuol dire trasformarsi in filoamericani, filo Zezè, lettori del Corriere, ammiratori di Mieli o chissà cos’altro. Questo te lo devi infilare una volta per tutte nella testolina che madre natura ti ha donato, capito?
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Proprio ora stavo vedendo la grande trasmission sulla 3 “quante stoorie”..infatti quante storie che prende il posto del fuori TG–e quindi fa due puntate al giorno…tanto per rincoglionire gli abbonati.
Le falsità dette da una ex Ucraina e dallìinvita in ucraina è il massimo delle falsità.. questo quanto si comunica agli iatalioti…ricordate alle preossime elezioni cosa vi stanno dicendo falsamente..ricordate..fate mente locale…l’invasore e l’invaso solo per La russia ..per gli altri nooo.. è un diritto nuovo ..vedi Venezuela,Iran,Libano,Palestina,Afganistan,Siria,Irak,Libia,Tonchino ,…ecc.ecc.
Che schifo!
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Che bel rebelott di articolo; tra l’altro dedicare una decina di righe al repubblichino Cappellini qualifica quasi del tutto la qualità dello scritto.Povera Itaglia
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“Il sindaco ucraino, il 30 marzo, rilascia una intervista festosa. Come sottolinea il bravissimo Toni Capuozzo […], sembrerebbe strano che il sindaco non faccia alcun accenno alle vittime civili.”
In esclusiva per i putiniani infosanniti, ecco la famosa “intervista festosa” nella sua interezza, dove qualunque analfabeta funzionale può constatare coi suoi occhi come spicchi l’assoluta mancanza del seppur minimo accenno alle vittime civili:
https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/03/28/ucraina-il-sindaco-di-bucha-stupri-fosse-comuni-e-cadaveri-in-strada-la-citta-e-distrutta-ma-ricostruiremo-tutto/6539724/
Capuozzo?
Basile?
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Voi filo-neonazi prendete per buono tutto ciò che viene dall’Ucraina ultranazionalista e avete imparato a dire “putiniano” subito dopo aver imparato “pipì” e “pupù”. Non c’è mai stata un’inchiesta sulle stragi, nonostante furono i russi a chiederla. Spiega perché non accontentarli e fargli fare una lurida figura? Ovviamente non serviva perché l’effetto che avevano prodotto i morti ammazzati era già stato prodotto. La verità in guerra non frega a nessuno!
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Disse il putiniano sfegatato.
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@ Flamenco: sei tu quello che si tracanna tutto ciò che soddisfa i propri pregiudizi, senza la benché minima verifica.
In esclusiva per gli infosanniti alla vodka, ecco a voi l’inchiesta della Commissione d’inchiesta internazionale indipendente sull’Ucraina istituita dall’UNHRC, il Consiglio per i diritti umani dell’ONU (esatto: lo stesso per cui lavora Francesca Albanese), che secondo te non sarebbe mai esistita.
Altre minchiate?
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comunicazione di servizio @agente CIA JonnyDio. Il comando Mi6 mi ha incaricato di informarti che il
soldato Sparvee1
è stato avvistato sulle spiagge della Versilia a ferragosto a caccia di ukronazi.
Hasta la vista Jonny… guardati le spalle .Passo e chiudo
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Roger, ricevuto. L’intelligence non sbaglia mai.
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X JD:
bravo.
Adesso spiegaci con parole tue cosa fosse la cosiddetta operazione SAFARI.
E come mai molte delle vittime ritrovate per strada avessero la fascia dei filorussi.
Come al solito farai pippa nel rispondere.
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@ Mentecatto: spiegaci a chi? A nome di chi altro parli?
Te lo ripeto per l’ennesima volta (sei sordo, oltreché stupido?): se vuoi il mio parere su un argomento a tua scelta, prima mi devi pagare.
Allora, che facciamo? Te lo mando oppure no questo iban?
Anzi: siccome mi avete fatto divertire col vostro disagio, solo per oggi sarò magnanimo e te lo spiegherò gratis, ma solo se tu sarai prima così gentile da spiegarmi in che modo questo renderebbe “festosa” l’intervista al sindaco di Bucha (che non ha affermato nulla di quanto attribuitogli falsamente da Basile e Capuozzo).
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Disagio, a suo agio.
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Peccato che non sia stata costituita un’Inchiesta internazione,sul massacro come aveva chiesto Putin…peccato!
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Vallo a spiegare agli invasati Azov qui sopra!
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Peccato che questa sia una grandissima minchiata… peccato!
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fare un’intervista al sindaco è come chiedere al macellaio se è buona la sua carne… ma va a aare!
