Non condivido una parola del discorso di Meloni, ma almeno è tornata la politica

Ci si può rallegrare per il discorso della Meloni anche se non se ne condividono i contenuti perché chi ama la politica, a destra o a sinistra, saluta in questo discorso proprio il ritorno della politica

(Luca Telese – tpi.it) – Ho appena finito di litigare con un carissimo amico che mi ha rimproverato per aver definito “Un discorsone!” il primo intervento di Giorgia Meloni da presidente del Consiglio. Pochi minuti prima avevo discusso in tv con Antonio Caprarica da Myrta Merlino, su La7, perché l’ex corrispondente della Rai osservava indispettito: “E le coperture economiche dove sono? Questo è un discorso fatto solo di chiacchiere e ideologia”.

Il mio amico (e collega), invece mi diceva, con una punta di sconcerto: “Dunque tu sei d’accordo con lei?”. Come se improvvisamente avesse scoperto in quel mio riconoscimento di valore un problema di merito, una quinta colonna infiltrata in seno al popolo. In realtà è vero il contrario: si può rallegrarsi per il discorso della Meloni anche se non se ne condividono (in parte o del tutto) i contenuti. Si può rallegrarsi di uno stile, di una “visione”, di un senso della leadership della e della storia che mancavano da anni, e che era stato totalmente abraso nell’unanimismo falso della stagione draghiana. Di una visione, cioè, che ovviamente é mancata in tutte le stagioni dei governi tecnici, con i loro discorsi fitti di retorica, di elenchi, di numerini vuoti (e di fallimenti occultati).

E il punto mi pare che sia questo: chi ama la politica, a destra o a sinistra, saluta in questo discorso il ritorno della politica, del senso di un progetto, della prima persona singolare come luogo della responsabilità di chi governa. Nel discorso della Meloni torna l’io (non narcisistico) di chi si prende la responsabilità, e non l’impersonale di chi la elude. Il peso della scelta, dunque, non la leggerezza di chi impone, usando il pretesto dell’ineluttabilità. Quando la nuova presidente del Consiglio dice che è disposta a perdere voti. Quando racconta la sua biografia, il suo essere “come dicono i britannici underdog”, ovvero non predestinata e non sostenuta da amicizie, lobbies o protettori.

Forse c’è anche qualcosa di generazionale in questo racconto di se stessa, tant’è vero che la faccia di Antonio Tajani, al suo fianco, mentre sentiva queste parole, era a metà tra il contrito e l’esterrefatto. E che metà del suo governo di riclicati del Berlusconi uno fatica a capire (prevarranno loro o lei?). Certo Giorgia Meloni ha mentito, almeno due volte: quando ha detto – ad esempio – che la sinistra ha liberalizzato la Cannabis: una cosa che non è mai accaduta (e oserei dire purtroppo). Oppure quando ha detto, con tono solenne: “Non ho mai provato simpatia o vicinanza per alcun regime, fascismo compreso”.

Tutti sappiamo che non è vero, perché tutti abbiamo visto (anche di recente) il video di lei ragazza quando sosteneva (a 18 anni): “Mussolini è stato il miglior politico che l’Italia abbia avuto”. Ma spiegare un lungo processo di elaborazione sarebbe stato complesso (soprattutto per le cancellerie) questa non-verità è la sintesi di un intento lodevole: un modo per allontanarsi, e non per restare vicini. E, quindi, da questo punto di vista bene così.

Tutto il resto del discorso è ambizioso, non privo di elusioni, fitto di prese di posizione identitarie (ad esempio quella contro il reddito) e di costose promesse che andranno messe alla prova (ad esempio gli asili aperti fino alla chiusura dei negozi, magari). Oppure di affermazioni conflittuali di cui dovrà essere misurata la prevalenza (con lo Stato o con i privati?). Questa Meloni di Montecitorio tende ad essere inclusivo quando parla del passato, “Nilde” (Iotti) e “Tina” (Anselmi), “Maria Grazia (Cutuli), e identitaria quando parla del passato. Cita il Comunista “Pio La Torre” fra gli eroi antimafia. Ma non vede la ricchezza del nemico nel presente. Cita i giovani di destra uccisi a colpi di chiave inglese (Sergio Rampelli) ma al contrario di Ignazio La Russa, pur riprendendo il filo di un discorso di pacificazione, non cita (neanche simbolicamente) un ragazzo rosso caduto.

