È un problema che fa comodo a tanti politici

Ma per quale ragione al mondo si dovrebbe risolvere il problema dei migranti che approdano sulle coste italiane quando lasciarlo lì a marcire, o meglio ad affogare, conviene a (quasi) tutti quanti? Conviene, e alla grandissima, a Matteo Salvini come portabandiera di quella destra xenofoba […]

(di Antonio Padellaro – Il Fatto Quotidiano) – Ma per quale ragione al mondo si dovrebbe risolvere il problema dei migranti che approdano sulle coste italiane quando lasciarlo lì a marcire, o meglio ad affogare, conviene a (quasi) tutti quanti? Conviene, e alla grandissima, a Matteo Salvini come portabandiera di quella destra xenofoba del föra i negher di bal che senza naufraghi in mare collasserebbe. Come collassò durante il biennio Covid quando, come priorità, la pelle da salvare era la nostra e non quella di qualche disperato tra le onde. Del resto, “con l’attuale pressione migratoria dall’Africa e dal Medio Oriente, il futuro delle destre resta luminoso” (Il Foglio). Conviene a Giorgia Meloni, l’unica premier al mondo capace di dire che la “pacchia è finita”, in contemporanea allo sbarco nel porto di Catania di tutte le 212 persone raccolte dalla nave ong, Geo Barents, e che malgrado ciò continua a salire nei sondaggi. Conviene al Pd, che riesce miracolosamente a riempire il proprio vuoto pneumatico che sembrava irreversibile (oltre a strappare qualche titolo nei tg) sfruttando il ridicolo e la vergogna di un governo che opera una disumana selezione dei “sommersi” e dei “salvati”. Conviene a quella Europa che ci vuole male, perché ha un argomento in più per non fidarsi della destra-destra che governa l’Italia. Conviene a Emmanuel Macron, che con una mano offre un approdo ai 234 della Ocean Viking (e riceve il grazie di Meloni) mentre con l’altra fa definire il comportamento dell’Italia “inaccettabile” poiché “contrario al diritto del mare e allo spirito di solidarietà europea” (Ah, les italiens!). Conviene ai trafficanti di esseri umani, che nel marasma generale e con la complicità dei capataz africani incrementano il loro turpe mercato Conviene ai sovranisti del blocco di Visegrad, che fanno muro alle modifiche del Trattato di Dublino – quello secondo il quale a doversi fare carico della richiesta di asilo è il primo Paese di sbarco e dunque soprattutto l’Italia, che con Grecia, Malta e Cipro è un naturale approdo nel Mediterraneo. Conviene all’ungherese Orbàn, che mentre ci danneggia si congratula con la Meloni per la “difesa dei confini europei” (dagli amici mi guardi Iddio). Conviene agli ospiti dei talk, quelli che fanno la faccia feroce con le anime belle eternamente indignate, tutti comodi sui loro divani. C’è qualcuno a cui tutto ciò non conviene? Ovvio, al carico residuale.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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15 replies

  1. Dobbiamo metterci d’accordo una volta per tutte su un punto decisivo: l’Italia è l’unico porto sicuro del Mediterraneo?
    Se la risposta è affermativa, vanno tolte di mezzo le obsolete e inadatte ONG e si fa una linea di traghetti sola andata Libia -italia. Fine.

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  2. Ricordiamoci che la sciagurata convenzione di Dublino fu rinnovata nel 2013 dal PdC Enrico Letta. È lui che ci ha messo in questa situazione da incubo, se ci si oppone agli sbarchi a muso duro siamo dei miserabili privi di umanità, se chiediamo che questi poveracci vengano ricollocati proporzionalmente negli altri paesi dell’UE, siamo dei miserabili straccioni che non possono o vogliono risolvere un problemino di 150.000 persone quando la Germania ne ha integrate senza fiatare o quasi circa 1.000.000. Con la differenza che buona parte dei rifugiati in Germania hanno capacità, titoli di studio, livello culturale che favorisce l’integrazione etc. perchè provengono da paesi dell’Est o dalla Siria, da noi in cambio, buona parte è composta da derelitti destinati a spacciare droga, a essere schiavizzati dai caporali contro i quali si fa poco o niente o operare come vu’ cumprà, e quest’ultimo è il destino meno abominevole.

