
(Gioacchino Musumeci) – L’Ucraina uscirà dal conflitto divisa perché ha perso.
Personalmente considero questo epilogo un ingiustizia, per altri forse non lo è.
Putin era davvero obbligato a occupare territori militarmente per i suoi capricci strategici anti Nato e le sue ossessioni antiamericane? Gli Usa erano obbligati a interferire in Ucraina per il loro disegni antirussi? Ovviamente no, solo una logica imperialista può portare alle legittimazione di certe interferenze, ho avuto decine di argomenti per dimostrarlo in decine di post.
Eppure qualcosa nel mondo non funziona più da quando abbiamo vissuto il trauma Covid.
Per qualche contorta e illogica ragione la platea è ipercritica verso l’imperialismo americano ma è disposta a chiudere un occhio o anche due se l’imperialista viene da Mosca. Probabilmente si tratta di una rappresaglia mentale passiva contro le innumerevoli e controverse ingerenze Usa presso gli indisciplinati o gli zerbinati ove Washington ha imposto le proprie istanze. Posso capire ma non approvare e c’è una ragione precisa che mi porta a dissentire.
Oggi chi paga i costi delle ingerenze di arroganti planetari, chi sosterrà il peso reale della distruzione: noi in parte, perciò dovremmo essere furiosi coi pianificatori di questa congiuntura distruttiva dipesa dell’infinito braccio di ferro Usa/Russia. Invece pagano molto di più gli ucraini i cui territori stanno ai saldi.
E se la logica corretta è l’intrusione militare a cui segue la cessione di territori – e con tutta probabilità finirà così – tutti coloro che approvano, e badate bene non obtorto collo come me ma convinti che sia giusto, per coerenza non dovranno proferire sillaba sul Medio Oriente. Se la logica corretta è cedere tutti i territori conquistati da Putin, Netanyahu ha perfettamente ragione a occupare militarmente la Cis Giordania e considerarla sua storicamente, è lo stesso processo mentale per cui Putin considera il Donbass sua proprietà.
Perché dunque il governo Israeliano dovrebbe dismettere le colonie in Cis Giordania, e perché non dovrebbe occupare la striscia di Gaza in base ai suoi criteri di sicurezza nazionale. Forse che i criteri di Netanyahu non piacciono e quelli di Putin si? Ecco, la pura verità è che le iniziative anche assurde di un autocrate possono piacere se questo figura come argine alle pressioni atlantiche. In questa logica da stadio però chi paga diventa invisibile, irrilevante, e il cinismo che noto nella platea giunge inaspettato, innaturale per un genere umano verso cui ho fiducia. I primi a cui chiedere come vorrebbero finisse il conflitto sono gli ucraini, non dovremmo decidere noi da casa per loro e per le loro terre.
E a proposito di Ucraina, Russia Usa, Israele e disposizioni bibliche: sebbene nei comandamenti non figuri, penso che le terre d’altri non si desiderano e non si occupano illegittimamente. C’è solo un organismo extranazionale deputato a risolvere controversie interne agli stati che degenerano oltre confine; questo organismo non siamo noi da Facebook, non è Washington né Mosca, non è Tel Aviv né Kiev, si chiama ONU .
Invece cosa accade oggi nel mondo: i governi delle superpotenze militari e i loro vassalli si proclamano democratici e nello stesso momento delegittimano deliberatamente gli organi competenti in materia di giustizia internazionale. E milioni di cittadini altrettanto democratici vogliono decidere dai social chi vive o muore. Tutti questi, forse non se ne avvedono, rasentano una forma di razzismo ideologico che spaventa perché mi sbattono in faccia il crollo dei valori su cui abbiamo fondato le nostre società.
Non credo di sbagliare se affermo che le vite degli ucraini sono importanti quanto quelle dei palestinesi, e non bisognerebbe dimenticarlo quando si parla di cessione di territori come fosse un atto dovuto.
Il doppiopesismo occidentale, l’ipocrisia ributtante con cui certi potenti dell’occidente progredito affrontano i vari scenari di crisi, l’ovvia erosione dei valori democratici che ne discende intossica con semplicità allarmante. Ebbene queste tossine non diventeranno il mio alibi per giocare con vite e territori altrui. La coerenza delle idee, il criterio di equità oltre il rispetto dell’esistenza altrui sono i primi elementi che qualificano individui “illuminati”. Oggi invece con rammarico noto un rapido avanzare di tenebre ideologiche il cui fascino condiziona il giudizio di troppi.
Usa e Russia, due facce della stessa medaglia, dopo essersi preso il corpo dell’Ucraina (oltre 100.000 tra morti e dispersi e sofferenze per tutti) ora vogliono divorarsi anche l’anima (le ricchezze del sottosuolo).
