
(di Michele Serra – repubblica.it) – L’accusa al sindaco Lepore di avere istigato la piazza è per metà ridicola e per metà vile, come tutte le calunnie. È vero il contrario, Lepore ha chiamato a raccolta la Bologna civica e democratica, e dunque non vale la pena parlarne. Resta però, pesante come un macigno, l’eterno problema dell’esproprio delle manifestazioni di piazza pacifiche da parte dei cosiddetti antagonisti, che per maggior precisione antropologica andrebbero chiamati agonisti: lo scontro fisico per loro è una passione, e per alcuni è il fine ultimo.
La questione è annosa e irrisolta. Non vale l’alzata di spalle. La violenza, sia essa metodica e programmata o solo uno scoppio occasionale di nevrastenia, è un problema che la sinistra deve porsi. Non è un corpo estraneo, ne accompagna le sorti da sempre, e alla violenza di alcune sue frange fanatiche, piccole ma velenose, la sinistra italiana ha pagato un prezzo politico enorme.
Non è più tempo dei servizi d’ordine, anche se in molti li rimpiangono perché impedivano ai pochi di rubare la scena ai molti. Con una scelta meno nerboruta si potrebbe però immaginare una sorta di codice di identificazione spontaneo (un simbolo di immediato riconoscimento, un distintivo, una fascia al braccio, un qualche cosa) che dichiari l’intenzione non violenta del manifestante. Così che sia più facile riconoscersi e aggregarsi tra pacifici, e tenere ai margini gli energumeni.
In qualche modo bisogna che la maggioranza si organizzi e non si lasci sopraffare, è una questione di diritti politici da far valere. Il sequestro della piazza da parte degli agonisti è una forma di privatizzazione. La piazza è un luogo pubblico. Di tutti. E le privatizzazioni sono una cosa molto di destra.
Genova 2001 non ha insegnato nulla al Sig. Serra? Eppure Cossiga lo disse esplicitamente come funzionavano (e funzionano) le cose.
A Bologna ho visto una signora anziana manifestante che, mani alzate e davanti alla polizia, cercava di fermare i facinorosi. Davanti a questa Gigante persona, parecchi si sono chetati. Forse la maggioranza dei manifestanti pacifici potrebbe fare la stessa cosa. Centinaia di persone con le mani alzate, davanti alla polizia, a contrastare i facinorosi. Potrebbe funzionare, basta un passaparola, altro che fascette al braccio…
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Caro Serra, loro lo sanno poi come va a finire…. si chiamano” infiltrazioni” e vuole che Servizi e polizia non sappiano?
Ricordo molto bene il G8..con l’aggravante delle prove false.
Infiltrati che hanno uno scopo far fallire la dimostrazione pacifica che aveva una sua giustificazione….quindi che bandiera hanno?Facile la risposta!
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Nella più benevola delle analisi, Lepore è stato un incosciente.
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Bravo! Così, in mancanza di una piazza alternativa agli antagonisti, questi si sarebbero appropriati della nipote di Fakir e del suo discorso civile. Per fortuna c’è stata un’altra piazza ben distante dalla prima. Questa separazione è risultata evidente anche ai ciechi.
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Chissà se sono poi tanto antagonisti o invece siano altro. Le rivoluzioni compreso quella così amata dai borghesi liberali cioè quella francese di cui si è pochi giorni fa’ festeggiato l’anniversario della presa della Bastiglia, non fu una scampagnata ma un mare di sangue versato. Quindi le frignate di Serra sono del tutto fuori luogo se quelle gesta violente di ieri a Bologna fossero state preludio a una rivolta contro, per esempio ,li scempio dei risrmisti d’Europa. Ma non erano nelle di tutto questo anzi qualcosa che tornava utile ai governanti.
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