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di Giulio Chinappi
Mentre i media occidentali si sono affrettati ad attribuire la colpa del “massacro di Bu?a” all’esercito russo, persino il Pentagono ha affermato di non avere elementi che provano il coinvolgimento della Russia. Di seguito la traduzione dell’analisi effettuata da Gennadij Zjuganov, leader del Partito Comunista della Federazione Russa.
In Occidente è iniziata una vera isteria per le presunte “atrocità” dell’esercito russo nella città di Bu?a, vicino a Kiev. Le vittime di queste “atrocità” sarebbero state scoperte dopo che le nostre unità dell’esercito se ne sono andate. La Russia ha annunciato la necessità di una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per richiedere all’Ucraina di fornire prove. Il Ministero della Difesa della Federazione Russa ha già ufficialmente confutato queste accuse, affermando che nessun civile è rimasto ferito durante la permanenza dell’esercito russo in questa città. Le immagini delle persone presumibilmente uccise sono apparse solo il quarto giorno dopo l’arrivo dell’esercito ucraino. Ci sono altri fatti che testimoniano la natura scenica di questa provocazione.
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Senza contare LA LOGICA… di uccidere, da parte dei russi, proprio i filorussi, contraddistinti dalla fascia bianca…
E che dire della presenza di cadaveri sottratti alla “fossa comune” rivendicata dall’ospedale locale?
Ma poi: Tony Capuozzo… basta così.
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LA LOGICA dice che qua i casi sono solamente due: o l’intervista pubblicata (anche) dal Fatto Quotidiano è FALSA, oppure Capuozzo e Basile MENTONO sapendo di mentire; tertium non datur.
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Altro art, interessante(…)
per quanto riguarda, infine, le accuse di crimini di guerra rivolte alla Russia, J. Baud afferma di concordare con le dichiarazioni del ministro degli esteri svizzero, Ignazio Cassis, secondo il quale un crimine di guerra è tale solo quando un’indagine imparziale e indipendente lo abbia dimostrato, nel rispetto delle procedure previste dal diritto internazionale. A Bucha, ad esempio, un’indagine internazionale imparziale non ha mai avuto luogo, e se mai ve ne fosse una anche la Russia dovrebbe farne parte, diversamente da quanto avvenuto nell’episodio dell’aereo MH 17 abbattuto sui cieli dell’Ucraina nel 2014. Sorprende che la Macchina della Verità occidentale non faccia rilevare che ogni accertamento di eventi e responsabilità richieda una postura neutrale e dunque la partecipazione di tutte le parti in causa.
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con particolare dedica al sopra stalle e stracci
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Tu fai bene a chiarire come funziona il mondo ma all’asilo nido qui sopra non ci possono arrivare. Loro… solo pappa, cacca, putiniani!
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Gli hai fatto la fotografia!
👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻
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RISPOSTA COLLETTIVA a putiniani e disagiati vari (tanto, siete intercambiabili): non so se ci avete fatto caso, ma mi sono semplicemente limitato a riportare l’intervista che smentisce nettamente le affermazioni di Capuozzo e Basile (oltreché del Cremlino, ça va sans dire).
Se per caso avessi inavvertitamente urtato la vostra sensibilità, facendovi notare che il vostro re Capuozzo e la vostra regina Basile sono nudi, vi informo che non me frega esattamente un ca22o di niente: ciò che ho detto è la pura verità, come dimostrato dall’intervista riportata e come chiunque (chiunque non sia un analfabeta funzionale, anche se questo vi esclude) può constatare autonomamente, andandosela a leggere e verificando coi propri occhi come non dica affatto quanto riportato dai summenzionati sovrani della menzogna.
Se non siete in grado di accettare questo semplice fatto, potete prendervela pure col sottoscritto, potete anche sfogare su di me tutto il vostro disagio interiore (tanto ho le spalle larghe e mi fate il solletico), ma è tutto inutile e la realtà dei fatti non cambia: alla fine, resta sempre il fatto incontestabile che nulla di ciò che possiate dire o fare rende in alcun modo l’intervista al sindaco di Bucha “festosa”.
Chi sostiene il contrario, sia esso Capuozzo, Basile o perfino il Padreterno, sta mentendo.
Se fossi al posto del verme solitario che alberga fra le vostre orecchie, quando qualcuno viene beccato a mentire, invece di prendermela con chi lo denuncia, mi chiederei piuttosto come mai questo qualcuno sia costretto a mentire per portare avanti la sua narrazione, ma mi rendo conto che ormai siete ridotti come i clienti di Wanna Marchi: disposti a qualsiasi cosa, pur di non ammettere di essere stati ingannati.
