(Tommaso Merlo) – L’Iran sta polverizzando le basi americane nel Golfo con una precisione chirurgica. Sanno anche dove sono le latrine dei marines e soprattutto gli arsenali e i cacciabombardieri contro cui scagliano i loro siluri ipersonici. Il mainstream manipola, la politica mente ma sostanzialmente le armi iraniane sono tecnologicamente superiori a quelle americane. I loro missili sono inarrestabili, cambiano perfino rotta parecchie volte in volo rendendo la costosissima contraerea americana roba da sfasciacarrozze. Gli esperti militari seri ammettono che l’esercito più potente del mondo è in realtà solo il più costoso e corrotto. Ma non solo. Se le basi americane sono distese sul deserto rovente, quelle iraniane sono al fresco nel ventre di granitiche montagne. E a differenza di quelle americane, le loro piattaforme di lancio sono mobili. Ma non solo. A furia di bombardare il mondo alla carlona, gli americani sono a corto di munizioni mentre gli iraniani sotto le montagne hanno piazzato pure le fabbriche di missili e di droni DOP che sfornano a nastro. La cicala e la formica, lo sceriffo sbruffone e manesco americano tutto chiacchiere e distintivo ed un popolo perseguitato da mezzo secolo che sottoterra si è preparato per l’aggressione più premeditata della storia. Davano per scontato che la mafia sionista prima o poi riuscisse a convincere la marionetta di turno alla Casa Bianca ad attaccarli e la fortuna ha voluto che avvenisse nel momento migliore. Nel bel mezzo di una crisi politica ed economica che si spera culmini col disfacimento dell’impero più imbecille della storia. Politicamente la giungla di mercato ha portato alla mafia lobbistica che ha portato all’elezione di un rintronato e maligno narcisista che se la giustizia fosse uguale per tutti marcirebbe in galera per corruzione e pedofilia col fantasma del suo amicone Epstein. Economicamente invece tutti attendono l’ennesimo crack col casinò finanziario globale che traballa da tempo tra manipolazioni del clan presidenziale, bolla della deficienza artificiale e trilioni di debiti mentre la Cina zitta zitta ha completato il sorpasso e sta guadagnando luce. Per i cittadini americani l’ennesima guerra senza senso che non voglio pagare, per quelli iracheni una guerra per la sopravvivenza che non vedevano l’ora di combattere. Motivazioni e tempo che in guerra sono tutto. A corto di obiettivi, gli americani si sono messi ad arricchire la loro collezione di crimini di guerra bombardando impianti di desalinizzazione dell’acqua e centrali elettriche e a quel punto per rappresaglia gli iraniani hanno fatto altrettanto in particolare in Kuwait e Bahrein tra le bestemmie dei rispettivi sceicchi e i boati di gioia dei rispettivi schiavi. Anche le basi aeree in Giordania sono finite nel mirino, altra colonia americana in mano a monarchie che di regale hanno solo la mancanza di palle e la viscida ipocrisia. L’Iran ha colpito in maniera devastante anche i Curdi nel nord dell’Iraq perché pare che quel farabutto di Trump stesse tentando di sfruttare loro per l’invasione di terra. Se ne parlerà un’altra volta anche perché più che di una invasione si tratta di un suicidio di massa. I marines si sono rifugiati dai loro padroni israeliani e restano quindi a portata di missile. Altra buona notizia che filtra da Tel Aviv sono le pessime condizioni di salute di quel disgustoso orco di Netanyahu mentre per il resto il karma sta facendo il suo lento ma inesorabile corso. I sionisti sono rimasti per il momento defilati nel conflitto perché malconci dopo tre anni di delirio sanguinario e perché comunque soddisfatti che la loro lobby sia riuscita nuovamente a far spendere agli Stati Uniti miliardi e vite umane per colpire il loro storico nemico persiano. Ma visto come stanno andando le cose, sotto sotto tremano. Se davvero infatti gli americani verranno cacciati a missilate dal Medioriente, ben presto dovranno fare le valigie pure loro. Il mainstream manipola, la politica mente, ma è così. L’Iran sta polverizzando l’egemonia americana pezzo per pezzo e dato che la parola di Trump vale meno di una sua scorreggia, potrebbero decidere di andare fino in fondo imponendo con la forza il nuovo status quo e sedendosi ad un tavolo solo dopo che gli restituiranno tutti i soldi rubati, rimuoveranno le sanzioni e molleranno sullo Stretto. Quanto al nucleare pare che il figlio dell’Ayatollah sia più morbido e circolano varie voci, anche perchè l’atomica con certa gentaglia in giro potrebbe essere l’unico modo per venire lasciati in pace. E se vogliono ficcare il naso nello loro centrali, lo devono fare anche in quelle sioniste. Già. il mainstream manipola, la politica mente, Trump blatera, ma gli iraniani sono gli adulti della situazione e nonostante da decenni subiscano persecuzione economica e attacchi terroristici, ancora combattono nel rispetto delle regole e limitando al massimo le vittime civili e militari. Tempi davvero duri per la superiore civiltà occidentale, di questo passo potremmo capire che l’Iran non sta combattendo solo per la sua libertà e quella del popolo palestinese ma anche per la nostra vincendo una guerra che potrebbe portare al disfacimento dell’impero più imbecille della storia.