
(ilfattoquotidiano.it) – Pensavamo di aver ingannato tutti, ma non avevamo fatto i conti con quel segugio d’altri tempi di Paolo Mieli. Indossato il soprabito e afferrata la lente d’ingrandimento, Mieli ha scoperto la ratio dei nostri scoop: “Sul Fatto si attacca Nicole Minetti per fermare la riabilitazione di Berlusconi e perché ce l’hanno con Mattarella che le ha concesso la grazia”. Non resta che confessare: alla ricerca di un modo un po’ più stravagante per prendercela col Quirinale, abbiamo inventato di sana pianta una serie di calunnie su Minetti. Mattarella esercita il potere di grazia, ma non c’entra nulla con la grazia. Lo dice il detective Mieli: “La cosa si sta ritorcendo ingiustamente contro il Capo dello Stato”. Più che timbrare che deve fare, quel pover’uomo? Piuttosto, nella ricostruzione del tenente Mieli colpisce il riferimento, en passant, alla “riabilitazione di Berlusconi”. Vuoi vedere che opporsi alla rivergination di B. e del suo amabile circoletto è una colpa grave, pari solo a criticare il Quirinale?
vomito!
"Mi piace"Piace a 4 people
Se interviene il bavoso a difendere il PdR (oltre a tutto l’apparato), si ha la conferma che il mozzarella più che garante della costituzione, è garante di certi altri poteri.
"Mi piace"Piace a 5 people
Le meglio firme del bigoncio rischiano un’ernia al cervello cercando i mandanti dei nostri scoop su Santa Minetti piena di grazia. A Mario Sechi di Libero non si può nascondere niente: tipo che c’è “uno scenario internazionale”. L’import-escort in Uruguay? Magari: “La storia della grazia è gettonatissima nei media filorussi”. E “non è casuale”, eh no: “Mattarella e Meloni sono sotto attacco del Cremlino fino all’assedio di Dimitri Solovyev” (che si chiama Vladimir, ma fa niente). Ergo “il dossier arrivato sul tavolo di Mattarella e Nordio” è un “falso”: colpa della “magistratura”, ovvio, ma il “gioco pericoloso ha un solo vincitore in maschera”. Ha stato Putin, che tramite Dimitri o Vladimir Solovyev ha truccato le carte in cirillico e le ha tradotte in italiano per le toghe e in trevigiano per Nordio con l’aggiunta di una damigiana di vodka. Lo conferma Gianfranco Pasquino su Domani: “I più o meno espliciti putinofili” vogliono “screditare e indebolire il presidente”, insinuando financo che “sbaglia” (mentre è ispirato dallo Spirito Santo) per via della sua “critica all’aggressore russo e il suo incondizionato appoggio all’Ucraina”. Ma non da soli: in combutta con “le destre”, spingitrici del premierato col “sorriso beffardo di Almirante”: quindi ha stato Putin contro gli amici di Zelensky, ma pure la Meloni amica di Zelensky.
Un altro a cui non la si fa è Tommaso Cerno del Giornale: il mandante del Fatto è Ilaria Salis, che “utilizza la Minetti per liberare delinquenti che i figli minori li usano davvero”, tipo “la ladra rom con nove figli che evita il carcere”. Elementare, Watson. Il sagace Mieli non ha dubbi: “Il Fatto attacca Minetti per fermare la riabilitazione di Berlusconi e perché ce l’hanno con Mattarella che ha concesso la grazia a Minetti”. Qualunque cosa significhi.
Cicchitto, sul Riformatorio, si leva un attimo il cappuccio e vede una “perversa operazione di distrazione di massa” per oscurare “lo squadrismo palestinese” contro la Brigata Ebraica. Sansonetti chiude il cerchio sulla fu Unità: “Bisognerebbe capire se nella vicenda c’entrano i servizi segreti”. Ma non solo: “E quali pezzi”. E non basta: “E a nome e per conto di chi”: certamente “la magistratura”, che “non ama la clemenza”. Ma non è finita: “Come mai proprio in questo momento?”. Forse perché è il momento in cui Mattarella ha graziato la Minetti e poi ha cambiato idea? Troppo banale: “Forze consistenti gradirebbero l’esodo di Mattarella” (primo esodo individuale della storia, ndr) prima delle elezioni” per metterci uno di destra. Tipo la Meloni, che però non ha l’età, o Nordio, che ha fatto un altro figurone.
Circola financo l’ipotesi che il Fatto dia le notizie per dare le notizie, ma chi non ne ha mai vista una in vita sua la scarta a priori.
"Mi piace"Piace a 5 people
Oggi insuperabile il marco
"Mi piace"Piace a 4 people
Insuperabile è dir poco. Ce l’hanno tutti con lui e col FQ per essere un quotidiano che da notizie senza sconti a nessuno, peraltro senza prender un centesimo da nessuno se non dai propri abbonati e regolari clienti. Ovvio che gli altri scribacchini siano accecati dalla rabbia. «Ma come? Mi pagano per scrivere cose fantastiche (dall’alto della mia indiscutibile preparazione professionale) e manco mi leggono, io che scrivo su di un giornale (giornalone) che riceve milionate di euro pubblici ogni santo anno?! E poi arriva un Travaglio qualsiasi che non dipende da nessuno e fa lo scoop e tuti lo leggono e a me mi (!) s-caano alla grande?! Ma com’è possibile!? È ingiustooooh! Ha stato Putiiiin!!» Eh, in effetti, questi poveri rimbambiti più si danno da fare, più fanno figure di 💩 senza neanche rendersene davvero conto. I problemi arrivano tutti insieme, tutti d’un botto, quando, poveri loro, un bel giorno per qualche motivo se ne rendono davvero conto, e scoprono come per incanto, di aver fatto la figura dei 🍒 in galassio-visione.
"Mi piace"Piace a 4 people
PS e NB:
Per votare la petizione al fine di abolire il Reddito di Giornalanza, si può votare online su Change.org!
"Mi piace"Piace a 3 people
Ceto Cecco che arrivare a fate una petizione perchè buttiamo denaro nel cesso …vuol dire che noi italiani non abbiamo capito un ca22o,ma ce lo avevano messo interculler dicendo che era espressione di “democrazia”… ma poim alla fine qualcuno si è chiesto dove fosse questa democrazia…an dove ?In tasca ad un ex barelliere…hahaha,, che @@ gli italiani!
"Mi piace"Piace a 2 people
È il solito ” fatto” che non si fa i fattacci suoi !
"Mi piace"Piace a 4 people
Criticare Mieli è come sparare sulla croce rossa…
Un giornalista come lui…
uno che non ha mai abbandonato il potere…
uno che ha sempre difeso l’establishment contro quei villanzoni del volgo…
uno che…
"Mi piace"Piace a 3 people
L’ho già scritto altre volte.
Qui, su Infosannio, non siamo nessuno. Pertanto criticare Mieli è possibile e…non dovrebbe costare conseguenze.
Se hai visibilità e conti qualcosa, beh l’osservazione critica su Mieli va edulcorata o fatta col sorriso e tanto garbo.
Perché se dici che Paolo Mieli è il più pericoloso propagandista, a libro paga, delle lobby sioniste, dei Servizi Segreti americani, dei Poteri sovranazionali, con rapporti diretti con i burattinai criminali del pianeta, non ti arriva una denuncia….ma la tua auto salta per aria mentre vai in vacanza con la famiglia…
"Mi piace"Piace a 2 people