Fate discretamente pena.
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Operazione SAFARI.
Niente.
0 tituli.
L’avevo detto.
Farai pippa anche questa volta.
Del resto è ovvio che te le fai assieme a Santo Loguasto.
Poi dai del disagiato agli altri 😀
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@ Mentecatto: è inutile che cerchi di sviare il nocciolo della questione.
Quando Basile e Capuozzo affermano che l’intervista del sindaco di Bucha era “festosa” stanno mentendo, e non c’è operazione al mondo che possa cancellare questa verità.
Siccome non sei abbastanza intellettualmente onesto da riconoscere che i tuoi idoli sono dei pallonari conclamati, cerchi di parlar d’altro.
Col sottoscritto non attacca, dovrai inventarti qualcosa di meglio: di cosa vuoi che ti parli adesso, del mio colore preferito?
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Volevo ricordare a JD che l’intervista “festosa” a cui si riferiva Capuozzo ( e quindi la Basile) è quella VIDEO del 30 marzo ( forse trasmessa poi il 31 marzo).
Per annunciare la liberazione di Bucha, ribadendo la propria felicità ( festosità legittima…) il giorno dopo.
Tu JD hai postato l’intervista di 2-3 giorni prima, il video festoso è di qualche giorno dopo. Quel Video l’ho visto per intero allora. Oggi ho difficoltà a reperirlo. Perciò ho messo il video di Pubble che ne fa riferimento al minuto 9.50 circa, con piccola riproduzione del medesimo.
I dubbi che insinuava Capuozzo erano legittimi, alludendo ad una “messa in scena” fatta ad arte, successiva alla ritirata russa da Bucha. Per i motivi che ti sono stati ricordati. E in quei giorni su INTEL SLAVA canale che riportava immagini, video, sulla guerra russo-ucraina, ho visto le immagini video dell’ingresso delle Forze ucraine nel riprendersi la città di Bucha. Con il comando chiaro di fare fuori i cosiddetti “collaborazionisti” ( che poi erano soprattutto quelli che cercavano di restare in vita…). Perché sia chiaro, è ovvio che a Bucha, come in altre località occupate dai Russi ci sono stati omicidi, probabilmente stupri, violenze e nefandezze. La Guerra fa sempre schifo.
Ma per alcuni ( anche per me) “l’orrore Bucha” che doveva fare fare un salto di qualità al disprezzo verso i Russi invasori, fu costruito e pianificato a tavolino.
So che sei di opinione opposta.
Sono solo intervenuto perché il tuo “tertium non datur” è fuori luogo. Capuozzo e Basile alludono ad una VERA intervista FESTOSA del Sindaco di Bucha.
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Risposta netta a stalle e stracci…troppa grazia..per una espressione gioiosa …ci si fa un romanzo ma non si dice che il tutto fu montato apposta per dare discredito ai russi..
ma che gran testa di ca22o sto JD ..è un report delle veline USA!
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Infatti è sparito il video…chissà perchè..ha dato spiegazione stalle e stracci?
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però ho trovato queste dichiarazioni
di Toni Capuozzo*
La prima domanda che mi sono fatto è : pensi che sia impossibile che i russi, ritirandosi, abbiano fatto, per vendetta e odio, una strage di civili ? Non lo ritengo impossibile, ho visto troppe volte che la guerra porta a dare il peggio di sé.
La seconda domanda è stata: pensi che sia impossibile che gli ucraini, aggrediti, bisognosi di aiuto, ansiosi di coinvolgere la comunità internazionale, abbiano “costruito” la scena? Ho una lunga esperienza, dal Kossovo al Libano, da Betlemme a Belgrado, di situazioni forzate, modificate, usate: in guerra ogni mezzo è buono. In più, in questo caso, ci sono i precedenti della ragazza di Mariupol (diceva la verità allora, o la dice adesso ?), il mistero del teatro di Mariupol, i numeri che vengono forniti dalle Nazioni Unite e dagli ucraini su vittime civili e perdite militari russe (sarebbero morti 400 militari russi per ogni civile ucciso….). Il mestiere del giornalista è farsi domande, anche quelle scomode.
E allora mi ha sorpreso una sequenza di date:
– il 30 marzo le truppe di Putin abbandonano Bucha
– il 31 marzo il sindaco, davanti al municipio, rilascia una dichiarazione orgogliosa, sul giorno storico della liberazione. Non parla di vittime per le strade.
