TRIBUNALE BOLOGNA RINVIA DL ‘PAESI SICURI’ ALLA CORTE UE

(ANSA) – Il Tribunale di Bologna ha rinviato alla Corte di Giustizia europea il decreto del governo sui Paesi sicuri, per chiedere quale sia il parametro su cui individuare i cosiddetti Paesi sicuri e se il principio del primato europeo imponga di ritenere che in caso di contrasto fra le normative prevalga quella comunitaria.
Il rinvio è arrivato nell’ambito di un ricorso promosso da un richiedente asilo del Bangladesh contro la commissione territoriale per il riconoscimento della protezione.
TRIBUNALE BOLOGNA,’ANCHE GERMANIA NAZISTA PAESE SICURO?’
(ANSA) – Nel suo rinvio alla Corte di Giustizia europea sul decreto ‘paesi sicuri’ il tribunale di Bologna, entra anche nel merito sulla definizione di ‘Paesi sicuri’, contestando il principio per cui potrebbe definirsi sicuro un Paese in cui la generalità, o maggioranza, della popolazione viva in condizioni di sicurezza, visto che il sistema di protezione internazionale si rivolge in particolare alle minoranze.
Portando anche il paradosso che la Germania nazista fosse stata estremamente sicura per la stragrande maggioranza della popolazione tedesca, ad eccezione di ebrei, omosessuali, oppositori politici e rom.
Finalmente verranno sciolti i dubbi su un’ovvietà: non si può stabilire per legge che ci sono paesi sicuri in quanto i diritti umani possono essere violati in qualunque parte del globo terraqueo e in qualunque momento. Cucchi, per esempio, era stato preso in consegna da un apparato considerato sicuro che invece lo ha ammazzato. Se un plotone dell’IDF inorridito dagli eccidi a Gaza, disertando, si imbarcasser su un barchino e giungesse in Puglia, cosa si fa? Rifiutiamo la domanda di asilo solo perché provengono dall’unica democrazia mediorientale? Poi li arrestiamo e li portiamo nell’ orrendo carcere progettato da un architetto della Lego? O applichiamo la logica e la legge e analizziamo le ragioni di ogni domanda di asilo dello straniero, caso per caso?
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