
(di Michele Serra – repubblica.it) – Come è orribile e come è prevedibile, ogni volta che un crimine scuote le nostre giornate, la disputa occhiuta sul passaporto del criminale, da dove viene, da dove vengono i suoi genitori, che religione professa.
L’ansia speculativa della destra peggiore (quella che è al governo) e dei suoi media esagitati non vede l’ora di smascherare il non italiano e il non cristiano: titoli giubilanti (non trovo parola più adatta) accolgono ogni delitto dell’Uomo Nero come la trionfale conferma di un’invasione sordida e violenta; mentre il delitto dell’Uomo Bianco, sul mercato dello spavento, non è spendibile.
Di contro, chi ha disgusto per la pratica razzista di quei titoli è ridotto ad augurarsi, a ogni crimine, che l’autore sia nostrano, come i salumi e i formaggi dop, così si può tirare un sospiro di sollievo, tra amici: “per fortuna l’assassino di Rocca di Sotto non è africano nemmeno di quinta generazione, è uno di Rocca di Sopra e pare sia battezzato e cresimato. Così almeno Salvini, Vannacci e Belpietro possono concedersi un turno di riposo”.
Questa classificazione delle colpe secondo criteri etnico-religiosi è una scemenza proprio dal punto di vista della comprensione dei fatti, ammesso che i fatti interessino: chiedete a un criminologo, a uno psichiatra, a un bravo poliziotto se essere musulmano, ateo, buddista, cattolico, anabattista ha un peso decisivo, nella genesi di un crimine.
Vi risponderanno, tutti assieme, che l’unica effettiva rilevanza, negli atti di violenza, è costituita da un insieme, i maschi giovani, di tutti i paesi e di tutte le religioni, che è al tempo stesso preciso e molto vago. “Maschio giovane fa una strage” non è però un titolo in uso. Bisognerebbe introdurlo, invece.
Le rane e lo scorpione
(Di Marco Travaglio) – Non male l’idea di reimbarcare Renzi nel centrosinistra o campo largo o come diavolo si chiama per battere l’Armata Brancameloni. Provate a immaginare se davvero il Pd gli facesse da taxi gratuito regalandogli qualche posto in lista, riuscisse con gli alleati a battere le destre e andasse al governo per la prima volta dopo aver vinto le elezioni. Il giorno dopo Renzi riprenderebbe a fare ciò che ha sempre fatto: il Demolition Man al servizio dei padroni d’Italia e del mondo, che distrusse il governo Letta, il suo, la Costituzione (poi salvata dagli italiani), la legge elettorale (poi salvata dalla Consulta), la scuola e la sanità pubbliche, lo Statuto dei lavoratori, la giustizia, la Rai, il Pd, il governo Conte, le alleanze con Calenda e Bonino, lavorando sempre per le destre che riportò al governo con Draghi gonfiando le vele alla Meloni, cercando poi di farsi caricare facendo votare (lo disse l’allora socio Calenda) La Russa presidente del Senato e smettendo solo quando Giorgia – che già aveva i suoi guai – lo rimbalzò. Direbbe che il governo Pd-M5S-Avs è sbilanciato a sinistra e inizierebbe a fare shopping tra i destri in astinenza da poltrone. Cercherebbe sponde in Marina B. per un nuovo Patto del Nazareno ereditario e le solite “riforme condivise”. Invocherebbe la Salis (quella di Genova) come salvatrice della patria.
E si metterebbe di traverso su tutte le possibili riforme progressiste: tassa sugli extraprofitti di banche, Big Arma e Big Pharma, salario minimo, reddito di cittadinanza, norme anti-evasione e precariato, pro scuola e sanità pubbliche, lotta ai conflitti d’interessi, riforma Rai e antitrust, tasse green e sui grandi patrimoni, sanzioni a Israele, disdetta dei piani di riarmo Ue e Nato e delle grandi opere inutili tipo Tav e Ponte per piccole opere utili, investimenti contro i fossili e a favore delle rinnovabili. Così logorerebbe il governo progressista con ricatti, minacce, imboscate, trappole, richieste di rimpasto e “riequilibrio al centro” riesumando l’Agenda Draghi o lanciando l’Agenda Salis. E solo chi insiste a giudicarlo come un politico, anziché come un affarista infilato nel Tony Blair Institute e in una società israeliana di criptovalute, come fino al 2022 in un’azienda italo-russa di car sharing e fino al 2025 nel board saudita di Bin Salman, potrà stupirsi o lamentarsi.
Lo scorpione chiese alla rana di portarlo sull’altra sponda del fiume. Lei rifiutò, temendo di essere punta durante il tragitto. Lui fece notare che così sarebbe affogato anche lui. La rana allora se lo caricò sulla schiena, ma a metà traversata lui la punse, condannando entrambi a morte. La rana fece in tempo a domandargli il perché dell’insano gesto. Lo scorpione allargò le chele: “Non posso farci nulla, è la mia natura”.
