La Russa e i soliti sospetti, indovina chi lo ha votato

Non si capisce perché ogni qual volta in Parlamento accade qualcosa di losco, di turpe, di indegno o riprovevole ancorché anonimo tutti pensano che il responsabile sia Renzi. Così ieri quando si è capito che Ignazio La Russa era stato eletto presidente del Senato […]

(DI DANIELA RANIERI – Il Fatto Quotidiano) – Non si capisce perché ogni qual volta in Parlamento accade qualcosa di losco, di turpe, di indegno o riprovevole ancorché anonimo tutti pensano che il responsabile sia Renzi. Così ieri quando si è capito che Ignazio La Russa era stato eletto presidente del Senato con 116 voti di cui 17 provenienti dall’opposizione – giacché i senatori di Forza Italia, a questo punto unico baluardo antifascista nel Paese, non hanno nemmeno risposto alla “chiama” – tutti, immancabilmente, hanno pensato che 9 di quei voti fossero di Renzi e dei renzian-calendiani. Renzi pure l’ha pensato, tanto da sentire il bisogno di alzare le mani e di discolparsi in aula: “Non siamo stati noi!”, per dire quanto è radicato questo pregiudizio. Ma quando mai Renzi non è stato di parola o ha agito in modo sleale, facendo un favore alla parte avversa per interesse o per il puro piacere di fare un dispetto al centro-sinistra?

Cerchiamo garanzie nelle varie dichiarazioni. Luigi Marattin (Iv) dice a Sappino e Panella di La7: “Non siamo stati noi, ma nessuno ci crederà”, ben detto, “tanto è sempre colpa di Renzi”, vero, “se dico sì o no, lei mi crede?” (poteva fare un grafico per farci capire meglio). Poi dice due cose che ci fanno dubitare: “La politica ha delle regole non scritte”, e “agli ascoltatori non interessa La Russa, interessano le bollette”. Sono due piccole crepe nell’integerrima reputazione del capo del suo non-partito, sebbene non si veda perché Renzi, che si è sempre ispirato a Giorgio La Pira, avrebbe dovuto votare uno che in casa custodisce memorabilia del ventennio e busti di Mussolini e se interrogato rivendica: “Io non sono antifascista”.

Intanto Fabio Rampelli, ex Fronte della Gioventù, dice a Sky: “Abbiamo avuto più voti di quanti ci aspettavamo, è una crisi d’abbondanza, si è votata una carica istituzionale che sarà di garanzia per maggioranza e opposizione”. Soprattutto per l’opposizione, si maligna sui social: cosa avrà chiesto in cambio Renzi? Si sarà comprato qualche presidenza di Commissione? Ci rifiutiamo di crederlo: laddove non bastasse la sua preclara onestà, un liberale come Calenda, quello dell’opposizione “dura” e “seria”, non avrebbe mai dato la presidenza del Senato a uno che si dice “lusingato” quando gli si dà del fascista e fece il saluto romano in Parlamento. Qualcuno trova la pistola fumante: un video in cui Calenda, che nei giorni precedenti aveva fatto tutta un serie di pilloline su Instagram per illustrare la storia del Senato (in cui entra per la prima volta) dai tempi di “Sciscerone” e “Cadilina”, declama: “Allora si eleggeva il Princeps senatus, noi oggi votiamo La Russa, pensiamo come stiamo messi”. Era una battuta, ma giù accuse: Azione e Iv si sono vendute il voto in cambio di una vicepresidenza? (Giorni addietro si erano impuntati perché pur essendo Sesto Partito continuano a chiamarsi Terzo Polo e in quanto tali pretendevano la presidenza di una Camera). I renziani sui social intanto mettono a dura prova la nostra fiducia nel loro idolo: “Si chiama politica, vi piaccia o no”, twitta Velardi, ex spin doctor di D’Alema, poi renziano di sfondamento; “Grande Matteo!”, rivendicano i fan delle azioni più ciniche e ributtanti nella storia della Repubblica (dai 101 contro Prodi alle sfiducie tattiche), tutte chissà perché attribuite a Renzi. Intanto si arrabbia Enrico Letta: “Irresponsabile… Il voto di oggi al Senato certifica tristemente che una parte dell’opposizione non aspetta altro che entrare in maggioranza”: a “occhi di tigre” non si può nascondere niente. Ma il dubbio più atroce ce lo instilla proprio Renzi: “Oggi noi in Senato abbiamo votato scheda bianca”, twitta, frase che studiosi e decrittatori della lingua renziana ci spiegano voler dire: “Noi non abbiamo votato scheda bianca”. “L’elezione di La Russa nasce da un regolamento di conti interno alla destra e prima ancora dalla folle strategia delle alleanze del Pd e di Letta”, la quale seconda frase confuta la prima, suonando come una lezione, uno sgambetto da bulli, un “pappappero”, la sua specialità. “Sono uno che se fa una cosa del genere la rivendica”, dice ai cronisti per strada, impegnandoci a scoprire semmai perché stavolta non la rivendichi.