E – infine – la Meloni ricorda come sorella l’unica garibaldina donna, ma non cita mai la Resistenza, sottointendendola inclusa nei valori della Repubblica (sottoscritti con il suo giuramento di lealtà istituzionale). Parla di altre cose molto importanti senza citarle. Cancella la riforma Fornero (anche per i più giovani) senza spiegare ancora come (quello sì che sarebbe un costo strutturale enorme), e spiega che intende mettere in campo politiche espansive (senza fare debito) non con i tagli ma aumentando il Pil (e se il Pil non salisse?).

Parla (sacrosanto) della proprietà pubblica delle reti e (addirittura della nuvola) ma non entra in una tema divisivo come le concessioni balneari e le licenze. Ma il punto, in questo tratteggio di un profilo inedito di “destra sociale” è un altro. Qui c’è tutto quello che mancava a Draghi: il carisma, il senso della responsabilità e del mandato elettivo, il carisma (negarlo é solo sciocco), e anche la capacità di spiegare ai cittadini cosa si fa e perché. A me piace anche n altro elemento che ha sconvolto il mio amico: il suo rivisitare di venire da una cultura minoritaria, la sua confessione sulla potenziale simpatia (in nome di questa storia di opposizione) “per chi inevitabilmente mi contesterà”.

Il fatto che questo discorso non sia incardinato nei miei valori non significa che non abbia dei valori. E il fatto che sia un discorso di valori è un ritorno di fiamma positivo per tutta la politica. “Il discorsone” di oggi serve anche alla sinistra perché traccia una linea: il leader che vorrà batterla non avrà più scorciatoie. Dovrà partire da qui – se vuole vincere – e costruire un racconto antitetico a quello della Meloni, ma anche speculare, nell’ambizione e nella responsabilità. Basta con “lo vuole l’Europa”. Basta con gli “abbiamo le mani legate” (di verdoniana memoria).

Le agende, tanto per dire, dovranno restare in cartoleria. I “migliori” dovranno riflettere sui danni che hanno fatto. Gli ideologi che (purtroppo anche a sinistra) hanno esaltato i tecnici dovranno chiedersi come mai ogni volta che ha governato un tecnico sostenuto dalla sinistra (Ciampi-Berlusconi, Monti, Grillo-Lega, Draghi-Meloni), come mai dopo queste infusioni di scienza e saggezza, alla fine, dopo di loro, abbia vinto sempre la Destra. Il ritorno della politica, quindi, è l’unica speranza che la sinistra può avere se vuole risorgere. Ed è il valore comune che può unire tutti gli italiani. Io non sono Giorgia. Ma vorrei tanto che chi lanci la sfida parta da questo livello.

37 replies

  1. Ma Telese era per caso in letargo tra il 2018 ed il 2020 che si è perso i governi Conte 1 e2? Un’altro giornalaio a memoria alternata.

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  2. il PD, definito dai commentatori di sinistra, ma di fatto centro senza coraggio delle proprie idee, gioca a nascondersi da sempre, per una malcelata vergogna del passato PCI PDS DS e DC Margherita. Prova ne sia che a parte che con Occhetto e Bersani, si è sempre trincerato sotto l’egida di candidati alla Presidenza del Consiglio estranei alla sinistra (vedi Prodi, Rutelli. Renzi e Letta). Se la desta fa la destra e la sinistra non fa la sinistra gli effetti sono questi

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    • Giusto, l’era dei giusti si è persa e con questo stornello di considerare un qualsiasi poltrona/cattedra/dirigente, come luogo in principio politico rende il ruolo ad essa legato e immancabilmente ad essa funzionale in modo eterodiretto per lo stesso principio ma con il senso oppositivo che si oppone allo sguardo ideale che si potrebbe avere e all’impossibilità di poterlo condividere se non attraverso la MATRICE politica e dei PARTITI che sono i corpi che legittimano il vade meco per le persone/uomini, donne, corpi sociali e economici corpi sociali e educativi. .

