
(Di Marco Travaglio – ilfattoquotidiano.it) – L’altro giorno, mentre a Londra crollava Starmer, ultimo astro della “sinistra” guerrafondaia, Renzi abbandonava momentaneamente la navetta Roma-Riad e volava a Chicago per l’autocelebrazione del più clamoroso bluff del “progressismo” mondiale: Barack Obama, quello che doveva chiudere il lager di Guantanamo, tuttora aperto; poi doveva garantire al mondo un futuro di pace (gli diedero persino il Nobel sulla fiducia), ma […]
I 4 della Buona Morte
(Di Marco Travaglio) – L’altro giorno, mentre a Londra crollava Starmer, ultimo astro della “sinistra” guerrafondaia, Renzi abbandonava momentaneamente la navetta Roma-Riad e volava a Chicago per l’autocelebrazione del più clamoroso bluff del “progressismo” mondiale: Barack Obama, quello che doveva chiudere il lager di Guantanamo, tuttora aperto; poi doveva garantire al mondo un futuro di pace (gli diedero persino il Nobel sulla fiducia), ma negli otto anni della sua presidenza gli Usa bombardarono sette Paesi (Afghanistan e Iraq, da cui si guardarono bene dal ritirarsi, e poi Siria, Libia, Somalia, Yemen, Pakistan: migliaia di vittime civili). Il disastro in Nordafrica dovremmo ricordarlo bene perché lo stiamo ancora pagando: le “primavere arabe” sostenute manu militari da Obama produssero, oltre all’assassinio di Gheddafi e alla caduta di Mubarak, lo sfascio della Libia e il golpe di al Sisi in Egitto (le elezioni le avevano vinte i Fratelli Musulmani, quindi non valevano). E la destabilizzazione dell’Ucraina contro la Russia e l’Europa iniziò con Bush jr. e proseguì con Obama, col suo vice Biden e la mestatrice Victoria Nuland che finanziò Maidan al grido di “Fuck Europe!”. Il lupo travestito da agnello, di recente omaggiato dalla Schlein, ha inaugurato l’Obama Presidential Center, costato la miseria di 850 milioni di dollari, insieme a Bush jr., Clinton e Biden.
Trump non era invitato perché ha fatto una sola guerra illegale in cinque anni, mentre i quattro predecessori ne hanno scatenate o provocate o coperte una dozzina: Serbia, Somalia, Afghanistan, Iraq, Siria, Libia, Ucraina, Gaza e Libano (le ultime due seriali), per citare solo le più famose e senza contare le stragi impunite tipo Cermis, le torture da Abu Ghraib a Guantanamo, i rapimenti nei Paesi sudditi (l’Italia condannò gli agenti Cia della rendition di Abu Omar, ma Napolitano e Mattarella li graziarono subito per ordine di Obama). Quattro criminali di guerra con milioni di morti sulla coscienza che, se esistesse il diritto internazionale, sarebbero ricercati dalla Cpi come Putin e Netanyahu. Invece passano per i buoni e danno lezioni al cattivo Trump, che tenta invano di eguagliarli. E, mentre la Volpe di Rignano si beava di quella bella compagnia facendo ciaociao con la manina, Enrico Letta ripostava la foto dei Quattro della Buona Morte con la bandierina Usa e un commento alla bava: “America we love”. Cioè faceva sapere che ama Bush jr., Clinton, Biden e Obama. Poi, naturalmente, tutti a contestare la Meloni perché stava fino all’altro giorno col presidente che di morti ammazzati non ne ha ancora fatti abbastanza. Tanta brava gente di sinistra si chiede che ci faccia Renzi nella coalizione progressista. Ma sbaglia la domanda: quella giusta è che ci faccia il Pd.
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Sembra che il vecchio Alberto Cavaliere avesse l’occhio lungo scrivendo l’Urlando furioso nel 1947 due anni dopo la fine della II guerra mondiale
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Non ha eguagliato e sorpassato i 4,ma ha sequestrato un presidente e la moglie, fatto uccidere persone in mare. E i bambini di Gaza dove li mettiamo (anche se non è stato lui direttamente)?