    Fosse per me, esigerei una tassa di certa rilevanza per ogni persona sbarcata ed accolta a quelle ONG che devono essere piene di soldi se si permettono di rastrellare il Mediterraneo con grandi navi che di manutenzione e funzionamento costano un occhio della testa. Loro si sobbarcano le persone soccorse per 15-20 giorni, noi per mesi, con strutture spesso non adeguate e indegne di un paese civile per la solita mancanza di soldi per i più deboli, e con costi economici e sociali inaccettabili senza reagire

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    • Per giunta le ONG sono d’accordo con gli scafisti. Non tutte, ma molte sì. Bastava già anni fa vedere i tracciati delle navigazioni per capirlo, ma la magistratura italiana è troppo impegnata a salvare dalle conseguenze delle sue azioni gentaglia come la Raket.

      Soros si starà divertendo molto, le sue navi sono arrivate subito malgrado la stagione avanzata. Ogni volta che c’é Salvini arrivano i clandestini.

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    • Non è stato rinnovato nel 2013, mica scadeva. E’ stato aggiornato. Anche se l’Italia si fosse rifiutata di votare l’aggiornamento, comunque sarebbe rimasta la regola che se ne devono occupare i Paesi dove sbarcano.

      Il “sistema di Dublino” fu istituito dalla omonima Convenzione di Dublino, firmata a Dublino (Irlanda) il 15 giugno 1990 (per l’Italia, dal Governo Andreotti VI[4]), ed è entrato in vigore il successivo 1º settembre 1997 per i primi dodici stati firmatari (Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna e Regno Unito), il 1º ottobre 1997 per Austria e Svezia e il 1º gennaio 1998 per la Finlandia.

      Il regolamento di Dublino II (regolamento 2003/343/CE) fu adottato nel 2003 (per l’Italia, dal Governo Berlusconi II[4]) e sostituì la convenzione di Dublino in tutti gli Stati membri dell’UE, con l’eccezione della Danimarca, la quale ha opposto un opt-out sui regolamenti di applicazione in materia di spazio di libertà, sicurezza e giustizia. Successivamente, un accordo con la Danimarca sull’estensione dell’applicazione del regolamento anche in tale paese è entrato in vigore nel 2006, insieme al protocollo separato che aveva esteso l’accordo a Islanda e Norvegia. Il 1º marzo 2008 le disposizioni del regolamento sono state estese anche alla Svizzera, che il 5 giugno 2005 aveva sottoposto a referendum per la ratifica (votata dal 54,6% dei voti), e al Liechtenstein. Un ulteriore protocollo è stato siglato per l’applicazione in Danimarca. Il 3 dicembre 2008 la Commissione europea ha proposto modifiche al regolamento di Dublino[5].

      Il regolamento di Dublino III (2013/604/CE) è stato approvato nel giugno 2013 (per l’Italia, dal Governo Letta[4]), aggiornando il regolamento di Dublino II, e si applica a tutti gli Stati membri dell’UE ad eccezione della Danimarca. È entrato in vigore il 19 luglio 2013. Si basa sullo stesso principio dei due precedenti regolamenti: il primo Stato membro in cui viene registrata una richiesta di asilo (o vengono memorizzate le impronte digitali) è responsabile della richiesta d’asilo di un rifugiato. Mentre nel 1990 tale regola rispondeva al buon senso in quanto i flussi migratori erano limitati ed erano comunque ancora presenti le frontiere fra i paesi Europei (ed a maggior ragione erano robuste verso l’esterno) nel nuovo millennio tali fattori risultavano totalmente mutati, suscitando oggi dibattiti sul fatto che tali regole avrebbero dovuto essere aggiornate per fronteggiare il mutato quadro sociopolitico internazionale.[4]

      FONTE: WIKIPEDIA

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  3. Nel periodo del Covid nel 2020 preferirono aspettare tempi migliori. Appena arrivarono furono collocati su navi pagate da noi. La disumana selezione la iniziarono Germania e Francia nel periodo del ministro moto ondulatorio. Vennero in Italia si scelsero ciò che serviva a loro e se ne portarono via pochissimi.

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  4. Quando si inizia un processo, in questo caso l’ accoglienza di milioni di persone ( non giriamoci intorno: fame, guerre e carestie ci sono sempre state, ovunque, ma il traffico veron è proprio è iniziaton dopo il crollo del Muro e il trionfo della globalizzazione finanziario-capitalistica e iperliberista) dovrebbe essere chiaro come, quanti, e fino a quando questa azione potrebbe continuare senza sconvolgere i destini ed il benessere di chi la mette in piedi. E non diciamo che “non si può fermare”: dopo il blocco navale di Prodi, con tanto di speronamento, naufragio e morti, l’ esodo degli Albanesi si è drasticamente ridotto. Inoltre temo che il Trattato di Dublino sia stato accettato obtorto collo: il traffico infinito di merci e persone trattate come merci doveva continuare per destabilizzare l’ Europa, far crollare il costo del lavoro e liberare gli Stati Africani, tanton utili con i loro satrapi conniventi con le multinazionali globaliste, di individui poveri e problematici, oltre ad aumentare il PIL anche con le rimesse dall’ estero, sia ottenute col lavoro onesto, sia con quello disonesto.
    Noi siamo l’ unico Paese che ben si sapeva non avrebbe potuto negarsi. Anzi, con un po’ di propaganda e qualche morto da sventolare per “risvegliare le coscienze”, avremmo accettato “senza se e senza ma” di essere l’ hot spot d’ Europa.