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Basta non votare il “campo largo” e lasciare che diventi un camposanto! Vincerà la destra ma, se si vuole anche solo mantenere vivo il desiderio di cambiamento, bisogna far capire ai Cone e alle Schlein che i giochetti se li fanno tra di loro! Purtroppo, cambiare una società incancrenita, ci vuole tempo!!!
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a quest ora di oggi:
il campo largo non esiste
Renzi non è alleato né col pd né con altri
io voto Giuseppe Conte e il m5s
chi non vota vota per chi vota, io voto per le mie idee, per le mie speranze. Che non sono come quelle di chi vota Meloni
domani vedremo
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Sinceramente il suo commento mi sembra curioso. Lei in pratica dice di non votare il campo largo per farlo diventare il camposanto, fare vincere il centrodestra per mantenere vivo il desiderio di cambiamento. Io penso che con la vittoria del centrodestra il desiderio di cambiamento morirebbe. Mi scusi ma il suo commento mi sembra un poco contorto.
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Ancora Renzi!? Ha percentuali ridicole…
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Fosse solo lui così ! Nel partito della Shlein è presente tutto un plotone di renziani che restano lì a presidiarlo per conto del loro idolo . Basti pensare a come hanno votato in commissione EU a proposito di riarmo oppure quale la posizione rispetto al conflitto ucraino o quello iraniano . Poi per Gaza non ne parliamo proprio. E Letta ,quello del “stai sereno” è migliore del fiorentino ? Siamo sicuri della lealtà di un Fassino giunto alla decima legislatura e osannatore d’Israele Guerini e l’attrazione fatale per le guerre ? Ma qualcuno è un grado di farmi un nome di un pdino da salvare ? Sono fatti con lo stampino a cominciare dal colle fino alla Gruber.
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Peggio di Renzi, penso ci sia solo Renzi. Che poi all’interno del PD ci sia da fare una scrematura importante, ne sono convinto da tempo. Anche perchè questa volta, se vogliono che i partecipanti al recente Refertendum, si ripresentino alle urne, dovranno necessariamente farla questa scrematura.
Renzi, ma sicuramente anche Calenda, Picerno ecc., sono soltanto elementi di disturbo, che la “sinistra”, deve necessariamente e definitivamente sganciare, se si vuole salvare e mirare alla formazione di un futuro Governo, che risulti decente e non impresentabile. Altrimenti gli attuali, proseguiranno a spron battuto.
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Sulla carta quella scrematura ci si aspettava la facesse Shlein.
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Era segretario del PD (partito di sinistra ?) proveniente da un a famiglia di DC,andò di notte (quindi di nascosto) al Partito ad Arcore a prendere ordini da silvio e come distruggere il PD….. a me basta questo per capire di che pasta è fatto questo politico.. poi mettiamoci la famiglia e i viaggi in oriente per il rimnascimento e il quadro è completo per non fifdarsi di averno vicino alle natiche.
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Travaglio ha perfettamente ragione. Conte fa bene a non considerare neppure l’idea di ritrovarsi sul groppone lo scorpione PierMatteo. Se lo facesse, dimezzerebbe alla velocità della luce il consenso del Movimento che ha tenuto faticosamente compatto (mai visto un movimento politico più volte dato moribondo dai soliti noti sempre stabile come terza forza politica italiana). Che se lo ciuccino quelli del terzo polo con in testa la Marina Nazionale e il pariolino Carletto Enrico Cuore Comencini.
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Come dare torto a MT? Però… che si fa? Il problema resta sempre l’orribile legge elettorale che c’è adesso. Perché se ad esempio ci fossero le preferenze si potrebbe pure dire: ci penseranno gli elettori. Renzi prende una barca di voti e viene eletto? Tutti, compreso MT, non potrebbero dire nulla. Se al contrario, come dice sempre MT, Renzi lo votano solo i parenti stretti, il problema è risolto.
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Troppo per una vignetta.
Sabato scorso, ad Accordi & disaccordi, lunga domanda di Sommi ai presenti: Renzi va accolto nel fronte dell’opposizione, sì o no?
Uno dei due ospiti (il “vero giornalista”) spara alta la sua pistola fumante: ha sentito Renzi dire – udite, udite – che “lui crede nell’alternativa di centrosinistra” (quindi c’è da crederci anche noi: non vi basta il resumè?) e che secondo lui Renzi “fa piú share di quanti voti raccolga” (qualunque cosa significhi) quindi la risposta alla domanda è “perchè no” 😮😑, come nella canzone di Battisti.
