David Parenzo vs Alessandro Orsini: “È il capo di una setta”

(business.it) – Nuovo scontro social tra Alessandro Orsini e i giornalisti. Stavolta tocca ai due conduttori di In Onda, Concita De Gregorio e David Parenzo, scambiarsi gravi accuse con il professore della Luiss. Il tema del contendere è naturalmente la guerra in Ucraina. La De Gregorio sostiene su Repubblica che Orsini finora abbia sbagliato tutte le sue previsioni e che debba dunque sparire dalla tv. Il prof ribalta le accuse contro la giornalista in cui soccorso arriva però il collega Parenzo che, su Facebook, definisce Orsini il “capo di una setta”.

“Dopo la ritirata strategica da Kherson, Concita De Gregorio scriveva su Repubblica che sarebbe stato giusto farmi sparire dalla televisione perché le mie previsioni pessimistiche non si erano avverate. – così inizia il lungo post di Alessandro Orsini su Facebook – Mi domando se il criterio repressivo proposto da Concita De Gregorio valga anche al contrario. Siccome i russi stanno riducendo Kherson a un cumulo di macerie probabilmente per riconquistare la città più avanti dopo avere fiaccato le sue difese; siccome i bambini muoiono e le persone vengono uccise in fila per il pane; siccome la mia previsione era corretta, mentre la valutazione trionfalistica di Concita De Gregorio era completamente errata, mi domando: Concita De Gregorio dovrebbe sparire dalla televisione italiana?”, si domanda.

“Se Orsini sbaglia – così dice Concita De Gregorio – Carta Bianca non dovrebbe più invitarlo. – attacca ancora Alessandro Orsini – E se sbaglia Concita De Gregorio? Se Concita De Gregorio scrive su Repubblica che a Kherson la guerra è finita perché i russi sono in fuga, allo sbando e senza più voglia di combattere, ma poi Kherson viene rasa al suolo, che cosa succede? Concita De Gregorio torna in televisione senza problemi? Non scrivo queste cose per una disputa personale, ma per mostrare a chi segue questa pagina che, in materia di guerra in Ucraina, non c’è differenza tra i nostri giornalisti mainstream e i giornalisti della Tass. Il livello di propaganda in Italia sulla guerra in Ucraina è pari a quello in Russia”.

Alessandro Orsini e David Parenzo

“I nostri giornalisti mainstream dichiarano di essere professionalmente e moralmente superiori a quelli russi. – punta il dito Orsini – L’osservazione distaccata del giornalismo italiano mainstream consente di affermarlo? Lascio a voi di giudicare su base documentata con l’augurio di non ritrovarmi tra i piedi Enrico Mentana una seconda volta. Copio e incollo il brano che Concita De Gregorio mi aveva dedicato: ‘Allora non era vero quel che diceva il superesperto conteso da tutti i programmi tv, il perfettamente sicuro professor Orsini… ‘Si prospetta un bagno di sangue, intendono fare un massacro, intendono combattere per mantenere Kherson’… Vedrai che la prossima volta si corregge, oppure non lo invitano più, perché che esperto sei se le analisi e le previsioni le sbagli tutte’ (Concita de Gregorio, Repubblica, 13.11.2022)”.

Post che provoca la reazione ironica e stizzita di David Parenzo. “Te l’ho detto tante volte, sei perfetto per la Zanzara! – si rivolge così a Orsini – Cogli l’occasione…le tue previsioni sono tutte fallite e gli ucraini (per fortuna nostra e loro) stanno resistendo alla grande! Secondo me faresti più bella figura a ricollocarti come editorialista della Zanzara. ti aspettiamo!”. Ma, di fronte alla reazione furiosa dei fan del professore, il giornalista rincara la dose. “Il ‘prof’ Alessandro Orsini ha una bella schiera di manganellatori digitali che lo seguono nella sua ‘illustre’ vita accademica. – ironizza il collega di Concita De Gregorio – Mi sono permesso di fare dell’ironia e mi sta arrivando di tutto. Andate a leggere cosa scrivono i suoi seguaci. È ormai il capo di una setta. Ed è per questo che vorrei averlo al più presto alla Zanzara: con la donna barbuta, il terrapiattista ecc… Sarà una grande puntata”.

Categorie:Cronaca, Interno, Media

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12 replies

  1. Per fortuna che il contadino polacco ha messo on line la foto del missile caduto in Polonia, altrimenti chissà cosa sarebbe successo. I soliti schiavi lecca cul0 degli yankee

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  2. L’unica cosa di cui è veramente dotata la De Gregorio è la sua capigliatura a cui tiene molto. Chissà quanto le costa il parrucchiere.O lo paghiamo noi? Su Parenzo l’unica cosa da fare è stendere un velo pietoso

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  3. Paranzo Parenzo… cento volte meglio tacere, che una risposta tanto patetica.
    Sempre più persone sanno cos’è successo dal 2014 a oggi, chi sono quelli che comandano a Kiv, da quanti anni ricevono armi, che ruolo hanno avuto US & co, il perchè delle vostre vigliacche etichettature a chiunque osi…
    Ps: intendeva La7tta?
    Ps2 probabilmente, a Mosca avrei dei problemi, voi invece stareste comodi in onda come lo siete qua. Nausea.

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  4. Per gli ottimisti tutto c.lo e camicia con gli atlantici, ad oggi quanti itaGGliani sono stati dismessi?
    “Dopo lo scoppio della guerra in Ucraina nel febbraio di quest’anno, il presidente Andrzej Duda e il ministro della Difesa nazionale Mariusz Błaszczak hanno invitato ufficialmente i polacchi a unirsi ai ranghi dei mercenari e combattere a fianco del regime di Kiev. Tra i combattenti che andarono in guerra c’erano soldati professionisti della 16a divisione meccanizzata e veterani dell’unità che vivevano nella regione.

    Durante i 10 mesi di sanguinosi combattimenti, secondo informazioni provenienti da fonti pubblicamente disponibili, oltre 1.200 cittadini polacchi sono morti in Ucraina, compresi soldati e veterani del 16° PDZ. Anche il numero di feriti e mutilati ammonta a diverse migliaia.”

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  5. Una “setta” di persone per bene ! Se ci fossero stati urrà e viva per Parenzo e la sua collega allora non si sarebbe parlato di setta ma di tripudio per la giusta causa atlantico-zelenskiana.

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  6. Non si può non notare che la consueta rubrica quotidiana di Orsini su Infosannio è addirittura diventata bis-quotidiana..
    Tornando alle cose serie, nessuno più sbandiera le parole di Bergoglio?!? È diventato ucronazi dall’oggi al domani???

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  7. Parenzo è uno del popolo eletto e chissà come mai, somiglia parecchio a Zelensky.

    Anche quando ragiona.

    Ma devo ammettere, ZeZe è molto più bello e divertente di questo provocatore che senza Cruciani non sarebbe nemmeno un bidello, tale è il suo livello di insulsaggine.

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  8. Parenzo, offenderlo sarebbe come lodarlo, lui esiste solo se viene lapidato. E’ salito sul carro dei vincitori e la sua origine gli permette di avere l’utima parola.

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