    E’ sotto gli occhi di tutti quanto ormai in ogni città, anche piccola, ci sono zone franche dove nella miseria, l’ illegalità, la clandestinità, il degrado più assoluto, gli immigrati sopravvivono. Un fenomeno ancora poco conosciuto fino a qualche anno fa in luoghi in cui i problemi dei cittadini regolari vengono amplificati dai nuovi arrivati in mano alla delinquenza organizzata dei loro Paesi e del nostro, luoghi insicuri dove nessuno di noi vorrebbe crescere i propri figli, luoghi mai controllati per “non creare problemi”: l’ immigrato può morire di overdose fra i rifiuti o accoltellato da una banda rivale nel disinteresse più assoluto, ma se c’è uno sgombero subito arrivano politicanti, avvocati e mediatori culturali. In tanti ci campano.
    I nostri giovani si stanno abituando a questo: sono nati e cresciuti accanto a questi luoghi. Li frequentano in cerca di sballo, a volte ne vengono fatalmente attratti. Ormai per loro è “normale”.
    I soldi corrono, e fanno PIL. Con la prostituzione, che fa “sfogare” giovani e vecchi (non si potrebbe, ma guai regolarizzarla: sai quanto calerebbe il business se alla luce del sole in un Paese sempre col Crocifisso in mano?), col traffico di droga del “che vuoi che sia una canna e un po’ di coca la domenica : è un diritto sballarsi un po’”, se poi mette sotto la famigliola tutto strafatto, solo “effetti collaterali”: un bel funerale con palloncini e colombe e tutto come prima: “so’ giovani…”
    Il tutto sopportato da una propaganda ubiqua e mediatica di “bontà” che fa tremare di pena per il “balordo” senza nome e senza nezionalità ma sempre con “precedenti” che giornalmente stupra o molesta la studentessa ( ma anche la settantenne, vanno poco per il sottile) , mentre mette per giorni e giorni alla gogna il “bianco”, specie se conosciuto, che decenni fa fece proposte indecenti alla modella. Di lui nome, cognome, indirizzo, stato di famiglia e trsmissioni televisive ad hoc senza neppure chiedersi se le accuse siano vere o meno.

    Insomma, il fenomeno deve continuare. Vorresti metterci un freno? Rendere vivibile e fruibile tutta la città? Scoprire e punire chi sfrutta, organizza, guadagna da tutto ciò? Razzista, fascista: tutti in piazza a cantare Bella Ciao. Poi chissenefrega, l’ importante che i soldi girino, qualcosa arriverà a chiunque. L’ importante che i migranti sbarchino, poi che si arrangino: tanta pena per i minori, nessuna Jena che faccia un reportage su dove vanno a finire, in tanti: le migliuaia di bimbi seviziati , violati, anche uccisi nel Deep Web dove li prendono? Nessun Report ce ne parla: troppo pericoloso, meglio piangere sulle Donne incinte all’ ultimo mese, costrette a salire sui barconi per fare pena e sollecitare lo sbarco. O le ( finte?) famigliole con in braccio neonati pescati chissà dove: nessuno ha lo stato di famiglia.
    Il bello è che ci spacciano tutto questo immondo traffico per “bontà” e in tanti, non solo chi ci guadagna, ci credono. Il degrado? Solo un effetto collaterale di un’ opera buona. E si sa, gli effetti collaterali, ormai padroni della nostra epoca che scambia la realtà con la sua “interpretazione” e vive sulla mistificazione delle parole, sono inevitabili: che ci vuoi fare, bisogna guardare la luna, mica il dito.
    Ovviamente nessuno di loro abita quei luoghi… e il “dito” non lo subirà mai. Almeno così pensa…
    In caso contrario… Il mondo si divide in due parti: quando tocca a me e quando tocca agli altri…

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  5. Antonello Caporale l’ho sempre letto con piacere, sin dai tempi de la Repubblica di Ezio Mauro, per la sua prosa arguta e i contenuti mai banali. Sempre coerentemente di sinistra e contro la fasciomarmaglia che cazzeggia pure su questo blog.

