Le due destre

(Giuseppe Di Maio) – All’improvviso questa campagna elettorale pare troppo breve. Solo due mesi fa il governo faceva indisturbato i comodi suoi, il Movimento di Conte pubblicava una carta con 9 punti di chiarezza per gli asserragliati di palazzo Chigi, e solo due mesi fa Draghi, quasi offeso dei suggerimenti del suo maggior alleato, si dimetteva. Bisognava fare in fretta: Di Maio s’era già sfilato con una manica di mezze calzette; la guerra era stata dichiarata e non bisognava aspettarne l’esito; il virus d’estate sembrava distrutto; con la buona stagione le bollette attentavano ancora debolmente alle tasche e alle pazienze degli italiani. Mattarella doveva decidere: si vota a settembre.

Letta è subito parso prontissimo. Chi è nemico di Draghi? Chi amico di Putin? Più che a una campagna elettorale da leader pare pronto come maggiordomo di palazzo. Questo no; questi altri forse, ma anche no; questi sì, ma non ci governo insieme. Meloni è il suo avversario, Conte il suo nemico. Tutta la stampa è dalla sua parte, pronta a ripetere a pappagallo che il governo dei migliori è caduto per colpa del M5S. Dell’altra destra, quella dei fratelli, dei cugini e degli zii d’Italia, non c’è molto da dire: sanno che la vittoria unisce, e che a una banda di ladri basta il bottino. L’avvicendamento della leadership non pare un problema. Dopo più di dieci anni dalla caduta di Berlusconi ormai una vale l’altro. Sia di qua che di là se la prendono con quelli del reddito, del salario minimo, della svolta ecologica, della pace. Se la prendono con chi ha idee, siccome loro non ne hanno. Loro le idee le prendono solo in prestito.

I partiti della destra reazionaria sono nemici del welfare, degli stranieri, della giustizia, delle regole che uccidono la libertà. Quelli della destra conservatrice e desistente non ce l’hanno col welfare, ma non lo migliorano, amano gli stranieri, ma non dispongono politiche dei flussi migratori, amerebbero la giustizia, ma votano la Cartabia, e di regole riconoscono solo quelle fatte da loro. Sicché, tutti, possono giocare solo su tavoli truccati. La prima destra con legge elettorali truffa, la seconda con il voto utile contro la prima. Attenti, che questi aumentano le tasse! Attenti, che quelli cambiano la Costituzione! Ma il popolo, seppure con una certa difficoltà, le cose le ha capite, solo che avrebbe avuto bisogno di più tempo. I partiti che formeranno il prossimo governo hanno esaurito le quattro fesserie che avevano da dire, non una sola idea, solo obblighi strategici.

C’è solo un uomo, in tutte le piazze, in tutti i dibattiti, in tutti i talk show che li contrasta. E ne hanno terrore. E dopo essersi accordati sul suo boicottaggio sono spariti. I cosiddetti poli non bastano più, ne hanno addirittura tre, ma il terzo non è il nemico, è solo il pidocchio sulla frutta marcia. Quest’anno malgrado tutto a piazza SS Apostoli ci sarà ancora lo stesso popolo, ma sotto altre bandiere.

20 replies

  1. Che le destre siano due siamo d’accordo. Dissento sul fatto che una sia reazionaria e l’altra conservatrice, e il motivo lo si può ricercare nel tipo di obiettivo che entrambi gli schieramenti si prefiggono di raggiungere, supportati fa grumi mediatici che concorrono attivamente per tale scopo.

    Il sistema politico-mediatico è di fortissimo stampo pi- duista, ovvero mira al consolidamento del bipolarismo malato ed eversivo auspicato nel “piano di rinascita democratica” concepito da gelli. Tutto ciò che non rientra nello schema viene sistematicamente bombardato o irretito, con la chiara intenzione di eliminarlo o condurlo a presenza inoffensiva.

    Le due destre sono entrambe fortemente reazionarie: votate da un elettorato vecchio, mantengono alcune peculiarità ideologiche di partenza solo per creare i presupposti adatti ad una campagna elettorale che, di fatto, maschera le vere possibilità offerte con un ingresso nei palazzi. È tutta una commedia per impadronirsi e artigliare il potere in ogni ganglio dello stato.

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      • Certo. Un imponente impero mediatico è in mano alla tessera n°1816. Da una parte. Dall’altra, abbiamo un grumo di quasi identiche proporzioni che in questi anni ha sistematicamente bastonato senza pietà il M5*, cioè l’intruso. E anche lì, vecchi superstiti e tesserati possono ancora esporre le loro visioni.

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      • E tu pensi che la tessera n° 1816 avesse bisogno del Ven. Licio per fare quello che ha fatto e non viceversa, almeno per quel poco di insignificante che Gelli è riuscito a fare? Siete solo dei sonnambuli che ripetono a pappagallo il programmino software che vi instatallano fin dall’asilo.

