Nulla di nuovo sotto la “fiamma” del governo Meloni

(Dott. Paolo Caruso) – Alla faccia del nuovo e del cambiamento! Oltre il 50% dei neo nominati ministri altro non sono che le comparse e i sottosegretari del ventennio berlusconiano, a partire dalla seconda e terza carica dello stato, il Presidente del Senato Ignazio Benito La Russa, e il Presidente della Camera Lorenzo Fontana a seguire il duo Meloni Salvini per finire poi a Anna Maria Bernini, a Daniela Santanchè, a Guido Crosetto, al redivivo dai passati guai giudiziari Fitto, a Musumeci, a Fratin, ad Alfredo Mantovano neo sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, a Francesco Lollobrigida, cognato della Premier,  elevato a rango di ministro dell’Agricoltura, alla “Dama Bianca” Maria Elisabetta Alberti Casellati declassata a ministro senza portafoglio delle Riforme Istituzionali, riforme a cui gli addetti ai lavori auspicano non metta mai mano, a Roberto Calderoli, il leghista padre del cosiddetto “Porcellum”, anche lui ministro senza portafoglio degli Affari regionali ed Autonomie, ad Alfonso Urso ex Finiano che approda al MISE, insomma una ammucchiata di ritorno con tanti compagni di merenda. Altro che cambiamento, qui pare essere ritornati al clima pesante della restaurazione. Anche le new entry lasciano qualche perplessità, dal direttore del Tg 2 Gennaro Sangiuliano dirottato alla Cultura, a dimostrazione della obiettività che attraversa oggi  l’informazione pubblica italiana, a Eugenia Roccella ministra della Famiglia e della Natalità nota per le sue battaglie antiabortiste, a Paolo Zangrillo fratello del medico personale di Berlusconi, nominato ministro della Pubblica Amministrazione, all’ex magistrato Carlo Nordio ministro del tanto conteso dicastero della Giustizia, uno che vuole il ripristino dell’immunità per i politici , l’abolizione della legge Severino e che predica il primato della politica sulla magistratura, un ministro in rapporto conflittuale con gran parte della magistratura. A  prima vista un governicchio data la mediocrità dei politici che lo rappresentano e che pare fin da ora non promettere granché. Viste anche le nomine di Bernini all’Università di già bocciata dal mondo accademico, e del leghista Valditara alla Istruzione, si può affermare come rilevato dal professore De Masi che “Istruzione e Cultura” per il centrodestra sono dicasteri di scarsa importanza. Anche in questo governo a trazione Meloniana il persistere sulla scena politica dei soliti personaggi più o meno discutibili, i dinosauri del “Palazzo”, senza alcun ricambio generazionale, fa si che continui l’opera di imbalsamazione delle vecchie logiche di potere. Agli incapaci di sinistra subentrano ora gli incapaci di destra. Destra e sinistra rappresentano in questo preciso momento un falso storico contemporaneo che avvicina la politica nel suo complesso alle logiche capitaliste neoliberali. Rimane del resto tutto immobile in mano alle lobby finanziarie, e non ci sono percorsi alternativi o scorciatoie per questa destra di governo, rampante, rilucidata a nuovo per l’occasione. Un governo che già nasce sotto cattivi auspici, all’insegna del conflitto di interessi, dalla Santanchè ministro del turismo che ha interessi diretti nel settore dei balneari essendo socia con Briatore del famoso Twiga, il lido più esclusivo della Versilia, resasi protagonista di tante battaglie per difendere gli interessi dei privati a scapito delle casse pubbliche, al ministro della Difesa Guido Crosetto, cofondatore di Fratelli d’Italia, ex sottosegretario alla Difesa nel 4° governo Berlusconi, di professione lobbista per l’industria delle armi, presidente dell’Aiad in rappresentanza  per le aziende Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza, un Ministro in chiaro conflitto di interessi, a Elvira Calderone responsabile del dicastero del lavoro, presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro in conflitto di interessi per il marito e collega ai vertici del ministero del lavoro, dimissionario da ieri, e anche per altre condizioni conflittuali legate al reddito di cittadinanza e agli stessi consulenti del lavoro degli enti che da oggi presiede. Ora in questa diciannovesima legislatura è finita la pacchia, arriva il nuovo che avanza, un film purtroppo già visto. 

5 replies

  1. Ma il peggio, secondo me’, e’ che e’ stata data acqua al “seme del nazionalismo”, erba infestante che ha dato ,e da immani disastri.
    ( Historia magistra vitae)
    Dott. Caruso un sempre sincero saluto.

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  2. Caro Paolo sono questi e questi saranno perché il popolo non sceglie più nulla.
    Dovremmo,noi popolo,restituire le schede elettorali al presidente della Repubblica perché non è più cosa onesta andare a votare.
    Se è questo che vogliono dovremmo accontentarli . Solo un popolo di cornuti può accettare la badante di B eletta a Marsala.Solo un popolo di ultacornuti può sopportare Stefania Craxi eletta in Sicilia.
    Ho detto.

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  3. BERLUSCONI 2008 MELONI 2022
    fitto fitto
    bernini bernini
    meloni meloni
    calderoli calderoli
    la russa la russa
    santanchè santanchè
    casellati casellati
    crosetto crosetto
    urso urso
    musumeci musumeci
    roccella roccella

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