Meloni in fuga dal Parlamento preferisce rifugiarsi in radio. Assicura che non siamo in guerra. E poi torna a menare sulle toghe

(di Antonio Pitoni – lanotiziagiornale.it) – Invece che all’aggredito, come accaduto con l’Ucraina, invieremo armi agli alleati dell’aggressore (gli Stati Uniti e Israele) nel Golfo Persico per difendersi dalla reazione dell’aggredito (l’Iran). Come se negli ultimi quattro anni, anziché all’Ucraina, avessimo spedito bombe, missili e munizioni alla Russia per difendersi dalla reazione di Kiev dopo l’invasione dell’armata rossa.
È la linea del governo, certificata dalla risoluzione di maggioranza approvata ieri dal Parlamento, che autorizza pure gli Usa ad utilizzare le basi militari sul territorio italiano (per rifornimento, logistica e sorveglianza) entro i limiti imposti dai trattati internazionali. Ma pur sempre a supporto dell’operazione militare che il ministro della Difesa Guido Crosetto, reduce dalla rocambolesca vacanza a Dubai, spedito in Aula insieme al collega Antonio Tajani dalla presidente del Consiglio in fuga dal Parlamento, non si sa se volutamente o per un lapsus, ha definito senza mezzi termini “al di fuori delle regole del diritto internazionale”.
Mentre la premier ha preferito il solito monologo (in radio) piuttosto che affrontare le opposizioni a viso aperto alle Camere. Assicurando che “non siamo in guerra e non vogliamo entrare in guerra”, nonostante il voto parlamentare di ieri ci avvicini pericolosamente ad un conflitto dagli esiti sempre più incerti. Anche se al momento, ha aggiunto, “non c’è nessuna richiesta” da parte Usa per un utilizzo bellico delle basi. Poi è tornata a menare sulle toghe per spingere il Sì (ormai superato dai No secondo diversi sondaggi) al referendum. E da RadioMeloni è tutto.
Cameriere, Champagne!
(Di Marco Travaglio) – Un anno fa la sen. avv. Bongiorno domandò chi fosse “l’ignorante che pensa che questa riforma incida sui tempi e sull’efficienza della giustizia”. Alzò subito la mano la Meloni: “La riforma è un’occasione storica di avere una giustizia più efficiente”. Ora anche Nordio, appena sceso dall’elicottero della Gdf che lo scarrozza nel suo tour elettorale a spese nostre sventrando campi da calcio, si iscrive alla lista dei ciucci con due frasi ad altissimo tasso etilico. 1) “Il Sì vincerà e sarà un motivo di grande soddisfazione per quello che sostengo sulla separazione delle carriere ormai da trent’anni”: cioè da quando era contrarissimo, firmando appelli dell’Anm e libri pro carriere unificate. 2) “Con la riforma i processi saranno velocizzati perché si renderanno più efficienti gli uffici”. Parola dello stesso Carletto Mezzolitro che il 18 marzo 2025 disse l’esatto opposto: “La riforma non influisce sull’efficienza della giustizia, ma nessuno l’ha mai preteso!”. Nessuno tranne lui.
L’altro suo cavallo di battaglia è quello dei magistrati che non pagano mai, anche se pagano come ogni cittadino comune, esclusi i politici (tipo Nordio, Mantovano e Piantedosi, auto-scudati dal processo Almasri). Però in effetti ci sono almeno due magistrati che non pagheranno per lo scandalo dell’hotel Champagne: Luca Palamara e Cosimo Ferri. Ma non grazie al Csm paramafioso, che anzi radiò il primo e fece dimettere i cinque togati presenti al summit alberghiero; bensì grazie a Nordio e alla sua maggioranza, cioè a quelli che accusano le toghe di non pagare mai. Palamara ha patteggiato due volte a Perugia un totale di 16 mesi per traffico d’influenze illecite. Poi Nordio ha svuotato quel reato, così Palamara avrà la revoca della pena da lui stesso concordata e chiede di rientrare in magistratura. Il Csm voleva radiare pure Ferri, magistrato prestato alla politica, prima sottosegretario in quota FI e Ncd, poi deputato del Pd renziano; ma le destre hanno negato due volte l’utilizzo delle sue intercettazioni. Così Ferri è rimasto al ministero con Nordio e ora il Csm l’ha nominato giudice al Tribunale di Roma (e dove, se no?) grazie ai voti dei laici di centrodestra e dei togati della sua corrente MI (gli altri si sono astenuti o hanno votato contro). Il che dimostra che c’è una sola cosa peggiore delle correnti: i politici, in questo caso di destra. Dunque, per bonificare il Csm, la quota laica andrebbe abolita o almeno sorteggiata con la stessa casualità di quella togata. Invece i politici seguiteranno a scegliersi i loro compari col finto sorteggio nel listino ad hoc. In compenso, se tutto va bene, Palamara e Ferri potranno esser sorteggiati come togati e rientrare trionfalmente nel nuovo Csm: quello dove finalmente le toghe pagano. Nei migliori cinema.
