Vi è mai stato nella storia recente un momento più tragico di questo?

(Alessandro Di Battista) – “Israele piaccia o meno, ha dimostrato di essere un grande alleato. Sono coraggiosi, audaci, leali e intelligenti, a differenza di altri che hanno mostrato la loro vera natura in un momento di conflitto e stress”. L’ha detto oggi Trump.
Significativo quel “che piaccia o meno”. Evidentemente Trump si rende conto che miliardi di persone al mondo hanno compreso la verità su Israele e che le porcherie della Coalizione Epstein (USA+Israele) suscitano un’indignazione senza precedenti.
Trump è in enorme difficoltà. Si è probabilmente giocato la vittoria alle Midterm Elections, le elezioni che si tengono in USA ogni 4 anni (due anni dopo quelle presidenziali) e che servono a rinnovare tutti i seggi della Camera dei rappresentanti nonché un terzo di quelli del Senato. Questo significa che il Partito Repubblicano potrebbe presto perdere la maggioranza al Congresso. Non solo. La sua stessa base, gli influencer che per anni l’hanno osannato, oggi lo criticano ferocemente.
Il tutto per una sudditanza rispetto a Israele che non fa onore alla cosiddetta “più grande democrazia al mondo” (in realtà la più grande democrazia al mondo è l’India) e che mostra chiaramente quanto la storia degli Stati Uniti come il più potente Paese al mondo sia, per l’appunto, ormai una storiella.
Qui su Scomode Verità abbiamo dato ampio risalto alle prese di posizione di Tucker Carlson, giornalista, presentatore TV, influencer tra i più conosciuti di tutti gli Stati Uniti.
Carlson, tra l’altro, per anni è stato un sostenitore di Israele. Banalmente oggi ha visto la realtà e ha avuto il coraggio di prenderne atto e di cambiare posizione. Chiede a gran voce il distacco degli USA dallo Stato genocida, mostra prove dei crimini sionisti, intervista personaggi scomodi come Joe Kent, l’ormai ex direttore del Centro antiterrorismo USA che si è dimesso per protesta contro la guerra in Iran. Per tutto questo e per il successo dei suoi podcast (su X Tucker Carlson ha oltre 17 milioni di follower, su Instagram 6,3 milioni) è stato inserito dal governo di Israele nella lista dei 10 peggiori antisemiti dell’anno.
Ebbene, alcuni giorni fa Carlson ha detto questo: “Perché Trump o qualsiasi altro presidente sono incapaci di dire NO a Israele? Abbiamo il diritto di saperlo. Non è vero che ubbidiscono a Israele perché amano Israele in quanto Israele è l’unica democrazia in Medio Oriente. Se fosse davvero così significherebbe che i nostri leader politici sono più stupidi di quello che immaginiamo. Ma non è così. I nostri leader capiscono perfettamente quanto questo atteggiamento sia negativo per gli Stati Uniti.
E ci potete credere o meno, ma ci sono molte persone alla Casa Bianca che si prendono cura degli Stati Uniti, persone di potere alla Casa Bianca. Non sono tutti zombie che eseguono gli ordini di Bibi e che si rendono perfettamente conto di dove stiamo andando a finire: stiamo andando verso un attacco nucleare di Israele contro l’Iran. È ovvio! E sarebbe un disastro storico mondiale, e terribile chiaramente anche per l’economia americana, per i cittadini americani, per non parlare degli americani che moriranno se questo diventa una guerra terrestre.
Quindi ci sono persone che lavorano duramente cercando di ottenere una pace, siamo arrivati al punto dove siamo solo perché ci sono persone che stanno provando a porre fine a tutto questo, perché è una brutta storia! Ma tutte queste persone sono state attaccate, sminuite, il nostro Paese è stato sminuito da Israele. E quando tutto questo sarà finito ogni singolo americano vorrà sapere perché questo piccolo Paese ha così tanto controllo sul nostro governo. È accettabile? Joe Kent ha detto senza mezzi termini quando si è dimesso, e per inciso il giorno in cui si è dimesso lui aveva il “nulla osta” di sicurezza di più alto livello.
Hanno cercato di dirvi “era una talpa” ed “era sotto indagine” per questo, ma non era vero. L’hanno ammesso, non era vero. Non era sotto indagine dell’FBI, falso! E sapete per l’appunto che non era sotto indagine perché ha mantenuto il nulla osta di sicurezza fino al giorno in cui ha lasciato l’edificio. Dunque non c’è alcuna informazione di intelligence nel governo degli Stati Uniti che Joe Kent non abbia potuto vedere. Era una delle persone più informate al mondo e la sua conclusione è che vi sia stato qualcosa di strano in tutta questa storia!”.
