Chi è Augusta Montaruli, la “pasionaria” di Fratelli d’Italia

Si è formata a Torino nelle battaglie contro droga, criminalità e case occupate (tranne quelle dalla destra), litigava con Travaglio in tivù a 26 anni, è diventata famosa per un controverso discorso contro lo ius scholae. Ora la 39enne Augusta Montaruli deve passare (se ci riesce) dall’ala militante di Fdi alla postura governista.

Chi è Augusta Montaruli, la "pasionaria" di Fratelli d'Italia

(Andrea Muratore – tag43.it) – Augusta Montaruli è la “pasionaria” di Fratelli d’Italia, nonché una delle poche esponenti fuori dalla roccaforte romana del partito di Giorgia Meloni ad aver promosso negli anni la militanza territoriale in una zona storicamente ostile alla destra sociale: la periferia di Torino, dove è nata e ha vissuto.

Le battaglie in periferia su case occupate, droga e sicurezza

Classe 1983, figlia di una coppia di genitori sordomuti originaria di Corato (Bari), membro nordico di quella “generazione Atreju” coltivata dalla Meloni a Roma, la Montaruli rappresenta l’anima più militante e dinamica di Fdi. Un’area schierata in modo compatto a destra, soprattutto sul fronte del conservatorismo sociale, che si è plasmata con le battaglie della periferia: quella a favore degli sgomberi delle case occupate, quella contro la droga, quella sulla sicurezza.

Ha acquisito popolarità nazionale nel luglio del 2022, con un accorato e controverso discorso in parlamento contro la legalizzazione della cannabis in discussione, accusando la sinistra di essere composta da «forze politiche che portano la droga in strada»; ma già nell’ottobre 2009, aveva fatto parlare di sé da ospite di Annozero per un acceso confronto con Marco Travaglio sul tema degli scandali che riguardavano Silvio Berlusconi. Dirigente nazionale della Giovane Italia, movimento giovanile del Popolo della libertà, Montaruli aveva da poco lasciato la guida del Fuan (sigla universitaria di Azione giovani) e animava gli scontri (ideologici e non) con la sinistra e i centri sociali.

Organizzava presidi notturni nei parchi contro lo spaccio

In quei giorni la Montaruli si stava laureando in Giurisprudenza, avviando poi la professione di avvocato, subordinata in seguito alla passione politica e a una carriera graduale ma spedita. Nominata assessore alla Cultura e consigliere comunale a San Mauro Torinese dal 2007 al 2010, è stata consigliere regionale in Piemonte dal 2010 al 2014 (prima del Popolo della libertà e poi di Fratelli d’Italia) e portavoce nazionale di Giovane Italia nel 2012. Fin dall’università la giovane politica piemontese si è sempre contraddistinta per una militanza attiva tra le persone. Nel quartiere di San Salvario, nella periferia torinese, provò ad aprire sedi di Azione giovani e nel 2006, poco più che ventenne, organizzava presidi notturni nel Parco del Valentino con tende, falò e letture di libri per popolarlo e allontanare lo spaccio di droga.

Torino Manifestazione Fdi
Manifestazione Fdi a Torino contro il coprifuoco nel maggio 2021. dal Facebook di Augusta Montaruli)

All’Università di Torino, ha scritto il Giornale, «Montaruli racconta di aver subito aggressioni dai massimalisti di sinistra, sia nella sua facoltà sia nel corso di manifestazioni». Lei ha raccontato che «realtà estremiste come i centri sociali monitoravano gli spostamenti per verificare la presenza o meno dei leader del Fuan in Università». Massimalista per formazione, pasionaria per vocazione, la Montaruli si è plasmata come politica di lotta e di piazza. Per le vie di quartieri problematici come Barriera di Milano Aurora, è scesa in piazza da anni contro degrado e criminalità, ha attaccato con foga l’ex sindaca Chiara Appendino denunciando la sua presunta trascuratezza verso le periferie, ha stretto alleanze con realtà come il sindacato Assocasa per combattere la questione delle occupazioni abusive. Questo nonostante la seconda occupazione in città – per numero di occupanti – sia secondo La Stampa l’Osa Lingotto, creata, in uno stabile in via Bizzozzero, da sigle della destra sociale.

Chi è Augusta Montaruli, la "pasionaria" di Fratelli d'Italia

Posizioni estremiste su identità di genere e ius scholae

La militanza casa per casa, strada per strada e la focalizzazione esplicita del target elettorale nelle classi medie urbane intimorite dai rischi per la sicurezza hanno pagato per due volte nel portare la giovane avvocata torinese in parlamento. Due elezioni fotocopia, nel 2018 e nel 2022, entrando alla Camera dalla porta principale, con la vittoria nei suoi collegi uninominali a Torino. Nel primo caso, Montaruli ha battuto per soli 150 voti, col 33,3 per cento contro il 33,2 della sfidante, la candidata del Partito democratico Paola Bragantini; il 25 settembre scorso invece ha superato Stefano Lepri, giornalista candidato col centrosinistra in un collegio strutturato proprio sul Nord del capoluogo piemontese, per poco più di mille voti, e staccato nettamente anche l’ex sindaca e rivale politica Appendino, in corsa col Movimento 5 stelle.

Chi è Augusta Montaruli, la "pasionaria" di Fratelli d'Italia

Questo ha aperto la strada alle battaglie politiche di taglio nazionale che la Montaruli ha condotto: dal no all’affido culturale al contrasto a ogni proposta sull’identità di genere, lo ius scholae, la lotta all’omotransfobia combattendo sulle barricate di Montecitorio. A cui si sono aggiunte le famose “piazzate”, i flash mob che hanno contraddistinto l’opposizione di Fdi in questi anni e che hanno dato visibilità al partito a più riprese, spesso organizzati con il benestare della giovane parlamentare torinese. Portavoce di un elettorato di destra che ha conquistato le periferie, la Montaruli entra assieme a Fdi nella partita per la “stanza dei bottoni” con un’esperienza politica consolidata a cui dovrà aggiungersi, oggi, quella amministrativa. Passare a livello nazionale dalla lotta al governo non sarà facile per la generazione Atreju romana né per i suoi alfieri nel resto d’Italia, compresa l’onorevole piemontese in lizza ora per posizioni di sottogoverno o per un possibile ruolo ai vertici del gruppo parlamentare di Fdi. Dalle campagne nelle periferie di Torino ai salotti romani, anche Augusta Montaruli dovrà affrontare una metamorfosi a cui Giorgia Meloni è dedita da anni, trasformarsi da pasionaria e battagliera a esponente di una maggioranza di governo produttiva. La sfida più grande per il futuro di Fdi.