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Sondaggi referendum, per Ipsos il No è in vantaggio di quasi cinque punti. Testa a testa in caso di alta affluenza https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/05/referendum-nordio-sondaggio-ipsos-affluenza-notizie/8314622/
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Come al solito anche questo referendum confermativo non si smentisce. Si parte spiegando in modo tecnico e asettico cosa fa la riforma e si arriva alla pura propaganda, i fautori del “no” dicono che se passa sarà la fine della repubblica, i fautori del “si” proclamano che si sconfiggerà il cancro, sarà tre volte natale e festa tutto il giorno.
E a urne chiuse chi perde si lamenta pure che il referendum è stato “politicizzato”.
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Gioggia subissata di commenti negativi (c’è solo il povero Galeazzo a difenderla) 😅
https://www.facebook.com/giorgiameloni.paginaufficiale/?locale=it_IT
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Se fossi stato un Cittadino inglese avrei saputo come il mio Governo si sarebbe comportato….se fossi stato un Cittadino spagnolo avrei saputo come il mio Governo si sarebbe comportato…..se fossi stato un Cittadino francese avrei saputo come il mio Governo si sarebbe comportato….ma sono, anche se con fierezza…n.d.r., un Cittadino italiano che a sei giorni dall’ inizio di un attacco militare da parte di 2 aggressori e ben al di fuori delle regole del “diritto internazionale” non sa assolutamente nulla di quello che il mio Paese intende fare e con quali “prospettive”…vivo in un Paese governato da politici di una raccapriciante mediocrita’ e con una Premier che va nelle televisioni e radio private sottraendosi di dare alla Nazione un messaggio politico su questa guerra….dimostrando un totale disprezzo per il Parlamento…!!!! Una Premier che manda due “spaesati” Ministri a “parlare”…..in attesa che l’ 11 marzo arrivi….!!!!! Vergognoso….!!!
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Sondaggio fresco fresco:
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io sono scettico sulle percentuali dell’affluenza, già il 47% mi sembra una enormità di persone, bisognerà vedere il meteo di quei giorni
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Potrebbe essere alta grazie ai delusi del Cdx, con conseguente vittoria del No. L’aumento del costo della benzina può spingere molti ad andare a votare. Nel 2016 l’affluenza fu quasi del 70%: https://www.ilfattoquotidiano.it/2016/12/05/referendum-costituzionale-2016-risultati-no-596-e-si-403-elettori-bocciano-la-riforma-del-senato-renzi-annuncia-dimissioni/3236769/
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Maria Antonietta non è scema. Appena ha capito che le riforme costituzionali sarebbero state il suo patibolo (ricordate quella sul premierato?), ha fatto di tutto per insabbiarle e starne lontana. Sul referendum porcata in salsa P2 per avere sotto controllo del Governo la magistratura, tra un’arma di distrazione di massa e l’altra e sondaggi taroccati a reti TV ed edicole unificate, è disposta a perderci la faccia, ma non la testa. Quindi manda quasi disperatamente avanti i suoi irresistibili pagliacci a fare quotidiane surreali dichiarazioni, che sanno di pura comicità d’avanguardia. Ci manca solo di sentire che la banda (bassotti) è in missione per conto di Dio. Preparo i pop corn per il 24 marzo, li si che ci sarà da ridere davvero.
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“Quindi manda quasi disperatamente avanti i suoi irresistibili pagliacci a fare quotidiane surreali dichiarazioni, che sanno di pura comicità d’avanguardia.”
Si, manda avanti i suoi pagliacci in tutte le questioni. Lei non c’è mai in Parlamento. Poi, se sarà necessario, potrà sostituirli con altri pagliacci, magari giustificandosi dicendo: ” io non ero presente, quel giorno ero impegnata con Trump, Ursula, Kaja e Sempronia…”
Sulla frequenza alle urne per il Referendum, non sono ancora molto convinto. Malgrado gli sforzi in più che si stanno facendo, ci sono ancora molti indecisi e/o menefreghisti.
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“Preparo i pop corn per il 24 marzo, li si che ci sarà da ridere davvero.”
Evitare di portare rogna. Meglio comprarli dopo.
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Arsenio, a te evidentemente piaceva fare tredici il lunedì. A me no. Un saluto dalla Sardegna.
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🙂 Vabbè era solo per scaramanzia.