Uno dei più importanti giornalisti USA ci dice cose clamorose e in Italia praticamente nessuno riporta le sue parole.
Ci dice che gli americani hanno il diritto di sapere perché nessun presidente USA ha il coraggio di dire NO allo Stato genocida di Israele. Ci dice che teme che Israele (soprattutto in un momento in cui l’Iran sembra essere uscito vittorioso dalle guerre e il governo iraniano è senz’altro molto più forte di prima nonostante le perdite in seno al regime) possa utilizzare la bomba nucleare. Ci dice che Joe Kent, uno degli uomini più informati al mondo, un uomo che aveva accesso a tutte le informazioni di intelligence, ritiene che vi sia qualcosa di molto ma molto strano dietro l’oscena sudditanza di Washington rispetto a Tel Aviv. Ci dice tutto questo e a me vengono i brividi.
Oggi è Netanyahu il reale presidente degli Stati Uniti. Il Paese teoricamente più potente al mondo, un Paese che vanta basi militari in Italia e l’esercito più grande al mondo, è sotto ricatto di un criminale e assassino di bambini come Netanyahu, oltretutto un ricercato internazionale per crimini contro l’umanità.
Vi è mai stato nella storia recente un momento più tragico di questo?
“..stiamo andando verso un attacco nucleare di Israele contro l’Iran..”
Se andrà così il mondo intero potrà ammirare due grandi “democrazie”, autentici fari di libertà, uniche ad avere usato il nucleare contro civili. Due mostri lo sono in ogni caso, sia chiaro, autori di genocidi e massacri da tre quarti di secolo abbondanti, solo per rimanere nel recente.
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Che povertà intellettuale, con il rumore delle unghie sui vetri per non scivolare dalle tue precedenti puntate, rivelatesi una serie Netflix . Che brutta fine che hai fatto, Dibba. Eri un onesto lavoratore di centrocampo in Parlamento, pieno di grinta e di coraggio, qualità che supplivano alla carenza di doti tecniche e di talento. Ora ti manca il fiato e il cervello è ancora più annebbiato: un Rino Gattuso cinquantenne… e i risultati si sono visti.Non riuscirei a difenderti nemmeno se fossi mio fratello.Peccato.
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Avercene magari di più di Dibba
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Meno Maria de filippi,Silvia Toffanin e David Parenzo
Più Dibba!!!
Su questo siamo d’accordo!!!!
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In USA hanno Tucker Carlson, in Italia abbiamo Lilly Gruber, negli USA hanno Joe Kent, in Italia abbiamo Alfredo Mantovano, uno che ha appaltato tutta la Cybersecurity italiana al Mossad. E questo fa tutta la differenza del Mondo.
Voglio dire, noi come dibattito politico siamo degli australopitechi. Da noi la posizione sovranista anche solo a livello d’informazione, non esiste proprio. Neppure in nuce! La figura che mi viene ora in mente culturalmente e professionalmente più vicina a Tucker Carlson, è Francesco Borgonovo che purtroppo senza le spalle larghe di Carlson è stato facilmente estromesso dalla visibilità nazionale con allegata campagna di diffamazione e denigrazione standard, e confinato a Youtube (dove per fortuna continua a fare ottimo giornalismo).
Nel nostro Paese, il dibattito della politica e dell’informazione si restringe fra baciare la pantofola destra o baciare quella sinistra della sfera d’influenza anglo-americana. Ad esempio manca totalmente una posizione limpida sia mediatica che politica in difesa delle ragioni della Russia o dell’Iran ERGO dell’Italia!
Un intervista a Putin come ha fatto Tucker Carlson che solo nelle prime 10 ore ha superato 100 milioni di visualizzazioni, da noi non vedrebbe neppure la luce. Sarebbe cassata dai mezzi peli superflui come i Calenda, gli Scalfarotto o uno qualsiasi dei sei Picerni in cerca d’incarico, senza che *nessun* esponente di spicco di *nessuna* principale forza politica e senza che *nessuna* celebre testata giornalistica o mediatica osi fiatare e mettersi veramente di traverso. Nessuno che abbia il privilegio di una certa visibilità personale, ha il coraggio di elevare l’agone politico dalle due pantofole. Compresi i vari Conte, gli Schlein, i Travaglio, i Belpietro, gli Orsini e, mi spiace, neppure i Di Battista!