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Avrei voluto scrivere ieri sera, mentre stavo ascoltando su LA 7 , la Gruber, che ha invitato Renzi…
Mi chiedevo, perchè per l’ennesima volta si vuole risdoganare quell’intruso e inquietante personaggio che nulla ha a che fare col mondo della sinistra. Lui, che ieri sera ha avuto il coraggio di dire : “Che Giorgia Meloni riesca a sbianchettare il passato e a presentarsi come anti-Trump mi sembra eccessivo”, proprio lui, come fa a fare dichiarazioni del genere ( che per carità è una dichiarazione indiscutibile, se non fosse detta da lui ), lui che si sbianchetta da solo e si ripropina in più versioni quando e come gli fa comodo ? Lui, che soltanto con l’operazione “Jobs act” è stato la rovina per milioni di italiani…
Che ci faccia il PD nella sinistra ? Beh si, se si pretende di risdoganare uno come Renzi, la domanda è più che lecita.
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Renzi è la garanzia che un governo progressista non nasca o, se dovesse nascere, duri il meno possibile. Renzi è il ponte per l’inciucio con il partito azienda dei Berlusconi.
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Flamenco@
“Renzi è il ponte per l’inciucio con il partito azienda dei Berlusconi.”
Ho idea che il “suo ruolo”, non sia dettato solo da questo. Ci sono anche altri, che manovrano il “suo operato”.
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Renzi ci stà, per garantire l’arrivo di un nuovo governo tecnico, che eleggerà draghi come presidente della Repubblica.
Che dite, fila?
Così faranno di noi ciò che vorranno. Anche carne da cannone, se servirà. Di sicuro svaligeranno le pensioni e le case di proprietà, per pagare le LORO priorità. Guerre incluse.
Sveglia
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Grazie alla Redazione di Infosannio….
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“Ma sbaglia la domanda: quella giusta è che ci faccia il Pd.”
Inteso nella coalizione progressista.
Credo sia sufficiente una autocertificazione. Questa truffa se la stanno bevendo in parecchi.
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Purtroppo è molto probabile…
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È la continuazione dell’editoriale di ieri, visto che “qualcuno” non ha saputo leggerlo tra le righe commentando idiozie, oggi MT lo ha messo in chiaro.
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Credo che quando verrà scelto il candidato dei progressisti che sfiderà Maria Antonietta capiremo molte cose.
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È commovente come MT cerchi in tutti i modi di santificare Trump. Visto che non può più definirlo pacifista allora ha fatto meno guerre degli altri. E se ne farà altrettante dirà che i morti saranno meno. E se i morti saranno di più allora saranno stati meno bambini. E se saranno più bambini allora….
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Conosco molti “sinistri” che considerano Obama il politico di sinistra ideale, che ha fatto tante cose buone per i poveri e non si sono accorti drlle guerre che ha continuato, preparato o fatto scoppiare. Tutti questi considerano Trump il male assoluto, quasi fosse responsabile delle guerre fatte anche dagli altri.
Non credo che Travaglio apprezzi Trump, vole solo ristabilire un giudizio equilibrato.
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No Trump c’entra marginalmente, come complemento, il suo vero obiettivo lo enuncia nella chiosa. Finalmente.
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Hai un’idea di “santificazione” lievemente demenziale, se può comprendere affermazioni come “ha fatto una sola guerra illegale”, “tenta invano di eguagliarli” e “di morti ammazzati non ne ha ancora fatti abbastanza”: per una persona equilibrata, azioni non proprio da santi.
Ma abbiamo ormai capito da un po’ che certi menti binarie non concepiscono proprio l’idea che possano esistere 2 cattivi, deve sempre per forza esserci un buono e un cattivo.
