Le baruffe chiozzotte tra l’urlatrice nera e il nonnino caimano

(di Andrea Scanzi – Il Fatto Quotidiano) – Berlusconi lotta ancora in mezzo a noi, e anche solo in questa constatazione c’è tutta la pochezza morale, l’impresentabilità politica e l’irredimibilità etica di questo Paese. Nel nome di un “cambiamento” più inesistente che frainteso, la maggioranza dei (pochi) elettori si è affidata a Giorgia Meloni, che di nuovo non ha nulla e che è accompagnata quasi sempre dalla stessa gente che c’era già nel 2001 e 2008 (talora perfino nel 1994).

In uno dei momenti più drammatici della Storia recente, l’Italia se ne sta masochisticamente inchiodata nelle pastoie di una squallida baruffa chiozzotta tra un’urlatrice nera e un caimano al crepuscolo. La solita propensione italica al tragicomico – da noi la tragedia si fa come noto quasi sempre farsa – ha fatto poi sì che questa rissa miserrima tra Fratelli di Ricino e Forza Gasparri si sia riassunta nella figura di tal Ronzulli, che Berlusconi vuole a tutti i costi in un ruolo di potere manco fosse la Thatcher e che il mondo tutto ricorda (se la ricorda) unicamente per il suo farsi un selfie in diretta ad Agorà, a pochi giorni dal voto, mentre stava parlando un’imprenditrice in lacrime per il caro-bollette e il conseguente rovescio economico.

Siamo ancora qui, dopo quel 1994 che per Montanelli (per una volta stranamente troppo ottimista) doveva essere un vaccino berlusconiano dopo il quale gli elettori avrebbero imparato la lezione: come no. Berlusconi è ancora lì a dettar legge, o quantomeno a provarci, più o meno con gli stessi voti della Lega e con la fregola genetica di metter le mani sulla giustizia. La mestizia è tale che una come la Meloni, la stessa che fino a ieri urlava sguaiata in Spagna (e non solo in Spagna) come una pesciarola querula o se preferite come una Pillon bionda e non meno retrograda, passi ora per statista perché par resistere ai ricatti del Berlusca (lo stesso Berlusca di cui ha avallato in passato le peggiori porcate e di cui fingeva di amare persino barzellette e battutacce). Certo che la Meloni è più preparata di Salvini (vale per tutti o quasi) e più seria di Berlusconi (idem), ma è una gara così al ribasso che forse la vincerebbe persino il Poro Asciugamano in ciabatte.

Viviamo in un contesto eticamente post-atomico e politicamente apocalittico. “La politica è schifosa e fa male alla pelle”, cantava Gaber nel 1980, ed è pure quasi sempre idiota e noiosa. La Russa (Ignazio) al Senato, Fontana (Lorenzo) alla Camera, la Meloni a Palazzo Chigi: mancano solo le cavallette e la bomba atomica (quest’ultima, peraltro, potrebbe pure arrivare). Gli italiani, per dirla con un francesismo, “si sono fatti la frusta per il loro culo” (complimenti!) e il governo che verrà sarà un Frankenstein vomitevole di cariatidi destro-centriste e tecnici draghiani.

A questo scenario oltremodo esaltante va aggiunta un’aggravante che potremmo definire “emozionale”: le condizioni fisiche di Berlusconi. L’uomo che dal 1994 al 2011 ha incarnato al meglio il Male politico era un dominus arrogante e spietato: combatterlo, per chi ama questo Paese, era naturale. Oggi Berlusconi è eticamente uguale a prima, dunque irricevibile, ma l’uomo è comprensibilmente vecchio e stanco. Confonde Zelensky con Zagrebelsky, barcolla (ma non molla) a Palazzo Madama e si fa ridere dietro su TikTok mentre ammazza mosche e biascica a caso. Dentro di sé è ancora il Caimano che ha distrutto dalle fondamenta l’Italia, ma all’esterno pare un nonnino mezzo rincitrullito. E dunque, più che rabbia, mette malinconia. Togliendoci ulteriore voglia di ribellarci e incazzarci. La tempesta perfetta: auguri e buona catastrofe.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

Tagged as: , ,

4 replies

  1. Io sono in attesa della flat tax, dell’abolizione del rdc, e del blocco navale. Ci sarà da scompisciarsi mentre sgranocchiamo popcorn e battiamo i denti dal freddo.

    "Mi piace"

  2. Ex BADANTI, ex BIBITARI: CHI PUO’ ASPIRARE A POSTI DI MINISTRO?
    La questione epocale non è di poco conto. Per risolverla si sono mobilitati fior di accademici, intellettuali, filosofi, ricercatori CNR, raffinati giornalisti (eccellono le redazioni di Libero e Giornale) e altri acuti pensatori accreditati.
    Le scuole di pensiero sono varie e non sempre contrapposte.
    1. Chi se non una ex badante con qualifica di infermiera, usa a trattare pannoloni, cateteri, flebo, carrozzine, a dosare e somministrare farmaci e minestrine ha i requisiti per aspirare a gestire degnamente il ministero della sanità??
    2. I bibitari svolgono una funzione sociale fondamentale, basti pensare al precetto evangelico di “dare da bere agli assetati”. Chi più di costoro può assurgere alla carica di ministro, in primis degli esteri, e fare da oste/anfitrione nelle riunioni d’alto livello diplomatico, per di più in un difficile periodo di guerra??
    3. Ma andaaate a lavoraaareee!!!

