
(di Antonio Pitoni – lanotiziagiornale.it) – Se, come dice Giorgia Meloni, esiste una “sinistra al caviale”, è stata la stessa premier, consapevolmente o meno, ad informarci che esiste pure un sovranismo à la carte. Da ordinare un tanto al chilo a seconda degli appetiti del momento. Con il suo silenzio di fronte agli attacchi scomposti del suo amico Elon Musk ai magistrati italiani, rei di aver applicato diritto e giurisprudenza europei nelle decisioni fin qui adottate sui trasferimenti dei richiedenti asilo nei Cpr albanesi, la presidente del Consiglio si è resa protagonista di un paradosso. La sovranità nazionale, che i sovranisti – lei in testa – considerano la stella polare del loro mandato, può essere messa alla berlina a seconda di chi se ne prenda gioco.
Stendiamo un velo pietoso sui post di giubilo del suo vice Matteo Salvini, che ha addirittura fatto propria l’entrata a gamba tesa di Musk contro uno dei poteri dello Stato italiano costituzionalmente riconosciuti. Ma il silenzio-assenso di Meloni è ancora più grave delle sortite – delle quali si è da tempo perso il conto – del ministro delle Infrastrutture, che ormai non è più in grado di distinguere tra il suo ruolo di uomo delle istituzioni e quello di segretario di partito. Alla fine è toccato al capo dello Stato, Sergio Mattarella, intervenire per rimettere in riga tanto Musk quanto i due più autorevoli esponenti del governo. Ricordando a tutti, passateci la parafrasi, che l’Italia è una democrazia e non una Repubblica delle banane. Solo allora, obtorto… Colle, oltre 24 ore dopo l’attacco di Mister X, Meloni si è decisa a intervenire: “Ascoltiamo sempre con grande rispetto le parole del presidente della Repubblica”. Neppure una parola sull’attacco di Musk.
Mentre leggevo felice questo articolo a un certo punto mi sono turbato e ci sono rimasto male, cioè quando il nostro Antonio Pitoni scrive che Mattarella sia intervenuto “Ricordando a tutti … che l’Italia è una democrazia e non una Repubblica delle banane”… Bhè, ma io non me lo sono affatto dimenticato, io sono proprio convinto che siamo una Repubblica delle Banane.
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“Alla fine è toccato al capo dello Stato, Sergio Mattarella, intervenire per rimettere in riga tanto Musk….” Ho sentito dire che Musk.alzone avrebbe interrotto uno dei suoi quotidiani tuffi nel deposito, con simbolo $ e, contrito, abbia messo il cappellino da 🫏, mettendosi in castigo da solo, ovviamente dietro la lavagna, in ginocchio sui ceci. L’uomo più ricco del mondo, della nazione più potente del mondo, sembra si sia davvero spaventato alle parole del nostro PdRdB, dove dB non significa decibel. E parliamo dello stesso PdRdB che non è nemmeno in grado di fermare, non firmandola, qualsivoglia legge p0rcheria partorita dell’italico governo.
E, oltre oceano, sembra abbiano detto… BRRRRR ❄️❄️❄️☃️ che vento freddo proviene da oltreoceano…!! Alziamo un tELONe, presto.
N.b.: sia chiaro non vuole essere una difesa di quel cialtrone a stellestriscie, bensì una considerazione di quanto i giornalai se la suonino e la cantino, ben lontani dalla realtà quotidiana, dove – da sempre – a comandare sono $, € e valute assortite.
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