In realtà gongolano tutti. La Russa, raccolto il “Sono stato messo sotto dalla Ronzulli, vaffanculo!” di Berlusconi, promette di cambiare la Costituzione (Renzi si è già detto a disposizione) e onora i caduti di tutte le guerre in nome della pacificazione (tra fascisti e non fascisti) già auspicata da Luciano Violante, infatti ringraziato. Il nemico pubblico è Conte, mica i (prefisso a piacere)-fascisti: il male è il Reddito di cittadinanza, il pericolo sono le manifestazioni per la pace, il saluto romano ben venga.

(Come è andata secondo noi: Calenda non l’ha votato, Renzi e i renziani, comprese le cellule dormienti nel Pd, sì).

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30 replies

  1. (Come è andata secondo noi: Calenda non l’ha votato, Renzi e i renziani, comprese le cellule dormienti nel Pd, sì).
    Calenda personalmente no (non capisce una cippa), ma i suoi si + i soci di Guerini.
    lapalissiano

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  2. Io considero Azione e Iv due partiti di centrodestra, lo dicono loro con le loro politiche, indipendentemente dalla votazione. Verranno sempre annoverati come opposizione ma sosterranno il governo come del resto faceva Fi nei governi PD.
    Ovviamente spero di sbagliarmi, ma se uno guarda alle dichiarazioni, c’è una comunità d’intenti spaventosa.

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  3. Se Renzi dice ai renziani di votare La Russa, votano i senatori renziani, cioè quelli fuori e quelli dentro il PD. ….la sorpresa è ,semmai, che siano solo 17……….avranno scelto appositamente il numero, perché metà o 3/4 del PD vota secondo le indicazioni del capo, che non è né Letta né il successore, ma ancora Metteuccio nostro………e poi Letta ha pure il coraggio di chiedere un’ opposizione comune, Renzi gli ha appena inviato il secondo ” Enrico stai sereno” perché il primo non deve averlo capito, e dimostrato di essere, se gli conviene, l’ appoggio esterno al governo di destra. ……più che sereno, Enrico stai grullo che ti riesce proprio bene! L’ unica opposizione al governo di destra con la stampella piddina , alla bisogna, sarà quella del M5S! Comunque che presidente del Senato fosse La Russa od un qualsiasi altro esponente di FI, Lega o PD non avrebbe fatto alcuna differenza…….per questo il M5S non dovrà fare alcun accordo con il PD, sarebbe come accordarsi con Renzi che poi si accorda con Berlusconi o con la Santadeche’ con cui Renzi era a cena a Milano poche sere fa. ……