P.S. il 13 piace farlo a tutti indipendentemente dal giorno.
Amo la Sardegna.
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Ad essere precisi, visto che quando si tratta di voto si rischia di prenderlo in quel posto, contrariamente alle scommesse dove si può vincere del denaro, preferisco mettermi le mutande di latta piuttosto che comprare pop corn. 🤣
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🤣🤣🤣👍👋🏻
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Alta affluenza ,quanto ? Il 50 % che và a votare ? Se i sondaggi fossero veritieri ci sarebbe da preoccuparsi non poco visto che quelli che sono indecisi sarebbero gli estimatori di Nordio e soci . E non solo , addirittura il fatto che l’ argomento referendum e poco trattato in TV giocherebbe a sfavore di chi le gestisce ,il ché è paradossale se ci pensate . Vedremo .
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Paola D
Il 4 marzo 2026, il Senato ha approvato in prima lettura il disegno di legge (DDL) per il contrasto all’antisemitismo, che ora passa all’esame della Camera. Il provvedimento punta a rafforzare la prevenzione e la repressione dei fenomeni di odio antiebraico, in particolare in seguito all’escalation registrata dopo gli eventi del 7 ottobre 2023
Ecco i punti principali stabiliti dal testo:
Definizione IHRA: Il cuore del provvedimento è l’adozione ufficiale della definizione operativa di antisemitismo elaborata dall’International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA) Questa definizione include non solo l’odio verso gli ebrei in quanto tali, ma anche specifiche forme di attacco allo Stato di Israele se percepite come “collettività ebraica”
Formazione delle Forze dell’Ordine: Il DDL promuove corsi di formazione specifica per le forze di polizia, affinché possano identificare correttamente la natura antisemita di un reato
Interventi nelle scuole e università: Sono previsti circa 20 milioni di euro per finanziare iniziative educative, borse di studio e l’aggiornamento delle linee guida sulla memoria della Shoah entro sei mesi
Si promuovono campagne informative sui canali Rai e multimeidiali per diffondere la conoscenza del fenomeno e contrastare i discorsi d’odio (hate speech)
Sport e Associazionismo: Il testo prevede momenti di formazione e sensibilizzazione anche in ambito sportivo per prevenire discriminazioni negli stadi e nei circoli associativi
Il voto al Senato (105 sì, 24 no e 21 astenuti) ha mostrato una forte divisione politica
Movimento e AVS hanno votato contro, sostenendo che l’adozione della definizione IHRA possa criminalizzare la legittima critica politica alle azioni del governo israeliano
il Partito Democratico Si è spaccato tra chi ha votato a favore (area riformista) e chi si è astenuto seguendo la linea ufficiale della segreteria
Questa definizione include non solo l’odio verso gli ebrei in quanto tali, ma anche specifiche forme di attacco allo Stato di Israele se percepite come “collettività ebraica”
“percepite”, siamo alla criminalizzazione da parte di chi ‘percepisce’ , siamo oltre il diritto, siamo al totale arbitrio nelle mani del Moss@d e della comunità ebraica di poter criminalizzare e quindi punire, chi loro ‘percepiscono’ come nemico.
Nethaniahu aveva ordinato la Meloni obbedisce con una legge che fa il paio con le leggi razziali andando oltre, punendo le intenzioni ed eliminando qualunque criterio di oggettività. Siamo alla psicopolizia , lo ribadisco, se siamo così vicini ai palestinesi è perché isr@ele comanda anche su di noi
mi preme sottolineare la coerenza e il coraggio del M5S, che, come sempre, fa la parte della pigna nel kiulo, del progetto scomodo, del partito libero dalle interferenze oramai nude e sfacciate.
Mettersi contro Isr@ele non è cosa da poco, e infatti la linea del PD è stata l’astensione (oltre i collaborazionisti di cui già detto) e la cara Segre a sto punto può pure perdere quell’aura di autorevolezza da vittima perenne.
.
Tra poco sarà reato anche citare il Tribunale Penale dell’Aja che condanna Netanyahu per genocidio.
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OT
GLI USA, O RICORRONO ALL’ATOMICA (non c’è due senza tre), OPPURE SONO DESTINATI A PERDERE LA GUERRA
Questa è la conclusione che traggo dall’articolo di Luigi Tedeschi. Chi vuole leggerlo per intero vada a L’Occidente è destinato alla sconfitta | centroitalicum.com
Ma vediamo il perché.
