La vicepresidente Pd al Parlamento europeo: «Condivido il “testardamente unitari” di Schlein, ma deve tradursi in un confronto onesto per capire se c’è un terreno comune»

(Daniela Preziosi – editorialedomani.it) – Quello di Giorgia Meloni, pronunciato ieri alla Camera in vista del Consiglio europeo, è «un posizionamento internazionale equivoco: atlantista e europeista di giorno, e di notte perno delle forze nazionaliste e dei governi ostili all’Europa che vogliono ridurre il bilancio europeo, il debito comune e l’ambizione del progetto Ue». Parola di Pina Picierno, vicepresidente Pd del parlamento europeo.
Ma la politica estera resta un problema anche delle opposizioni. Che ieri si sono spappolate.
Sì, è il cuore del programma di una forza che vuole governare, il tema del nostro tempo, le democrazie liberali sfidate dalle autocrazie. Una contesa che ha per obiettivo l’Europa. Il perimetro di una coalizione deve essere l’europeismo: senza Europa sovrana non tuteleremo nemmeno i diritti civili e sociali.
Anche la destra è divisa.
Non c’è dubbio. Lo dicevo, il governo italiano è al centro di una trama regressiva. L’internazionale dei sovranisti è una contraddizione in termini. Il leader della destra rumena George Simion ha spiegato che la «loro alleata Meloni» gli ha dato garanzie sul fatto che aiuterà «a fermare il colpo di stato in Romania». Meloni ci spieghi: difende la Corte costituzionale rumena, e lo stato di diritto, oppure le influenze russe?
Avs e M5s hanno detto no alla Commissione Ue. Il Pd non si può alleare con loro?
Le coalizioni non si tengono insieme con l’Ave Maria e con la preghiera all’unità. Siamo tutti unitari, ma la ricerca dell’unità deve essere accompagnata da un lavoro politico che definisca le linee rosse, e cioè un programma di governo, una visione di paese, di Europa e di mondo. Un lavoro politico che va svolto.
Il Pd non lo fa?
Non dipende solo dal Pd. Da mesi sottolineo l’urgenza di un confronto. Trovo insultante per esempio quando sull’enorme tema della difesa il M5s parla di «corsa al riarmo». Da premier Conte si impegnò per il 2 per cento del Pil per la difesa.
La fornitura delle armi all’Ucraina è una linea rossa?
Per me e per i socialisti europei sì. Ci sono posizioni diverse anche nel Pd, ma antifascismo non è anche combattere la violenza totalitaria di un regime che invade un paese sovrano?
M5s oggi dice no all’aumento delle spese militari. Il Pd dice sì?
Il racconto fatto intorno alla spesa per la difesa è sbagliato: significa investire sulla sicurezza del paese, sull’intelligence e sulla lotta alla guerra ibrida: politiche di deterrenza al servizio della pace. Dobbiamo proteggerci dalle minacce esterne, che sono concrete. Quello che succede in Romania e in Georgia non passa per i carri armati ma non è meno condizionante per lo stato di diritto di quei paesi. E anche qui da noi la rete della disinformazione russa è diffusa, è lunare fingere di non vederla.
Serve un tavolo dell’alleanza?
In passato siamo riusciti ad arrivare a sintesi anche da distanze notevoli. Serve subito un confronto per capire se oggi ce n’è la volontà. Condivido il «testardamente unitari» di Schlein, ma deve tradursi in un confronto onesto per capire se c’è un terreno comune.
Se non ci fosse?
Sarebbe bene saperlo, e farci i conti. Conte ad Atreju ha sottolineato il suo legame con Trump, ha ripetuto di essere progressista e insieme non di sinistra, ci ha lanciato qualche insulto. Per il M5s è arrivato il momento di smettere di giocare con il Pd. E il Pd non può fingersi morto per non vedere le ambiguità. Dobbiamo pretendere chiarezza. Anche per i nostri militanti.
Sbaglia Schlein a «non perdere un solo minuto nelle polemica con le opposizioni»?
Chiedere spiegazioni su posizioni politiche non è fare polemica, è fare politica.
Ma con la linea Schlein il Pd cresce.
Il Pd cresce, e crescerà ancora, perché è chiaro, è lo strumento più utile per cambiare il paese.
Poi c’è il “centro”, che è stato evocato intorno alla figura di Ruffini. Sarebbe un alleato utile?
Di Ruffini penso tutto il bene possibile. Qualsiasi cosa, la farà bene. Ma il Pd non deve appaltare all’esterno il dialogo con i moderati. È la vecchia idea ieri di D’Alema, oggi di Bettini. Ma è sbagliata. Il Pd ha una vocazione maggioritaria, è nato per tenere insieme culture diverse. Oggi abbiamo una leader che “copre” benissimo a sinistra, ma non è sufficiente: è necessario dare voce anche a chi ha un pensiero diverso e complementare: tutti insieme siamo il Pd.
