C’è qualcosa che lega la depravazione di chi abusa dei bambini, li carica su aerei privati per soddisfare i desideri dei potenti, e l’uccisione deliberata di bambini in un fazzoletto di terra

(Alessandro Di Battista) – I fascicoli Epstein sono tutto ciò che i procuratori hanno accumulato da quando Epstein è finito sotto inchiesta nel 2005 per le accuse di abusi su minorenni in Florida. Da novembre sono stati pubblicati circa tre milioni di pagine di documenti.
L’ultimo lotto è arrivato alcuni giorni fa. In questi giorni si prova in ogni modo ad associare Epstein ai russi. Guai a guardare i documenti, invece, che fanno capire quanto Epstein fosse legato allo Stato terrorista di Israele.
All’interno dei documenti c’è un file EFTA00090314 datato ottobre 2020 con una serie di informazioni raccolte dall’FBI grazie a fonti anonime che dovrebbero essere pubblicate su tutte le prime pagine dei giornali. E invece qui si parla di Vannacci. La fonte è stata interrogata dal FBI su influenze straniere nei processi elettorali degli Stati Uniti.
La fonte degli agenti del FBI parla di Alan Dershowitz, il quale sarebbe una fonte cooptata dal Mossad e che avrebbe avuto influenza, in qualità di professore di Legge ad Harvard, su diversi giovani studenti. Tra questi anche Jared Kushner.
Ricordo che Dershowitz ha scritto un libro “Difendere Israele: la storia del mio rapporto con il mio cliente più difficile”. Ricordo che Dershowitz è stato l’avvocato di Jeffrey Epstein e di Donald Trump. Ricordo che nel 2021 Dershowitz ha candidato Kushner al Premio Nobel per la pace per il suo lavoro sugli Accordi di Abramo.
La fonte degli agenti del FBI sostiene che Epstein fosse vicino all’ex Primo Ministro di Israele Ehud Barak e che sotto la sua presidenza si sarebbe formato come “spia”. La fonte degli agenti dell’FBI ritiene anche che Epstein fosse un agente del Mossad. E soprattutto la fonte dice: “Trump è stato compromesso da Israele e Kushner è il vero cervello dietro la sua organizzazione e la sua presidenza”.
Ora leggendo le dichiarazioni di questa fonte del FBI non si può non provare ad unire i puntini. E non si può non vedere quello che sta accadendo adesso.
Alcune settimane fa, a Davos, gli americani hanno presentato il cosiddetto Board of Genocide (io lo chiamo così perché ne fanno parte i principali responsabili del genocidio a Gaza). E chi c’era sul palco? Proprio lui: Jared Kushner!
Kushner non è soltanto il genero di Donald Trump, ma è anche un uomo d’affari che ha interessi nelle colonie illegali israeliane in Palestina. E già per questo è indecente che sia stato proprio lui a presentare il piano della “Nuova Gaza”, mostrando slides con grattacieli, bar e treni ad alta velocità (che verranno costruite sulle fosse comuni dei bambini palestinesi ammazzati da Israele).
Costui, che ripetiamo viene descritto dalla fonte del FBI come “il vero cervello dietro l’organizzazione e la presidenza” di Donald Trump, il quale a sua volta sarebbe “compromesso da Israele”, ha acquistato il 10% Phoenix Financial, un colosso israeliano.
Phoenix Financial non è una società qualsiasi. Detiene partecipazioni in una lunga lista di aziende coinvolte negli insediamenti illegale di coloni israeliani.
1. Banche: Phoenix ha quote significative in Israel Discount Bank (7,65%), Bank Leumi (7,39%) e Hapoalim Bank (7,35%). Queste banche finanziano la costruzione degli insediamenti e sostengono direttamente i coloni.
2. Telecomunicazioni: Partner Communications (8,22%) e Cellcom (6,49%) hanno eretto antenne nei territori occupati, fornendo servizi telefonici agli insediamenti.
3. Costruzioni: Electra (6,68%) e Shapir Engineering (8,15%) sono coinvolte in progetti infrastrutturali su terreni palestinesi.
4. Energia e commercio al dettaglio: Paz Retail and Energy (6,77%) gestisce stazioni di servizio negli insediamenti, mentre ZMH Hammerman (9,92%), Shufersal (8%) e Delta Galil (5,9%) possiedono centri commerciali e negozi nei territori occupati.