    Torna la destra e con lei ‘l’invasione’ dei migranti. Ma nessuno prova a dire la verità

    Puntuale come il sole di questa estate interminabile, con la destra al governo giungono nelle nostre case le immagini dei migranti che invadono, insozzano, irrompono nella nostra cara Italietta, tranquilla e operosa. E sembra quasi che lo facciano apposta!

    Perché questi profughi sfaccendati e piuttosto misteriosi (sono troppi maschi e in buona salute, e tutti neri!) si fanno notare non appena Salvini giunge al Ministero. Come mai? E prima dove stavano? E’ la forza della regia di chi – stando al potere – trova il modo di illustrare la realtà con la propaganda, confezionando l’emergenza di turno.

    Non poteva essere il rave, perché l’adunata interrotta dai manganelli del ministro della polizia non è sfociata in violenza (sicuri che nessuno facesse il tifo per una grande scazzottata?); l’urgenza democratica ha dunque virato verso i migranti che vogliono affamare l’Italia.

    Così le navi delle Ong che tentano di attraccare, la guardia costiera che blocca, i giornalisti che raccontano minuto per minuto la ritrovata fermezza dello Stato.

    E quando c’era Draghi? Ah, allora Meloni aveva in testa i no vax, il problema erano i vaccini. Perché al tempo di Draghi avveniva esattamente tutto quel che sta avvenendo con il governo Meloni. Cinquantaquattro navi sono sbarcate durante il periodo complessivo della presidenza Draghi e l’esecutivo dei tecnici ha tenuto bloccati i battelli con il carico di profughi per una media di sei giorni. Uguale ad oggi.
    Ma ieri silenzio, oggi rumore.

    Ieri nessun migrante, oggi l’invasione.

    Senza ritegno e senza neanche provare a dire la verità: che l’Italia accoglie meno della Francia, meno della Germania, meno della Svezia e della Spagna. Meno di quasi tutti, fatta eccezione per i Paesi del patto di Visegrad (Polonia, Ungheria etc…).

    Che i migranti che arrivano con le navi delle Ong sono pari al dieci per cento del totale degli sbarchi.

    Che il novanta per cento degli sbarcati vogliono andare verso il nord Europa e non si fermano da noi.

    E che infine, come ci indica l’Istat, noi italiani – anche se facciamo finta di non saperlo – abbiamo bisogno di braccia.

    Tra quindici anni mancherà il trenta per cento della nostra forza lavoro. E’ un dato certo, assoluto, assodato.

    Come certo è che l’Europa se vuole arginare questo immondo traffico di uomini deve sostenere l’Africa, il continente che per secoli ha depredato, a resistere economicamente e a fermare questa emorragia che sta dissanguando il capitale umano del sud del mondo.

    Se l’Europa non va in Africa, non investe in Africa per il futuro dell’Africa (dopo avere per anni trafugato la sua ricchezza) metterà in mostra il solito grande giro di giostra dell’ipocrisia occidentale.

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  6. Hai detto tutto… che dire di più!
    Aggiungo che noi Italiani siamo ipocriti perchè tutto è propaganda e le scelte sono ancora purtroppo ideologiche e non pragmatiche!

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    • Io invece vorrei che l’Europa, gli US, la Cina… se ne andassero dall’Africa, lasciandola alla responsabilità dei suoi abitanti.
      Ma nessuno è più razzista dei ” buoni”: se non ci pensiamo ” noi” ad andarci ed aiutarli…. Intanto, ovviamente, incamerano..

      Insomma, gli Africani tutti poveri idioti incapaci di gestirsi autonomamente. Se non vengono accolti qui o non li aiutiamo, saranno condannati.
      Chi sarebbe il razzista?

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      • Carolina ….tutto strumentalizzato per la politica…
        Pensa se risolvessero il problema ….quanti voti in meno a Lega e a FdI !
        Quindi non hanno interesse a risolvere…..
        Una volta i neri li andavano a prendere con le navi(sai i costi)
        Ora vengono da soli a loro spese!
        Non è perfetto il progetto?

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  7. Mica per la politica… Per lo sfruttamento e l’abbassamento delle paghe dei lavoratori regolari nei lavori più umili.
    Già Marx indicava l’esercito di lavoratori di riserva dell’industria ( il sotto- sottoproletariato) come una delle massime insidie per i lavoratori e una delle più efficaci armi dei padroni.

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