La deputata M5S Ascari. Nell’interrogazione a Meloni la richiesta (già di Berlusconi agli Usa nel 2008). “Prima di un altro coinvolgimento”

(di Stefania Maurizi – ilfattoquotidiano.it) – Da oltre due decenni, in Italia, i leader politici, in particolare di destra, e i militari fanno tutto quello che possono per evitare che l’opinione pubblica italiana diventi acutamente consapevole del ruolo delle basi americane sul suolo italiano nella macchina della guerra degli Stati Uniti. Ma ora qualcosa si muove. La parlamentare 5 Stelle Stefania Ascari ha presentato un’interrogazione ai ministri degli Esteri e della Difesa, per sapere, tra le altre cose, “quali siano, alla luce degli accordi vigenti tra Italia e Stati Uniti, le procedure previste per l’autorizzazione all’utilizzo delle basi militari statunitensi presenti sul territorio nazionale nell’ambito di operazioni militari non riconducibili a missioni Nato”. Al Fatto Quotidiano Ascari annuncia: “Chiediamo che Meloni e Crosetto vengano immediatamente in aula a riferire, punto per punto, tutto ciò che il Paese ha il diritto di sapere”. La conoscibilità degli accordi che regolano la presenza di forze armate straniere sul territorio nazionale, ha continuato Ascari, “ costituisce un elemento essenziale per garantire la piena trasparenza nei confronti del Parlamento e dell’opinione pubblica, nonché per consentire una corretta valutazione del ruolo e delle prerogative delle autorità italiane”. Una questione di rilevante interesse pubblico, che forse ora può trovare una risposta, dopo le dichiarazioni del Segretario generale della Nato Mark Rutte, che ha rivelato una verità che il Fatto aveva documentato per primo: l’Italia del governo Meloni ha fornito assistenza logistica agli Usa nella guerra all’Iran, attraverso tutta una serie di voli dalle nostre basi.
Ora resta da capire se la scintilla innescata dalle dichiarazioni di Rutte si tramuterà in un dibattito pubblico intorno a una domanda semplice quanto cruciale: i cittadini italiani vogliono lasciare le mani libere agli Stati Uniti nell’uso delle nostre basi, oppure vogliono un controllo democratico e trasparente? “Il Parlamento deve poter esercitare pienamente le sue funzioni di indirizzo e controllo in una materia che attiene direttamente alla politica estera, alla difesa nazionale e al rispetto dell’articolo 11 della Costituzione”, continua Ascari.
L’attacco all’Iran da parte di Trump ha mostrato cosa è gioco: rischiamo di finire in una situazione per cui un giorno il presidente degli Stati Uniti si sveglia e lancia unilateralmente una guerra in cui coinvolge il nostro Paese attraverso l’uso delle basi, e ci espone a rischi di rappresaglia, attacchi terroristici e ci rende complici nella distruzione di milioni di vite umane, come accaduto con l’invasione dell’Iraq. Dopo l’attacco delle Torri gemelle, governi di destra e sinistra si sono prestati a concedere l’ampliamento delle basi e delle infrastrutture americane sul suolo italiano e una revisione delle regole di uso delle basi per lasciare le mani sempre più libere agli Stati Uniti. Molti di questi cambiamenti sono avvenuti in segreto.
Nei cablo della diplomazia Usa rivelati da WikiLeaks si mostra come, nel 2008, il governo Berlusconi chiese di ritardare l’annuncio sulla creazione dei comandi di Africom a Vicenza e a Napoli, perché a Vicenza infuocavano le polemiche sull’espansione del Dal Molin. E quando il governo Berlusconi provò a chiedere di desecretare “l’accordo ombrello”sulle basi, il Bilateral Infrastructure Agreement (Bia) del 1954, gli Usa dissero no: non volevano che gli italiani scoprissero l’articolo 2 del Bia, che regola le operazioni non-Nato, come l’attacco all’Iran. Dopo le dichiarazioni di Rutte, il governo Meloni ha insistito che i voli degli aerei americani dalle basi militari sul suolo italiano sono tutti in accordo con i trattati, che però restano segreti. Per ora.
Vogliamo conoscere tutto sui trattati…..!!!!!!!!! E poi se lo sapeva Rutte perche’ Crosetto non l’ ha comunicato, anticipandolo, che 200 0 500 aerei “innocui”, forse c’ erano confezioni di “couscous”, erano partiti dalle nostra basi……Sempre dopo…e mai prima…..poffarbacco…….!!!!
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