5. Trasporti e armamenti: Phoenix possiede il 3,88% di Elbit Systems, il principale produttore di armi israeliano, accusato di fornire tecnologia militare impiegata contro i palestinesi a Gaza e in Cisgiordania.
Detto questo, permettetemi una riflessione.
Quello che sta emergendo mostra chiaramente quel che è diventata oggi la cosiddetta élite occidentale. Un’élite marcia, depravata, convinta di poter fare qualunque cosa senza pagarne le conseguenze.
E c’è qualcosa, a mio avviso, che lega la depravazione di chi abusa dei bambini, li carica su aerei privati per soddisfare i desideri dei potenti, e l’uccisione deliberata di bambini in un fazzoletto di terra.
Il meccanismo è lo stesso: sia in un caso sia nell’altro si ha la malata convinzione di avere il diritto di decidere della vita e della morte degli altri. Di poterli usare, schiacciare, annientare. Che sia una villa di lusso in Florida o sotto le bombe a Gaza la logica è la stessa. È il potere che la certezza dell’impunita che logorano gli uomini disumanizzando tutte le loro azioni.
D’accordo con DB quando scrive che i “file” del caso Epstein, dovrebbero stare a caratteri cubitali nelle prime pagine dei giornali, “e invece qui si parla di Vannacci”. Siamo una piccola provincia che si azzuffa per una settimana intera su Vespa che tratta male Angelo Bonelli. Subito dopo però DB riduce la sua sacrosanta indignazione a un “j’accuse” ideologico. Parla di “élite occidentale” e di Gaza. Ma chi? Ma cosa? Élite occidentale? Epstein & co. avevano il potere di mettere spalle al muro interi governi “occidentali”, come quello della Gran Bretagna. Per non dire dello stesso presidente degli Stati Uniti. Qui si parla di una cricca di persone con un potere ricattatorio immenso, dovuto a rapporti diretti con ministri, presidenti, ex presidenti, re, regine, banchieri, arcivescovi, e palate di denaro. Ma quale élite occidentale? Non poteva mancare poi Gaza e il cosiddetto genocidio, che in certe intemerate è come il cacio sui maccheroni. Di cosa dovremmo stupirci? Dei rapporti degli Stati Uniti con Israele? Del loro reciproco supporto economico, spionistico, militare? Ma dai.
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Dovremmo stupirci, e reagire , smettendo i panni degli spettatori inattivi, che le due più grandi democrazie, occidentale e mediorientale, con vassalli al seguito, si fondano su un metodo ricattatorio delle perversioni dei suoi esponenti, in un intreccio nauseabondo di potere, ricchezza, violenza, depravazione e morte…..che contraddistingue scenari apparentemente diversi, come quello di un isola e della striscia di Gaza, dove invece decidono ed agiscono gli stessi rappresentanti di quelle democrazie, sul cui concetto e valori possiamo mettere una pietra tombale….visto che il sistema imbastito aveva lo scopo di imporre scelte politiche o geopolitiche, per ragioni altre, rispetto ai rapporti consueti, storici, noti, fra Stati Uniti ed Israele! A meno che il ricatto sulle perversioni violente di alcuni esponenti, direi piuttosto importanti e determinanti, come presidenti , premier, ministri, imprenditori e lobbisti, non rientri nella dialettica politica democratica di confronto ed interlocuzione! Il verminaio che sta venendo fuori va oltre quello che i cosiddetti complottisti hanno denunciato da almeno 10 anni…..ecco, magari, bisognerebbe anche chiedersi come sia nato il termine, complottista, con la connotazione fumettistica e denigratoria, contro chi in tempi non sospetti aveva intuito qualcosa….e certamente ora non mancheranno quelli a cercare il pelo, la contraddizione, risicata, in grado di negare l’evidenza ed esistenza di un sistema e metodo che ha coinvolto e probabilmente coinvolge élite politiche ed economiche/finanziarie, liquidando come cialtrone chi prova a fare luce sulla complessità e gravità della questione, piuttosto che chiedere conto a chi ha nascosto, omesso e minimizzato le oscenità dell’ isola dei potenti come quella di un genocidio permesso e perpetrato da quelli stessi potenti…..grazie ad omertosi, utili idioti e contatori di peli, altrui, il favore delle tenebre copre ogni oscenità e silenzia qualsiasi voce, da quella del dissenso a quella delle vittime!
