
(di Antonio Pitoni – lanotiziagiornale.it) – La morte di Ramy è una tragedia. Documentata negli attimi più cruenti dal video che ne mostra la fine, la notte del 24 novembre scorso, dopo la tentata fuga a bordo dello scooter guidato da un amico culminata nell’impatto fatale con una gazzella dei Carabinieri. E resa ancora più insopportabile dalle parole scambiate tra i militari impegnati nell’inseguimento. “Vaff… non è caduto”, “chiudilo, chiudilo… no, mer… non è caduto”. Chissà, magari dettate dalla concitazione del momento. Un’attenuante che sicuramente non meritano gli strepitii di certa politica, incapace di trattare con toni da stadio, perfino il dramma di una vita di 19 anni spezzata. Specialità della casa del centrodestra che ha già assolto i carabinieri coinvolti nella vicenda senza aspettare neppure l’esito delle indagini. Peraltro intralciate dal tentato depistaggio di cui sono accusati altri due carabinieri.
Ma se come ieri hanno sostenuto in coro autorevoli esponenti della maggioranza, “di fronte a una fuga così pericolosa” i militari “hanno fatto il proprio dovere” e “ciò che era necessario: inseguirli e tentare di fermarli”, sarà la magistratura a stabilirlo. Se il non detto è che in fondo Ramy se l’è cercata, ai campioni del garantismo à la carte non resta che ricordare che in Italia la pena di morte è stata abolita persino dal codice penale militare di guerra proprio dal primo governo Berlusconi nel 1994. Invitandoli ad appuntarsi le parole del padre di Ramy: “Quelli che ho visto nel video, uno, due, tre, sono carabinieri sbagliati. Ma ci sono anche i carabinieri veri. Non sono tutti uguali, e ho fiducia in quelli giusti”. Applausi.
Questa vicenda si sta rivelano oscena.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Non si riesce proprio a stabilire delle regole quando ci sono gli inseguimenti delle auto delle FF.OO verso i delinquenti o sospetti tali. Non mi stupisce che in questo far west ci scappi anche il morto.
Non ho visto e sentito il discorso dei CC, non so esprimermi sulle loro colpe di conseguenza.
Però vorrei far notare al riguardo del babbo del ragazzo morto, che come genitore poteva fare parecchio meglio. Ad ognuno il suo.
"Mi piace""Mi piace"
In vita mia mi avranno fermato carabinieri o polizia un sei/sette volte; mi sono sempre fermato, ho fatto vedere i documenti e me ne sono andato. Una volta sola mi presi una multa perché non avevo le catene a bordo ed era obbligatorio in quel tratto. Punto. Se non ti fermi all’alt quello che succede dopo so caxxi tua come dicono a Roma. Che ti inseguano è il minimo e ti va bene, in America se non ti fermi all’alt ti sparano dietro.
"Mi piace"Piace a 2 people
M. Carus ha fatto una disamina dell’evento.
Qualcuno dovrebbe spiegare in effetti, come si ferma uno scooter in fuga. O gli si spara, o lo fermi fisicamente ma certo non lo agganci con un paio di ganasce volanti.
E mi duole dire quel che ha detto cappello bianco sopra, ma ai posti di blocco ci si ferma e se non lo fai ‘loro’ sono autorizzati a fermarti comunque. Vale anche per i delinquentelli che imperversano per le città italiane.
Ps i CC sbagliati sono quelli che hanno accoppato gente come Cucchi e sopratutto, molto sopratutto, Magherini (in cui incredibilmente l’hanno fatta franca).
"Mi piace""Mi piace"