Quindi all’alleanza non serve una formazione di centro?
Dipende da noi. A un Pd tutto spostato a sinistra servirebbe un partito di centro. Ma quel Pd non serve. Serve un Pd ampio, accogliente anche per i moderati e i riformisti: che li tenga dentro sé, altrimenti non sarebbe più il Pd che riforma il paese, ma che cambia solo sé stesso.
Anche Paul Marcinkus da Cicero/Illinois era del parere che non si governa (la Chiesa in quel caso) con le Ave Maria. E lui ne sapeva, uh!
Comunque, tra le righe, mi pare di scorgere una velata forma di ultimatum.
Sì, perché nel frattempo 💤💤💤💤💤
ronf, ronf, ronf, ronf ..
prc pttn se si dorme della grossa..
Spirito manovriero salta-gli addosso!
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Pina Picerno , chiunque essa sia ,è la persona più noiosa e idiota che abbia mai letto, una tale masserizie di idiozie le ho lette solo nei romanzi rosa del gruppo editoriale di Harmony .
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😂
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Parla del pd come della balena bianca: di centro, di destra o di sinistra “il pd ha una vocazione maggioritaria, è nato per tenere insieme culture diverse”. 🖕🖕🏽🖕🏿
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na bella serie di puttanate , direttamente ispirate da Harmony gli unici libri in casa sua
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della serie …”dove a cojo a cojo” ovvero opportunismo politico per le poltrone!
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Le perle di Pina (Fantozzi) Picierno:
“Quello di Giorgia Meloni, pronunciato ieri alla Camera in vista del Consiglio europeo, è un posizionamento internazionale equivoco: atlantista e europeista di giorno, e di notte perno delle forze nazionaliste e dei governi ostili all’Europa che vogliono ridurre il bilancio europeo, il debito comune e l’ambizione del progetto Ue”. Eh già, invece la Schlein che in Italia strilla contro la Meloni e in Ue vota con lei, ha un posizionamento impeccabile.
“Il perimetro di una coalizione deve essere l’europeismo: senza Europa sovrana non tuteleremo nemmeno i diritti civili e sociali”. Perciò il PD ha abolito l’Articolo 18: per tutelare i diritti sociali dei lavoratori.
“Trovo insultante per esempio quando sull’enorme tema della difesa il M5s parla di «corsa al riarmo». Da premier Conte si impegnò per il 2 per cento del Pil per la difesa”. In realtà Conte entrò in contrasto con Draghi sull’aumento delle spese militari, ma fa niente. Invocare invece a ogni piè sospinto la pace e poi votare a favore dell’uso delle armi, è rispettoso nei confronti degli elettori.
“E anche qui da noi la rete della disinformazione russa è diffusa, è lunare fingere di non vederla”. Infatti è dappertutto: dai telegiornali ai giornali, dall’ufficio alla scuola, persino sotto i letti e dietro le porte di casa. Bisogna essere ciechi come talpe per non vederla.
“E il Pd non può fingersi morto per non vedere le ambiguità. Dobbiamo pretendere chiarezza. Anche per i nostri militanti”. Ecco, brava, fate chiarezza con i vostri militanti, che sono piuttosto confusi per le ambiguità del PD.
“Il Pd cresce, e crescerà ancora…”. Infatti ha perso un mione di voti alle Europee, ma fa niente.
“Il Pd è nato per tenere insieme culture diverse”. Infatti c’è dentro tutto e il suo contrario.
“Serve un Pd ampio, accogliente anche per i moderati e i riformisti…”. Ma certo, anche per Renzi e Calenda, per Jack lo Squartatore e il Mostro di Firenze.
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X Mathias
Bravo! Hai sottolineato ampiamente i “loro” punti di chiarezza. Questa non si capisce se ci è o ci fà.
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ci fa’..anche solo per starci dentro ,al parlamento , dove diavolo troverebbe uno straccio di lavoro a lei adeguato ?
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PINA!PINA!PINAAA!
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lei vede soli la luna russa direttamente dal suo balcone ,quello fuori come lei .
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Ecco! Questa è Pina Picierno. E rappresenta il PD. Con una st0nz3 simile puoi mai allearti? Veramente le, da me apprezzate, Anail, Mokj o altre/i che insorgono contro la “strega malefica” che dice scempiaggini da PdC possono restare indifferenti nel leggere questa intervista e non insorgere con la stessa veemenza?
