Fratelli d’Italia perde lo 0,4%. Stabile il Pd, cresce il M5s. Tra i partiti minori arretrano Azione, Italia Viva e +Europa, mentre Futuro nazionale è sopra alla Lega nelle intenzioni di voto

(lespresso.it) – Fratelli d’Italia resta saldamente il primo partito nelle intenzioni di voto, ma arretra ancora. È quanto emerge dall’ultimo sondaggio Swg diffuso il 29 giugno, che fotografa un calo dello 0,4% per il partito di Giorgia Meloni, ora al 27,3%, rispetto al 27,7% della settimana precedente. 

Alle spalle di FdI si conferma il Partito democratico, stabile al 21,8%, mentre il Movimento 5 stelle guadagna uno 0,1% e sale al 13,3%, consolidando il terzo posto: è l’unica forza a crescere a sinistra. Tra le forze del centrodestra il dato più rilevante è invece il sorpasso di Futuro nazionale sulla Lega, che da settimane ormai si gioca su uno scarto di decimali. Il partito guidato da Roberto Vannacci cresce infatti dello 0,3% (il dato più significativo dell’intero sondaggio, astensione esclusa), passando dal 5,3% al 5,6%, mentre il partito di Matteo Salvini resta fermo al 5,4%. 

Forza Italia perde invece lo 0,2% e scende al 7,2%, mantenendo comunque la quarta posizione, mentre Alleanza verdi-sinistra arretra dal 6,6% al 6,4%. Anche tra i partiti minori prevale il segno meno. Azione cala dello 0,2% e si attesta al 3,5%, Italia Viva perde lo 0,1% e scende al 2,4%, così come +Europa, ora all’1,5%.

In controtendenza, oltre a Futuro Nazionale, crescono Noi moderati, che passa dall’1% all’1,2%, e sia Sud chiama Nord sia Avanti Psi, entrambi in aumento di un decimo e ora all’1%. Sale anche la voce “Altre liste”, che passa dal 2% al 2,4%, mentre aumenta di un punto la quota di chi non esprime una preferenza di voto, dal 27% al 28%.

Nel complesso, un calo dei partiti tradizionali, specie nella coalizione di centrodestra, dove Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega risultano tutte in calo o ferme rispetto a una settimana fa. Il dato più significativo è quello che registra la percentuale degli astenuti che sale di un punto percentuale e attestandosi al 28%.