[…] Israele tuttavia, è ormai votata a condurre una guerra perpetua, dopo aver aperto 7 fronti senza riuscire a conseguire nessuna vittoria. Esso necessita dunque di un nemico mortale assoluto (ma non potenza nucleare), qual è l’Iran, onde fruire del sostegno incondizionato degli USA e perpetuare uno stato di emergenza permanete, che lo salvaguardi da conflittualità interne che potrebbero condurre alla progressiva dissoluzione dello stato ebraico stesso. Aggiungasi infine che un eventuale Iran riconvertito alla sfera occidentale, farebbe venir meno il ruolo strategico ed economico di Israele, quale unico alleato degli USA in Medio Oriente.
Appare dunque evidente che questa guerra è destinata a protrarsi nel tempo, con la concreta possibilità di una estensione del conflitto a tutta l’area mediorientale. Gli USA, contrariamente alle aspettative trumpiane, potrebbero essere coinvolti in un conflitto dalla durata indefinita e dall’esito imprevedibile.
La potenza americana mira, mediante incessanti bombardamenti, a distruggere gli armamenti e le infrastrutture interne iraniane, con una guerra prolungata di logoramento, che dovrebbe condurre alla disfatta dell’Iran. Tuttavia, dati i costi della logistica dello schieramento navale ed aereo americano, che potrebbero rivelarsi alla lunga insostenibili e l’esaurimento progressivo di armamenti ad alta tecnologia la cui sostituzione richiede tempi lunghi, sia gli USA che Israele potrebbero uscire essi stessi logorati dal conflitto, tenuto conto anche delle capacità di resistenza dell’Iran, militarmente sostenuto dalla Cina. Scrive a tal riguardo Andrea Zhok: «Per quanto nessuno possa dubitare della superiorità militare del duo USA – Israele, la questione è quanti danni può fare l’Iran e per quanto tempo. Non è affatto certo che gli israelo -americani siano in grado di sostenere danni rilevanti senza essere costretti ad addivenire a miti consigli (come già avvenuto nella “guerra dei 12 giorni”)».
USA e Israele, già politicamente isolati nell’area, potrebbero incorrere in una sconfitta strategica che comporterebbe la estraneazione della potenza americana dal Medio Oriente.
Occorre comunque rilevare che, fallita ogni strategia di riconfigurazione del Medio Oriente a guida israeliana, l’ultima chance che resta all’Occidente sionista-americano, è quella di distruggere l’Iran degli ayatollah, quale baluardo finora inespugnabile dell’Asse della Resistenza. La sopravvivenza stessa quindi dell’Iran, potrebbe costituire la definitiva sconfitta dell’Occidente.
La morte di Khamenei assume un valore spirituale altamente simbolico, destinato a produrre effetti determinanti sull’andamento del conflitto. La classe dirigente iraniana, già pesantemente falcidiata dal terrorismo armato sionista, spiritualmente radicata nella fede islamica, ha dimostrato di non temere il martirio. Si deve concludere pertanto che l’Iran sia per l’Occidente un nemico invincibile. Nessuno potrà mai distruggere i valori spirituali che animano la propria resistenza.
Duemila anni di cristianesimo, di martiri, di santi, di eroi, sono stati rimossi dalla cultura occidentale, ormai in una fase di declino nichilista irreversibile. L’Occidente è destinato alla sconfitta, perché spiritualmente morto. Dio benedica i martiri e gli eroi.
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“È la linea del governo, certificata dalla risoluzione di maggioranza approvata ieri dal Parlamento, che autorizza pure gli Usa ad utilizzare le basi militari sul territorio italiano (per rifornimento, logistica e sorveglianza)”
“Anche se al momento, ha aggiunto, “non c’è nessuna richiesta” da parte Usa per un utilizzo bellico delle basi.”
… CAUTELATIVAMENTE abbiamo assunto la posizione a 90°.
E, tra l’altro, c’è già un gran “movimento”… ma senza alcuna richiesta, eh…cosi… d’emblée…
Del resto “la serva serve… se la serva non serve, la serva a cosa serve? ” (cit. Totò)
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Del resto “la serva serve… se la serva non serve, la serva a cosa serve? ” (cit. Totò)
Non fa una grinza. Ma così appropriata, questa citazione🤣🤣👍👍🤦♂️🤦♂️😢😢
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“Invece che all’aggredito, come accaduto con l’Ucraina, invieremo armi agli alleati dell’aggressore (gli Stati Uniti e Israele) nel Golfo Persico per difendersi dalla reazione dell’aggredito (l’Iran)”.
Basta aggiungere o togliere qualche parola per distorcere il significato di un discorso più ampio. Infatti, basta sostituire “invieremo armi agli alleati dell’aggressore” con “invieremo sistemi difensivi ai paesi del golfo persico, nostri amici, che ci hanno chiesto aiuto” per comprendere la differenza tra i raccontatori di balle e la verità.
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