Maletti anzi malissimo

Alla Camera la Meloni aveva indossato la maschera migliore, ma ieri, in Senato, ha finalmente rassicurato evasori e sfruttatori.

SENATO, DICHIARAZIONI PROGRAMMATICHE, DIBATTITO E VOTO DI FIDUCIA AL GOVERNO MELONI

(Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – Per la prima uscita da premier, alla Camera, aveva indossato la maschera migliore, ma ieri, dopo appena ventiquattrore, la Meloni in Senato è uscita al naturale, e finalmente ha rassicurato evasori e sfruttatori. Via libera, dunque, al ritorno del contante in quantità, e stop al salario minimo per i lavoratori poveri. Nel Paese dove sfuggono all’Erario più di cento miliardi l’anno (undici volte il Reddito di cittadinanza che si vuole cancellare) pensate quanta gente sta brindando.

Per non parlare delle imprese che non hanno mai digerito l’idea di pagare a quattro milioni di persone più di tre o quattro euro l’ora. Ricette paradossali, ma tutto sommato queste sono le brillanti idee delle destre, e dato che hanno vinto le elezioni ce le dovevamo aspettare. Quello che invece è indecente, e segna già da adesso la fine di ogni possibile collaborazione con un’opposizione seria e con il senso dello Stato, è la fuga della Presidente del Consiglio di fronte all’ex magistrato Roberto Scarpinato, ora senatore dei 5 Stelle.

Alla precisa richiesta di condannare chi ancora adesso nel suo partito esalta personaggi condannati in via definitiva per aver inquinato le istituzioni negli anni dell’eversione fascista, come l’ex generale Gianadelio Maletti, la Meloni ha detto una palese bugia al Parlamento e alla nazione, inventandosi che quello di Scarpinato è un teorema. Nulla di più falso, ma con questa scusa non ha risposto, tra gli applausi dei camerieri di Berlusconi. La prova che i conti col passato non li hanno mai fatti. E non li vogliono fare.

5 replies

  1. UN GOVERNO PRECARIO

    Penso che sarà molto difficile che il Governo Meloni duri a lungo anche per la rissosità dei tre e c’è poi anche Renzi che è una mina vagante.
    Intanto la Meloni ha una forte maggioranza alla Camera mentre è in bilico al Senato dove basta qualche assenza perché vada sotto. E’ tutt’altro che sicura. Ha fatto la sciocchezza di fare Ministri 9 senatori, abbassando quindi il loro numero a 116 quando per la maggioranza ne occorrono 104.
    Nel nuovo Parlamento abbiamo 400 deputati e 200 senatori.

    In Senato per ottenere la maggioranza assoluta è necessario avere 104 voti. Il centrodestra ha 116 senatori, di cui 63 di Fratelli d’Italia, 29 della Lega, 18 di Forza Italia e 6 di Noi Moderati – Civici d’Italia – Maie.

    Ma di questi 6 sono i senatori a vita (Mario Monti, Elena Cattaneo, Renzo Piano, Carlo Rubbia, Liliana Segre e Napolitano) che non ci sono mai, tra cui la Segre che se c’è sarebbe contro la destra e uno è La Russa che in quanto Presidente del Senato non può votare. Si scende a 109. Il numero minimo è 104. C’è uno scarto di soli 5 voti, per cui basta qualche cambio di casacca, qualche tradimento o un’influenza per far cadere il Governo e dopo si tornerebbe a un Governo tecnico e Mattarella potrebbe richiamare Draghi. Praticamente già Renzi-Calenda da soli con i loro 9 voti potrebbero far cadere il Governo

    Le altre forze in Senato sono il PD con 38 seggi, il M5S con 28, Azione e Italia Viva con 9, il Gruppo Misto con 4 dell’Alleanza Verdi – Sinistra Italiana e i 3 senatori a vita (Mario Monti, Renzo Piano e Liliana Segre) = 82 voti.

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  2. Penso che il problema dell’ opposizione sia il PD….e fare affidamento su tutti i 38 Senatori rimane comunque una grossa incognita…

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  3. Hai ragione, Frugnin.
    Sennò ci resta solo il vudù.
    Ma io non dispero. E anche la fine prossima di Forza Italia qualche scossone lo darà. E spero anche nella DIA, prima che sia sciolta del tutto.

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  4. QUESTA E’ LA MELONI-Pier Claudio Sottili

    Difendo Dio, Patria e Famiglia. Ma cor cavolo che me sposo.

    In vita mia ho sostenuto Berlusconi, Alemanno e Formigoni.Tutti condannati. Tutti delinquenti.
    Ho votato la fiducia al governo Monti.
    Ho sostenuto e approvato il Fiscal Compact e il Salva Italia.
    Ho sostenuto e approvato il trattato europeo di Lisbona.
    Ho sostenuto e approvato l’accordo di Dublino sui migranti.
    Ho votato la Legge Fornero. Ripeto, ho votato la Legge Fornero!
    Ho votato lo scudo fiscale e tutti i condoni per salvare gli evasori dalla galera.
    Ho votato il Lodo Alfano, il Legittimo Impedimento e tutte le leggi ad personam per salvare Berlusconi dalla galera.
    Ho votato che Ruby era la nipote di Mubarak.
    “Ogni volta che leggo commenti a sostegno di Giorgia Meloni non posso fare a meno di ridere, conoscendo la sua storia. Purtroppo mi rendo conto che in molti potrebbero non ricordarla, quindi rivediamo insieme alcune delle tappe principali della leader di FdI”  Trent’anni (TRENTA!) di politica Berlusconiana, durante i quali capisce come reinventarsi e vendersi per “nuova” all’elettorato;  
    Ha votato praticamente ogni taglio ai danni degli italiani: scuola, sanità, infrastrutture. C’è solo l’imbarazzo della scelta;  
    Ha votato il MES e il pareggio di bilancio, anche se adesso si finge contraria per fare opposizione;  
    Ha votato per circa 8 miliardi di tagli all’Istruzione Pubblica, anche se adesso si lamenta per i banchi con le ruote attaccando chi lavora a soluzioni in tempo di crisi;  
    Ha distrutto il sistema sanitario pubblico, favorendo quello privato con i suoi colleghi di partito;
    Ha votato la Legge Fornero, e già questo dovrebbe bastare a capire di chi stiamo parlando;  
    Ha votato in favore del Legittimo Impedimento per permettere a Berlusconi ed altri amichetti di arrivare alla prescrizione; Era lì anche quando fu varato il Lodo Alfano, ovvero l’impunità per le alte cariche dello Stato;  
    Era lì quando fu votato il taglio all’istruzione universitaria di 1 miliardo e mezzo;  
    Ha votato lo Scudo Fiscale anche per il Falso in Bilancio, parente dello stesso scudo fiscale di cui ha usufruito Fontana;  
    Ha votato in favore della Legge Bavaglio sulle intercettazioni;  
    Ha votato in favore dello Svuotacarceri che ha portato fuori più di 7mila detenuti;  
    Era saldamente in maggioranza quando si votò il Trattato di Dublino, obbligando l’Italia a trattenere i migranti su territorio nazionale, anche se ora sbraita contro l’immigrazione;  
    Era lì quando fece ricorso contro il Taglio dei Vitalizi di tutti i politici, ma sotto Natale ha pensato bene di farsi un regalo con i soldi degli italiani ;  
    E più di recente, ha votato contro il taglio alle pensioni d’oro.
    Questa è solo una minima parte del passato di Giorgia Meloni.

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