Bruno, nessuno e centomila

(Claudio Plazzotta – Italia Oggi) – La factory libraria di Bruno Vespa ha ormai un calendario e delle strategie commerciali molto consolidate per continuare a vendere decine di migliaia di copie tutti gli anni, a colpo sicuro. Lo schema vuole l’uscita del pezzo forte, il libro di Natale, attorno all’inizio di novembre, pubblicato da Mondadori (prezzo di copertina 20-22 euro). Poi, sempre attorno a quella data, c’è anche l’uscita della riedizione del libro di Natale dell’anno prima, ma con gli Oscar Mondadori, e quindi a costi più contenuti (14-15 euro). Infine, non bisogna dimenticare il saggio primaverile su temi più leggeri, in libreria di solito all’inizio di maggio, pubblicato da Rai libri (19-20 euro).

La routine si ripete anno dopo anno, e vede nello stesso Vespa, professionista instancabile, la migliore macchina promozionale. Nonostante la messa a punto di tre puntate a settimana del programma tv Porta a porta su Rai Uno, infatti, il giornalista ha ancora l’energia, la tigna, la capacità e il network di relazioni per parlare del suo nuovo libro in decine di altre trasmissioni televisive.

La testata TvBlog si è presa la briga di contare le ultime perfomance: per La grande tempesta, uscito il 4 novembre scorso, Vespa ha iniziato un tour televisivo il 7 novembre con 33 ospitate in sei settimane, di cui 19 nei primi 18 giorni di dicembre. Infaticabile. E con una strategia che, pur tenuto conto dell’asfittico mercato librario italiano, funziona alla grande e che Vespa dispiega ormai con sapienza stagione dopo stagione.

Il libro Perché Mussolini rovinò l’Italia, uscito nel novembre 2021, ha venduto finora 91.160 copie (dati Gfk recuperati in esclusiva da ItaliaOggi), mentre Quirinale: 12 presidenti tra pubblico e privato, uscito a fine aprile 2021 per Rai libri, è arrivato a 20.046 copie.

Ancora meglio Perché l’Italia amò Mussolini, nelle librerie a novembre 2020, con 151.357 copie vendute, cui sommare pure le 1.619 vendute l’anno dopo nella riedizione Oscar Mondadori. Un po’ sotto le aspettative il volume Bellissime!, uscito in luglio (e non come di consueto in aprile-maggio, a causa delle restrizioni Covid) e che si è fermato a 9.414 copie.

Il primo della serie di libri dedicati da Vespa a Mussolini va in distribuzione nel novembre 2019: Perché l’Italia diventò fascista vende ben 119.963 copie. Il saggio di Rai libri dedicato alla Luna e distribuito nella primavera 2019 arriva invece a 12.306 copie.

E, poi, tra i più recenti successi, Rivoluzione, del novembre 2018, con 58.256 copie vendute; Soli al comando, del novembre 2017, con 74.172 copie; C’eravamo tanto amati, del novembre 2016, con 63.951 copie; Donne d’Italia, del novembre 2015, con 65.972 copie e, nello stesso anno, il primaverile La signora dei segreti, scritto a quattro mani con Candida Morvillo per Rizzoli, con 27.286 copie.

Interessante anche notare come la gran parte delle vendite dei volumi natalizi di Bruno Vespa si concentri proprio nel periodo festivo, in concomitanza delle sue maratone televisive, che quindi si rivelano veramente un formidabile strumento di marketing.

E il conteggio di TvBlog (le 33 ospitate tv dal 7 novembre al 18 dicembre) non tiene in considerazione «le 18 puntate di Porta a porta andate in onda nel lasso di tempo osservato, e poi il commento di Vespa alla Prima della Scala con Milly Carlucci e le interviste rilasciate dal giornalista nei tg e nelle varie radio che spesso hanno un canale televisivo dedicato sul digitale terrestre».

I dati relativi alle vendite di Vespa nel 2022 sono ovviamente ancora parziali. Ma, in base alle rilevazioni Gfk fino al 20 dicembre 2022, il libro primaverile di Vespa, Donne al potere (Rai libri), è arrivato a 5.728 copie, mentre il nuovissimo La grande tempesta, quarto capitolo della saga di Vespa su Mussolini (un personaggio storico che funziona ancora tantissimo in libreria, con il milione di copie vendute nel mondo della trilogia M a lui dedicata da Antonio Scurati, e le 90 mila copie del nuovissimo libro di Aldo Cazzullo, Mussolini il capobanda), è a quota 27.521.

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5 replies

  1. “…: per La grande tempesta, uscito il 4 novembre scorso, Vespa ha iniziato un tour televisivo il 7 novembre con 33 ospitate in sei settimane, …”
    Intanto dovrebbero fargli pagare questa pubblicità gratuita, ma alla fine il problema è di chi compra questi libri e si beve le sue idiozie!

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    • Ancora mi chiedo da anni chi ha il coraggio.e la tasca per comprare i libri i questo personaggetto ! Tutti libri scritti da ghost writers , Un giornalista rai che infierisce su di noi da 40 anni ! Anche basta !!

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  2. Penso che questi numeri siano da prendere con le pinze…
    A mio parere le pagine di un buon 60% di questi libri mai vedranno la luce del sole… e neppure quella di una abat-jour…
    E quando scrivo “mai” intendo proprio m-a-i!
    Resteranno intonsi.
    Le pagine tristemente ingialliranno e tra qualche decade finiranno sulle bancarelle dei mercatini ad 1 euro (e sto esagerando perche siamo sotto le feste: con un euro ne daranno perlomeno 3. Con 1 portachiavi in omaggio).
    Gli italioti non leggono.
    Quelli di destra men che meno.
    E il libro dell’insetto e’ destinato a quei “lettori” li’…
    L’articolo di Italia Oggi dovrebbe quindi approfondire un po’ su chi sono gli acquirenti di questi “libri” vespaioli… e dove poi effettivamente vanno a finire.
    Probabilmente si scoprirebbe, per esempio, che una buona parte di questi libri dell’edizione “natalizia” vengono magari regalati al capufficio stronxo o peggio sono il regalo del datore di lavoro ai suoi dipendenti (arridatece il panettone del supermercato… quello da 2 euro e 99 centesimi!) e che questi ultimi, se non hanno in casa il “solito” mobile con una gamba piu’ corta, lo riciclano portandolo in dono al conoscente dell’amico del conoscente (cioe’ un loro perfetto sconosciuto) da cui sono stati invitati per il cenone (a sbafo) dell’ultimo dell’anno…

    E mi fermo qui perche’ siamo ancora “nei pressi” del Natale… e a Natale, come si sa, siam tutti piu’ buoni…

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    • Hai detto bene, questo insetto nefasto è ampiamente appoggiato da chi sa come gestire il potere.

      E poi fa ridere che Vespasiano o cardinal Vespone sia così interessato a sparlare di suo padre Mascellone.

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  3. Condivido la tua analisi, le “opere” di Vespa sono i classici libri acquistati da chi “non legge” per regalarli a chi “legge ancora meno”! Ricordo ancora il consiglio che dava Grillo, secoli fa, quando ancora faceva spettacoli “sulla politica” ma non era entrato “in politica”… Se trovate un libro di Vespa in libreria dovete incollare tutte le pagine… e faceva il gesto di “pressarle” perchè rimanessero ben incollate!

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