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      • Ventimila leghe fa, sotto i mari.. ..
        Lei signor come vuole farsi chiamare, non si re completamente conto della possibile scalata, detta escalation nucleare, se non ha e se non si ha ben chiara l’evoluzione della scienza dai Curi e all’utilizzo medico potenziale nel bene, come nel male nella volontà caprina di perseguire ad occultarlo attraverso la altrettanta ormai SCIENZA dell’ APPARIRE alla cui disciplina i nostri cari compatrioti, dedicano tutto se stessi.

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      • Andare sempre fuori tema deve essere sempre stata la tua specialità ! Non ci azzecchi mai ? Quante canne ti fai ? Non si capisce di chediscuti ? Un altra cannetta e poi una bella nanna serena ! No?

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      • X @Manna,
        I pini sono alberi primitivi, appartenenti alle gimnosperme, ermafroditi con una scorza spessa che protegge il vivo tronco e foglie aghiformi in ricordo dei periodi glaciali, le pinete sai possono assimilare alle antiche lingue , giusto nel loro essere antico ma di diversa natura; da cui consegue che la vita o meglio , la sua manifestazione ha molteplici nature legate al luogo e al tempo di origine, come una macchina che parte senza più fermarsi con il suo motore genetico, nello spazio fisico terrestre con nel suo tempismo e vitalismo che nei giorni che si susseguono divengono secoli.
        Il parallelismo potrebbe sembra sciocco solo in apparenza, cosa c’entra un architrave del tempo del mondo cielo/terra con un architrave inconscia della configurazione dell’Indi e dei dialetti indiani? L’elemento di connessione è la mente, la mente più grande del cielo, chiuso sulla terra.

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    • Scrivere d’impulso e con alta frequenza AF, si tende a massimizzare e la signora politica è la maestra per diritto romano, la scienza che impone la massimizzazione attraverso sofismi, sillogismi e para culismi, la distorsione della logica semantica è la datata investitura che si fa persona di ruolo e di comando per principio partitico e non più politico, ascoltando alla TV il discorso di apertura del governo di destra ho ascoltato/sentito la volontà di riportare la politica nelle istituzioni italiane togliendola dalla dimensione astrale delle configurazioni sociali dei partiti e di quello che rappresentano per questo povero paese di pasta e fagioli.
      I deputati blu, alla televisione tutti in blu, gli operai del sistema Nato per affondare.

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      • Forse la cannetta era un eufemismo ! Qua stai su pesanti acidi ! Mah! Va bene un viaggetto ! Ma qui stai esagerando, curati !

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      • Grazie @Manna, ero solita eseguire gli ordini dei superiori, da brava studente.
        Ma hai ragione che chi stucca, stucchi qualcosa che suona anomalo. Ma non perdere le sane abitudini stucchevoli può fare bene ad un eventuale diabete?
        Ma è vero ne conto a milioni di stelle blu, le stesse da troppi anni e sinceramente a stuccare è quell’ amplesso di stoffe elettriche tutte in riga sugli spalti di palazzo Chigi con i suoi scranni in platano e poltrone rosse di pelle rivestita da velluti, con pomellini dorati con dentro, ogni tanto, qualche pezzo ancora più stuccoso.
        Ti saluto cara manna Ettore travaglio! Ti leggo ogni mattina dall’età del tuo esordio.
        Sinceramente questa veste montanelliana, per dove sei giunto, ti dona il giusto quanto d’ora di Accademia televisiva del giornalismo.

