2023, Nobel per Giorgetti e una Ferrari per Cottarelli

Silloge delle migliori dichiarazioni nonsense dei nostri politici a cavallo di Capodanno.

(DI DANIELA RANIERI – ilfattoquotidiano.it) – Silloge delle migliori dichiarazioni nonsense dei nostri politici a cavallo di Capodanno.

Stiamo studiando un calcolo della bolletta che dovrebbe in qualche modo incentivare il risparmio, poi se uno consuma di più paga un prezzo più elevato.

Giancarlo Giorgetti, min. dell’Economia, ritenuto quello intelligente della Lega. La scoperta che se consumi meno paghi meno varrà a Giorgetti la candidatura al Nobel, o all’Accademia svedese il merito non conta?

È legittimo andare negli hotel 5 stelle. Quello che non è legittimo è giocare sulla rabbia della gente aizzando il popolo del reddito di cittadinanza contro gli altri politici che vanno negli hotel 5 stelle.

Matteo Renzi, che in vacanza a Courmayeur ci andava con l’aereo di Stato, su una cosa mai fatta da Conte, ma solo dai renziani quando negli hotel 5 stelle ci va Conte.

L’offerta congrua che abbiamo in mente prevede che qualsiasi persona, anche laureata, se gli offrono un posto per andare a fare anche il cameriere… è giusto che la accetti, perché se uno prende dei soldi pubblici non credo che possa essere schizzinoso sull’offerta di lavoro.

Claudio Durigon, sottosegretario al min. del Lavoro e delle Politiche sociali, diplomato ragioniere. È l’Italia del merito: laureati camerieri, ragionieri sottosegretari.

Ben venga il Reddito quando aiuta a contrastare la povertà: che si chiami Reddito di cittadinanza, Rei o aiuto economico va benissimo, nessuno lo tocca. Quello che prendono i mafiosi e chi lavora in nero non va bene, basta farsi prendere ancora in giro.

Guido Crosetto. O mente, o non sa come funziona il taglio deciso dal suo governo: non si taglia il Rdc ai mafiosi e a chi lavora in nero (quello già prima, sulla base dei controlli), ma agli “occupabili”, 830mila persone disoccupate, o occupate ma povere, senza minorenni, anziani o disabili a carico, considerate sfaticate. Non fatevi prendere in giro da Crosetto.

Ognuno fa quello che vuole con i soldi guadagnati legittimamente, ma se, come Conte, si spettacolarizza sulla povertà, poi è facile finire nelle polemiche.

Carlo Calenda. Abbiamo cercato in tutti i vocabolari di italiano dal 1612 a oggi: non esiste in nessuno l’occorrenza “spettacolizzare su” qualcosa, invece molto in uso presso gli ospiti del Grande Fratello Vip. Per Calenda un politico che difende una misura anti-povertà varata dal governo che ha presieduto spettacolarizza (sul)la povertà, non rappresenta chi ha bisogno di quella misura. Mica come lui, che girava in periferia filmando gli indigeni tipo safari da candidato sindaco di Roma (è arrivato terzo, ciò che gli accorda la nota umiltà e continenza).

Eliminare lo sconto sulle accise è stato giusto. Quel sussidio andava anche a chi faceva benzina con la Ferrari. Occorre essere mirati nel dare sussidi come nel criticare!

Carlo Cottarelli, punta di diamante del Pd. Milioni di italiani hanno difficoltà a fare benzina, ma vuoi mettere la soddisfazione di far spendere qualche spiccio in più ai possessori di Ferrari (circa 15mila persone).

Si è ridotto progressivamente l’intervento sulle accise fino ad azzerarle perché il prezzo rimane fisiologicamente sopportabile.

Gilberto Pichetto Fratin, min. Ambiente. Lui sopporta fisiologicamente il prezzo della benzina, quelli della sua fascia di reddito anche. Dove sta il problema?

