
(Dott. Paolo Caruso) – La Caciottara d’ Italia finalmente si è svegliata e ha rotto la catena che la legava vergognosamente al Tycoon americano e al criminale Netanyahu. Era ora che si svestisse dei panni di ” Serva sciocca “. Forse avrà capito anche per sua personale convenienza che il legame che l’ha unito fino ad oggi a Trump non è stato positivo ai fini di gradimento popolare, infatti i sondaggi e il risultato referendario ne sono un esempio. Non vuole essere più la gattina che faceva le fusa al padrone americano mentre il Tycoon la lisciava a piacimento. L’insulto di Trump a papa Leone è stato per la Meloni uno spartiacque con il passato, un momento altrettanto grave come l’affossamento del suo Referendum contro i magistrati, e la caduta del suo anfitrione Orban. Scosse che l’hanno fatto riflettere e considerare che con la subalternità a Trump perdeva popolarità in Italia e la faccia negli altri Paesi europei. Ora tocca alla Meloni dimostrare che non si tratta di semplice calcolo opportunistico quello di essersi messa di traverso, anche se in ritardo, a difesa di papa Leone. Si è resa conto che seguire Trump non è strada che spunta, e peggio ancora seguire Netanyahu tanto che ha sospeso il memorandum bilaterale di cooperazione militare con Israele. Il mondo è guidato da un pazzo megalomane che dovrebbe sostenere e favorire la pace, ma per il suo istinto prepotente e non incline al dialogo è intenzionato a rompere con il mondo intero. Le accuse alla Nato ( tigre di carta), all’ Europa codarda, e in queste ultime ore alla sua “amica” Giorgia ( sconcertante e priva di coraggio ) sono il suo tratto distintivo. La Schlein, in parlamento, da oppositrice ha espresso solidarietà alla Premier mentre i restanti leader d’ opposizione hanno rimarcato che tale resipiscenza sia arrivata tardivamente. Intanto papa Leone, che continua il suo viaggio pastorale in Africa, ha risposto candidamente a Trump di non temere le sue minacce né i rimbrotti del fedelissimo Vance, che pur dichiarandosi cattolico, indica al Papa i temi da trattare: strettamente morali. Ma il Vangelo è anche politica sociale perché questa è utile per la convivenza e il benessere dei popoli. Per la Meloni allora sarà vera gloria o altro? Agli Italiani l’ ardua sentenza.
è iniziata
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Pensa come salvaguardare la poltrona…fa parte della campagna elettorale…chissà quanti cittadini ci cadranno nonostante i fallimenti da quando governa.
Se volesse veramente il bene dell’Italia a livello internazionale …ritiri gli ambasciatori dagli USA e da Israele stracci tutti gli accordi con gli USA e con Israele e condanni i bombardamenti,gli eccidi dei civili e il genocidio dei Palestinesi… quando farà questo avrà la maggioranza degli italiani dalla sua parte … a livello interno …abolisca i privilegi,.sciolga il governo e vada a nuove elezioni premettendo un programma che ripristina:
a) Il RdC,la spazza corrotti
b)Rinunci al riarmo
c)Rinunci ai privilegi parlamentari
d)Eviti le cariche familiari e si presenti uomini nel “merito”
e)Faccia dare le dimissioni a tutti coloro che sono inquisiiti,condannati che sono al governo e nel sottogoverno.
f)Eviti le nomine in società partecipate a chi è vicino al suo partito e a quelli dei suoi alleati.
g) Risolva il problema del lavoro a tempo determinato,a chiamata e quindi precario.
h)Faccia una politica sul fotovoltaico e non sull’energetico fossile
ecc.eccc.. altre 20 proposte…. ma nonn ce la farà …. cadrà tutto …gli italiani mi auguro abbiano capito di che pasta è la bionda.
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