Berlusconi si cala le brache e ingoia i veti della Meloni

Col “patto della Scrofa” è pace fatta tra Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi. Ma in Forza Italia scoppia la rivolta.

SENATO, PRIMA SEDUTA DELLA XIX LEGISLATURA

(Greta Lorusso – lanotiziagiornale.it) – Almeno ufficialmente è tregua nel centrodestra, dopo gli screzi e le ripicche seguiti alle elezioni dei due presidenti delle Camere. Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi nel pomeriggio va nella sede di Fratelli d’Italia per l’incontro chiarificatore con Giorgia Meloni, definita “supponente, arrogante, presuntuosa, offensiva, una con cui non si può andare d’accordo” in alcuni suoi appunti immortalati dalle telecamere.

Col “patto della Scrofa” è pace fatta tra Meloni e Berlusconi. Ma in Forza Italia scoppia la rivolta

L’incontro dura circa un’ora e mezza e non è passato inosservato il fatto che di solito, Berlusconi, i vertici con gli alleati, li fa in una delle sue dimore: Villa Grande, Villa Certosa, Arcore. Quasi mai in trasferta.

Ma adesso è l’ora di fare la pace, sostengono i vari “pontieri” tra cui Matteo Salvini e il forzista Paolo Barelli che ha avuto un lungo colloquio ‘pre-vertice’ con il capogruppo di FdI, Francesco Lollobrigida a Montecitorio. Non importa il dove.

“Da questo vertice ci attendiamo armonia”, spiega il presidente del Senato Ignazio La Russa alla vigilia. “Oggi si fa la pace e scoppierà il sereno”, commenta il deputato di Forza Italia, Alessandro Cattaneo. E infatti, a fine vertice viene diramata una nota congiunta dei due partiti in cui si dice che “l’incontro si è svolto in un clima di unità di intenti e di massima cordialità e collaborazione” e che FdI e FI “si presenteranno uniti, con le altre forze di coalizione, alle prossime consultazioni” con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e che “sono al lavoro per dare il più presto possibile all’Italia un Governo forte, coeso e di alto profilo che si metta subito al lavoro per affrontare le urgenze”.

Meloni e Berlusconi hanno fatto il punto sui dossier economici più urgenti, a partire dal caro energia, tema che, tra l’altro – si precisa – sarà al centro del prossimo Consiglio Ue. E a fornire le prove della pace in quello che è stato battezzato come “patto della Scrofa” ci pensa Berlusconi pubblicando una foto che ritrae entrambi i leader sorridenti nel corso dell’incontro.

“Smentiti i gufi e la sinistra, il centrodestra è determinato a partecipare alle consultazioni con una delegazione unitaria per poi offrire al più presto un governo all’altezza delle aspettative degli italiani”, recita una nota della Lega. Dichiarazioni a parte, il mood è cambiato ed è Meloni a tradurlo in parole: “Ora guardiamo avanti e pensiamo a dare un governo al Paese”, gli avrebbe detto per andare oltre. Ma Berlusconi non è convinto. E c’è chi vede sorrisi “tirati”.

Il Cav vuole a tutti i costi la Casellati nella squadra di governo

Nel faccia a faccia il Cav insiste a lungo perché Maria Elisabetta Alberti Casellati sia nella squadra di governo – e sembra di averla spuntata per lei, con il ministero delle Riforme – avrebbe chiesto espressamente il presidente della Croce rossa, Francesco Rocca, al ministero della Salute e il ruolo di vicepremier per Antonio Tajani.

Quando esce non è soddisfatto, ma non può che accettare. L’incontro riparatore finisce insomma con una tregua forzata, ma necessaria per far decollare il governo di centrodestra. All’uscita, Berlusconi passa dal cortile e sale in macchina. Sguardo fisso e faccia seria, l’espressione è più che perplessa.

Un po’ tirata sembra pure la padrona di casa: quando arriva l’ex premier, lo accoglie in cortile e accenna un sorriso. Forse per rompere il ghiaccio – come racconta chi era lì vicino – il Cav si scusa per il ritardo (circa mezz’ora) ma Meloni glissa e gli fa strada. Oltre alla novità del ‘dove’, per il fondatore di FI cambia il ‘come’: da FdI ci arriva da solo. Soddisfatto è Francesco Lollobrigida, braccio destro meloniano: “Anche questa volta gli avvoltoi resteranno senza pasto”.

Cattaneo sarà il capogruppo di Forza Italia alla Camera e Ronzulli al Senato

“Per dare ancora più forza ai nostri gruppi, valorizzando le capacità e le risorse che abbiamo, la mia indicazione come nuovi capigruppo è per l’onorevole Alessandro Cattaneo alla Camera e per la senatrice Licia Ronzulli al Senato”. Ha scritto, questa mattina, Berlusconi in una lettera ai parlamentati azzurri in vista dell’elezione nel pomeriggio dei capigruppo di Camera e Senato.

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3 replies

  1. mi sembra che alla GIUSTIZIA, la MAFIA c’è!!!

    Ma di cosa stiamo SSSparlando?????

    Articolo 1 della costituzione.

    L’itaglia è una repubblica fondata sulla MAFIA.

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  2. Er berlusca cala le braghe e si mette a novanta..bhe..dopo averle provate tutte che dire ..come diceva nonno pasquale dove c’è gusto non c’è perdenza🤔

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