
(estr. di Daniela Ranieri – ilfattoquotidiano.it) – […] Chi ha presente l’autore, Mario Draghi, non sarà sorpreso dal titolo del suo nuovo opus maximum, Competere o sparire (Rizzoli), una dicotomia fittizia sullo stile di quel famigerato “la pace o i condizionatori” con cui cercò di farci accettare la partecipazione di fatto alla guerra in Ucraina della Nato contro la Russia, deprecando le mollezze e gli agi consentiti agli italiani dai climatizzatori accesi grazie al gas russo.
[…]
Il sottotitolo è soave: Per un nuovo paesaggio europeo, dove la parola “paesaggio” serve ad ammorbidire le eventuali tensioni del lettore, comprensibilmente provato da anni di “sferzate”, “scudisciate”, “sveglie” e “scosse” di Draghi; è, diciamo, la vaselina che facilita l’assunzione del libro. Il primo capitolo si intitola “federalismo pragmatico”, espressione che Elly Schlein, in un’esoterica intervista al Foglio, ha piazzato lì per mandare un messaggio all’establishment che a suo dire le rema contro, e che significa qualcosa come “facciamo la federazione di Stati europei con chi ci sta”, con una Difesa unica e un potere che decide per tutti senza il vincolo dell’unanimità. L’incipit è biblico: “Quello attuale non è solo un momento di pericolo. È anche un momento di rivelazione”. Ora, “rivelazione” è il significato ultimo della parola “apocalisse”, che nella Bibbia indica il disvelamento di cose nascoste dato da Dio a un profeta, il quale profeta, ça va sans dire, sarebbe Draghi (voi ridete: nella prefazione, il giornalista economico Martin Wolf scrive: “Draghi non è più uomo d’azione. È diventato piuttosto il profeta dell’Europa”). Tuttavia, nel linguaggio comune la parola è usata per descrivere disastri immensi, guerre devastanti o la distruzione totale della Terra, quindi si mette bene.
La trama è avvincente: guerre, dazi, crisi energetiche, generati da una forza maligna e impersonale (i responsabili non sono chiari, nel libro, oppure è la Russia), hanno fatto lievitare il fabbisogno di investimenti strategici dell’Ue a quasi 1200 miliardi di euro all’anno. Dipendiamo da altri per gas, minerali, energie; nell’IA gli Usa investono cinque volte più dell’Ue. Draghi qui ha un’agnizione come quella dell’Odissea: “I nostri salari reali non sono riusciti a tenere il passo nemmeno con la nostra lenta produttività… Questa repressione salariale ha frenato i consumi e inferto un ulteriore colpo alla domanda interna causato dalla politica fiscale restrittiva”. Ma va’? E chi poteva immaginarlo?
Non certo Draghi, che nel luglio 2012, da presidente della Bce, lanciò il dardo divino del whatever it takes, a cui seguì il Quantitative Easing, per gli amici “Bazooka”, con cui la Bce creò moneta per acquistare titoli di Stato dei Paesi membri. Solo che, mentre Mario immetteva liquidità per salvare l’euro e abbassare gli spread, l’Europa, in ottemperanza al culto neoliberista tecnocratico di cui Draghi è Sommo Sacerdote (e la mitologica agenda Draghi il Vangelo), imponeva austerità fiscale e tagli alla spesa pubblica, così i benefici finanziari sono rimasti bloccati nel circuito bancario e nel salvataggio dei bilanci statali, senza tradursi in un vantaggio per le famiglie, che sono diventate sempre più povere. I greci ne sanno qualcosa: poiché il fallimento della Grecia avrebbe potuto trascinare a fondo tutta la virtuosa Eurozona, Unione Europea, Bce e Fmi (la mitica Troika) intervennero con piani di salvataggio da circa 289 miliardi, con cui lo Stato greco riuscì a ripagare gli interessi e i debiti contratti con le grandi banche creditrici tedesche e francesi. Allora tutto bene, no? No: purtroppo gli aiuti non erano gratis (“austerity”) e produssero sgradevoli effetti collaterali: crollo del Pil (-25%), devastazione dello Stato sociale (pensioni tagliate 13 volte consecutive), sanità demolita (carenza di farmaci negli ospedali), disoccupazione di massa, privatizzazioni forzate.