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  4. Le manovre di Matteo Renzi sono derubricate a seconda dei casi come espressioni di pura irrazionalità, tiri da bricconcello, tiri mancini dettati da antipatie politiche o personali.
    Se non si rivede la sua storia politica a partire dalle sue partecipazioni al Club Bilderberg, la narrazione di cui sopra può risultare strambamente esplicativa, gli accostamenti tra il celebre rignanese e Pinocchio addirittura accattivanti. Ma se riguardiamo le sue res gestae successive a quelle partecipazioni a un consesso a porte chiuse – e anche per questo controverso – tutto si farà più chiaro. Quelle partecipazioni al Club Bilderberg segnano uno spartiacque abbastanza evidente tra il primo e il secondo Renzi (quello della scissione dal PD, del conticidio, degli incontri “sauditi”, ecc.)

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  5. Questo ha deciso il Popolo Sovrano e questo bisogna mandar giù.
    A chi non va giu ,il nuovo Presidente del Senato conosce vecchi rimedi oleosi in botticino .

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  6. Mi pare che i voti di Renzi e Calenda non fossero sufficienti, quindi…
    Ma ovviamente, i “buoni” non possono avere votato un “fascista” . Vero Ranieri?

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    • Quindi l’hanno votato anche alcuni senatori a vita e una fetta della corrente di Franceschini e Guerini, che ancora non ha digerito l’esclusione dalle liste o la trombatura di parecchi dei suoi. Cosa non ti è chiaro?

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      • Non sono del PD ? O, nel caso dei Senatori a vita, eletti dal PD.? E membri PD del Governo ancora in carica votato anche dal Movimento?
        Nessuno si può chiamare fuori. Occorrono votazioni a scrutinio palese.
        Mi pare che non sia io ad avere ” chiare ” le cose…

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    • Veramente La Ranieri dice chiaramente che, a suo parere, hanno votato anche i RENZIANI DEL PD, esattamente come ho scritto anch’io ieri… elementare, Carol.😉
      Se non si scindono le 2 fazioni interne al Pd, la sinistra e la neoliberista renziana, il PD resterà sempre melma.

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  7. “giacché i senatori di Forza Italia, a questo punto unico baluardo antifascista nel Paese,”
    Solo una giornalista dello sfatto quotidiano poteva arrivare a tanta scemenza!

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  8. L’hanno votato i renziani, i franceschiniani,qualche lettiano e anche due contiani,troppo facile prendersela solo con Renzi,i voti in più per La russa sono 18 e i renziani sono pochissimi in senato

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    • Poffarbacco…anche due contiani…??? Perdoni la domanda, scusandomi anche per il disturbo: ma Voi Esimio Marco siete discepolo o collega del divido Otelma??? Grazie

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  9. I renziani in Senato sono IV + PD. …..a parte qualche esponente dem, altro che 18……Ma se Renzi con il 2% riesce a condizionare il parlamento, se con il 2% riesce ad essere traghettato ed eletto, via Calenda, insieme ai suoi fedeli di IV, avrà una V colonna attiva e numerosa dentro il PD o no? Mi pare che sia evidente chi realmente ha in mano il PD……..che poi si chiamino franceschiniani, giovani turchi o vecchi str…zi non fa alcuna differenza, importa chi è il loro referente politico e quale linea politica avrà nei confronti di questo governo……a disposizione! !!

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  10. Insomma il bischero di rignano ,che bischero non è ,fa POLITICA O GIOCA A POKER?
    Direi che da buon democristiano ,da cui proviene,non può che non essere in combutta con la Dx.
    Quello che meraviglia che letta-maio non abbia ancora capito che nel PD ci sono i renziani che fanno il bello e il cattivo tempo.
    Questa del PD non è politica ma solo strategia per demolire il M5s .
    Non basta più aver messo fuori dal Governo Conte e il Movimento,occorre anche delegittimarlo anche all’opposizione.
    Infatti l’aver votato scheda bianca è servito ai renziani confondere i dati della votazione.
    Mi auguro che alla Camera il Movimento decida di votare un nominativo, almeno non ci saranno equivoci, e si vedranno i veri giocatori di poker della politica.
    La volpe di rignano è il vero artefice della decadenza della “POLITICA” e della rappresentanza parlamentare del “CITTADINO”

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  11. Ci possiamo lamentare d’elezione di un camerata alla seconda carica dello stato quando, da mesi,in giro nei talk,telegiornali,stampa e politici di varia provenienza, è tutto un fiorire di elogi per i guerrieri nazisti Azov ?

