Decisivo il ruolo del Cancelliere tedesco Olaf Scholz. Asse Mattarella-Berlino contro Macron sulla Russia

(Di Alberto Maggi – affaritaliani.it) – Il congresso del PSE a Roma è stato tutto sulla difensiva, principalmente contro il pericolo delle destre. E quindi di Giorgia Meloni e di Matteo Salvini. Il candidato alla guida della Commissione europea, il lussemburghese Nicolas Schmit, di fatto, è soltanto una bandiera perché tutti i sondaggi sulla composizione del prossimo Parlamento Ue danno il Partito Popolare Europeo nettamente primo gruppo e, quindi, la presidente della Commissione sarà nuovamente Ursula von der Leyen, con buona pace del Pse, e con la riproposizione dell’attuale maggioranza PPE-PSE-Liberali. Il mantra ripetuto più volte a Roma sabato scorso è stato “mai con la destra, mai alleati di Meloni”.
Peccato che la presidente del Consiglio abbia stretto un fortissimo legame con Ursula e secondo quanto spiegano ad Affaritaliani.it fonti qualificate di Fratelli d’Italia non ci sarà mai un voto contrario al bis di Von der Leyen, come invece farà il Carroccio. Anzi, proprio per tutti i dossier aperti tra Roma e Bruxelles è probabile che alla fine FdI, nonostante il no dei suoi alleati in ECR (Conservatori e Riformisti) voti a favore del nuovo esecutivo Ue e, così facendo, di fatto, ci sarà un’alleanza Meloni-Schlein in Europa attorno al nome di Ursula. Nessuna delle due mai lo dirà in campagna elettorale, ovviamente, per non perdere voti verso la Lega e verso i 5 Stelle, ma alla fine andrà così.
Ne sono certi tanto in FdI quanto nel Pd. L’altro tema importante del congresso romano del PSE è stata la presenza del Cancelliere tedesco Olaf Scholz, che si è speso anche lui per una campagna contro le destre. Peccato che proprio a casa sua, in Germania, Afd, il partito alleato della Lega di Matteo Salvini in Identità e Democrazia, sia dato in fortissima ascesa tra il 15 e il 20%, con punte del 40% all’Est (ex Germania comunista), con il possibile se non probabile sorpasso dell’Spd, ovvero la socialdemocrazia di Scholz in caduta libera. Afd potrebbe dunque essere la seconda forza in Germania alle Europee, davanti a Spd, Verdi e Liberali dell’Fdp e dietro solo alla Cdu-Csu che fu di Angela Merkel (ovvero il PPE).
E anche la grande forza della destra tedesca è stato uno degli argomenti – secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it – dell’incontro di venerdì, prima del congresso, tra il Cancelliere e il Presidente Sergio Mattarella. Il Quirinale è certamente preoccupato per l’avanzata di Afd e avrebbe chiesto notizie a Scholz, così come sulla situazione dell’economia tedesca, in recessione, e dalla quale dipende moltissimo anche quella italiana visti i legami strettissimi soprattutto nel settore manifatturiero. E poi la politica internazionale. Convergenza sul Medio Oriente con il principio dei “due popoli, due Stati” e attenzione al conflitto Russia-Ucraina, visto che fin dall’epoca di Merkel Berlino è stato il Paese Ue (Ungheria di Orban esclusa) più vicino al Cremlino (nonostante la crisi di queste ore legata all’intercettazione telefonica tra militari tedeschi sui missili a lungo raggio da fornire all’Ucraaina, ipotesi da sempre fortemente osteggiata dal Cancelliere, che ha portato Mosca a convocare l’ambasciatore di Berlino per un chiarimento). Mattarella e Scholz hanno condiviso la fortissima contrarietà alla proposta di Emmanuel Macron, presidente francese, di inviare truppe Nato a combattere in Ucraina. Parigi su questo è totalmente isolata.
Infine Mattarella avrebbe cercato, al di là delle dichiarazioni di facciata e di propaganda soprattutto di Schlein al congresso del PSE, di esercitare una sorta di moral suasion sul Cancelliere tedesco affinché non si opponga, dopo le Europee, all’ingresso di Fratelli d’Italia nella maggioranza che appoggerà il bis di Ursula (tedesca come Scholz). Anche perché Meloni vuole entrare direttamente nel nuovo esecutivo Ue con un commissario economico di peso (Adolfo Urso o Raffaele Fitto) e per questo non potrà che votare a favore. Ritrovandosi alleata di Schlein, con buona pace dei proclami anti-destra della segretaria del Pd (solita litania che serve più a fronteggiare la concorrenza di Giuseppe Conte) che abbiamo sentito sabato al congresso del PSE nella Capitale.
E perchè no? Dopo aver sdoganato i NEONAZISTI ucraini ” campioni degli ideali dell’Occidente” e aver continuato a votare per riempirli di nostre armi, qual è la differenza che distingue le tre Signore e perché non dovrebbero andare d’accordo, visto che già lo sono ? Il Presidente dà atto della realtà.
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Il punto di unione delle tre eminenti statiste sta nella deferenza lecchinosa al qlo di Biden. Nella speranza che il meteorismo del vegliardo non le investa in piena faccia. Cosa non si farebbe per arrivare o tenersi il governo del belpaese e/o dell’Europa?!
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Sarà bene che gli italiani vadano a votare per le elezioni europee, se vogliamo contrastare questo trio femmineo del malaugurio….come le tre parche che stabiliscono il destino degli uomini e poi tagliano il filo della vita….degli europei! Temo che non basti il meteorismo del vecchio demente a spazzarle via, ci vogliono le matite degli elettori a sostegno del M5S , perché contano i voti più dei borborigmi intestinali, o rischiamo di affogare nel loro conseguente prodotto….
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Non ho capito perché Mattarella si metta a “trafficare” per sdoganare la destra fascio-meloniana nella UE. Il suo compito è quello di essere il GARANTE della COSTITUZIONE non di favorire questa o quella parte politica. Tra l’altro la destra fascio-meloniana ha in mente una deforma della Costituzione eufemisticamente chiamata “premierato” ma che in realtà costituisce un vulnus per i fondamenti della Costituzione e dello Stato di Diritto. Il capo dello Stato avrebbe quindi del lavoro da fare nell’ambito della sua mansione; l’unica cosa che non ci serve è che lui si metta a tifare per la ducetta a Strasburgo.
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Come siamo messi male ! I tedeschi si sono alleati con gli americani ? ! ,La pensione a 67 anni per chi ? Per quelli che prenderebbero andarci prima ,ma per quelli che dovrebbero andarci prima, molto prima….no quelli in pensione non vogliono proprio andarci.
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“Il Quirinale è certamente preoccupato per l’avanzata di Afd e avrebbe chiesto notizie a Scholz”
Quindi il Quirinale che non può intrufolarsi nelle vicende dei partiti italiani (è l’arbitro) invece può intrufolarsi in quelle dei partiti tedeschi dicendosi preoccupato se un partito tedesco (legale) avanza?
Qua ogni giorno se ne impara una!
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