
(estr. di Marco Travaglio – ilfattoquotidiano.it) – […] È tornato Lui. “Animati dalla presenza del Duce i calciatori italiani conquistano il campionato del mondo” (Corriere della sera, 14.5.1934). “La Spagna ha vinto i Mondiali facendo ciò che Mario Draghi ha chiesto di fare all’Ue. Il piano Draghi spiegato in modo spericolato con la vittoria della Spagna. Appunti di puro feticismo europeista” (rag. Claudio Cerasa, Foglio, 21.7). Lo portano via.
Programmi di evasione. “Dal lavoro esterno ai domiciliari: le vie per far uscire Roggero di galera” (Libero, 20.7). E la cara vecchia lima? E le lenzuola annodate? Dove le mattiamo?
Levategli il fiasco/1. “La Russa ricorda Borsellino: ‘Oggi sarebbe di FdI’” (Libero, 20.7). Come agente sotto copertura.
Levategli il fiasco/2. “Non è detto che il ladro sia moralmente peggio del giudice” (Carlo Nordio, ministro FdI della Giustizia, Ansa, 21.7). Ma solo se il giudice è Carlo Nordio.
Krosettov. “Le do una notizia. Ho chiamato Fedorov (il ministro della Difesa ucraino cacciato da Zelensky, ndr) il giorno dopo la sua destituzione e gli ho detto: quando vuoi venire a Roma a collaborare con me come advisor? Ha risposto commosso” (Guido Crosetto, ministro FdI della Difesa, Repubblica, 25.7). Poi gli ha chiesto cappuccino e brioche.
Prete à porter. “Spunta monsignor Paglia: ‘Darà assistenza spirituale’” (Repubblica, 25.7). Ma anche l’estrema unzione.
Grandi firme. “Sulla giustizia non si può inseguire il populismo” (Enrico Costa e Stefania Craxi, prima pagina di Repubblica, 21.7). Una volta c’erano Scalfari, Bocca, Pansa, Biagi, Pirani e Ronchey. Ora Costa e Craxi. Come passa il tempo.
[…]
Par condicio. “Trovo importante e positiva la decisione di Meloni di escludere un’alleanza con Vannacci. Elly Schlein dovrebbe mostrare la stessa chiarezza” (Carlo Calenda, leader Azione, X, 22.7). Ma perché, è testardamente unitaria pure con Vannacci?
Criminali o imbecilli. “‘Per salvarsi dai criminali, non c’è che da ripiegare sugl’imbecilli: la democrazia non offre che questa alternativa’. Citando Montanelli, il Fatto condensa ammirevolmente tutta la propria storia in quattro righe” (Luca Sofri, X, 22.7). Dev’essersi sentito chiamato in causa.
Carambole. “Dallo scoop alla bomba per Ranucci: l’ipotesi di una trappola contro FdI” (Verità, 18.7). Ma certo: mettono una bomba sotto casa di Ranucci per colpire FdI. Ammazza che volpi.
Trovato il colpevole. “Il cardinale Pizzaballa su Gerusalemme complica trenta anni di dialogo con Israele. Limes gli assegna il Premio per il dialogo e la pace, lui pubblica una lettera in cui le differenze religiose si annullano e si integrano. Il patriarca è effettivamente uomo di dialogo e pace, ma le sue posizioni sembrano riprendere un’antica frattura col mondo ebraico” (Davide Assael, Huffington Post, 20.7). Ah, ecco chi era che complica il dialogo fra cristiani ed ebrei: non i coloni israeliani e il governo israeliano che sterminano i palestinesi, anche cristiani, ma Pizzaballa.
Culturame. “Buttafuoco ha voluto giocare a fare l’intellettuale chic” (Alessandro Sallusti, Libero, 14.7). Parla e scrive in italiano e pare che abbia persino letto dei libri.
