È l’offerta minima per partecipare all’incontro, «incasso in beneficenza». Del suo «Il mondo al contrario» sono state vendute 230mila copie. Nel libro un passaggio sulle «disgustose» lotte dei No Tav e la «periferia cementificata» di Torino

Torino, il generale Vannacci ospite il 14 dicembre del Cral dei dipendenti comunali: «Tanti mi dicono di non mollare»

(di Paolo Coccorese – corriere.it) – Nelle quattrocento pagine auto-pubblicate su Amazon — in mezzo a una carrellata di critiche e strali contro ogni cosa compresi l’immancabile «dittatura delle minoranze», gli omosessuali e la povera Paola Egonu, che per i suoi «tratti somatici» non può essere la bandiera italiana —, Roberto Vannacci cita en passant anche la nostra città, dove è stato invitato dal Lions Club Torino Taurasia. «L’ennesima conferma della nauseabonda e disgustosa logica del “Mondo al Contrario”», scrive il generale nel suo libro, si trova nelle azioni di protesta dei militanti Notav, ma anche nelle (testuali) «periferie cementificate di Torino, dove ti sveni per mantenere la casa». Tesi che presenterà giovedì in una serata organizzata al circolo ricreativo dei dipendenti del Comune, in corso Sicilia a Torino.

Per partecipare alla conferenza, con firma copie e cena piemontese, bisogna sborsare un’offerta «minima» di 35 euro. «Il ricavato sarà devoluto a favore del reparto di cardiochirurgia pediatrica», assicurano gli ideatori della presentazione de Il Mondo al contrario. «Il libro che è diventato il caso mediatico nazionale dell’anno», spiegano sulla locandina dell’evento che negli ultimi giorni sta girando tra i signori e le signore appartenenti a una Torino bene prontissima e desiderosa, si dice, di ascoltare le parole del generale Vannacci. 

Anche perché l’uomo delle forze armate, in pole position per candidarsi con la Lega all’Europee, ha una parola severa per tutto, ma non per la ricchezza: «A contribuire a capovolgere la realtà vi è anche l’assurda persuasione che tassare le grandi fortune e i beni di lusso, oltre che essere giusto, porti a maggiori entrate fiscali. Il gettito generato dalla tassa sul lusso, infatti, è stato impercettibile se non nullo».

 Questa è solo una delle (discutibili) prese di posizione contenute in un libro entrato — a suo modo — nella storia. In primis, per il dato delle vendite: «Circa 230mila in formato cartaceo. Si stima che circa 800mila copie girino col Pdf crackato», ha dichiarato Vannacci arrivando così a una conclusione tutta da vedere: «Credo che una buona fetta della società si ritrovi in quello che esprimo. Molte persone mi dicono di andare avanti, di non mollare, di non tornare indietro. Persone di tutti i tipi: umili, benestanti, ex militari, operai». Il generale non cita gli impiegati del Comune. Cioè i padroni di casa del circolo dove è stata organizzata la serata in suo onore. 

Nello statuto, il Cral dei dipendenti di Palazzo Civico promette di impegnarsi nell’organizzare iniziative volte «a coinvolgere il più alto numero di persone, per l’affermazione della solidarietà, della giustizia sociale, per la tutela e salvaguardia della salute, della natura, dell’ambiente, per una più elevata qualità della vita». Quanto scritto nell’articolo 1 rischia di entrare in conflitto con più di una posizione di Vannacci. Di sicuro, con i principi della Circoscrizione 8 che, per voce del suo presidente Massimiliano Miano ammette: «Se avessero chiesto di organizzare l’evento in un nostro centro d’incontro, non avrei concesso il patrocinio e tanto meno l’avrei ospitato».