        Comunque personalmente preferisco Oreste del buono a questa maniera che appare e scompare come una marea nella carta stamp pubblica del fu giornalismo sempre meno libero e quindi anche sempre più legato alla filosofia di altri che ne ammirano la straccione tua, anzi la lodano e la inbrodano come conviene ai sani giullari ormai in eterna pace di ribaltare i tavoli per poi posarsi il piatto e la scodella di minestra guadagnata, sulle gambe.

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  3. Ricomincia la violenza di stato : ordine e sicurezza! Ci hanno abbastanza spaventati con il lassismo di sinistra ! Adesso la polizia interverrà, prima stavano al mare !altro che controlli .. erano in spiaggia ad inseguire un poveraccio che correva da solo con il suo cane ! La Cina è vicina!!

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    • In un paese di furbetti idioti :che piuttosto che spendere soldi per una cassetta di sicurezza in banca ( 25 euro annui) preferisce costriuire in casa una cassaforte ( senza sapere che ci sono degli informatori ) per poi vedersela smurare e nemmeno scassinare ( non ci sono piu buoni esperti,scassinatori come nei film , ma i muratori non mancano e nemmeno i trapani a pochi euro )mi domando se questi miliardari rapinati siano dei coglioni !? Oppure sono assicurati ?

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  4. E la politica è QUESTA, Telese?
    Questa emerita cafona, che commenta da PDC appena insediata, la SMENTITA alle SUE MENZOGNE sul Pnrr, da parte di Conte, con “CHE MERDA!”
    Complimenti, “signora” presidente, per questo e per le infinite risatine di scherno, durante tutto il discorso di un vero signore come Conte, a cui non sei degna di lavare i calzini.

    https://fb.watch/go1wFXCmwS/

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    • La coattaggine non si lava in un giorno , la scuola alberghiera ti da giusto ( non la è la laurea in lingue ) una spesso ( ai suoi tempi ) pessima infarinatura di proprietà linguistica , soprattutto se non lo hai coltivata ! Ma sempre meglio di Renzi e Di Maio che “parlano inglese come una vacca spagnola”e spagnolo pensando di declinare l italiano ” alla carlona” speriamo nel francese? On sait rien de rien !

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      • Da quanto mi è capitato di ascoltare con le mie orecchie, Meloni se la cava discretamente sia con lo spagnolo che col francese.
        Non abbiamo sempre sognato un premier che non abbia problemi linguistici agli incontri internazionali? Eccoci accontentati: peccato che parli le lingue straniere meglio dell’italiano, del resto il diavolo fa le pentole ma non i coperchi (la perfezione poi, non è di questo mondo e semmai la si pretende solo dai 5stelle).

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  5. Via lattea come barriera di scogli, divide due oceani. Giovani nudi si tuffano, tra risate, l’amore dilaga, l’amore.

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  6. Il massimo, ma proprio il massimo, è stato quando Serracchiani ha rinfacciato a Meloni che “vorrebbe le donne un passo indietro agli uomini”…!!!
    Alla prima PdC donna, che proviene dalle periferie, che è “di destra” e ha deciso di non sposarsi nonostante militi in quel partito!
    Non abbiamo mai avuto, in politica, una donna più “libera” che ha messo in riga persino il Berlusca…

    Ormai sono un disco rotto che si ripete con i medesimi argomenti senza neppure “aggiornarli” alle nuove realtà.
    Si potrà pensare legittimamente di tutto di Meloni, ma che non sia un esempio di donna che non “sta un passo indietro” agli uomini, proprio no..
    Della serie : continuare a martellarsi i cabbasisi… gratis…
    Penosi oltre che ridicoli: come si sono ridotti…

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    • Il fatto che non stia LEI, un passo indietro rispetto agli uomini, non depone sul fatto che riconosca lo stesso diritto a tutte le donne…
      La destra è piena di elementi che pretendono comportamenti imbalsamati, in vari campi, dagli altri componenti della società, mentre per loro valgono tutt’altre regole!

