Il ministro Valditara: “Contro la povertà altro che reddito, serve la scuola di cittadinanza”

(Lara Tomasetta – tpi.it) – In un’intervista a Libero il ministro della Pubblica Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara dice che 140 mila percettori del reddito sotto i trenta anni “hanno la licenza media, alcuni hanno fatto solo le elementari o niente. Bisogna riportarli in classe”. Secondo il ministro quindi contro la povertà ci vuole la scuola di cittadinanza. Il responsabile di viale Trastevere dice che però a scuola è necessaria disciplina: “Ho in mente una scuola seria, che rimetta al centro l’apprendimento e l’impegno. Per farlo, è necessario ripristinare l’autorevolezza dei docenti. La parola chiave dev’essere rispetto: delle persone, degli studenti, delle cose”.

Per quanto riguarda la valorizzazione del merito invece “si persegue costruendo i percorsi formativi il più possibile ritagliati sul singolo, facendo emergere le abilità di ciascuno, anche introducendo docenti tutor che seguano chi ha più problemi ma pure chi va più veloce e magari in classe si annoia. Importante è che la scuola sappia orientare lo studente a fare le scelte formative giuste”.

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9 replies

  1. “hanno la licenza media, alcuni hanno fatto solo le elementari o niente. Bisogna riportarli in classe”

    Giusto perché la bassa scolarizzazione è la prima più importante causa di emarginazione dal mondo del lavoro.
    Ma scolarizzare chi è così in ritardo (e perlopiù non o non solo per mancanza di volontà) è davvero un vasto programma.

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  2. La verga, la verga! E, nelle scuole più povere, i rami raccolti da alunni e studenti! Si che si possa tornare alle bacchettate sulle dita dei giovani reprobi e ribelli. Questa la” nuova” scuola per Valditara: ma da quale fosso l’han tirato fuori questo qui?

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  3. Beh, se non vedremo più studenti che toccano il sedere alla prof, che sparano durante la lezione, che fanno le boccacce, picchiano, e…filmano il tutto, e genitori che menano gli insegnanti per una nota, sarebbe già un passo in avanti.
    Io ho studiato dalle suore: braccia conserte e guai a chi parlava.
    Sono ancora al mondo ed anche innamorata del sapere.
    Da un estremo si è passati ad un altro.

    O va bene così?

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