Dall’altro, più uso alle affascinanti piroette della fiction itagliàna (fiction che di eccellenti fermaporte ne sforna tantissimi) invece la risposta è “un pó di piú che un perchè no”: ma che sorpresa 😏😂
Eccoli, i “punzecchiatori” portati in palmo di nano dai più sconsiderati. Boccalonia: solo posti in piedi. Pìddo: basta la parola.
La risposta di MT – se non l’avete vista sabato – è essenzialmente contenuta nell’editoriale qua sopra 😄: il famoso Bacio della Morte sarebbe quasi una carezzina al confronto del Ritorno del Toscaimano in seno alla coalizione progressista.
Sottoscrivo.
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Il ssostenitore del perché no è stato Carofiglio, sul quale ho sempre avuto molte perplessità.
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Quindi non solo si accoglierà come il figliol prodigo, in realtà tossico, nella coalizione di csx il Bomba, ma addirittura sarà inserito nella lista del PD, giusto perché Italia Morta, autonomamente, non raggiungerebbe il quorum e non vedrebbe eletto nessuno degli 8 (questa la richiesta) che pretende il padre del Jobs Act e dell’abolizione dell’art.18, solo per dirne solo due delle sue tante malefatte. Praticamente porterà solo un pugno di voti mentre farà fuggire a gambe levate la caterva di elettori di sinistra che in questi anni si sono rifugiati nell’astensione. Per non dire dei giovani che al referendum si sono avvicinati alla politica facendo prevalere i NO. Complimenti assai per l’impresa di voler compiere il capolavoro di perdere le elezioni regalando un altro quinquennio alla pesciarola, che ringrazierà sentitamente. E questa sarebbe la sedicente nuova politica in gestazione nel csx?? Avrà un gran daffare Conte nel cercare di coinvolgere, nei mille tavoli aperti, la società civile. Peccato che non porterà alcun risultato, visto che codesto lavorio sarà annullato dalla politica politicante in piena attività sin da ora nella congregazione di csx.
Ma anche nella remota ipotesi, per me assaaai improbabile, di una vittoria elettorale – più per demerito di questo governo che per il programma elettorale della cosiddetta sinistra – tutti nella coalizione impareranno cammineranno con le spalle rasenti ai muri per non essere pugnalati a tradimento dal nuovo acquisto.
PS. Il mio voto ai 5* è sicuro (non saprei a chi altro darlo tra gli inutili cespugli alternativi dell’uno per cento). Ma io sono io, mentre non lo sono la massa di astenuti e giovani rinsaviti al referendum che riterranno un’offesa alla loro sensibilità la presenza del PELO SUPERFLUO, per giunta perfido, utile a rinforzare il già folto gruppo delle Picierno, dei Delrio, dei Guerini e compagnia cantante.
Chi non rifiuta la presenza di Renzi, come conditio sine qua non per sedersi al tavolo… SCIOCCO MASOCHISTA E’!!!
Moriremo tutti neofascisti! Alè!
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“… farà fuggire a gambe levate la caterva di elettori di sinistra che in questi anni si sono rifugiati nell’astensione”.
Ah, ho capito. La fuga degli elettori “di sinistra” è dovuta alla presenza di UNA persona. Posso capire quando era a capo del PD. Ma ora? La colpa delle eterne sconfitte della sinistra allora, non sono da attribuire a questo o a quello, ma proprio a quei fantomatici elettori di cui parli tu.
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È utile ricordare che il soggetto in questione fu scoperto ad incontrarsi di nascosto con un dirigente dei servizi segreti. Forse sono questi i suoi riferimenti e non l’alternativa di centro sinistra.
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La questione Carofiglio-Lerner può anche essere ritenuta marginale . Credo sia più interessante prendere in considerazione la categoria che i due rappresentano: soggetti bene educati, che mai si sognerebbero di pronunciare un vaffa o di essere irrispettosi, dotati di una certa autorevolezza. Ebbene , questa categoria di pensatori ritiene che sia soddisfacente prospettare il caos certo, vista la natura del soggetto in esame.
A testimonianza che, a volte, il vaffa può portare ordine, perché la pazienza è finita, mentre la rassicurante pacatezza mira ad altro.
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e piano piano il cetriolo entrò nell’ @no del contadino!
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Giansenio, il dibattito Renzi si, Renzi no, Renzi forse, è tutto interno ai salottini televisivi, a odi o simpatie personali, e nulla ha a che fare con la vita reale degli italiani e coi programmi politici da sottoscrivere (se mai arriveranno).
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Renzi lo conteggiano da sempre nel campo largo, quando fanno i sondaggi.
Che poi ci si sia infilato LUI, indesiderato ospite, senza neanche dichiarare il NO al referendum (che quindi è un sì) è cosa che mi fa rivoltare stomaco e “attributi”…
Come si chiamava quello della “Grande bellezza” che aveva il dono di far fallire le feste?
Ecco: LUI.
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