E la Todde ( che tanto, fatevene una ragione, entrerà nel PD) è d’accordo con la Picierno e il suo essere….di sinistra? A questa “sinistra” vuole essere accomunata quella parte della comunità 5stelle che pur accettando “l’indipendenza” si sente tanto di Sinistra?
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Gentilmente potresti suggerire tu stesso le alleanze future per il Mov. e, inoltre, fare una protesta ufficiale nei confronti di Anail e Moki che non rispondono quando vuoi tu.
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Non è questione di “suggerire” alleanze. Anche perché la penso come Marco Travaglio. Il M5s deve andare da solo. Poi eventualmente allearsi in Parlamento su progetti condivisi con “chi ci sta”. Era la vecchia concezione del Movimento che rifiutava il finto bipolarismo.
Che poi con “questa destra” non potresti convergere su nulla è certo. Ma anche col PD, sui temi fondamentali hai la stessa incompatibilità. Italia Viva ( o Morta) o Azione non li cito neppure.
Con AVS puoi trovare, invece, alcune posizioni comuni. E fare alleanze politiche. E spero ci siano altre forze politiche, tipo DSP, che possano emergere ed essere alleate.
A livello amministrativo è tutta altra questione. E dipende dal Candidato locale da scegliere come Sindaco o Presidente di Regione.
Ad ogni modo l’indignazione per le parole, direi per l’esistenza in ruolo apicale piddino, di un essere vergognoso come la Picierno dovrebbe scatenare le “amiche” che citavo, proprio per dare forza all’idea che non è il pregiudizio a far infuriare, ma il giudizio. E se scatta il riflesso condizionato di voler dare anche della “tr01a” alla Meloni ( non mi è piaciuto) per ogni porkata che dice e fa, ritengo sia necessario, per coerenza, lo stesso trattamento alle Picierno di turno.
Tutto qua.
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@pableronew
“E dipende dal Candidato locale da scegliere come Sindaco o Presidente di Regione.”
Pensi veramente che sia sufficiente scegliere un candidato comune “credibile” , quindi eventualmente anche pd, per affrontare una elezione locale?
Magari vinci, con un pd che tiene, partito di Conte al lumicino e astensione record.
Poi, come nulla fosse (pd fisso su armi e guerra), tutti al tavolo per fare un bel programma comune in vista delle politiche?
Credo sia una strategia perdente e il 2025 darà molti responsi al riguardo. Una cosa è certa, indipendentemente dai diversi punti di vista: se il partito di Conte parte con una linea, poi sarà impossibile cambiarne il corso strada facendo. Deve decidere ORA se fare pesare o meno e fino in fondo il potere contrattuale che detiene.
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Ma poi non capisco una cosa: dopo la svolta impressa con “Nova” culminata con la nascita di un partito progressista e indipendente (da chi? da cosa?), gli affezionati e fedeli sostenitori del presidente non emettono un solo pigolio rispetto alla prospettiva di andare a chiedere voti in compagnia di un partito 👉che vota con le destre spesso e volentieri? 👈
Ma progressisti de che??
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anche la picerno viene intervistata.
qualcuno un tempo avrebbe detto: “mio dio come siamo caduti in basso…”!!!
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il mestiere di rondoliniano è per sempre.
Alla fine compari della Picierno che, in tutta franchezza, mi sembra una renziana del pd che parla come se fosse il pd.
Rondoliniani e Picierno dovrebbero spiegare dove hanno visto Conte smaniare di fare un accordo con questo pd. È palese che non ci sono elementi che conducono alla possibilità di un accordo, e Conte ormai l avrà detto mille volte, spiegando anche. Dove abbia detto ad Atreju che sta con Trump è cosa che mi sono perso, ma il refrain è sempre lo stesso. Conte dice è non dice, sotto sotto però…non è abbastanza netto. Per i rondopicierniani non lo sarà mai abbastanza. Amen. Ce ne faremo una ragione.
la Picierno è il discrimine perfetto. Renzi impedisce qualunque prospettiva di accordo. Il pd, unendo i suoi voti ad AVS, la vera sx alleata col pd, viaggia oltre il 30%, e quindi non ha nessuna volontà di imbarcare Giusepoe Conte. Che è il discrimine della Picierno.
A livello locale, io penso sia meglio avere un rappresentante 5s in più che uno in meno. Anche in questo caso, non la penso come i rondoliniani e la Picierno. Anche sul fatto che togliere alla dx il governo di regioni o comuni dia comunque un obiettivo da perseguire.
Alla fine, se una persona come la Picierno scarena tanto dibattito, sul nulla, su bla bla privi di veridicità, significa che anche le menzogne e le allusioni hanno un auditorio interessato a darle diventare motivo do discredito per Giuseppe Conte. Che poi, Giuseppe Conte non lo voterebbe comunque.
Pina Picierno…
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