Faida dei tamponi rapidi, le intercettazioni di Zaia contro Crisanti: “Lo farò schiantare”

La strategia del governatore del Veneto per screditare il microbiologo senatore del Pd è contenuta nelle carte dell’inchiesta di Padova su una maxi commessa di test rapidi. Lo rivela la trasmissione Report

(di Fabio Tonacci – repubblica.it) – ROMA – Più che modello veneto, un modello di faida. Che tra Luca Zaia e Andrea Crisanti non corresse buon sangue si era capito sin dai primi mesi della pandemia, quando la regione guidata dal governatore leghista fu elogiata per come stava gestendo il Covid e si scatenò il dibattito se fosse merito delle decisioni dei vertici sanitari o delle intuizioni del microbiologo dell’Università di Padova. Quel che però non si sapeva è il livello di acrimonia raggiunto: esposti, controesposti, vicendevoli smentite. Per Zaia, quasi un’ossessione. “Sono qua a rompermi i coglioni da sedici mesi, stiamo per portarlo allo schianto e voi andate a concordare la lettera per togliere le castagne dal fuoco al Senato accademico, per sistemare Crisanti!”, sbottava al telefono coi suoi un anno fa, ignorando che l’interlocutore era intercettato.

La strategia del governatore per screditare Crisanti, e il suo studio dell’ottobre 2020 che smontava l’efficacia dei test rapidi acquistati dal Veneto e da altre cinque regioni, è contenuta nelle carte dell’indagine di Padova su quella maxi commessa da 148 milioni di euro. Le rivela la trasmissione Report di Sigfrido Ranucci, questa sera, con un servizio di Danilo Procaccianti. Al quale Zaia non ha voluto rilasciare dichiarazioni.

Per riannodare i fatti, bisogna partire dall’indagine padovana, nata dall’esposto di Crisanti nel novembre 2020, nel quale è allegato lo studio sui test antigenici Abbott Panbio. Secondo il microbiologo (oggi senatore del Pd) sono efficaci solo nel 70 per cento dei casi e non nel 90 per cento, come invece attestato dal produttore.

Durante la seconda ondata pandemica il modello Veneto si è perso: 1.600 morti in più rispetto alla media nazionale, riferisce Report. Per capire se ciò possa essere stato causato anche dall’aver fatto ricorso diffuso agli antigenici negli ospedali e nelle rsa per anziani, i pm indagano sui vertici della sanità veneta e scoprono che Roberto Rigoli, direttore della microbiologia di Treviso incaricato di confermare l’idoneità clinico-scientifica dei tamponi, non ha svolto il compito. Lui sostiene di aver provato il kit Abbott “su alcuni soggetti il cui risultato era già noto in biologia molecolare” e che la corrispondenza “è sovrapponibile nella totalità dei campioni esaminati”, quindi ha dato l’ok alla fornitura. Si tratta di due affidamenti diretti da 2 milioni di euro. La procura di Padova, tuttavia, non gli crede. A luglio ha chiesto il rinvio a giudizio sia per Rigoli, definito da Zaia “l’Elon Musk del Veneto”, sia per Patrizia Simionato, direttrice generale pro tempore di Azienda Zero, la centrale regionale per gli acquisti. Il gip deve ancora decidere.

Agli atti ci sono le telefonate di Zaia con Roberto Toniolo, di Azienda Zero. Il governatore riteneva di avere qualcosa per confutare le conclusioni dello studio di Crisanti. “Ho in mano una relazione autorevolissima, che lo ha preso e l’ha aperto come un carciofo…”, confida a Toniolo, riferendosi al parere di un primario del San Raffaele di Milano. Ma una mossa di Toniolo manda all’aria la strategia. Il direttore di Azienda Zero scrive all’Ateneo padovano specificando che contro Crisanti non è stata inoltrata alcuna denuncia (si tratta infatti di un esposto), proprio nel momento in cui il Senato accademico sta valutando una mozione in favore dello scienziato. Cosa che manda Zaia su tutte le furie. “Siete andati a togliergli le castagne dal fuoco…”, si rammarica con Toniolo il 14 maggio 2021. “È un anno che prendiamo la mira a questo… Adesso fa il salvatore della patria”.

10 replies

  1. Povero Zaia: tra Boadin, Todega, Fonde, Mirko di “Radio piu'”,la Camia, la coltivazione del Prosec…e Salvini….tempi duri…per il Governatore….!!!

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  2. Forse che “Veneto libero” centra qualcossa.
    Veneto con la prima e aperta o chiusa?

    He però Zaia con i milioncini non scherza e a dire il vero neanche con i miliardi della Pedemontana 😂

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  3. Riguardo la gestione del Covid in senso stretto e lato, il più pulito ha la rogna.
    Virostar in primis. Fortuna che abbiamo la memoria corta, anzi, cortissima…

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