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      • Della serie: “E allora le foibe?”
        Che cosa c’entra, parlando della “nuova eroina de noantri”, la sinistra? (che vedo, ti disturba più della destra-destra, ma l’avevamo capito…)
        Con cui, tra l’altro, tu intendi il Pd, Renzi e renziani compresi, che di sinistra non hanno neanche l’ombra.
        Per me la sinistra è il progressismo del m5s, ora.
        Qualcosa da dire sulle Donne 5s?
        O non vuoi contemplare l’abisso che divide dalla Meloni una Castellone, una Todde, una Raggi, una Appendino?

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      • Quando si dice che è stato rotto “il tetto di cristallo”, in realtà ci si riferisce alle donne in carriera che raggiungono posti di prestigio. La massa delle donne anonime che lavorano il doppio (in fabbrica, in ufficio, e poi a casa, e spesso pagate meno dei maschi e, non ultima, con la firma preventiva a non farsi ingravidare, oltre a subire altre umiliazioni)… queste donne non sono contemplate nella visione di Donna Giorgia e delle femministe da vetrina come la Gruber & C. La loro concezione di libertà consiste nel potere arrivare a posti di riguardo. Insomma, se non sei una manager, una deputata, una conduttrice tv o almeno una giornalista di grido… non vali proprio un caxxo e non ti do neanche retta.

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      • @ Gae: d’accordo su tutto, salvo un paio di appunti.

        Il primo è che se i datori di lavoro potessero davvero retribuire una donna anche un solo centesimo all’ora in meno di un uomo, puoi star tranquillo che la disoccupazione sarebbe un fenomeno quasi esclusivamente maschile. Siccome così non è, significa che quello che vorrebbe le donne mediamente meno retribuite, a parità di incarico, è un falso mito, per quanto statisticamente vero (o meglio, è solo una faccia della medaglia).

        Il secondo è che il fenomeno delle dimissioni in bianco è ormai superato da tempo, sia grazie ad una normativa capace di ostacolarlo fattivamente, ma anche al fatto che, ringraziando soprattutto Monti (legge Fornero) e Renzi (Jobs Act), in Italia è stato praticamente legalizzato il lavoro nero (fino ad una decina di anni fa, la stragrande maggioranza dei contratti lavorativi odierni sarebbero ancora stati considerati sfruttamento), rendendo la pratica obsoleta.

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    • “una donna più “libera” che ha messo in riga persino il Berlusca…”

      Quanta PENA mi fai. Sei da compatire, insieme al bidello FALLITO che si crede filosofo.

      Lo ha messo tanto in riga, che sono 30 anni che ci sta APPICCICATA come le mosche sulla merd@, dopo aver fatto finta di starne lontano per una settimana. E lo vedrai nei prossimi mesi i ricatti che asseconderà, dall’abuso d’ufficio ai condoni, alle leggi per gli amici degli amici, tutte cose che piacciono a QUELLE COME TE.

      Sempre per rimanere nel TEMA e NON nei fuori tema dove TU sei ESPERTA manipolatrice.

      Sei PENOSA. E RIDICOLA.

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      • Dunque funziona così: prima donna premier che ha come più strette collaboratrici altrettante donne. Piaccia o meno è così. Ma siccome è di destra non vale.
        A sinistra invece ci sono tutte donne mai ” appiccicate” ai maschi… Sicuri? Vogliamo fare l’elenco della mogli, fidanzate, amanti, amiche… di famosi ” sinistri” o loro famigliari dalla ( per altro grandissima) Iotti alla Boschi, alla Madia…
        Quello che è certo è che nessuna ” sinistra” è diventata PdC e neppure segretaria di partito nonostante il PD fosse l’alfiere del ” donna è meglio ” . A parole, come sempre.