    Piace a 3 people

  3. Orso grigio (Luciano Scanzi)

    “PROMEMORIA
    Ma che cosa vi aspettavate?
    Non parlo a chi li ha votati, questi fenomeni. Loro li conoscevano bene: li hanno votati apposta, tranne qualche disperato in cerca di miracoli. Parlo a chi li ha votati restando a casa nascosto nella massa, convinto così di non scegliere o di non essere trovato, come se la cosa non lo riguardasse.
    E parlo agli inguaribili buonisti, convinti che così cattivi non saranno e così male non faranno. Gli stessi che, ubriacandosi nel proprio patetico revisionismo, cianciano che “in fondo mussolini ha fatto anche cose buone”.
    Vi svelo un segreto, nel caso qualcuno avesse ancora dei dubbi: questo è un governo di destra, con dentro i tre partiti che la compongono: uno peggiore, uno ancora peggiore e uno del tutto devastante, perché per me i loro livelli umani e politici sono questi. Che volete che vi dica, io sono un tipo all’antica e anche quando sento parlare di destra sociale mi viene un irrefrenabile prurito alle gonadi.
    Dice: “non essere prevenuto… vediamo cosa faranno, chi saranno…”.
    Certo, vediamo cosa faranno.
    Intanto mi aspetto che quel bizzarro personaggio che si faceva i video elettorali con due meloni davanti e sbraitava come un’indemoniata (diffidate di quelli che urlano: hanno torto) davanti ai fascisti spagnoli di vox elargisca a ognuno di noi mille euro, come aveva chiesto di fare a draghi. Anzi, duemila, visto che nel frattempo le cose stanno già parecchio peggio. Temo però che con quei soldi le bollette non ci si pagheranno.
    E poi li sento parlare di flat-tax, uno dei provvedimenti più iniqui e vergognosi che si possano immaginare. Non la faranno ma il solo fatto di averci pensato li qualifica per quello che sono.
    Per il resto vedremo.
    E vediamo anche chi saranno.
    Nell’attesa di svelare l’arcano mistero dei prestigiosissimi nomi che si apprestano a devastare il nostro Paese, intanto hanno messo la russa e fontana al senato e alla camera, che se qualcuno sperava in due figure pacificanti è stato servito proprio nel cosciotto.
    Non vi parlerò di loro, non serve. Il primo sappiamo bene chi sia, ce lo sussiamo da decenni come una condanna da espiare, e per fontana basta un’occhiata alla sua pagina Facebook: un’esposizione di santini, di richiami continui alla fede, ma poi è lo stesso che sbraita violentemente in difesa della famiglia, ovviamente per come la intende lui (diffidate 2 di quelli che alzano la voce: hanno sempre torto) e definisce l’aborto un femminicidio, senza il minimo rispetto per le donne che devono affrontare questa scelta dolorosa.
    E’ bizzarro come da quelle parti usino la fede e la cristianità per mascherarci il proprio integralismo medioevale. Si definiscono cristiani, ma vivono la cristianità come una qualifica, uno stato civile, un connotato sulla carta d’identità buono per raccattare voti, e non certo un modo di relazionarsi con gli altri e i loro bisogni.
    Chissà se Cristo sarebbe orgoglioso di loro.
    Per la russa poi ho sentito perfino parole di apprezzamento in relazione al suo gesto di offrire fiori alla Segre.
    Per mille fulmini! Apprezzare la russa mi mancava, basta proprio niente a scatenare marmellate di ipocrisia.
    Io però la penso in un altro modo.
    So benissimo che quel passaggio di consegne spettava al senatore più anziano, ma lei poteva dirsi indisposta e lasciare che fosse una stupida formalità espletata da qualcun altro. Avrebbe avuto un senso profondo di rifiuto. Ho trovato invece quel momento un testa coda allucinante buono solo perché un fascista, perché pare che ami essere definito così e io ci tengo che sia felice, potesse esporsi nella sua vetrina di buonismo e sorrisi finti da consegnare alle foto di rito, e purtroppo perfino ai libri che dovranno narrare la storia agonizzante di questo paese.
    I presidenti di camera e senato sono solo figure istituzionali con poco potere reale, ma sono, appunto, le massime figure istituzionali dopo il Presidente della Repubblica, e averle messe lì, fortemente volute dalla meloni, è servito a ribadire che ce l’ha più lungo lei, e non c’erano dubbi, e a definire perfettamente l’identità di questo nuovo governo: fascista e medioevale.
    Mi perdonerete se uso la parola ‘fascista’, so che non è troppo conveniente, e so bene che non si tratta di ‘quel’ fascismo, ma non perché i politici votati oggi siano migliori di quelli di allora, ma solo perché un po’ il mondo è cambiato e fortunatamente a scrivere la nostra Costituzione sono stati uomini migliori di questi.
    Sempre che qualcuno non le metta le mani addosso.
    Io credo che con un’opposizione seria questi scienziati durerebbero il tempo che ci mette una boccata di vomito a finire nel cesso, ma definire opposizione un partito come il pd dove stanno ancora tutti al proprio posto come se lo tsunami non li riguardasse, e due come renzi e calenda che hanno già il tovagliolo allacciato e le posate in mano, sarebbe come definire comici pio e amedeo.
    renzi e calenda fanno ridere di più.”

    Piace a 3 people

  4. Nell’articolo di Scanzi non c’è pessimismo, solo puro e semplice realismo. Noi Italiani in qualche modo, come scrive, riusciamo sempre a trasformare le tragedie in farse. Ma forse stavolta il giochetto da scugnizzi furbetti non riuscirà e ci ritroveremo, quasi tutti, (i “quasi” o approfitteranno delle disgrazie altrui per le solite mangiatoie o si sono creati corpose ciambelle di salvataggio in altri lidi) in situazioni tanto drammatiche che neppure immaginiamo

    "Mi piace"