Cari UltimaGenerazione, perché non spruzzate vernice sul ritratto di Mao a Tien An Men (dove ammazzarono 3000 giovani che chiedevano libertà) visto che la Cina ha emissioni 35 volte superiori all’Italia?

Il povero Lucio Malan, senatore di FdI, da ex berlusconiano crede che i ragazzi di Ultima Generazione siano comunisti (e forse che Tienanmen sia una città, non una piazza). Sua la palma per la dichiarazione più caratterizzata da “mancanza di correlazione” (poteva citare le foibe, già che c’era). Per la cronaca: un volo a/r Fiumicino Pechino emette 3 tonnellate di CO2. L’Italia emette 5,41 tonnellate pro-capite di CO2, la Cina 8,73 (calcolo a cui contribuisce il dato che twittare una fesseria ne produce 0,2 grammi: se Malan emette un altro po’, superiamo la Cina).

È finita l’Italia che si accanisce con chi rispetta le regole e fa finta di non vedere chi le viola sistematicamente.

Giorgia Meloni sulla stretta sulle Ong. Per questo fa i condoni per gli evasori e si liscia ogni genere di riciclatori, mazzettieri e tangentari.

Guardiamo al domani con gli occhi dei giovani.

Sergio Mattarella, messaggio di Capodanno. Tre giorni dopo, 3 giovani verranno arrestati in flagranza di reato per aver gettato vernice lavabile sulla facciata del Senato per protesta contro il dolo della politica in merito al riscaldamento climatico.

Scegliere di “sporcare” opere d’arte o edifici storici, per difendere l’ambiente sarebbe un po’ come organizzare una cena tra amici a tema Asado Argentina, per fare battaglie vegane?

Guido Crosetto, dopo una colluttazione con le virgole, in totale tilt logico.

Questi sono vandali, non attivisti. Per chi imbratta e danneggia opere d’arte, quadri, musei e monumenti storici serve una punizione esemplare, non prima di aver ripulito tutto e ripagato i danni fatti.

Matteo Salvini, debitore di 49 milioni di euro pubblici sgraffignati dal suo partito, si intende di tattiche di attivismo (i ragazzi dovrebbero andare a citofonare agli inquinatori); di ecologia (“Ci parlano di riscaldamento globale ma non ricordo un maggio così freddo e piovoso nella mia vita, c’è la nebbia. Lo sto aspettando questo riscaldamento globale”, maggio 2019); di arte (oggetti definiti “opere d’arte” da Salvini negli anni: Metro C; disegnino di sua figlia; Terzo Valico; Tunnel Polcevera-Cravasco).

Chi vandalizza un palazzo delle Istituzioni pensando di difendere l’ambiente capisce poco. Chi giustifica i vandali che imbrattano dimostra di capire ancora meno.

Matteo Renzi, vandalo di governi (che si vanta di far cadere), inquinatore di cieli italo-sauditi, che da anni ingaggia una lotta all’ultimo sangue con la propria reputazione.

I cittadini devono vivere la consapevolezza che vi possono essere casi come questo in cui un’aggressione può avvenire in modalità insidiosa e non sempre prevedibile ma non per questo sfuggire al capillare controllo del territorio e al lavoro delle nostre forze di polizia, che non ringrazierò mai abbastanza, capaci in tempi brevi di assicurare alla giustizia gli autori di odiosi reati.

Matteo Piantedosi, min. dell’Interno, sull’arresto dell’accoltellatore della Stazione Termini. Vincitore assoluto della logomachia dei nostri politici, gente che se parlasse meno, riducendo le emissioni di fatuità pro-capite, alla sera sentirebbe di non aver lavorato.

1 reply

  1. Ma questa massa di sputasentenze non sono capaci di stare zitti? Questo florilegio di colossali e spesso meschine espressioni dovrebbe essere sufficiente per cacciarli a pedate da ogni carica pubblica (e privata). E invece sono lì, baldanzosi, che si attendono il plauso dei loro lacchè e si preparano per la successiva comparsata

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