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L’ultima,confesso, non me l’ aspettavo. Non perché non corrisponde a vero ma tutti gli sforzi del direttore degli ultimi anni sono stati verso le coalizione di progressisti in cui il PD è purtroppo ,a torto o a ragione, egemone . Certo, non è mai troppo tardi per rendersi conto che il lupo perde il pelo ma non il vizio e cioè che quell’agglomerato di falsi profeti imbevuti ideologia Woke tutto è meno che progressista ,pacifista e difensore dei lavoratori nonché dello stato sociale .Sono solo dei neo con ,e con questo ho detto tutto.
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Si sente puzza di scissione (o spaccatura) dalle parti del PD?
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Mah… potrebbe essere la strada giusta da percorrere. Ma si devono dare una mossa e decidere a breve cosa vogliono fare, soprattutto per i problemi reali del Paese, sempre più evidenti: lavoro, sanità, pensioni, casa e via dicendo.. Fare, non dire !
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apprezzo Travaglio perchè è un liberale autentico e un conservatore non reazionario che ama le cose non troppo complesse e rifugge la dialettica del potere e dei soldi. però dimentica sempre che le ragioni per cui gli USA sono diventati de facto il rogue state imperante.Israele agisce se e solo se gli USA vogliono, le lobby giudaiche esistono per i protonazismi. Epstein è ebreo proprio per il pregiudizio antiebraico che a maneggiare lo sterco del demonio ci vanno i reietti dell’umanità, i killer del Cristo Salvatore.
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l’anticomunismo e lo schierarsi in massa dei liberali come lui sotto le ali dell’aquila capitalista che hanno determinato tutto questo. il modello capitalistico usa il mondo liberale per rendersi appetibile: chi rifiuta la libertà individuale a favore di un sacrificio perenne in attesa del mondo che verrà? il marxismo leninismo fu ideologia troppo razionale per essere umana. il pensiero liberale non è rigoroso ma flessibile come il giunco e perfettamente adattabile al mutar dell’animo umano e dei suoi istinti primordiali riproduzione, sopravvivenza, avidità. Travaglio la sinistra che racconti è proprio l’espressione sostanziale del pensiero del tuo mentore Montanelli e Trump ne è il prodotto finale. Bersani è stato l’ultimo ministro liberale dell’economia che abbiamo avuto e Draghi rappresenta il sodalizio tra la modernità liberal ecologicamente sensibilizzata e i dettami del capitalismo delle corporation. entrambi molto sensibili al m5s come fenomenologia politica del rifiuto del pensiero unico. mi permetto di consigliarti di guardare a leggere Kropotkin forse ti aiuterà a ritrovare la pace nei tuoi pensieri
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Sergio Di Reda
12 h ·
Ad Otto e Mezzo di solito incensano indirettamente Matteo Renzi , ma questa sera si sono superati perché lo presentano in carne ed ossa. Che dire il suo dialogo è fluido, costante sempre convincente per tutti gli invitati alla trasmissione, peccato che nel gruppo progressista non e convincente perché vogliono solo persone affidabili e Lui con le parole di questa sera dimostra ancora di essere molto infido spingendo per la Salis, sindaca di Genova. I “poteri forti” si devono mettere l’animo in pace come pure lo dovrà fare Lilly Gruber che asseconda sempre il suo editore andando spesso, in particolare, contro Giuseppe Conte. Sono sicuro che in futuro nel gruppo progressista entreranno politici di pensiero centrista ma sicuro non Matteo Renzi e Giuseppe Conte lo ha detto molto chiaramente. Sergio Di Reda
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Che questo inquietante soggetto, dopo tutto quello che ha combinato, possa essere ancora “risdoganato”, come fosse una persona per bene, è incomprensibile. Ieri sera comunque, ha avuto anche gioco facile. Se gli altri ospiti fossero stati Travaglio, Cacciari e/o altri soggetti a lui sgraditi, non avrebbe avuto l’effetto che grazie a LA7 ieri sera, è riuscito ad ottenere.
