Vittorio Sgarbi sottosegretario alla Cultura: “Vinco per merito. Chiamerò con me Morgan”

(Anton Filippo Ferrari – tpi.it) – “Sono entrato in quota me stesso. Noi Moderati ha fatto alcuni nomi, ma Meloni ha pensato di dare a Lupi solo un posto da sottosegretario, dicendo che se ne voleva due, uno avrebbe dovuto essere Sgarbi. Un riconoscimento alla questione del merito che lei ha sollevato”. Queste le parole di Vittorio Sgarbi, neo-sottosegretario alla Cultura, in un’intervista a La Repubblica.

“Io ho buoni rapporti con Lupi, abbiamo lavorato insieme, anche se sulle liste avrei fatto scelte diverse, non l’accrocco che abbiamo visto – ha proseguito -. Se mi avesse ascoltato avremmo preso il 3 per cento e avremmo avuto due ministri. Ora mi sento pieno della mia autonomia. Non sono mai stato di destra, sono un anarchico. E in questo governo sono un plus”.

Morgan ha raccontato di avere fatto il suo nome a Meloni. Lo chiamerà al ministero? “Assolutamente sì. Bisogna creare un dipartimento ad hoc per la musica, che deve essere affiancata all’arte, e lui avrà un ruolo. Morgan è un uomo di grande intelligenza, è un uomo libero, non si nasconde dietro la retorica degli slogan fascista/antifascista”. Infine una stoccata a Franceschini: “Meglio Sangiuliano di Franceschini, che non aveva alcuna identità, né per il patrimonio né per la cultura, era solo un piccolo scrittore”.

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27 replies

  1. Al massimo durerà un annetto circa, poi litighera coi suoi amici di merende manderà tutti a quel paese e darà le dimissioni dicendo che lui è sprecato in quel posto. Ha sempre fatto così, conservate questo post e vedrete.

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  2. Tocca ancora di vedere dalle parti del governo questo esemplare di ruffiano diventato famoso attraverso turpiloqui, comparsate da w.c e insulti gratuiti stando sempre bene attento a non disturbare mai il padrone delle tv che hanno ospitato i suoi show nauseabondi.

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  3. Sgarbi sta al merito come Al Capone alla pacatezza… è ora che io me ne vada in vacanza. Un po’ di tempo senza vedere Bocchino dalla Gruber mi ringiovanirà senz’altro nello spirito.

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      • sono GENTAGLIA, per questo sparavano fango su Conte, l’unico presidente del consiglio STIMABILE dal dopo guerra…

        Devono colpire quel poco di buono che c’è SILENZIANDO tutta la merd@ attorno. Così fanno le caroline del blog. Guardano la cravatta sporca di Conte e il loro dito rimane puntato solo lì sopra. La persona perbene e competente DEVE PASSARE per la peggiore. E il mafioso di turno NON c’è, non esiste, perchè si continua a parlare della cravatta sporca di Conte.

        Questo è il loro compito. Sono BIDELLI che invece di pulire i cessi SPORCANO le case PULITE DEGLI ALTRI. Questo è il loro compito di MISERABILI figurine senza dignità e senza senso di vita.

        I MISERABILI.

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      • Certo che questa storia del BIDELLO ha avuto un successo che neanche lontanamente immaginavo.

        Ah ah ah!

        Colpiti e affondati!

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  4. Quando l’associazione a delinquere cdx si sportiva le poltrone da viceministro ti buttavano il fumo negli occhi con lo sgombero del rave che non si è capito a chi dava fastidio. Parlavano della mano morta di Remigi e intanto tramavano, gentaglia della peggiore specie, ma è quello che ci meritiamo

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  5. Incredibile come il centro destra sia capace di esprimere ancora e solo uno come Sgarbi. Che è certo uno competente, però dai…

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    • Benigni, colui che, oltre a dire parolacce tanto quanto, ha fatto entrare i carri armati ameri cani a Auschwitz, umiliando così, oltre Sgarbi, anche la storia? Proprio quello lì che si è pippato un Oscar per l’occasione, senza che quasi nessuno fiatasse? E Sgarbi, che è certo uno competente e che a me sta grandemente sulle gonadi, non può diventare sottosegretario alla cultura?

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      • Sgarbi, come tutti gli eruditi moderni che si interessano di tali questioni è un perfetto ignorante dell’essenza dell’arte.

        Grande filologo, pessimo filosofo.

        Ti consiglio in tema, una miscellanea di scritti di A. K. Coomaraswamy dal titolo: Il Grande Brivido, Ed. Adelphi. Ti piacerà sicuramente.

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      • L’avevo già capito: volevo giocassi un po’, ma non sei in forma come al solito. Come che sia, non è che se Sgarbi non può fare il sottosegretario alla cultura, lo possa qualcun altro: dal punto di vista da cui mi ponevo sopra, Sgarbi vale tanto quanto un Franceschini, un Veltroni, un Fo, un Castaneda, un Pirandello, anche un Sciascia addirittura.