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    • NO, in effetti c’è una coerenza di fondo, tutto sembra inevitabile e logico, accade, non ti capaciti, alzi l’asticella della tolleranza per non vomitare e cerchi di pagare le bollette in qualche modo, ti guardi in torno e scopri che un sacco di gente ha votato questa feccia e la novità è che non se ne vergogna neanche un pò. E’ un cambiamento epocale (sociale) in corso da tempo che trova le basi nella natura umana e italiana. NO non ci possiamo lamentare e ancor meno sorprendere …

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  12. Che odore di muffa in Parlamento, di ciarpame, di vecchie cose andate a male e marcite!
    Credevo avessero fatto una zuppa di cavoli al buffet, invece sono proprio loro!
    Gli zombi che dalle fosse ritornano!
    Speravo in un’alba, non in un cimitero!

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  13. Il Pd?? Pensiamo a quando sarà guidato, dopo il congresso, da Bonaccini. Un luogotenente di Renzi.
    E nessuno pensi che scindendosi farebbero cosa utile e sana. Hanno tutti (tutti!) sposato il neoliberismo come stella polare, visto l’appoggio generalizzato a Draghi. Lo stesso Draghi che farà da Lord Protettore alla Pulzella della Garbatella, sia prima che dopo la probabile (o forse sicura) elezione al Colle! Naturalmente per il bene della Patria: l’arrivo dei denari del Pnrr da Bruxelles

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  14. La trovata, come il coniglio fuori dal cilindro, è stata il Terzo polo, nato con il placet ed organizzazione del PD, che non potendo sostenere, apertamente, un governo di destra, si è inventato il Terzo polo per far eleggere i renziani in parlamento e permettere ai renziani dentro il PD, di votare insieme ai colleghi di IV ogni volta che la Meloni avrà bisogno di sostegno, ovviamente a voto segreto. …..i renziani hanno appena dimostrato che sono in grado di condizionare il governo, al posto di FI/Berlusconi e probabilmente anche di parte della Lega. ……l’ elezione di La Russa è stata un avvertimento, cui seguirà la conseguente riconoscenza da parte di Meloni/FdI…….tanto che si chiamino Meloni, Renzi, Letta, Berlusconi, Calenda o Salvini hanno un nemico comune : i 5 stelle! Il PD farà come di prassi una finta opposizione, l’ unica novità è che Berlusconi è stato fregato dal suo figlioccio Renzi e che non è più il referente politico di certi poteri che gli hanno permesso di abusare della politica e delle istituzioni per quasi 30 anni! Pare che lo scandalo in Italia sia stata l’ elezione di La Russa a presidente del Senato con le solite furbate, come se non fosse una prassi consolidata da 70 anni, mentre risulta normale che un condannato in via definitiva per frode fiscale, faccia il senatore e che possa annotare su un foglio quali ministeri gli spettino. …….evidentemente anche la lista è una prassi, ereditata dal venerabile maestro di Castiglion Fibocchi che di liste ed iscrizioni se ne intendeva……gli iscritti però hanno cambiato referenti politici da alcuni anni, quando la parola d’ordine è diventata rottamare per attuare il piano di rinascita. ……. L’ unica difesa per gli ignari cittadini, sarebbe abolire il voto segreto, che invece rimarrà tale…….perché in Italia è tutto un segreto, da quello di Stato a quello di loggia. ……

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