Mattarella può rimanere silente di fronte al manifesto anti-costituzionale di Crosetto?

(Stefano Feltri – editorialedomani.it) – In questo paese disastrato, soltanto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella può arginare certe derive. Come quella del ministro della Difesa Guido Crosetto che, in una intervista al Messaggero, dimostra di non aver mai letto la Costituzione e di avere una idea vagamente eversiva del rapporto tra governo e pubblica amministrazione.

Secondo Crosetto, la legge di Bilancio è poco entusiasmante perché c’è stato poco tempo per lavorarci ma anche per colpa di «una classe dirigente nei ministeri e in ogni settore della macchina burocratica che va cambiata in profondità».

Il problema, infatti, è che «non si può pensare di fare politiche nuove e diverse se nei posti chiave tieni funzionari che hanno mentalità vecchie o servono ideologie di cui noi rappresentiamo l’alternativa».

Sorvoliamo sulla grammatica disinvolta e stiamo al senso: Crosetto dice che tutta la pubblica amministrazione dovrebbe essere politicamente allineata con il governo in carica, altrimenti l’azione dell’esecutivo è indebitamente bloccata.

Applicare questo principio nel concreto significa che dai direttori generali dei ministeri all’Inps fino agli insegnanti e ai direttori dei telegiornali Rai, tutti devono essere sostenitori di Fratelli d’Italia, allineati con la sua politica economia, propugnatori di scudi fiscali e penali, disposti a blocchi navali e nostalgici quantomeno del Movimento sociale di Giorgio Almirante.

Poiché il governo difficilmente può scrutare nell’animo degli individui, ci vorrebbe dunque una certificazione ufficiale di questa consonanza ideologica, magari un’iscrizione formale al partito, forse perfino una divisa. Vi ricorda qualcosa?

C’è già stato un momento storico nel quale la pubblica amministrazione funzionava nel modo che immagina Crosetto, non è finita bene, anche se di quel periodo Giorgia Meloni e i suoi criticano soltanto le leggi razziali (che sono la versione estrema della ricerca di omogeneità invocata da Crosetto).

Poi c’è stata la Resistenza ed è arrivata una Costituzione antifascista che prevede, all’articolo 97, che «i pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione». Cioè il contrario di quello che Crosetto auspica.

Inoltre, alla pubblica amministrazione si accede «mediante concorso» e non mediante spoils system, proprio per evitare che i criteri di scelta siano discrezionali e basati sull’affidabilità politica.

Invece del manganello, Crosetto vuole usare addirittura «il machete»: i tempi sono cambiati e richiedono soluzioni più drastiche che un tempo e assicura che «Giorgia Meloni la pensa come me».

La gestione della legge di Bilancio ha lasciato le sue cicatrici: il governo non è riuscito ad abolire il reddito di cittadinanza, non ha introdotto una vera flat tax, non ha liberato i negozianti dal fastidio del pagamento con le carte di credito, non è riuscito a introdurre lo scudo penale per gli evasori fiscali, ha distribuito poche mance.

Serve un capro espiatorio, perché l’esecutivo non può ammettere che gran parte delle promesse fatte prima e dopo le elezioni sono economicamente assurde, inique, incompatibili con il quadro di regole europee, con la Costituzione e con il buon senso.

Dunque, spiega oggi Crosetto, la colpa è tutta di funzionari non ideologicamente allineati, che magari hanno osato votare alle elezioni per un altro partito e dunque per questo vanno ora epurati, a prescindere dal loro lavoro.

Poiché di rado si è visto un ministro annunciare simili rappresaglie ed esternare un tale disprezzo per la Costituzione, soltanto Mattarella può richiamarlo all’ordine, con i modi garbati e laterali che gli sono propri.

Altrimenti il governo trasformerà il suo silenzio in una benedizione, come ha già fatto in varie occasioni, e proprio per negare il conflitto di interessi di Crosetto, ex lobbista di armi diventato ministro della Difesa. Se il presidente l’ha nominato, allora il problema non c’è.

Mattarella può rimanere silente anche di fronte al manifesto anti-costituzionale di Crosetto?

