
(di Giovanna Vitale – repubblica.it) – La vicepresidente Iv della Commissione di Vigilanza Rai: “Travaglio non esprime mai una critica verso la Rai”.
Onorevole Boschi, come mai in Vigilanza ha chiesto chiarimenti sul talk condotto da Peter Gomez, direttore del Fatto online?
«Prima di tutto perché viene da chiedersi come mai tra tante professionalità e produzioni interne alla Rai si sia sentita l’esigenza di rivolgersi all’esterno e di acquistare da una società — la Loft — il format di una trasmissione televisiva. Società che, guarda caso, fa parte del gruppo del Fatto Quotidiano. Visto che i soldi con cui la Rai paga Le Confessioni di Gomez sono dei cittadini che versano il canone, la trasparenza mi pare il minimo. Ma c’è di più».

Ossia?
«Se c’è un legame economico tra l’azienda che gestisce il servizio di informazione pubblica e il Fatto deve emergere».
Crede che dietro ci sia uno scambio di favori?
«Che i conti della società Seif, proprietaria del Fatto quotidiano, si reggano sui programmi venduti dalla sua controllata al 100% Loft (che produce anche il programma di Gomez) non lo dico io: è scritto nell’ultimo bilancio approvato e nella relazione della società di revisione, che non nasconde la crisi finanziaria del gruppo. Non a caso la Loft pare stia trattando con la Rai la vendita di altri programmi. Così potrebbe far cassa grazie alla Rai e salvare il giornale dal possibile fallimento».

È la ragione per cui Travaglio insiste col dire che non c’è alcuna occupazione militare della Rai, che la destra sta facendo oggi quello che ha fatto ieri la sinistra?
«Basta sfogliarlo: quel quotidiano non esprime mai una critica verso la Rai dell’era Meloni né dice una parola sugli inciuci di Conte con la premier per le nomine. Travaglio dimentica sempre che il capo del M5S con il governo gialloverde ha trasformato l’emittente pubblica in una tv sovranista: allora, in coppia con Casalino, non ha mai fatto ostaggi in Viale Mazzini. Quanto a oggi, il direttore che non si tira mai indietro quando c’è da attaccare qualcuno, anche un innocente a cui è arrivato un avviso di garanzia, è lo stesso che è stato condannato per diffamazione e che con la Rai “gestione Fratelli d’Italia” usa i guanti di velluto. Arriva proprio a difenderla. Per carità, saranno solo coincidenze, ma io penso che il Travaglio che parla tanto di conflitto di interessi per gli altri dovrebbe prima guardare a casa sua».
Lei ha chiesto anche di sapere quali altri programmi e conduttori dell’orbita Fatto entreranno nei prossimi palinsesti Rai. Ritiene che il giro di affari possa ampliarsi?
«Mi piacerebbe saperlo. Vorrei sapere se i soldi dei contribuenti vanno a salvare dal possibile fallimento Travaglio & Co. Solo che a queste domande l’ad Sergio e il dg Rossi non hanno risposto. Hanno detto di non saperne nulla e di dover approfondire. Non penso ci voglia molto a fare una telefonata e verificare. Anche perché la trasmissione di Gomez va in onda da tempo».
Rientra in questo quadro, secondo lei, la sponda che spesso il M5S offre ai vertici meloniani della Rai, sia in Cda sia in Vigilanza?
«Non spesso. Sempre. Del resto, il patto per assegnare al M5S la presidenza della Commissione parlamentare di controllo lo hanno fatto Meloni e Conte. I grillini hanno votato addirittura a favore del nuovo contratto di servizio e, dopo essersi accordati su varie nomine in Rai, sono pronti all’intesa anche sul nuovo Cda, vedrete. Del resto è lo stesso Conte che pone la questione morale in Puglia e poi salva la giunta Emiliano, votando a favore della fiducia».
Dopo l’affondo della presidente Soldi pensa che i vertici Rai abbiano mentito al Parlamento? E se così fosse, potrebbero restare al loro posto?
«Dobbiamo ascoltare in Vigilanza anche Serena Bortone, il direttore degli Approfondimenti Paolo Corsini e la stessa presidente Soldi. Lo avevo chiesto, insieme alle altre opposizioni, già prima dell’audizione di ad e dg, ma la maggioranza si è opposta. Ora diventerebbe gravissimo non farlo. Occorre andare fino in fondo e capire chi sta mentendo e perché».
