(Tommaso Merlo) – Altro che sconfitto, il fascismo è sopravvissuto in altre forme infettando perfino i nostri liberatori americani. Trump è il ducetto di turno sul balcone, attorno a lui una manciata gerarchi eunuchi e sotto masse di invasati dalla propaganda mainstream mentre famelici potentati si fanno i loro sporchi comodi dietro le quinte. Giungla di mercato e legge del più forte e cioè del più ricco, con vite trasformate in business plan, nazioni in aziende e società in mercati in cui il potere dei soldi rimpiazza quello dei cittadini. Nulla succede per caso. Dopo una vita a fregare il prossimo, Trump è stato eletto per ben due volte grazie ad un andazzo per cui più hai, più vali e in cui le masse di teleconsumatori non si affidano al più saggio e capace e magari pure al più buono, ma al più ricco e al più spregiudicato che rassicura le loro paure, che asseconda il loro odio verso qualche nemico immaginario ed alimenta i loro miraggi materiali. Soldi, roba, potere, visibilità, svago. Di più come sinonimo di meglio e consumismo anche di se stessi e del pianeta. E se il ducetto di turno è pure stronzo, meglio ancora per le masse in cerca di rivalsa sociale e sfoghi esistenziali. È triste ma così. Egoismo viscerale che diviene cultura dominante che diviene fascismo quotidiano e cioè arroganza, prepotenza, superficialità, assenza di empatia. Col fine che giustifica ogni mezzo per imporre la propria volontà e soddisfare le proprie voglie. Fascismo come modo di essere e di vivere, non come bega politica e sistema istituzionale. È così. Abbiamo conquistato le libertà sociali mentre per quelle mentali abbiamo ancora molta strada da fare. Ed eccoci qui, alle democrazie apparenti con al centro gli interessi invece che i valori e quelli privati invece che quelli pubblici. Giungla di mercato in cui tutto è in vendita. Anche il potere politico e mediatico, anche la dignità delle classi dirigenti ridotte ad attorucoli col compito d’intortare le masse di telespettatori mentre dietro le quinte la mafia lobbistica si fa i propri sporchi comodi tra un carnevale elettorale e l’altro. Il tutto spacciato come democrazia quando in realtà due facce dello stesso sistema marcio si alternano al potere e il banco vince sempre. Il banco che ha i soldi per comprarsi chi prende le decisioni e chi le racconta in modo che la propaganda di comodo prevalga sulla realtà. Legge del più forte che oltre i confini diventa impero, diventa decenni di guerre a vanvera per soddisfare gli appetiti della lobby delle armi, di quella sionista e di quelle arriviste e conformiste che hanno venduto anche l’anima al diavolo. Triste ma così. Fascismo come modo di essere e di operare dei teleconsumatori come delle classi dirigenti che blaterano dagli schermi. È cronaca marrone. Trump ha incassato cifre folli dagli oligarchi americani ripagandoli tagliando tasse e stato sociale. Con la lobby petrolifera si è invece sdebitato rapendo il presidente del Venezuela mentre con quella sionista sponsorizzando il genocidio e aggredendo illegalmente l’Iran. È cronaca nera come il petrolio del Golfo che già scarseggia. Di questo passo torneremo ai carretti trainati dai muli e a coltivare l’orto invece che mangiare plastica mentre le crociere si faranno a remi. È cronaca verde dollaro. Mentre gli americani e i loro servi europei finiscono sul lastrico, l’ultimogenito spilungone di Trump ha guadagnato una fortuna speculando sul petrolio grazie al paparino che gli soffia in anticipo i suoi deliri social. Se stessi first e karma elettorale di tutti coloro che han votato Trump e fascistumi simili per meschino tornaconto. Karma personale e collettivo, con l’impero americano e le sue misere colonie europee che dopo decenni a sfruttare e insanguinare il mondo, rischiano il precipizio. Del resto i fascismi prima o poi vanno a sbattere contro i muri perché troppo arroganti per ammettere errori e correggersi e là fuori ci sono già potenze ed idee più intelligenti verso cui il mondo già tende. Presto anche il ducetto Trump finirà a testa in giù e non si troverà più un camerata neanche a pagarlo. Ma senza un esame di coscienza, il fascismo prima o poi ricomparirà in forme nuove. Perché non è una bega politica, ma un modo di essere e di vivere. Dopo aver conquistato le libertà sociali, dobbiamo conquistare quelle mentali sradicando l’egoismo dalla nostra persona. Urge una nuova liberazione ma interiore per raggiungere una maggiore consapevolezza e quindi una sapienza unica garanzia di vero benessere e sana democrazia.