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13 replies

    • È esattamente quello che aveva previsto Vincenzo Visco proprio qui su infosannio. Quando l’impalcatura comincerà a scricchiolare allora inizieranno a cercare i colpevoli. E allora la colpa sarà dei 5STELLE perché fanno troppa opposizione, i poteri MINCHIONI perché remano contro l’anticiclone delle Azzorre perché poteva farsi i cavoli propri alle Azzorre e invece è venuto in Europa etc.etc.etc.

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  1. E se il PDR fosse sostanzialmente d’accordo? In fondo avrebbe anche potuto (dovuto?) mostrare contrarietà alla nomina di un ministro in palese conflitto d’interessi.
    Quante volte si è parlato di un’abominio quale la ‘costituzione sostanziale’ senza che chi di dovere desse la sacrosanta risposta di tutela

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    • Infatti si fece rodere il chiccherone per Savona, per il boss delle armi tutto a posto. Alla scala gli hanno tributato un’ovazione, io ce lo butterei con tutta la coppola

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  2. Caro Feltri ‘se non ci fosse bisognerebbe inventarla’.Complimenti,comunque.
    10rigo:”…….Applicare questo principio nel concreto significa che dai direttori generali dei ministeri all’inps fino agl’insegnanti ed ai direttori dei tg rai,tutti devono essere sostenitori di Fratelli d’Italia(e non prova proprio vergogna a ‘rigirarla a polpetta’)allineati con la sua politica economica,propugnatori di scudi fiscali e penali…” e proprio lo sostiene veramente senza vergogna?C’è un gov di coalizione non di FDI,avesse almeno optato x cdx e non x solo FDI.Ma è andato a votare o vive in un paese dove la PA,tutta la pa,è essa governo,invece di essere i componenti nient’altro che semplici ‘impiegati’ dello Stato,ed ognuno col grado assegnato?Che ci andiamo a fare a spendere 300milioni di euro x allestire cabine elettorali se basta ed avanza attenersi al ‘potere decisionale’ di semplici impiegati,e magari eletti dalla S U A politica,ma che D E V O N O servirsi anche tutti gli altri,avversari compresi?
    Lasciamo perdere il resto che abbiamo da fare a quest’ora e di meglio…finchè ‘dura’.
    NB:A mio parere,certo,che infosannio non si faccia fregare:sto signore non merita cachet per st’articolo che v’ha ‘appioppato’.

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  3. Aspettarsi una presa di posizione da quell’ameba ambulante servile del Partito Disonesti che si è dimostrato l’inquilino del Colle equivale a considerare la Melona una sincera democratica

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  4. Mattarella in silenzio? Si vede che gli hanno detto che va bene così … Ci sono grandi giochi in fieri… I “moderati”, detti anche “terzo polo” aspettano solo che il Berlusca si faccia definitivamente da parte e poi… Ciao , ciao Meloni…
    E saremo pure tutti contenti che “se ne sono andati i fascisti”. Ora ci saranno i “moderati”: vuoi mettere? IL PD subito agli ordini, e il Movimento non conterà più nulla.
    Così vogliono Oltreoceano: il loro uomo eseguirà.

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  5. Crosetto propugna, in salsa italiana, il metodo Zelensky, poi arriverà il dictact che potranno lavorare solo chi parla romanesco e nel dialetto di Crosetto?

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  6. Gli imbecilli si scandalizzano delle parole di Crosetto che accusano i burocrati di comportarsi da sabotatori dei governi non pidini e non delle nomine di nuovi burocrati da parte dei governanti pidini quando stanno per lasciare le poltrone. I commentatori degli articoli pubblicati su questo blog sono, per la maggioranza, dei falsi pentastellati. Se fossero dei veri pentastellati si ricorderebbero di quando i burocrati pidini tentarono di sabotare la prima finanziaria targata 5S e darebbero ragione a Crosetto

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    • Gl’imbecilli si saranno però sicuramente indignati xchè Conte nel 2020 destituì quel Commissario alla Sanità Calabrese,era PA,vero? o n’intruso?,Cotticelli,generale in pensione,e che portato in tv li aveva fatti ridere a crepapelle,magari non arrivando a pensare che anche il mondo stava ridendo con loro ed alle ns spalle.

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