Merlacci. “Vannacci, un epigono di Grillo” (Francesco Merlo, Repubblica, 22.7). Ma va’ a ciapà i ratt.
Da buono a cattivo. “Il padre di Lavitola curò da psichiatra Raffaele Cutolo” (Giornale, 21.7). Peccato non averlo scoperto nel 2010, quando Lavitola passò al Giornale il dossier su Fini e la casa di Montecarlo.
Il beccamorto/1. “Craxi, il Re Midas che trasformò il Psi e mandò in fumo i sogni dei comunisti” (Paolo Guzzanti, Giornale, 16.7). Veramente l’unico partito che mandò in fumo fu il suo.
Il beccamorto/2. “50 anni dopo l’alba di Bettino Craxi la politica ha cancellato la parola ‘socialismo’” (Francesco Damato, Dubbio, 16.7). Veramente l’ha cancellata Craxi.
Il Giornalone Unico. “Se finiamo in balìa degli estremismi. Il ballottaggio di coalizione permetterebbe di fermarli: conviene a Meloni e Schlein” (Angelo Panebianco, Corriere della sera, 18.7). “L’ipotesi ballottaggio contro la paralisi” (Stefano Folli, Repubblica, 18.7). Ma sono telepatici o si telefonano prima?
Un pesce di nome Zanda. “Conte provoca, si sta mangiando pezzi di Pd. E Schlein tace” (Foglio, 22.7). Oh no, e adesso come facciamo?
Il reietto. “Renzi: ‘Il Campo largo senza il centro perde. E non mi interessano le foto di gruppo’” (Corriere della sera, 20.7). E poi l’uva era acerba.
[…]
Il titolo della settimana/1. “Morto Daniele Faggi, la mamma di Luana d’Orazio: ‘Dispiace molto, non è questa la giustizia’” (Repubblica, 21.7). Ma quindi Daniele Faggi era la mamma di Luana D’Orazio? E, se è morto, come fa a parlare?
Il titolo della settimana/2. “Roggero, Moretti, Castellucci e Minetti: i cittadini non capiscono più questa giustizia…” (Alessandro Diddi, Dubbio, 21.7). In effetti, che si condannino ancora i colpevoli è una roba incomprensibile.
Il titolo della settimana/3. “La Russia espelle due addetti italiani. Tajani: ‘Plateale ritorsione’” (Repubblica, 21.7). Non puoi proprio nascondergli niente.
Il titolo della settimana/4. “Intercettazioni, tensione FdI-FI: ‘Le leggi non le fa Melillo’” (Dubbio, 23.7). Mica è Dell’Utri o Cosentino.
Il titolo della settimana/5. “Perché noi di ‘Adesso!’ aderiamo a ‘Spazio Pubblico’” (Riformista, 18.7). Forse per capire che cazzo sono “Adesso!” e “Spazio Pubblico”.
Il titolo della settimana/6. “Noi, banda di irregolari fuori dal coro” (Tommaso Cerno, Giornale, 22.7). Ma soprattutto dal colon.
Secondo Cerasa Draghi fa il commissario tecnico di tutto in EU e quindi anche di tutte le squadre di calcio del continente per cui è lui il vero vincitore dei campionati del mondo . Ma chi è più pazzo ,lui o chi gli pubblica queste porcherie ?
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No chi ancora lo legge e ci crede.
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Da buono a cattivo. “Il padre di Lavitola curò da psichiatra Raffaele Cutolo” (Giornale, 21.7). Peccato non averlo scoperto nel 2010, quando Lavitola passò al Giornale il dossier su Fini e la casa di Montecarlo.
MT finge di non capire la differenza tra “fonte” e “amico del cuore”. Di una fonte non importa se è una persona per bene o per male (anzi spesso è “per male”, altrimenti non frequenterebbe certi ambienti), conta solo se la notizia è vera e verificabile. Usarla per un articolo non vuol dire averci cenato con la famiglia o aver fatto le vacanze insieme.