        La batosta politica non è servita: si continua così.
        Invece di opporre alla Destra, finalmente, una diversa visione di Paese con proposte concrete sui diritti fondamentali ( salute, povertà, lavoro, istruzione…) si rosica sulle parole.
        Non sarebbe ora di mettersi in testa che gli elettori delle promesse e delle priorità della cosiddetta sinistra non ne possono più ed hanno votato una diversa concezione dei ” diritti” e del Paese? Si continua col fare le pulci alle parole?
        Riformarsi nel profondo ed elaborare una nuova lista di priorità contrapponendosi alla Destra, mai?
        Si continuerà per 5 anni solo a spernacchiare boicottando la nostra credibilità anche all’estero? Muoia Sansone con tutti i Filistei? Si pensa di recuperare consensi solo cantando Bella Ciao e manifestando il 25 aprile?
        Auguri!

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      • “Sei da compatire, insieme al bidello FALLITO che si crede filosofo.”

        Prego, tutto quello che vuoi, ma come bidello sono REALIZZATISSIMO! Per il resto: si può ancora sognare?

        Ciao C0GLI0NE!

        Ah ah ah!

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  7. Il mio amico MARIO BISMUTO mi scrive:
    AGGIORNAMENTO NUOVO GOVERNO MELONI/DRAGHI 

    E così oggi la melonara ci ha minuziosamente spiegato il suo programma di Governo…60 minuti di caxxate dalle quali si evince quel che già avevamo capito dopo che ci aveva presentato la sua favolosa squadra di Governo, che in realtà non cambierà niente, se non in peggio.
    Siamo proprio un popolo di idioti, dei veri e propri coglioni senza speranza, e ora è troppo tardi per tornare indietro.
    Governo di alto profilo? E dove sta? Una metà l’ha ripresa pari pari dall’ultimo governo Berlusconi, quello che ci stava per far fare la fine della Grecia, l’altra metà sono i reduci del Governo Draghi.
    Eccoli i fenomeni :
    -Economia: Giorgetti, moglie e socio condannati per truffa.
    – Esteri: Tajani, soldi ai partiti sì ma contrario al reddito di cittadinanza, quindi soldi al popolo no!
    – Difesa : Crosetto, finta laurea, è solo diplomato, ma in compenso ha un’azienda che produce ARMI.
    – Interno : Piantedosi, indagato sulla Diciotti.
    – Imprese : Adolfo Urso, in rapporti con un fornitore di velivoli in Iran e Libia, condannato grazie ai Servizi segreti.
    – Agricoltura: Francesco lollobrigida, cognato della Meloni indagato per corruzione.
    – AMBIENTE E SICUREZZA ENERGETICA: Gilberto Pichetto Fratin Indagato per fallimento Novaceta.
    – INFRASTRUTTURE E MOBILITA’ SOSTENIBILI: Matteo Salvini
    – LAVORO E POLITICHE SOCIALI: Marina Calderone, il marito è nel CDA DELL’INPS niente conflitto d’interessi?
    – ISTRUZIONE E MERITO: Giuseppe Valditara, indagato per il digitale nelle università
    – UNIVERSITA’ E RICERCA: Anna Maria Bernini, indagata per concorsi universitari truccati.
    – TURISMO: Daniela Santanché, indagata per reati fiscali, aveva solo un piccolo yacth da 400 mila euro non dichiarato.

