La Fiera del Levante di Bari era stata scelta come location per misurare il consenso della maggioranza nella sua ultima estate pre-elettorale, ma la premier dovrà trovare un’alternativa

Il Governo Meloni si avvicina al record di longevità e la premier cerca una location per la festa. Le date sono già state scelte, 4 e 5 settembre, ma il governo più longevo della Repubblica italiana non vuole festeggiare a Roma, troppo vuota in quelle date. Per la sua “Atreju fuori stagione”, come la definisce il quotidiano La Stampa, Meloni guarda al sud: non solo per le località di mare, ma perché la premier punta proprio alle regioni meridionali per costruire il suo prossimo successo elettorale.
La scelta è quindi ricaduta su Bari e in particolare sulla Fiera del Levante, uno degli spazi simbolici della città, perfetto per misurare il consenso della maggioranza nella sua ultima estate pre-elettorale. Ma Meloni dovrà cercare ancora: come riportato dal quotidiano, infatti, il palco è infatti già prenotato dal cantante Caparezza per un concerto del suo tour Orbit Orbit. Proprio l’autore di “Non siete Stato” voi sarà quindi l’ostacolo organizzativo della grande celebrazione politica.
Si cerca quindi un’alternativa: secondo La Stampa, tra le opzioni possibili c’è il Teatro Team da circa 2.500 posti, ma non si esclude ancora la soluzione della piazza piena vicino al mare. Dopo l’ultimo Consiglio dei ministri prima della pausa estiva il prossimo 4 agosto, la premier farà comunque una tappa in Puglia il 21 agosto per l’inaugurazione dei Giochi del Mediterraneo, a Taranto.
"Mi piace""Mi piace"
La canzone giusta per GiGioggia:
Testo Non Siete Stato Voi
Non siete Stato voi
che parlate di libertà come si parla di una notte brava dentro i lupanari.
Non siete Stato voi
che trascinate la nazione dentro il buio ma vi divertite a fare i luminari.
Non siete Stato voi
che siete uomini di polso forse perché circondati da una manica di idioti.
Non siete Stato voi
che sventolate il tricolore come in curva e tanto basta per sentirvi patrioti.
Non siete Stato voi
né il vostro parlamento di idolatri pronti a tutto per ricevere un’udienza.
Non siete Stato voi
che comprate voti con la propaganda ma non ne pagate mai la conseguenza.
Non siete Stato voi
che stringete tra le dita il rosario dei sondaggi sperando che vi rinfranchi.
Non siete Stato voi
che risolvete il dramma dei disoccupati andando nei salotti a fare i saltimbanchi.
Non siete Stato voi.
Non siete Stato, voi.
Non siete Stato voi.
Non siete Stato, voi.
Non siete Stato voi
uomini boia con la divisa che ammazzate di percosse i detenuti.
Non siete Stato voi
con gli anfibi sulle facce disarmate prese a calci come sacchi di rifiuti.
Non siete Stato voi
che mandate i vostri figli al fronte come una carogna da una iena che la spolpa.
Non siete Stato voi
che rimboccate le bandiere sulle bare per addormentare ogni senso di colpa.
Non siete Stato voi
maledetti forcaioli impreparati, sempre in cerca di un nemico per la lotta.
Non siete stato voi
che brucereste come streghe gli immigrati salvo venerare quello nella grotta.
Non siete Stato voi
col busto del duce sugli scrittoi e la costituzione sotto i piedi.
Non siete stato voi
che meritereste d’essere estirpati come la malerba dalle vostre sedi.
Non siete Stato voi.
Non siete Stato, voi.
Non siete Stato voi.
Non siete Stato, voi.
Non siete Stato voi
che brindate con il sangue di chi tenta di far luce sulle vostre vite oscure.
Non siete Stato voi
che vorreste dare voce a quotidiani di partito muti come sepolture.
Non siete Stato voi
che fate leggi su misura come un paio di mutande a seconda dei
genitali.
Non siete Stato voi
che trattate chi vi critica come un randagio a cui tagliare le corde vocali.
Non siete Stato voi, servi,
che avete noleggiato costumi da sovrani con soldi immeritati,
siete voi confratelli di una loggia che poggia sul valore dei privilegiati come voi
che i mafiosi li chiamate eroi e
che il corrotto lo chiamate pio
e ciascuno di voi, implicato in ogni sorta di reato fissa il magistrato e poi giura su Dio:
“Non sono stato io”.
Non sono Stato, io.
Non sono Stato io.
Non sono Stato, io.
"Mi piace""Mi piace"