        Se ti scandalizzassi per il fatto che ho buttato personaggi affatto eterogenei, dentro un unico calderone, ti inviterei a pensare che i talenti (o non-talenti) particolari, visti da Alpha Centauri (non mi domandare perché proprio Alpha Centauri: mi piaceva il suono…), dove risiede la vera Arte, si riducono tutti a un puntino insignificante. Leggi il libro che ti ho consigliato e poi ne parliamo. Ciao.

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      • Lo leggerò. Comunque, se è vero che l’arte è tecnica e la tecnica è arte, ti stupiresti nel riconoscere forme artistiche lì dove ai più sembrerebbero apparentemente improbabili o impossibili, spesso anche ben oltre quelle letterarie e figurative. Apparentemente improbabili come ad esempio il sottile filo che lega il Jeet Kune Do del filosofo Bruce Lee alla Maieutica di Socrate. Ne parleremo senz’altro. Un saluto.

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  6. Ma è
    Lo stesso Sgarbi del lontano 2001?
    (Vecchio articolo apparso su Repubblica)

    “Sgarbi bloccato in Oman
    se la prende con il pilota
    E rivela: c’è un fondo del governo per ricomprare
    le opere d’arte trafugate a Kabul e ricostruire i Buddha

    ROMA – L’immagine ha del surreale: Vittorio Sgarbi, la sua fidanzata Sabrina Colle e il fido consigliere Alain Elkan bloccati su una pista dell’aeroporto militare di Muscat nell’Oman. L’aereo che avrebbe dovuto portarli a Kabul (insieme ai primi militari italiani e ai funzionari della Farnesina) è rotto e in attesa del pezzo di ricambio che arriverà con un altro aereo dell’esercito. Così, il sottosegretario ai beni culturali, nell’afoso scenario di dune e palmizi, si attacca al telefono ed esterna. Se la prende innanzitutto con il pilota dell’Ercules C-130, giudicandolo “troppo prudente”, per cui “un piccolo problema tecnico è diventato un ostacolo insormontabile”. Domani in Oman è previsto un vertice, una sorta di G-6 dei Paesi arabi e lo spazio aereo resterà chiuso per l’intera giornata. “Va a finire – ha aggiunto Sgarbi – che partiremo per Kabul il 31 dicembre”.

    Approfittando dell’inatteso stop, il sottosegretario ha anche chiarito i motivi della sua missione. Che è quasi da 007: ricomprare al mercato nero i beni artistici trafugati dal museo di Kabul, pagando con un apposito fondo messo a disposizione dal governo. Poi, verificare la possibilità di ricostruire i Buddha di Bamyan, quelli distrutti dai Taleban. E non solo: “Per incarico del presidente Berlusconi, che ho sentito stanotte, rappresenterò anche il governo all’alzabandiera all’ambasciata italiana a Kabul”. Da Berlusconi, Sgarbi ha ricevuto anche “la conferma della disponibilità del governo ad aprire, appena sarà pronta la sede italiana, una rete radiotelevisiva. Così – scherza – il conflitto di interessi di estenderà anche all’Afghanistan”.

    Nella desolazione della pista dell’Oman, Sgarbi non ha mancato di intervenire in una delle questioni che più gli sta a cuore: ovvero, non restituire la stele di Axum, trafugata all’Etiopia ai tempi del duce. “Piuttosto mi dimetto”, ha minacciato, in risposta al suo ministro Giuliano Urbani che in un’intervista si era detto invece disponibile a ridare l’obelisco. E l’afa dell’Oman non ferma una battuta sul sondaggio di Datamedia che vede Sgarbi al secondo posto dopo Bin Laden tra le persone che infastidiscono di più gli italiani: “Ne prendo atto e vado in Afghanistan proprio per eliminare bin Laden e conquistare il primo posto”.

    “Altro che Harry Potter o Boldi e De Sica. Le vacanze di Natale quest’anno ci vengono allietate dalla consueta comica esuberanza del sottosegretario Sgarbi in viaggio con fidanzata e consiglieri in Afghanistan”. Così ha commentato Lapo Pistelli della Margherita. Che ha anche sottolineato, sarcastico, i motivi della missione di Sgarbi, ovvero, “riparare il C-130 su cui vola, recuperare il patrimonio artistico afghano, ricostruire i Buddha, riaprire l’ambasciata italiana, fondare una televisione. Già che c’è – ha concluso l’esponente della Margherita – prima di tornare dalle vacanze assieme ai suoi, perché non passa anche in Egitto a vedere se può comprare le piramidi?”.”

    (29 dicembre 2001)

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  7. Signori ma per fare il sottosegretario di un governo non ci vuole una fedina penale pulita,questo è un pregiudicato con varie condanne tra cui una di truffa allo stato,come è possibile che questo personaggio indecente possa fare il sottosegretario e per giunta alla cultura!

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  8. Si fa’ la guerra al reddito di cittadinanza e poi si buttano soldi per due lustrascarpe alla cultura di cui uno completamente andato con il cervello e l’altro pure con l’ aggravante che dovrebbe essere internato a san Patrignano ma roba da pazzi

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