    La melonara ha fatto il pieno di consensi attaccando tutti i giorni Draghi e l’Europa, ma ora che i voti li ha presi ha gettato la maschera…imbecilli che non siete altro, l’avete votata perché non eravate contenti del Governo Draghi?Ma questo è il Draghi bis, anzi un Draghi al quadrato.
    La melonara non sapendo che pesci prendere sta invocando di continuo la fantomatica agenda Draghi, lo riempie di elogi, e lo stesso fa con Zelensky e quegli altri esseri inutili che presiedono l’Unione europea, come la Von der Leyen, che oggi con un sorriso a 64 denti ci ha annunciato che verseremo all’Ucraina un miliardo e mezzo al mese per tutto il 2023.
    Per fortuna che la prezzolata americana ha fatto i conti senza l’oste, perché fra un po’ Putin chiuderà i conti con le ultime resistenze ucraine, altro che arrivare alla fine del 2023, costringendoli a una frettolosa fuga.
    Vi stanno raccontando ogni giorno che gli ucraini stanno riconquistando porzioni di territori perduti ma sono tutte puttanate per i poveri gonzi…in realtà i Russi li stanno abbandonando per il semplice motivo che da quelle parti fra un po’ il freddo costringerà tutti i soldati nemici a un rapido dietrofront, e Putin riprenderà il controllo totale delle zone che gli interessano senza sparare neanche un colpo, e senza perdere un solo uomo.O pensavate che è un caso che solo adesso abbia iniziato a bombardare sistematicamente le centrali elettriche?La Meloni è diventata di colpo più draghiana di Renzi e di Di Maio messi insieme.
    Atlantista convinta, ha rassicurato il bidè statunitense che potrà sempre contare sul nostro appoggio, e che non ci tireremo indietro per aiutare la povera Ucraina. Con quali soldi non si è capito, perché se spera di recuperarli fra reddito di cittadinanza e Flat tax fino a 100.000 euro allora o è scema o in malafede, ma intanto gli studenti alla Sapienza hanno già preso una vagonata di manganellate, e due navi cariche di profughi sono state bloccate, perché è importante fin dall’inizio far capire chi comanda, e come intende comandare.
    E dato che la merda puzza solo quando si rivolta, finora era riuscita a non farvi sentire la puzza promettendovi un cambiamento che era solo sulla carta, ma ora che è diventata premier non importa più, potete solo otturarvi il naso e andare avanti, perché è quel che vi meritate.
    Cosa succederà adesso? Un caxxo di niente, nessuno in quella squadra di Governo è in grado di fare qualcosa di buono anche se lo volesse, ne sono proprio incapaci, e perciò continueremo rovinosamente a precipitare.
    E la caduta diventerà una vera e propria frana quando per distogliere l’attenzione dai loro disastri Mattarella annuncerà le proprie dimissioni, e indovinate un po’ chi sarà eletto come nuovo presidente della favolosa Repubblica italiana? Ma il sommo Draghi naturalmente, e così il quadro sarà completo, perché ce lo dovremo ciucciare fino al 2030.
    È tutto chiaro adesso? Noooo, vi manca ancora qualche informazione?
    E va bene, vi accontento perché al peggio non c’è mai fine…a breve la Russia e la Cina avranno finito di mettere le basi di un nuovo ordine economico mondiale, mentre l’Unione europea si sarà dissolta travolta dai debiti e dalle sommosse nazionali, sommosse che obbligheranno prima il governo tedesco e poi quello francese a sospendere le sanzioni contro la Russia, e noi?Noi no, e comunque a quel punto non conterà più, perché per allora saremo completamente rovinati, e costretti ad ascoltare ogni giorno una marea di stronzate proferite da giornalisti prezzolati come Mentana che ci racconteranno che se l’Italia è fallita è stato per colpa di Putin, e non nostra che abbiamo consentito a una banda di incapaci di portarci alla rovina.
    Se non ci fosse stata un’alternativa avrei anche potuto capirvi, ma ora non avete scusanti perché l’alternativa l’avevate, ed era un M5S ormai maturo e guidato da una persona autorevole e perbene.E ora pagherete caro e pagherete tutto, perché chi non si ribella è complice, e per i complici non c’è assoluzione che tenga.E questo è quanto, anzi no, è solo l’inizio.