E questo la dice lunga… perchè se ha ancora il “passaporto” per andare a parlare dove vuole e come vuole, la colpa non si può attribuire a lui, ma a chi gli permette di presenziare ovunque.
Molti italiani/lavoratori lo ascoltano, senza nemmeno sapere e/o ricordarsi, che la famosa legge “Jobs act”, è stata partorita da lui…e gli stessi, penalizzati dalla sua legge, paradossalmente, andranno a votarlo al prossimo giro.🤦♂️
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Otto e Mezzo, puntata integrale del 22/6/2026 https://www.la7.it/otto-e-mezzo/rivedila7/otto-e-mezzo-22-06-2026-650006
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Imperdibile per squallore.
Trovate le differenze con le interviste a Conte…a partire dalla scelta degli ospiti, dal clima rilassato e dagli atteggiamenti ammiccanti… 🤮
Così si tratta un elemento che ne ha combinate di ogni… la spina nel fianco, il cobra in agguato che tutti sognano…
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Giusto per evidenziarne una… delle porcate messe in atto con la sua “Jobs act”:
“I contratti a tempo determinato possono essere prorogati fino a 5 volte. Alla 6° proroga scatta l’assunzione a tempo indeterminato.”
Infatti le aziende in questo Paese, continuano a tenere per le palle i giovani lavoratori in questo modo. Giovani che non riusciranno mai ad avere un futuro rassicurante.
Non dimetichiamoci poi di quanto fu fatto prima dal “Duetto Monti Fornero”, che allungarono la vita lavorativa, condannando gli italiani a pensionamenti osceni…
In buona sostanza, come con la “goccia cinese”, si è arrivati gradatamente ( ma neanche tanto ), a peggiorare le condizioni di vita degli italiani.
Poi per carità…mi si può anche controbattere, che siamo stati fortunati, perchè siamo nati in Italia e non in qualche Paese martoriato da guerre da sempre. Ma è un discorso che non sta in piedi, se uno sta vivendo in questa nostra realtà italiana e non vuole nascondere tanta polvere sotto lo zerbino…
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IL FUSIBILE DI DOWNING STREET
Si dimette Keir Starmer, e già si scalda la poltrona per Andy Burnham. In dieci anni la macchina infernale della premiership britannica ne ha consumati sei: qualcuno durato il tempo di uno yogurt, quasi tutti incapaci di dire alcunché di memorabile. Non è più una serie di incidenti: è un regime di funzionamento. E un regime di funzionamento “deve” avere una lettura.
La mia è questa. C’è stato un tempo in cui i cicli dei capi di governo britannici erano lunghi perché poggiavano su blocchi elettorali solidi, agganciati per radici profonde agli interessi di maggioranze reali di cittadini. Quel tempo è finito. Oggi il premier non rappresenta un blocco: è un fusibile. E il fusibile, per definizione, è il componente progettato per bruciare: si sacrifica lui perché il circuito a monte non salti.
Ogni nuovo inquilino di Downing Street porta in dote la stessa cosa: una scarica di novità, un orizzonte di aspettative, quel tanto di freschezza che riassorbe per qualche mese la disaffezione verso la democrazia e le istituzioni e tiene ancora relativamente alta la legittimazione della carica. Poi arriva il carico vero – ossia i problemi strutturali che nessuno è in grado di reggere con il solo volatile consenso pro tempore – e il fusibile fa quello per cui è stato montato: salta. Avanti un altro.
Ne deduco che il circuito che si vuole proteggere non sia tanto la volontà popolare, quanto i poteri che stanno a monte dell’interruttore. Va detto che non si tratta di un’anomalia tutta inglese. Guardiamo il continente: l’ex-Rothschild Macron (ma quanto ex?), l’ex-BlackRock Merz (ma quanto ex?). Premier e presidenti impopolari, espressione più dei poteri opachi che li sorreggono che dei cittadini che li votano. Durano un po’ di più, certo, ma questo avviene per via della diversa architettura istituzionale dei rispettivi paesi, non per una superiore base di consenso. La differenza è di ingegneria, non dunque di sostanza.