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    • A mio parere le due destre sono un pochino diverse. E’ vero che ambedue adottano lo stesso paradigma economico-sociale e la stessa supina subalternità agli Usa e ai poteri forti, ma per quanto riguarda i diritti civili, la seconda destra – sedicente sinistra (in sedicesimo!) – è più aperta allo scopo di contrabbandare, non senza astuzia, le aperture culturali e di costume per Sinistra autentica a tutti gli effetti. In realtà per far meglio accettare le stesse ricette economiche della destra becera. Insomma, i padroni delle ferriere sono gli stessi. Solo che il primo è gentile, in giacca e cravatta e con eloquio forbito ed elegante tipo Gianni Cuperlo. Mentre il secondo è rozzo nei modi e nelle forme, e con voce simbolicamente cavernosa alla maniera di Ignazio La Russa.
      La destra-sinistra è più furba e sinora ha avuto la meglio. Ma a lungo andare le bugie hanno le gambe corte, e il veleno, anche se edulcorato, porta ugualmente alla morte. L’elettorato finalmente ne sembra più consapevole.
      O di riffa o di raffa vogliono ugualmente il popolo elettore prono da sodomizzare da terga, con o senza vaselina.
      Spero vivamente che l’avvocato del popolo sia di tutt’altra pasta e non si trasformi in avvocato del POLLO. Confido nella efficace cura preventiva chiamata OPPOSIZIONE senza se e senza ma!

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  2. BRUNO FUSCO
    UN DURO LAVORO
    Alcuni esponenti della Meloni, quella che comanda Fratelli di raglio, tra ieri e oggi, sono stati arrestati per corruzione e scambio di voti politico mafioso, nulla di nuovo per questo partito che della illegalità morale ne ha fatto un tratto distintivo e di arrestati e corrotti ne conta centinaia in tutte le posizioni amministrative.
    Voglio spezzare una lancia a favore di questi personaggi schifosi, che sono sparsi un po’ in tutti partiti, questi sono lavoratori indefessi, non crediate che sia facile trattare con la mafia, accordarsi con la ‘ndragheta, scendere a patti con la camorra, corrompere le persone, farsi corrompere, nascondere i soldi, cambiare numero di cellulare ogni settimana, dietro tutto questo c’è un lavoro propedeutico, uno studio approfondito, svegliarsi la mattina presto, scegliere quale faccia mettersi, tornare tardi la sera, mangiare fuori, incontrare gente sull’Autogrill, stare attento alle cimici della Finanza, tremare alla vista dei carabinieri, per fortuna che nessuno in famiglia ti chiede conto da dove arrivino i soldi, ma mettetevi un poco nei loro panni, una vita da vermi solitari con il coraggio di baciare i propri figli e far finta di essere persone per bene, ci vuole talento, sembrare puliti fuori e nascondere un anima putrefatta.
    E dopo tanto lavoro e strategie criminali devono sopportare altri che, senza aver mai rubato alla Stato, corrotto nessuno, truccati appalti e fottuto il prossimo, con tanto sudore della fronte, possano percepire il Reddito di cittadinanza? Ma che cazzo state dicendo!
    È normale che questi lavoratori di Fratelli di Raglio, della Lega, di Forza Italia, di Italia Viva siano contro il reddito di cittadinanza, i soldi che loro guadagnano se li sudano, loro, il lavoro se lo creano, sanno come fare, dove andare, chi vedere…
    Insomma, il lavoro c’è, bisogna solo non farsi troppi scrupoli ed essere senza vergogna e, scegliendo il partito giusto, un po’ di soldi sporchi non si negano a nessuno, avete capito fannulloni?

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  3. Bah , io ne vedo una sòla che abbraccia tutto l’arco parlamentare, e ci sta’ suicidando per bieco servilismo a un impero in pieno declino e sul VIALE DEL TRAMONTO o del TREMONTI fate vobis.

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      • Con Andreotti, assieme al socio Ortolani foto di gruppo col pdr Leone ,
        in amichevole conversazione col generale Peron in attesa di essere ricevuto da Sua Santità ..
        E John volpe, ambasciatore usa in Italia del tempo che si congratula con Sindona (socio in affari con Gelli) per la sua nomina a “uomo dell’anno” da parte dell’American club?
        Le hai mai viste queste foto (di Gelli e non solo lui)?
        I tordi vengono distratti da fascismo e antifascismo. La P2 non è mai andata via. Anzi.

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      • La P2… La P2… Uhm… Ma adesso che ci penso, sarà mica la seconda P mancante di “caPPotto” che ieri non trovavo da nessuna parte, vero? P che mi è stata gentilmente segnalata da quella personcina molto laureata, alias il Serpentello senegalese?

        Mannaggia, ma è tutto tremendamente e insospettabilmente collegato allora: Gelli, Sindona, Il Serpentello laureato, la Seconda P misteriosa che però potrebbe anche essere: “Pandeminchia” o “Putin” o… Troppo per un bidello, il senegalese saprà senz’altro rispondere. Un saluto.

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      • “I tordi vengono distratti da fascismo e antifascismo…”. E la Mongolfiera mette un like: proprio quella NON DISTRATTA!

        Ah ah ah!

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