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Pazienza, succede. La scommessa è l’anima della finanza. Come quando il Draghi presidente del Consiglio, ad aprile 2021, con 400 morti di Covid al giorno, motivò la decisione di riaprire tutto come un “rischio ragionato”, mandando in estasi i liberali per la “scommessa di Draghi”. Migliaia di anziani, fragili e malati furono sacrificati al sacro Pil. L’azzardo non sorride a Draghi. Nel giugno 2023, dal Mit di Boston, disse perentoriamente che non c’era alternativa alla vittoria dell’Ucraina sulla Russia e che per l’Europa “l’unica opzione possibile” era “garantire la sconfitta della Russia”; invece, come s’è visto, l’alternativa c’era: la prevedibile vittoria della Russia e il fallimento dell’Europa. Ma niente paura, la soluzione è nel titolo: competere. Come? Ovvio: risollevando l’economia europea con la spesa militare e le guerre. Anche perché “la Cina sta sostenendo direttamente il nostro avversario, la Russia”. Non abbiamo terminato il libro perché sappiamo già come va a finire (e anche stavolta l’assassino è il maggiordomo).
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Bellissima Carrie 🤝🤝🤝👏👏👏👏
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I VOLTI DELLE PERSONE… SOPRATUTTO GLI OCCHI CI QUELLI DI DRAGHI INCUTONO TIMORE E REPULSIONE…. SVELANDO TUTTO SU CHI STIAMO OSSERVANDO…
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I VOLTI DELLE PERSONE… SOPRATUTTO GLI OCCHI… SVELANO L’ANIMO BENEVOLO O MALVAGIO DI CHI STIAMO OSSERVANDO.. QUELLI DRAGHIANI RIVELANO UN GELIDO NARCISISMO…
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L’agnizione è un termine letterario e teatrale che indica l’improvviso riconoscimento della vera identità di un personaggio. È il momento in cui un segreto o un errore svela chi sia davvero una persona. Esempi nei generi: La scarpetta di Cenerentola o i segni particolari di riconoscimento. La scoperta del colpevole o del legame segreto tra i personaggi alla fine del racconto.
Si ha un’agnizione quando, durante una narrazione, viene rivelata la vera identità di un personaggio: si tratta di un colpo di scena classico, molto frequente nel teatro greco e romano – per cui l’acme della tragedia o la soluzione della commedia intricata consistevano spesso in una rivelazione del genere. Ma il successo di questo elemento narrativo è rimasto sempreverde per secoli, fino a oggi: quanti film o serie televisive giocano sul riconoscimento o la scoperta di un legame di parentela, o di un’identità occulta o dimenticata?
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L’Agenda Draghi in edicola per Rizzoli, cosa possiamo volere di più sotto l’ombrellone?
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Come si possa avere stima di un Persecutore del Popolo, è per me incomprensibile.
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Con il potere conferitomi dalle lobby e da Dio…
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Tutte queste guerre e le armi da comprare servono solo per cercare di salvare gli USA dal declino dovuto ad un sistema economico predatorio che premia maggiormente il famoso 1% della popolazione. Il problema è che il tentativo di salvataggio non prevede di cambiare di una virgola il sistema neoliberista che continua a spolpare l’economia. È per questo che siamo destinati a perdere e quando ce ne accorgeremo sarà troppo tardi!
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Deliziosa Ranieri come sempre.
Si è fatta tanta ironia sulla famosa dichiarazione “guerra o condizionatori” ( un po’ quella di Fidel : o socialismo o muerte ) facendola passare come una senile fuoriuscita di testa del banchiere . Io credo, invece, che avesse una logica non dichiarabile per ovvi motivi . Lui voleva veramente sostenere che il nostro modello di vita( i condizionatori sono solo una metafora ) c’è lo potremo permettere solo sconfiggendo la Russia e sottomettendola e ,in questo modo, depredandola.
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chissa’ perchè ogni volta che lo vedo o lo sento nominare la mia mente va al 2008 ed al Compianto Cossiga….ma purtroppo è solo la mia e non di quelli che sono imbullonati ai banchi del Parlamento o di certi giornalisti…….purtroppo…..
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Vi pongo un quesito che so di soluzioni quasi impossibile. Chi preferite come presidente della repubblica: Draghi o Meloni. Non sono previste risposte alternative tipo nessuno de due etc……
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Perchè cambiare quando possiamo averli tutti e due contemporaneamente?
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Ma l’agendina che €azzo de fine ha fatto gira la voce che mo’ la cercano il centurione de Roma norde insieme a Pinna picciern 🤔
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Mario Draghi in un tipico summit economico:
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