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Per lo stanco rito “taglia e cuci” del lunedì (ma non solo per questo) fa brodo tutto: basta che, sia funzionale a dipingere il quadro che il Nostro ha in mente.
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Grazie alla Redazione di Infosannio…..
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Gli esperti dicono che Pirlo non vale niente come allenatore ma pare anche come CT che non allena ma ha il compito di spronare i giocatori e disporli intelligentemente in campo. Se fosse questa la causa della sua defenestrazione anzitempo… tutto regolare. Ma se a intervenire per non accettarlo – per giunta facendo fare (?) mezzo passo indietro ai decisori – è la coppia Calenda-Picierno esperti politicanti (e null’altro) solo perché quello ha fatto la pirlata (?) di investire i suoi denari in Russia seguendo la logica liberal-liberista sostenuta solo a parole dagli stessi Calenda & compagna di strada… beh allora non ci siamo. Lo stesso Calenda dovrebbe sapere che, stando alle deliberazioni UE, i carburanti russi saranno totalmente vietati importarli solo a partire dal 2027. Logica vuole, quindi, che anche quest’anno in corso quelle materie prime stiano arrivando nel continente grazie a triangolazioni commerciali Russia-stati extraUe-Europa. Per cui, mi chiedo cosa possa importare la quisquilia dell’investimento pirlesco rispetto ai ben più grandi affari in corso UE-Russia.
Attendiamo una manifestazione di protesta dei suddetti raffinati parlamentari per interrompere del tutto e subito l’arrivo dei combustibili russi in Italia. Poi vediamo se questo legittimo atto avrà successo concorrendo a lasciare gli ELETTORI italiani al freddo e/o a piedi, e cmq con prezzi stellari della benzina e inflazione ancor più galoppante. Auguri!
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Intanto, a Bacoli:
Abolizione del suffragio universale
Lo aveva promesso, lo ha fatto. Il sindaco di centrosinistra di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, ha portato in consiglio comunale il nuovo regolamento del demanio marittimo e lo ha fatto approvare senza un solo voto contrario, con l’astensione di FdI e l’uscita dall’aula di FI. Dentro c’è una delle norme che i concessionari italiani temono di più: la fine dei subingressi. Chi ha in gestione un tratto di arenile smette di poterlo cedere a peso d’oro come fosse roba di famiglia. Un giro d’affari da milioni di euro, costruito rivendendo pezzi di costa che appartengono a tutti. Perché una concessione demaniale è un prestito. Lo Stato affida temporaneamente un pezzo di spiaggia e quel pezzo di spiaggia resta della collettività. A Bacoli torna a essere scritto nero su bianco. E il regolamento va avanti. Una concessione a testa. Una sola, per chiunque, così il litorale smette di concentrarsi nelle mani di tre cognomi. Ampliamenti vietati. Chi ottiene un chiosco gestisce un chiosco. La stagione in cui si partiva da una baracca e si finiva con decine di migliaia di metri quadri di arenile recintato è archiviata. Nei nuovi bandi il punteggio premia l’imprenditoria giovanile e quella femminile. Premia chi elimina la plastica. Premia chi usa le energie rinnovabili. Non solo. Vengono fissate nuove regole da rispettare per non perdere la licenza. Sbarri la battigia ai bagnanti? Concessione revocata. Ti avvali di lavoratori in nero? Concessione revocata. Neghi l’accesso a una persona con disabilità? Concessione revocata. E il risultato di tutto questo: oltre l’80% delle spiagge di Bacoli sarà libero o libero attrezzato. Un comune di meno di 25mila abitanti ha messo in fila in una sera quello che il Parlamento italiano rimanda da vent’anni, tra proroghe, condoni mascherati e indennizzi promessi ai concessionari con i soldi dei cittadini. E il merito è suo, del sindaco Josi Gerardo Della Ragione. A Bacoli il mare ha smesso di essere merce. Adesso qualcuno spieghi perché in tutta Italia questo sarebbe impossibile.