Proprio per questo il logoramento che segnala Londra è il più spettacolare di tutti. Là dove le protezioni istituzionali sono più sottili, il sistema brucia fusibili a vista d’occhio, in pubblico, uno dietro l’altro. È la spia rossa che si accende sul quadro: non un guasto passeggero, ma una crisi democratica enorme, che il ricambio continuo dei volti serve soltanto a non far vedere.
(Pino Cabras)
Questi sono tutti fusibili, e ovviamente vale anche per i nostri, sono vuoti a perdere del potere che li usa e li butta, ma se non ne ha altri li resuscita sui media e tenta di riproporli
Il fatto che provino a rivenderci renzi (e la prova è che compare ovunque in tv, quindi è in fase di rilancio pubblicitario) ci dice quanto siano alla frutta, ma vale anche per calenda, meloni, salvini, shlein, draghi ecc ecc, fino all’ultimo burattino proposto: vannacci.
Lanciano lo Sfront(wo)man, e gli fanno fare le peggio cose finchè tutti lo schifano e allora lo cambiano con uno nuovo che propongono come fresco e affidabile, e via col nuovo giro di giostra.
E il telecittadino ci ricasca ogni volta, da decenni e decenni.
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“Questi sono tutti fusibili, e ovviamente vale anche per i nostri, sono vuoti a perdere del potere che li usa e li butta, ma se non ne ha altri li resuscita sui media e tenta di riproporli
Il fatto che provino a rivenderci renzi (e la prova è che compare ovunque in tv, quindi è in fase di rilancio pubblicitario) ci dice quanto siano alla frutta, ma vale anche per calenda, meloni, salvini, shlein, draghi ecc ecc, fino all’ultimo burattino proposto: vannacci.
Lanciano lo Sfront(wo)man, e gli fanno fare le peggio cose finchè tutti lo schifano e allora lo cambiano con uno nuovo che propongono come fresco e affidabile, e via col nuovo giro di giostra.
E il telecittadino ci ricasca ogni volta, da decenni e decenni.”
E’ proprio così, che tragicamente continua a funzionare purtroppo…e questo mi manda il sangue al cervello.
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Starmer con la sua proposta antisocial ha definitivamente chiuso la sua carriera. È uno stupido integralista islamofobo puritano travestito da newlabour: indigeribile per il suo partito, per la City, per i tories e il sistema di caste che prospera sotto la corona dei Windsor. Dalla fine miserrima di Blair (cooptato da Trump per tentare una minimale riabilitazione pubblica) che il regime parlamentare nato da Cronwell è in crisi di legittimità e di capacità di governo.
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Ebbene SI! La Gruber è piddina, lo è sempre stata e lo ha sempre rivendicato con il suo comportamento para k ulo.
La trasmissione di ieri sera era dedicata al restauro del fu rottamatore.
Colui che, in combutta con il pregiudicato di Arcore, ha rottamato la sinistra e quei personaggi che rammentavano cosa era la sinistra.
Dal Conte 2 in poi ha sempre votato assieme alla destra e ora i sinistri cercano di recuperarlo.
Non sono riuscito a vedere la fine della trasmissione, voglio evitare di tirare il telecomando contro il televisore in un attimo di distrazione.
Se questo soggetto venisse accettato nell’opposizione, valuterei con molta circospezione cosa votare.
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Ridurre la presidenza di Obama a quello che dice (gonfiandolo un po’) MT è da giornalismo di serie B. Chiunque abbia un po’ di tempo vada a cercarsi quello che ha fatto Obama in 8 anni di presidenza. Non solo in politica interna (riforma della sanità, tanto per dirne una) ma anche in politica estera. Solo allora si potranno misurare luci e ombre, inevitabili in ogni presidenza americana.
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Diciamo che le aspettative erano altre, comunque nel peggio, è stato un pochettino meno meno peggio, avrebbe affermato qualcuno un po’ di anni fa…
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