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  8. Gentile @Anail, come dico sempre, per quanto mi riguarda, sono più propensa a sentirmi tradita dai * miei” che ho contribuito a mantenere al governo e che con le loro promesse disattese hanno fornito ponti d’oro ad una destra con la quale per altro sottobanco ha sempre fatto affari o quanto meno non ha nei fatti contrastato.
    Come ho già scritto altrove, per carattere penso sia più onesto e utile un esame di coscienza personale ( e politico) piuttosto che gridare Al lupo, al lupo! quando quel lupo, con la mia e nostra ignavia, ( eufemismo) abbiamo contribuito a fare crescere e prosperare.

    Più volte in questo blog avevo messo in guardia nei confronti dei poteri che stavano dietro a FdI ma la ” sinistra” si concentrava nello sputtanamento di Salvini, i cui elettori sono per lo più piccoli imprenditori esasperati e non costruttori, cliniche private, cardinaloni neri, grandi nostalgici, e nobilume che da 80 anni aspetta… Se proprio destra doveva essere ( a causa dell’incuranza della sinistra nei confronti della ” pancia” della gente; eh, si. ogni tanto si deve mangiare…) la Lega, che tra l’altro aveva già governato con il Movimento, mi pareva il male minore.
    Evidentemente andava bene così. E ora FdI ci tocca., “democraticamente eletto” : chi è causa del suo mal…

    Aspettiamo almeno qualche provvedimento concreto prima di criticare a prescindere: danni al Paese ne abbiamo fatti già troppi.

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  9. Quindi i “tuoi” sono Pd e Renzi?
    Perché vedo che alludi a loro, quando parli di Sinistra.
    Ohibò.
    Allora fai bene a cospargerti il capo di cenere, dichiarare che chi è causa del suo mal etc…ed essere conscia che danni ne hanno fatto fin troppi…
    Però, persino per voi, la punizione mi sembra eccessiva, visti i chiari di luna…nessun paese civile merita una simile accozzaglia.
    Almeno un incompetente passivo fa pochi danni…questi sono feccia e pure attiva! 🤦🏻‍♀️

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  10. Era il Movimento, ma quello di Casaleggio con una visione del mondo, per quanto forse troppo “avanti”, utopistica e con mille contraddizioni. Il sogno di una possibile terzietà, quello di Rousseau e dell’uno vale uno.
    Fin da subito troppo estremo ma che guardava con coraggio al futuro. Realista nei confronti dell’immigrazione illegale, padrone e non succube della tecnologia, colto e ” giovane”. Non il solito partito dell’Uomo della Provvidenza.
    Non certo quello che ha sdoganato il ” partito di Rignano” alleandosi con chiunque e facendo concorrenza alla Caritas per non morire…
    Insomma, un sogno estremo ma che valeva la pena di testare…
    Poi è andata come è andata, non si può combattere contro i mulini a vento e la propensione al mantenimento del potere nei singoli, ma non si può neppure votare la qualunque per…” affezione”.
    Stufa di turarmi da sempre il naso, per la prima volta in vita mia non ho votato.
    La Meloni ha vinto, la maggioranza dei votanti l’ha scelta, e siccome credo in quella parvenza di democrazia che ci è rimasta ( non nei fondamentali, ormai è chiaro, chiunque governi…) rispetto il risultato e attendo le opere prima di odiare a prescindere: fino ad ora con i passati governi non abbiamo visto granché, solo il Conte1 ha mantenuto qualche promessa elettorale, poi abbiamo visto come è finita: stampella del PD pur di sopravvivere.

    Parole se ne sono già sentite troppe, da parte di tutti e sempre disattese.
    Questo è il mio pensiero. Lungi da me il mancato rispetto di quello altrui, chiunque sia. Se uno vale uno, il ” bieco” borgataro vale come il nostro ” eroe” di riferimento, purché non delinqua: su di lui e sulla sua famiglia cadranno le conseguenze delle decisioni dei vari Governi, quindi il suo voto vale esattamente come quello di tutti. Fino a che ancora si potrà e non verrà deciso che valgono solo i ” nostri”. Ma sarebbe totalitarismo, conclamato, questa volta.

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