-il 31 marzo Maxar Technologies pubblica le foto satellitari che rivelano l’esistenza di fosse comuni attorno alla chiesa. E’ una scoperta che poteva essere fatta a terra: è la fossa che pietosamente gli abitanti del posto hanno iniziato a scavare il 10 marzo per seppellirvi i propri morti nella battaglia – siamo poco lontani dall’aeroporto di Hostomel- in cui nessuno avrebbe fatto distinzioni tra civili e militari.
Il 1 aprile va in onda a Ukraine TV24 l’intervista al sindaco. Non è accompagnata da alcun commento su morti per strada.
Il 1 aprile un neonazi che si fa chiamare Botsman posta su Telegram immagini di Bucha. Dice solo di aver trovato un parlamentare, in città, non parla di morti. Ma lo si sente rispondere a una domanda: “Che facciamo con chi non ha il bracciale blu’?” “Sparate”, risponde.
Il 2 aprile la Polizia ucraina gira un lungo filmato sul pattugliamento delle strade di Bucha (che non è enorme:28mila abitanti). Si vede un solo morto, un militare russo, ai bordi della strada. Nel filmato, lungo 8 minuti ci sono abitanti che escono dalle case, e passanti che si fermano a parlare con la polizia. Lieti di essere stati liberati, ma nessuno parla di morti per strada. La cosa peggiore è quando uno racconta di donne costrette a scendere in una cantina, e uomini prelevati per essere interrogati.
Il 3 aprile il neonazi su Telegram incomincia a postare le foto dei morti. A tre giorni pieni dalla Liberazione.
Il 4 aprile, ieri, il New York Times pubblica una foto satellitare che riprende i morti per strada, spiegando che è stata scattata il 19 marzo (quindi i corpi sarebbero per strada da quasi due settimane, sembrano le armi chimiche di Saddam).
Va da sé che onestà e indipendenza (che poi uno scambi l’indipendenza come dipendenza da Mosca mi fa solo ridere amaramente) impongono domande.
Com’è che gli abitanti di Bucha che, sotto la dura occupazione russa, seppellivano i propri morti, questi invece, pur liberi, li lasciano sulle strade ?
Com’è che attorno ai morti non c’è quasi mai del sangue ? Se una vittima viene sparata alla tempia, è una pozza, finchè il cuore batte. Se gli spari che è già morto, niente sangue.
Com’è che in una cittadina piccola e in guerra, dove nessuno presumibilmente si allontana da casa, nessuno ha un gesto di pietà, per tre giorni, neanche uno straccio a coprire l’oscenità della morte ?
Erano morti nostri o altrui ?
Se uno vuole credere, se cioè è questione di fede, anche l’osservazione che i morti, per bassa che sia la temperatura non si conservano così, è inutile. Morti pronti per il camera car che è una gimkana tra i corpi. Una volta tirai un sasso a un randagio, io che amo gli animali, perché si stava cibando del corpo di un terrorista, e non era in una città affamata.
Purtroppo mi interessano poco le testimonianze de relato – “mi hanno raccontato che”- o i servizi che aggiungono alla scena solo rabbia e indignazione, e pietà all’ingrosso. Ricordo ancora a Gerusalemme il responsabile della sede RAI scrivere una mail privata ai dirigenti palestinesi attorno alle immagini di un linciaggio a Ramallah: “La Rai non avrebbe mai mandato in onda immagini che vi danneggino”. I gonzi pubblicarono la mail di solidarietà sui giornali. Né mi turbano le accuse dei tifosi, dei trombettieri e dei tamburini. Senza insulti sono disposto a discutere con chiunque, e so che quelle persone, chiunque fossero, in qualunque circostanza fossero state uccise, a qualunque scopo venissero esibite (i russi per terrorizzare, gli ucraini per emozionare il mondo) sono morte nel modo peggiore, e meritano pietà e giustizia, non propaganda
Resta l’orrore, e la speranza che commissioni severe indaghino e la facciano pagare ai responsabili. Se sono russi, irraggiungibili, resteranno nell’album delle infamie. Se qualche ucraino ha abbellito o costruito la cosa, è giusto almeno porsi un altro paio di domande scomode.
Come fai a non mandare armi a un popolo così martoriato, come fai a non reagire all’orrore ?
Come fai a convincere l’opinione pubblica mondiale che bisogna mandare altre armi e puntare a punire l’invasore, non a negoziarne il ritiro ?
Come si giustifica un’escalation ?
In poche parole: a chi giova ?
Ma, attenzione, anche rispondere a questa domanda non dà alcuna certezza. Perché la guerra è calcolo, ma ancora di più follia e stupida ferocia.
*Post Facebook del 5 aprile 2022
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