Si sentiva la mancanza della solita “intervista” zerbinata della solita Vitale alla Boschi. Ovviamente per dare addosso a Travaglio e al Fatto. Poi però, quando ve lo trovate davanti di persona, ne uscite sempre con le ossa rotte e abbassate la cresta
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La patetica soldatina del Mr Bean di Rignano spara petardi contro le sue ossessioni: Travaglio e il Fatto Quotidiano.
Le copiose acidità di stomaco che gli scatenano Travaglio e il Fatto, le impongono di scaricare in qualche maniera le tensioni nervose che gliele provocano.
Peccato che in questa intervista al giornale del sambuca, risalti solo la bava acida che le arrivava alla lingua dal momento risulta chiaro che non legge mai gli editoriali di Travaglio se lo accusa di di difendere la Meloni.
La soldatina, infatti confonde lì attacchi all’ipocrisia di chi accusa la Meloni di comportarsi esattamente come come hanno sempre fatto loro quando al comando c’erano proprio loro, con le critiche durissime agli atti di governo che Travaglio non ha mai risparmiato alla fascistella.
Che dire, poi, delle risalite acide sul fatto che la Rai possa comprare i pregevoli servizi di Loft per riempire i suoi scarsissimi palinsesti?
E certo, la soldatessa desidererebbe forse che la Rai comprasse i diritti per le comparsate del suo capo da Bin Salman, ma qualcuno le spieghi che anche l’auditel vuole sua parte.
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Davvero non comprendo quale sia il problema, si proceda pure e approfonditamente a fare tutte le verifiche del caso, si pubblichino contratti e appalti!
Non credo Gomez e Travaglio si mettano “appaura” di una verifica sull’operato della società che amministrarono e che detiene Il Fatto. Che questo giornale possa navigare in cattive acque non mi stupisce, la differenza con gli altri è che questo non è carta da culo.
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Boh, forse oggi sono stanca e ho difficoltà di comprensione, ma ho letto questo articolo con gli occhi sbarrati 😳.
Ma che cosa vuole questa qua? I soldi del canone sono i nostri solo quando si acquista un prodotto di qualità come le interviste di Gomez, ma non quando si medita di piazzare un Pino Insegno per ogni dove e si lascia scadere in modo vergognoso la qualità televisiva in nome dell’egemonia culturale dx dei miei cgln?
E come si permette di denunciare l’eventuale salvataggio, tramite onesto acquisto di un prodotto, di un giornale che NON RICEVE contributi statali, come invece tutte o quasi le “carte da qlo” (cit)?
E Conte accusato di “non aver mai fatto ostaggi in viale Mazzini”, di inciuciare con Meloni etc etc?
Ma guardasse in casa sua, la cavallina storna, ma chi si crede di essere sta leccaqli di Bin rignan.
E voleva pure cambiarci la Costituzione, questa…pussa via, brutta bertuccia!
Occhio che l’acido in turbolenta risalita, prima o poi, ti strozza.
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😂😂😂😂😂🥂
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Ma questa blatera ancora? Dopo tutti ‘sti anni!? Di cosa ha bisogno per accontentarsi (!!) una buona volta e mettersi zitta in un angolo a fare quel che sa fare meglio (cioè nulla e dunque essere irrilevante)? Che due palle…
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Le hanno cambiato la batteria……………………………..alla bambola.
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tutta colpa di Calendula se ci ritroviamo in parlamento codesto ciarpame🤔 Ogni cittadino avrebbe il dovere di rammentarglielo igni qualvolta lo si incontri per strada.
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Ma questa c’è o ci fa?
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No, no, la Boschi c’è eccome. È veramente una squallida opportunista, falsificatrice dei fatti, qualunque cosa dica è menzogna.
Terribilmente indegna la giornalista Vitale che l’intervista. Ma d’altronde è Repubblica…
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MEB si faccia invitare dalla Gruber nella serata di martedì. Troverà Travaglio a farle il pelo e il contropelo! Praticamente una ceretta gratis.
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il fatto è il fatto, quella li è fatta! ma di brutto
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