Pregliasco e lo starnuto di Totò

(Pietrangelo Buttafuoco) – Il famoso Fabrizio Pregliasco, dottore in virologia, s’è dunque raccomandato di far sapere la sua: “No a cena di Natale se raffreddati”. Essendo inguaribili nostalgici, offriamo a corredo di questa perla un preciso fotogramma, una suggestione – insomma – un’immagine. Quella di Totò quando, sul principiare di uno starnuto, chiede la collaborazione di chiunque sia a lui vicino – da uno si fa tenere la fronte, da un altro il cappello, da un altro ancora il fazzoletto… – per poi concludere, dopo reiterati tentativi, con un’esclamazione tutta di delusione: “è abortito!”. E così è il procurato allarme del famoso Pregliasco. Uno starnuto sfiatato.

9 replies

  1. Una volta esistevano (quasi) solo i TERRORISTI NERI E quelli ROSSI; poi, con l’avvento della rete, si sono purtroppo profilati anche quelli METEOROLOGICI, propinandoci allerte meteo un giorno sì e l’altro pure. Ora mancavano solo i TERRORISTI dello STARNUTO, meglio noti cone STARNUTISTI. Chissà se il prode Travaglio – nonostante la scivolosa materia sanitaria – si spingerebbe a sbeffeggiare anche costoro con l’appellativo di “allarmisti un tanto al kg”…

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  2. adesso questo tizio dalle risatine nervosette (quando non sa cosa rispondere) si butta pure in politica…
    Col pd ovviamente
    Questa è la scienzahaaa
    di cui ci dovremmo fidare??

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  3. Va beh lasciamo perdere questi virologi da bar che ne sanno più di Pregliasco…a proposito…..gli starnuti di Dell’Utri, Cuffaro e D’Ali(l’ultimo di una lunga serie di affiliati alla tua compagnia di merende)ti fanno gusto vero buttafuochetto?

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  4. Molto difficile pensare a qualcosa di più nauseante di un intellettualoide dei miei stivali che crede di fare dell’ironia e tira in ballo perfino il grande Totò parlando di una tragedia tuttora in corso dove ci hanno finora lasciato la pelle circa 20 milioni di persone nel mondo e oltre 250.000 in Italia. Lasciate perdere le cifre ufficiali e i morti da covid o con il covid. I dati realistici sono quelli sull’eccesso di mortalità. Parliamo cioè di 250.000 e passa persone che senza questa pandemia sarebbero molto probabilmente ancora vive. E probabilmente molte lo sarebbero se esse stesse e i loro connazionali avessero fatto un poco più di attenzione nell’applicare semplicissime norme di profilassi. L’ultimo bollettino settimanale (mentre i paesi seri pubblicano ancora quello giornaliero) parla di 719 morti in Italia. È come se in una settimana avessimo avuto esattamente due terremoti dell’Aquila. Sono 47.000 i morti dall’inizio dell’anno. Ma a questi intellettualoidi dei miei stivali non basta comportarsi come se nulla fosse, devono anche fare della squallida, schifosa ironia. Bisogna essere proprio teste di cavolo per confondere ancora, dopo quasi 3 anni di pandemia, il covid con l’influenza, o addirittura con il raffreddore. Solo chi non ha mai perso un familiare o un amico, portato via da un virus implacabile, solo chi non ha mai visto come si muore di covid, una morte atroce, intubati, annegati e disperati, può proporre simili ributtanti considerazioni. Dopo quasi 3 anni di pandemia, certi cervelli drogati dalla boria e da una concezione egoistica e infantile della libertà non hanno ancora afferrato la differenza tra una patologia infettiva a trasmissione aerea e un qualsiasi altro morbo. Liberi tutti di fumare rischiando un cancro ai polmoni. Liberi tutti di abbuffarsi di zuccheri, caffeina e alcolici nei bar fino alle due di notte. Ma nessuno, ripeto nessuno, è libero di mettere a repentaglio con il suo comportamento la vita degli altri, fosse anche la vita di un 90enne già malato. E men che meno può farlo motivato dall’orgia consumistica cui è stato ridotto il Natale. Questa non è libertà, questa è incoscienza potenzialmente assassina. Questa è l’apoteosi del consumismo liberista, egoista, ingordo e incivile, che sta distruggendo un pianeta e la vita futura di miliardi di sfortunati che lo abiteranno e che ci malediranno.

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    • “Solo chi non ha mai perso un familiare o un amico, portato via da un virus implacabile, solo chi non ha mai visto come si muore di covid, una morte atroce, intubati, annegati e disperati, può proporre simili ributtanti considerazioni…”.

      Il sottoscritto, pur avendone persi più di uno, intubati, annegati e disperati, è d’accordo con queste ributtanti affermazioni: come la mettiamo orestino filantropino dei miei cojoncini? Ma guarda che strana che è la vita alle volte… Li ha persi non per covid, quindi nessuno degli annegati, intubati e disperati veniva minimamente considerato all’epoca, dagli orestino filantropino, i quali erano ancora intenti a farsi i caxxi propri e niun commento melenso come in questa occasione, veniva inutilmente sprecato.

      Siete dei ributtanti filantropi insulsi che vi bevete a garganella tutta la merd4 psicopandemica come fosse rosolio: fate pena! Sì, una volta tanto sono perfettamante d’accordo con l’apoteosi del consumismo liberista, egoista, ingordo e incivile, se questo può risparmiare il Pianeta dall’essere distrutto da miliardi di sfigati, eredi di cotanta genia insulsa, che non sapranno neanche chi maledire.

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  5. Tutto vero. Come è vero che da parte di Comuni, Regioni e Governi, da mesi e mesi non si fa altro che “permettere”, organizzare, aizzare all’ assembramento e alla gozzoviglia.
    E pensare che basterebbe una “museruola” ben indossata e un po’ di attenzione per salvare tante vite (l’ inverno scorso era sparita pure l’ influenza…).
    Come succede con i consumi, dove non arriva il Governo occorre fare da soli. E chissenefrega dei commenti “ironici”…

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