Il leader del Movimento 5 Stelle: «C’è un dibattito sbagliato sulla tassa sulle grandi ricchezze. Si tratta di un tema importante ma non possiamo ignorare le indicazioni dal basso»

(Niccolò Carratelli – lastampa.it) – «Non è una questione di patrimoniale sì o no, è un dibattito sbagliato». Giuseppe Conte non si scompone quando gli chiediamo un commento sulla distanza tra lui e la base del Movimento 5 stelle sull’ipotesi di introdurre una tassa sui patrimoni milionari. Per il presidente sarebbe «un errore», perché farebbe solo scappare i super ricchi dal nostro Paese. Ma dai tavoli territoriali di Nova, il percorso di costruzione dal basso del programma di governo, la proposta di introdurre una tassa sui patrimoni milionari è emersa prepotentemente: su 107 report elaborati in tutta Italia, compare in 61 casi, cioè il 57% del totale, citata almeno una volta in 19 aree geografiche su 20. Molto più di altri temi identitari per i pentastellati, come la pace, il no al riarmo o la transizione energetica. «La base va sempre ascoltata, da parte mia c’è massimo rispetto per le indicazioni che arrivano da Nova – assicura Conte parlando con La Stampa – però aspettiamo la conclusione del percorso: ora abbiamo due giornate di confronto deliberativo, vediamo cosa verrà fuori sulle politiche fiscali». Quindi, se la patrimoniale rimarrà come forte richiesta di iscritti o simpatizzanti M5s, il presidente potrebbe rivedere la sua posizione contraria al riguardo? «Io non prendo in giro i cittadini – scandisce – se diciamo che li coinvolgiamo nella costruzione del programma, poi dobbiamo tenere in considerazione le loro sollecitazioni».
Bisognerà aspettare almeno un’altra settimana, comunque, perché il fisco non è stato inserito tra i temi sottoposti ai gruppi di discussione nel primo giro di «confronto deliberativo». «Se ne dovrebbe parlare sabato prossimo, nella seconda giornata prevista», precisano dal Movimento. Ora tutto è in mano a 300 persone, che nel doppio appuntamento online devono sviluppare il materiale raccolto nei territori a metà maggio un terzo scelte del Network giovani 5 stelle, un terzo tra gli iscritti e gli eletti a livello locale e nazionale, un terzo tra i non iscritti che hanno partecipato ai tavoli territoriali. L’obiettivo è «produrre raccomandazioni chiare e utilizzabili, da portare prima al voto dell’Assemblea e poi al tavolo della coalizione progressista per la costruzione del programma di governo», come si legge nella “guida alla discussione” pubblicata sul sito del Movimento. Quindi, prima di porsi il problema, Conte attende di vedere se e come la patrimoniale troverà spazio tra le «raccomandazioni» dei 300 deliberatori. E, nel caso, se la proposta sarà ratificata dall’assemblea degli iscritti, dove la posizione contraria del presidente peserebbe senz’altro al momento del voto. Una soluzione di compromesso potrebbe essere quella suggerita l’altro ieri dal capo delegazione M5s a Bruxelles, Pasquale Tridico, convinto che «un eventuale intervento sugli ultra-ricchi andrebbe studiato a livello europeo». Che poi è quello che pensano Elly Schlein e il responsabile Economia del Pd Antonio Misiani.
Ma questo vorrebbe dire rimandare l’intervento sui grandi patrimoni a chissà quando. Mentre per gli alleati di Avs è un segnale da dare subito agli italiani e va promesso in campagna elettorale. Auspicio condiviso anche dentro al Movimento, seppure l’unica a esporsi con forza sia Chiara Appendino, che da settimane ha preso a battere su questo tasto, parlando di una «millionaire tax sullo 0,1% più ricco d’Italia, con patrimoni oltre i 5, 4 milioni di euro», per recuperare «tra i 13 e i 15 miliardi da destinare ad abbattere le liste di attesa nella sanità». L’ex vicepresidente M5s ed ex sindaca di Torino si è beccata le critiche di Conte e anche del collega Stefano Patuanelli, per aver battuto su un tasto che offre un assist comunicativo alla destra, che attacca la «sinistra delle tasse». Ma non arretra, a maggior ragione dopo aver letto i report di Nova. Quindi, manda un avviso a Conte in vista dei prossimi passaggi di costruzione del programma M5s: «Il tema della redistribuzione della ricchezza emerso da Nova esprime una spinta dal basso che non può essere ignorata. Sarebbe un tradimento verso la nostra base e i cittadini che hanno partecipato – avverte –. Il confronto sugli strumenti è aperto, ma il fine non è negoziabile: chi possiede grandissimi patrimoni deve fare la propria parte. Questa urgenza sociale e politica non può restare inascoltata».