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Non saprei dire se è Fabrizio Corona che copia Dibba o il contrario.
Ma per un fan della realtà smontare balle è una passione, quindi cominciamo partendo dal file che dovrebbe essere pubblicato tutti i giorni e da tutti i giornali: EFTA00090314
Questo:
EFTA00090314.pdf
Roba forte dove si evidenzia che che Dershowitz è stato nientepopodimenoche l’avvocato di Jeffrey Epstein e di Donald Trump.
Fatto salvo DIMENTICARSI di dire che tale Alan Dershowitz è stato ANCHE difensore di Julian Assange.
Comprensibile del resto, ricordarlo avrebbe disintegrato la ston3ata del giorno.
https://epstein.media/?utm
L’articolo poi procede col “metodo Corona” classico:
Si prendono dei fatti reali: Epstein è un criminale pedolfilo, sui suoi file ci sono una serie di nomi, contatti, frequentazioni e ci si dimentica di precisare che si tratta di testimonianze, appunti elenchi, non di sentenze.
L’esistenza di una zona grigia è innegabile, ma da qui ad identificarla come una lista di colpevoli accertati, ne passa.
L’altro fatto su cui è inutile dilungarsi è il genocidio di Gaza.
Poi facendo biecamente leva sull’elemento comune: i bambini, i ragazzi si fanno associazioni che sono tutte da dimostrare.
Superando poi il senso dell’idiozia si mettono sullo stesso piano (non si capisce se logico o giuridico o entrambi, ma tanto che importa?) il massacro di bambini perpetrato a Gaza con le vittime di Epstein.
Perchè l’elemento comune (non dimostrato) è la regia, l’élite occidentale, come se questa fosse una realtà monolitica, compatta e che si muove nella stessa direzione.
Questo articolo è un esempio di cialtroneria che va ben oltre la soglia minima di decenza, non solo intellettuale, logica; ma soprattutto umana.
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Epstein, il criminale pedofilo, e’ morto….interessano quelli ancora vivi! Così come sono morte alcune vittime che non potranno testimoniare! E certamente si dovranno aspettare le sentenze per stabilire colpevolezze, in sede penale , ma le mail rendono un quadro decisamente degradante per amici ed ospiti del criminale pedofilo che da maestro elementare è diventato ricchissimo…..Per dire che la vicenda è un vero schifo in senso etico, per quella rettitudine personale che ti tiene a debita distanza da un criminale pedofilo, invece di usufruire di ospitalità, rapporti ed amicizia, c’è bisogno di una sentenza? Siamo arrivati al punto che senza una sentenza definitiva di condanna, non siamo più in grado di distinguere e disapprovare né oscenità né genocidi, come se il piano giuridico/giudiziario e morale, quello che dovrebbe indicare comportamenti opportuni, disopportuni o nettamente riprovevoli, fossero indistinti e come se non esistessero comportamenti, metodi, dinamiche e logiche eticamente ed umanamente inaccettabili, anche se non penalmente rilevanti e condannabili come reati! Oltre alla memoria storica, alla necessità di fare chiarezza su vicende di interesse pubblico, indipendentemente dal carattere giuridico, abbiamo perso il senso del diritto/dovere alla questione morale…. Non mi sembra un’ evoluzione di civiltà!
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Si, dare giudizi di moralità è altrettanto legittimo quanto lo è quello giudiziario.
Ma, ancora una volta, essere nominato nei files di Epstein non da a nessuno una patente di immoralità.
Comparire nei documenti di Epstein o essere il suo legale non implica automaticamente immoralità.
Dershowitz compare nel documento citato da Dibba dove si dice che difende Epstein, e quindi? Per questo è immorale?
Un avvocato ha il dovere professionale di difendere chiunque sia accusato, compreso chi ha compiuto atti riprovevoli.
Il fatto che lo stesso avvocato abbia difeso anche Julian Assange dimostra che il suo ruolo era quello di tutela legale, non di approvazione delle azioni dei suoi clienti; almeno stando a quello che per certo si conosce finora.
Apparire in documenti o liste di per sé non è né morale né amorale.
La moralità va valutata sulla base delle azioni effettive di ciascuno, non sul semplice fatto di essere nominati o presenti in appunti o liste o email.
Questo ovviamente per le persone serie; per quelli che invece campano facendo mangia pane a tradimento vale la qualsiasi.
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vi hanno gettato l’osso e ve lo litigate, prevedibile
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