Tutti che si schierano e giocano a fare i politologi, i disquisitori, gli scafati, mentre la povera gente, il POPOLO, soffre e ne paga le conseguenze….. come sempre!
La logica dei padroni non tiene conto di colore della pelle, di alleanze, di amicizie o religione, di occidente, oriente e quant’altro.
Pertanto un giorno potrebbe toccare anche a noi.
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D’accordo più sul tuo intervento che sull’articolo: non credo ci siano molti tifosi di Putin, semplicemente la condanna della sua invasione non può essere stigmatizzata come aggressione se le medesime aggressioni sono state compiute più volte da USA e NATO chiamandole “esportazioni della democrazia”. Paragonare poi la guerra in Ucraina, dove ci sono due eserciti contrapposti, uno dei due foraggiato e indirizzato dagli USA/Nato e persino rimpinguato di’ foreign fighters e alti ufficiali USA, con il bombardamento, la ghettizzazione, lo sterminio sistematico anche attraverso fame e deprivazione, la tortura e persino l’uccisione tramite cecchini di CIVILI palestinesi è un abominio degno del tipico doppio standard occidentale.
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Musumeci sei irrecuperabile. Putin sta a capo della Russia da 25 anni. Ma quando mai ha detto o agito per dimostrare che il Donbass è di sua proprietà? Ma veramente fai? E ti azzardi pure a fare il paragone con Netanyahu e la Cisgiordania? Ma posso mai spiegarti la differenza abissale? Vabbè basta, leggerti è farsi il fegato tanto.
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“Putin sta a capo della Russia da 25 anni. Ma quando mai ha detto o agito per dimostrare che il Donbass è di sua proprietà?“
Magari soffri di una particolare forma di presbiopia selettiva, oppure eri semplicemente distratto, in ogni caso Putin ha fatto sia l’uno che l’altro.
Riguardo al dire: nel noto discorso antecedente all’invasione, fra le altre cose ha dichiarato che “l’Ucraina non è un semplice paese confinante per noi. Esso è una parte inalienabile della nostra storia, cultura e del nostro spazio spirituale.” E ancora: “Lenin e i suoi compagni [hanno creato la Repubblica Popolare Ucraina] in un modo estremamente duro per la Russia, separando, recidendo quello che è storicamente territorio russo“. Praticamente, ha detto che l’Ucraina è tutta roba sua (non il solo Donbass).
Riguardo all’agire: invasione a parte, direi che i referendum russi d’annessione nell’Ucraina occupata rappresentino decisamente un’azione, da parte sua.
Ovviamente il fatto che i maggiori giacimenti delle famose terre rare si trovino proprio in quelle zone non ha nulla a che vedere con tutto questo: è infatti arcinoto come Vlad il Caritatevole agisca solo per il bene dei russofoni, anche a costo di mandare a morire al fronte un centinaio di migliaia di giovani russi (che incidentalmente erano russofoni pure loro).
In esclusiva, una foto di Putin (mascherato per rendersi irriconoscibile) mentre non fa e non dice nulla per dimostrare che il Donbass è di sua proprietà:
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Putin era davvero obbligato a occupare territori militarmente per i suoi capricci strategici anti Nato e le sue ossessioni antiamericane? Gli Usa erano obbligati a interferire in Ucraina per il loro disegni antirussi? Ovviamente no, solo una logica imperialista può portare alle legittimazione di certe interferenze, ho avuto decine di argomenti per dimostrarlo in decine di post.
CALMA Gioacchino, calma.
La risposta alla tua prima domanda è che le basi radar americane ad Est sono state implementate dal sistema terrestre AEGIS, con funzione ‘difensiva’ antimissile. Ma antimissile contro QUALI missili?
E dai missili SM-2 e SM-3 passiamo agli SM-6 che hanno capacità di attacco anche in superficie (almeno contro obiettivi navali) fino ad oltre 400 km.
E poi ci sono i Tomahawk da oltre 2.000 km da attacco terrestre, in teoria anche nucleare se gli cambia l’idea a proposito del bando sui missili a raggio intermedio (da cui gli USA uscirono nel 2019).
Quindi SI’, i russi avevano ragione a preoccuparsi, visto che Mosca è a circa 500 km dall’Ucraina.
Aggiungiamoci che Israele NON ha gli stessi obiettivi, infatti per loro si tratta di occupare una terra e cacciarne o sterminarne gli abitanti. Quello che fanno in Cisgiordania non ha niente a che fare con Hamas.
Non risulta invece da nessuna parte che i russi considerino esseri inferiori o goym gli ucraini, anzi, li considerano addirittura come loro, ragione in più per annetterli, almeno quelli dell’Est.
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