Io la patrimoniale la metterei agli evasori, gli autonomi citati dall’indagine della Gabbanelli, quelli che hanno un ristorante e dichiarano meno di 15000€ l’anno, quelli che gestiscono un lido al mare e dichiarano un reddito “negativo”, sono in perdita, e tutti gli altri citati nell’inchiesta. Poi tasserei tutti gli extraprofitti, ma proprio tutti, e in particolare tutti i soggetti che fanno soldi con i soldi invece di farli con il Lavoro!
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Li tasserei.., ma non per sempre, solo fino a quando il nostro debito pubblico sia estinto.
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https://www.facebook.com/reel/1554151842774510
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Giusto! Ma non si deve chiamarla patrimoniale, secondo me! È sacrosanto tassare gli evasori o gli elusori quando vengono scoperti! Sarebbe sacrosanto altresì per chi le tasse le ha sempre pagate, applicare un bonus una tantum come premio fedeltà! Chi invece, come ho scritto in un altro post e hai scritto anche tu ora, chi specula perché già notevolmente ricco e se lo può permettere, venga tassato al 70%! Il denaro guadagnato con le speculazioni è denaro sporco perché non reimmesso in circolazione per attivare la produzione industriale ma bensì esclusivamente per aumentare capitali già enormi! Musk docet! Questo penso..
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25% dei medici, 38 %dei notai(!), 48% dei dentisti(!)…tutti “sotto soglia minima”…..
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Sicuramente quando verra’ data la “parola” agli Iscritti votero’… SI….senza se e senza ma…!!! Trovo la proposta dell’ Appendino piu’ che condivisibile da parte mia….!!!
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Io prima aspetto che la Appendino dica come si compone il patrimonio che si vuole tassare. I criteri per definire la base imponibile. Senza li sa. Ma per proporre la patrimoniale in un programma di governo bisogna essere trasparenti, se si è seri.
poi aspetto di vedere i sinistri seri di Avs spiegare a loro volta la patrimoniale, ed il momento in cui il pd dirà no alla loro impostazione del tema. Lasceranno la coalizione? I loro elettori digeriscono tutto. Si adegueranno al pd, allora? O andranno da soli?
in ogni caso, se Conte lascerà il m5s io non lo voterò più. Ma Ricciardi come leader è un milione di volte migliore della ex sindaca.
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Ricciardi è un vero 5S.
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Non la facciamo complicata: tassa sui ricchi. Punto.
2% sul patrimonio finanziario (non patrimoniale).
Ricavato tutto sul taglio delle liste d’attesa.
Chi fa questioni per non tassare gli Elkann, i Berlusconi, i Benetton, i Del Vecchio, i Caltagirone, ecc. è perché fa parte della stessa élite.
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Il Fatto ha pubblicato ieri un articolo sulla possibile Fuga dei milionari. https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/06/19/patrimoniale-fuga-milionari-non-esiste-tasse-notizie/8422958/
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In attesa che il M5S discuta sabato prossimo in modo più ampio e completo il tema fiscale e sperando che sciolga i nodi della patrimoniale indefinita per come è stata finora presentata, faccio un’osservazione soltanto.
Come detto nell’intervista, Tridico starebbe lavorando ad una proposta per introdurre a livello europeo una sorta di patrimoniale.
Ammettendo che sia vero che ci stia lavorando, ammettendo che sia riuscito a convincere i rappresentanti di Lussemburgo, Irlanda, Olanda, Cipro, Malta; gli viene in mente che esistono anche Panama, le Isole Vergini le Bahamas? Tanto per citarne alcuni.
C’è poco da fare è un treccartaro di razza, della peggiore specie perché prende per il Kulo non solo chi non conosce l’argomento, ma anche proprio chi avrebbe più bisogno di quei soldi.
Ho il vago sospetto che se la base insistera’ su una qualche forma di patrimoniale, si giocherà questa carta: stiamo lavorando ad una patrimoniale europea.
Ma il vero guaio è che tanti gli crederanno.
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