Perché farlo significa fare la fine di Borgonovo.
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Hai ragione su tutto. Ma che è successo a Borgonovo?
Purtroppo LaVerità si compiace e si accontenta di un putinofobo come Stefano Piazza (dal quale già nel 2022, fui bannata su Twitter oggi X)
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Francesco Borgonovo come dicevo lo si può incrociare su YouTube nei vari canali Tag24, Radio Cusano Campus, RadioRadio ecc. Con una frequenza che secondo me non rispecchia la qualità del giornalista.
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Vero a me piace molto come giornalista della carta stampata.
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Prima della creazione dello Stato di Israele, due gruppi terroristici ebraici si adoperavano per epurare la Palestina dai suoi abitanti arabi e dagli occupanti britannici.
Il più brutale di questi gruppi era Lohamei Herut Yisrael (Combattenti per la Libertà di Israele), noto anche come LEHI o Banda Stern, dal nome del suo fondatore Avraham Stern.Gran parte del sostegno finanziario a questi terroristi ebrei proveniva dagli Stati Uniti.
La Banda Stern riceveva denaro raccolto sotto il nome più infido di “Amici Americani dei Combattenti per la Libertà di Israele”. Shepard Rifkin era il direttore esecutivo dopo la spartizione della Palestina da parte delle Nazioni Unite e prima della creazione di Israele nel maggio 1948.
Einstein definì la Banda Stern terroristi e criminali fuorviati.
🆕 TRUMP PORTA IL PANNOLONE Dietro l’atteggiamento pubblico sicuro di Trump riguardo alla guerra con l’Iran, il Wall Street Journal riporta un presidente preso dalla paura, dalla distrazione e senza una chiara strategia di uscita.Quando un jet statunitense è stato abbattuto sull’Iran il Venerdì Santo, Trump ha urlato contro gli aiutanti per ore. Le immagini del fallito salvataggio degli ostaggi del 1979 di Jimmy Carter lo perseguitavano. Gli aiutanti lo hanno tenuto fuori dalla Situation Room durante l’operazione di salvataggio perché, ha detto un alto funzionario, la sua impazienza non sarebbe stata utile.Trump aveva detto al suo team prima della guerra che l’Iran si sarebbe arreso prima di chiudere lo Stretto di Hormuz, e che anche se ci avessero provato, l’esercito statunitense avrebbe potuto gestirlo. Si è sbagliato su entrambi i punti. Da allora si è meravigliato di quanto facilmente sia stato chiuso.In particolare, già alla fine di marzo, prima che l’aereo venisse abbattuto, Trump aveva già ordinato alla sua squadra negoziale di trovare un modo per iniziare i colloqui, secondo il WSJ. Le minacce pubbliche e la realtà privata si muovevano in direzioni opposte.La guerra stessa era in parte opera di Netanyahu. Dopo un persuasivo briefing del febbraio del Primo Ministro israeliano nella Situation Room, Trump ha dichiarato di fidarsi dell’esercito per portarla a termine, indicando l’operazione rapida degli Stati Uniti in Venezuela come prova che poteva funzionare. In Iran, gli venivano mostrati ogni mattina filmati di esplosioni in tutto il territorio iraniano e commentava ai consiglieri quanto fosse impressionante l’esercito, apparentemente in soggezione della portata delle bombe. Ma aveva fatto poco per convincere l’opinione pubblica americana della guerra, e presto si è frustrato che la sua amministrazione non stesse ricevendo abbastanza lodi esterne.Ha resistito all’ordine di catturare l’isola di Kharg, il punto di lancio per il 90% delle esportazioni di petrolio dell’Iran, dicendo agli aiutanti che le truppe sarebbero state “bersagli facili”. La sua minaccia di distruggere la civiltà iraniana era improvvisata, senza input dalla sua squadra di sicurezza nazionale. Il suo post del mattino di Pasqua che diceva all’Iran di “Aprire il fottuto Stretto”, che includeva “Lode sia ad Allah”, era anche unilaterale. Successivamente ha chiesto agli aiutanti: “Come sta andando?”Il cessate il fuoco di due settimane è stato annunciato meno di 90 minuti prima della scadenza del suo ultimatum di 12 ore.Mentre la guerra si trascinava e i sondaggi crollavano, i principali aiutanti hanno ripetutamente esortato Trump a smettere di rilasciare interviste improvvisate ai media, dicendogli che le sue dichiarazioni contraddittorie stavano solo convincendo l’opinione