
(Tommaso Merlo) – Alla Meloni servirebbe qualche lezioncina di psicologia. I narcisisti come Trump pretendono l’adulazione ma in realtà disprezzano chi gli lecca i piedi. Un paradosso. Più facilmente una persona s’inchina, meno il narcisista la rispetta. Preferiscono uomini difficili da conquistare e forti. È risaputa infatti l’ammirazione di Trump per leader come Putin e Xi mentre sui vassalli europei vomita da sempre di tutto. I narcisisti alla Trump pretendono poi fedeltà dai leccapiedi, ma non si sentono minimamente in dovere di ricambiare. La fedeltà come la sudditanza, per loro sono debolezze di cui approfittare alla bisogna. Gli altri per loro sono mezzi da sfruttare o ostacoli da abbattere per i loro scopi egoistici. E non solo. Più li assecondi, più pretendono e nel malaugurato caso di un tradimento, apriti cielo. Trump si è sentito tradito dalla Meloni per la questione dello Stretto di Hormuz, pretendeva che gli alleati Nato si precipitassero anche a nuoto a sostenere i suoi deliri bellici ed invece si è beccato un mega dito medio sul faccione. Che l’Italia abbia una Costituzione e sia vincolata da trattati internazionali, Trump non lo sa e non gliene frega nulla. Pretendeva che vassalli e presunte discepole come la Meloni si tuffassero senza esitazioni e il rifiuto l’ha preso come lesa maestà. Anche solo un “no” per un narcisista equivale ad un tradimento che lo manda in bestia perché intacca l’idea grandiosa che ha di sé, il suo fragile e fasullo senso di superiorità. Al G7 si è vendicato e le polemiche confermano come l’Italia dorma. Per arrivare alla firma del Memorandum, gli Iraniani si sono avvalsi anche di un team di psicologi in modo da gestire al meglio l’ego tossico di Trump. Hanno capito che non è un attore razionale ma un narcisista patologico maligno che gestisce il suo paese come fosse uno dei suoi Golf Club extralusso, circondato da tifosi ed inservienti che schifa mentre lui si pavoneggia come una divinità tra le buche anche se fa cagare. Sta distruggendo gli Stati Uniti che manco le cavallette e a livello internazionale è un caotico cottolengo. Ottuagenari nelle sue condizioni di salute mentale andrebbero ricoverati altro che Casa Bianca. E come tale doveva trattarlo l’Italia. Altro che logiche cortigiane che orami funzionano solo in paesi ammuffiti come il nostro. Altro che inchinarsi ad un impero ormai alla frutta ripetendo ridicole sceneggiate da guerra fredda. Alla Meloni servirebbe anche qualche lezioncina di geopolitica. L’Italia è una portaerei americana in disuso, un bancomat della Nato e uno zerbino dei tecnocrati europei. Non contiano assolutamente nulla perché nelle classifiche continentali siamo agli ultimi posti in tutto, siamo il cattivo esempio occidentale con chicche come l’essere dietro a paesi africani e mediorientali per libertà di stampa. Non riusciamo a risolvere nessuno dei problemi strutturali che ci affliggono da una eternità e non abbiamo nulla di valido da proporre al mondo. Cresciamo dello zero virgola anche culturalmente e vivacchiamo incastrati in una crisi ormai permanente al punto da puzzare di declino con la chicca che di questo passo rischiamo l’estinzione demografica. E nessuno fa nulla. Nulla. Siamo immobili nella nostra mediocrità a leccare i piedi ai potenti che si susseguono oltralpe. Ostaggi di partiti talmente vuoti di contenuti che li devono raccattare dal secolo scorso e in balia di classi dirigenti irremovibili che si trascinano da una poltrona all’altra senza combinare niente da decenni dato che la meritocrazia si applica solo per i poveri cristi. Grandi promesse elettorali, i soliti ducetti della domenica, polemiche infinite e poi non cambia una mazza se non in peggio. Il litigio da scuole elementari per la foto tra Meloni e Trump è un sintono di dinamiche ben più drammatiche. La pandemia narcisistica che sta devastando il mondo ed ha in Trump il sintomo più emblematico ed un’Italia impantanata che in mondo in profonda e rapida trasformazione rischia l’estinzione.
” L’Italia è una portaerei americana in disuso, un bancomat della Nato e uno zerbino dei tecnocrati europei. “
“Ostaggi di partiti talmente vuoti di contenuti che li devono raccattare dal secolo scorso e in balia di classi dirigenti irremovibili che si trascinano da una poltrona all’altra senza combinare niente da decenni dato che la meritocrazia si applica solo per i poveri cristi.”
Questi sono gli spunti per una vera (e nuova) forza politica animata da propositi radicali . Tutto quello che gira attualmente è l’ esatto contrario.
Non so se esiste il tempo e la volontà per varare un progetto simile, adesso. Però la notizia stupenda è che uno spazio politico libero e disponibile c’è, ed è talmente vasto da infondere ottimismo ✌️😎
e chi si è arreso vada a farsi f0tt€re.
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Bravo TM 👏
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Narcisisti Ottuagenari come Trump nelle sue condizioni di salute mentale disprezzano chi si protra a loro come la Meloni . Infatti tutti i narcisisti andrebbero ricoverati in TSO altro che Casa Bianca… e se paragoniamo la schiena dritta di una figura come quella di Sanchez, che ha tenuto testa nobilmente alle pretese del presidente Usa*se confrontiamo le due figure abbiamo la misura della distanza abissale tra un uomo di Stato e una parvenu opportunista”.*
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Il solito Merlo formato Bartali : :” l’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare ” Gli abituali commenti sul Paese allo sbando, in declino, in crisi demografica ( figurarsi che il duce, con 44 milioni di abitanti in un Paese arretrato, cercava nuovi spazi in Africa da colonizzare ), dominato da ideologie vecchie ( cosa pretendeva, che non si ricreassero pretese come maggiori redditi, più sanità, più scuola a fronte di un liberismo finanziario da rapina?). Insomma, chiacchiere sgualcite, pianti desolati di chi non ha più speranza. Grazie, NON NE HO BISOGNO.
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D’altronde l’ amore Nun è bello se nun è litigherello e ndove c’è gusto Nun c’è perdenza🤔
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” …Alla Meloni servirebbe anche qualche lezioncina di geopolitica. L’Italia è una portaerei americana in disuso, un bancomat della Nato e uno zerbino dei tecnocrati europei. Non contiamo assolutamente nulla perché nelle classifiche continentali siamo agli ultimi posti in tutto, siamo il cattivo esempio occidentale con chicche come l’essere dietro a paesi africani e mediorientali per libertà di stampa. Non riusciamo a risolvere nessuno dei problemi strutturali che ci affliggono da una eternità e non abbiamo nulla di valido da proporre al mondo. Cresciamo dello zero virgola anche culturalmente e vivacchiamo incastrati in una crisi ormai permanente al punto da puzzare di declino con la chicca che di questo passo rischiamo l’estinzione demografica. E nessuno fa nulla. Nulla.”
Un grande editoriale! Da leggere nelle Scuole! Soprattutto a quei deficienti che vanno esponendo gli striscioni “L’Italia agli Italiani”…
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