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Non è il solo. Ma è forte la resistenza degli attuali partiti di Sgoverno che dalla mafia dei balneari prendono voti offrendo protezione.
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Per capire il suo percorso:
https://www.google.com/url?q=https://www.ilfattoquotidiano.it/2015/06/12/ballottaggi-comunali-a-bacoli-la-sfida-del-blogger-sostenuto-dai-5-stelle-contro-forza-italia/1771752/&sa=U&ved=2ahUKEwiRm8ev_vKVAxWsh_0HHR9bHqwQFnoECAUQAg&usg=AOvVaw2PNdAXxnRfhIrO5b95ZGjT
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Il Sindaco Della Ragione (mai cognome si è rivelato più appropriato) meriterebbe milioni di like. A nessuno, invece, pare freghi niente che per una volta un politico faccia prevalere l’interesse collettivo sulle avidità individuali o corporative. Ce ne fossero a centinaia, a migliaia come lui
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Giornata fiacca, sia nei testi che nei commenti, e allora parliamo di qualcosa che non sono riuscito a trovare (lo ammetto, senza sforzarmi troppo, giusto una ricerca semplice usando le varie lenti e un giro su Google) né qui su IS, né sul Corriere, né sui soliti giornali e msm (a parte Libero, stranamente: ma nel suo caso è un ottimo pretesto per un attacco ad ampio raggio su tutti quelli che gli stanno sulle palle).
Sto parlando della condanna del Tribunale di Milano al corrierone nazionale (e alla autrici dell’articolo incriminato) per diffamazione nei confronti del prof. Orsini, definito putiniano nella ben nota lista di proscrizione sbattuta in prima pagina tempo fa, con tanto di risarcimento quantificato in circa 30.000€.
Visto che la cifra è piuttosto modesta, a mio parere, in confronto all’infondata e ridicola accusa di prendere soldi da Putin o dintorni, suggerirei al professore di allargare lo sguardo in giro per il web: potrebbe arrotondare in maniera cospicua, raccogliendo qualcosa anche qui su IS.
Ovviamente si tratta di una sentenza di primo grado, ma è talmente ovvio che serve dirlo solo per togliere spazio alle insulse obiezioni che qualcuno in preda ad ardori picier-calendiani potrebbe sentire la necessità di sollevare.
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Concordo
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30k € non sono affatto pochi. La cifra diventerebbe interessante per accumulo se volesse procedere verso gli altri compari di diffamazione.
Cominciando da alcune testate tenute in vita dal reddito PUBBLICO di GIORNALANZA.
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VARTA dichiara istanza di fallimento. Sì, quella delle batterie (da 139 anni). 4.000 dipendenti di cui 3.000 in Germania.
Vai, così, avanti con le armi e poi compreremo le batterie dalla Cina per fare la guerra alla Russia.
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Bordeaux è a rischio incendio (300.000 abitanti). La Francia è talmente messa male che stanno meditando di evacuare migliaia di cittadini dalle zone dove le fiamme sono fuori controllo. Cose che pensavo che si vedessero in California. Ma mi raccomando, poi, diciamo che la crisi climatica è una balla green.
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Aggiornamenti dell’attacco missilistico russo di qualche giorno fa alla fiera dei droni ucraini:
tra i morti: Colonnello Eduard Sirenko, ex capo dell’SBU Operazioni speciali; Valentyna Savytska, capo del centro strategico di comunicazioni per la protezione dello stato e cooperazione internazionale; Oleskandr Hordienko, sviluppatore SW droni; un impiegato polacco di una compagnia di prodotti militari.
Ufficialmente le vittime sono 10, ma le cifre non ufficiali sono molto più alte, del resto con almeno 6 persone d’alto livello uccise è facile che il totale sia molto più alto di quanto affermato ufficialmente.
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