pubblica che non aveva una strategia coerente. Trump ha accettato brevemente, poi ha ripreso. Il suo capo di gabinetto, Susie Wiles, lo ha spinto a rivolgersi alla nazione per rassicurare il pubblico che aveva un piano. Trump ha resistito, chiedendo cosa avrebbe dovuto dire, ammettendo che non poteva dichiarare la vittoria e non sapeva dove stava andando la guerra. Alla fine è stato convinto, tenendo il discorso del 1° aprile. Non ha spostato l’opinione pubblica.Nel frattempo Trump ha tenuto riunioni sulla sala da ballo della Casa Bianca che sta costruendo, ha partecipato a raccolte di fondi di metà mandato poche ore dopo l’inizio della guerra e in un ricevimento con i donatori ha ipotizzato ad alta voce di assegnare a se stesso la Medaglia d’Onore, giustificandolo con un atterraggio spaventoso in Iraq durante il suo primo mandato. Il suo segretario stampa ha detto che stava scherzando.”Stiamo assistendo a sorprendenti successi militari che non si traducono in vittoria,” ha detto Kori Schake dell’American Enterprise Institute, che ha servito nel Consiglio di sicurezza nazionale di George W. Bush. “Questo è squisitamente sul presidente e su come ha scelto di fare il suo lavoro, la mancanza di attenzione ai dettagli e la mancanza di pianificazione.”
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ricostruzione interessante e verosimile ma qual è la fonte?
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La fonte? Un libro. Genesi. Soldi, crimine, impunità. Storia dell’estrema destra israeliana
di Elena Testi (Autore).con tanti doc. Visto che non potevo copincollare tutto, i nomi e le società le ho poi cercate in rete. Tranquillo non scrivo mai per toppare.
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Itamar Ben-Gvir militava nel Kach, partito così attivamente razzista da essere considerato un’organizzazione terroristica.
Bezalel Yoel Smotrich traeva ispirazione dalle parole degli esponenti di Gush Emunim, movimento ultranazionalista affiancato dalla formazione paramilitare Jewish Underground, responsabile di numerosi attentati.
Benjamin Netanyahu, il carismatico e machiavellico “Bibi”, “l’Americano” per il legame a doppio filo con gli States, da bambino cresceva con i libri di Žabotinskij – il padre del revisionismo sionista – e coltivava il sogno della Grande Israele.Ed è lui che, nella sua villa a Cesarea, convince Ben-Gvir e Smotrich a stringere il patto che darà origine al governo più estremista di sempre.Ma il preludio a questa irresistibile ascesa è una fitta trama che viene da lontano. Affonda le radici negli anni sessanta e si snoda fino ai giorni nostri attraverso figure oscure e atti fondativi siglati nel sangue.
Il rabbino Meir Kahane, informatore per l’Fbi di Edgar Hoover e pioniere dello spregiudicato espansionismo nei territori della West Bank. C’è Daniella Weiss, convinta sostenitrice della violenza contro i goyim, i non ebrei che occupano abusivamente la Cisgiordania.
Baruch Goldstein, rispettabile medico che dopo gli accordi di Oslo decide di disfarsi del camice per indossare i panni dell’attentatore.
Ci sono famiglie, finanziatori, sostenitori della causa, dai Falic a Mike Pompeo, passando per Donald Trump.
Simon Falic, finanzia tanto í repubblicani quanto i democratici del Congresso. La famiglia Falic è proprietaria dei Duty Free Americas – una delle piu grandi catene di negozi duty. free al mondo – il loro nome appare anche nel Panama Papers. Essere invitati a una delle loro cene significa appartenere all’alta società, vuol dire essere un ebreo che conta. Friends of the Israel Defense Forces, altra organizzazione con sede a New York raccoglie fondi per I’esercito israeliano
… I finanziamenti di Netanyahu arrivano direttamente dagli Stati Uniti. I dollari vengono versati all’ American Friends of Likud, gruppo con sede a New York.
Gli evangelici raccolgono dollari e acquistano i terreni dei palestinesi. Vanno nelle colonie agricole dei sionisti occupanti, a raccogliere frutta.
Carlson, Segui i soldi
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Tucker Carlson: un nome, una garanzia.
https://americanloons.blogspot.com/2023/05/2644-tucker-carlson.html
https://rationalwiki.org/wiki/Tucker_Carlson#Tucker_Carlson.2C_bullshitter_for_profit
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