Yo soy Giorgia

(Giuseppe Di Maio) – Quando da ragazzo ebbi a che fare con la destra, una specie di Fdg de noantri, imparai presto che nel gruppo si acquistava importanza se si era capaci di qualche idea precisa in mezzo al fisicismo e allo sbruffonismo dominanti. La maggiore età e gli studi universitari mi videro parteggiare per il fronte opposto, e più capivo, più estremizzavo le mie posizioni. A quel tempo si tributava rispetto a chi avesse dimestichezza con le filosofie politiche e le più ricercate letture rivoluzionarie. Tuttavia, pur non potendo disprezzarne il valore, mi sono stati sempre sulle palle quelli che citavano a pappagallo interi passi del Capitale e di altri scritti memorabili. Più tardi, altre esperienze, altri partiti, promossero altre virtù: l’eloquenza, ad esempio, una cosa che in politica è essenziale; cioè la dimostrazione democratica che il mettere in fila parole senza esitazioni equivalga a padroneggiare l’argomento. Quando arrivò (sebbene non per me) l’ora della Lega, ci si fece addirittura vanto di un’ignoranza distintiva, segno di un Nord pratico, produttivo, incapace di contorsioni del pensiero. Era arrivata l’ora del popolo sovrano.

La mutazione nelle classi dirigenti (di cui spesso parlo) si mostrò con il passaggio dalle ideologie alle narrazioni. Nondimeno, anche queste ultime, furono troppo complesse per un popolo disattento che aveva perduto la fedeltà nei vecchi partiti e aveva liquefatto il consenso. In questa fase, propagandando i sentimenti, cioè la cosa più vicina all’animo popolare, la destra divenne maestra di politica. L’amicizia, la lealtà, il partito dell’amore, l’altruismo, e altre panzane di quei politici, divennero gli “argomenti” che si scontravano nelle campagne elettorali. L’unica inversione di tendenza (quasi un implicito ritorno alle ideologie) fu quella del M5S che, nonostante avesse emancipato l’onestà (sentimento?) a categoria di conoscenza, inaugurò una stagione di indubbio programma razionale e illuministico, in cui i sentimenti furono definitivamente accantonati.

Ora, non appena si prospetta la possibilità di eliminare il suffragio universale e fondare un elettorato sulla conoscenza, il popolo si ribella. Ma v’immaginate la destra, le destre, senza i loro ventilatori di fesserie? V’immaginate il salvinismo senza gli elenchi del suo “capitano”, il neofascismo senza le urla di “Giorgia”, il PD senza i paradigmi legalisti dei suoi segretari? Io non l’immagino. Così come non immagino il M5S senza la sua lista di cose da fare per la povera gente. Eppure non capisco, ecco: questa è la mia differenza col popolo dei sentimenti, che cacchio voglia dire quella signora, quando dice: ”Sono Giorgia, sono una donna, sono una madre, sono italiana, sono cristiana e nessuno può portarmi via tutto questo”. Cos’è? Una specie di manifesto vintage alla maniera di “mi piace la pasta e fagioli” (that’s amore), e no me la pueden quitar?

45 replies

  1. Caro giuseppe di maio ( e già il cognome sa di barzelLetta)……
    Complimenti per la tua proposta di abolire le elezioni a tempo indeterminato per il ” bene” del Paese.
    Mi piacerebbe solo sapere se in questo momento stai indossando una camicia bruna o una camicia nera.
    A una settimana dalle elezioni hai evidentemente deciso che la meloni non ha ancora abbastanza voti e , con le tue minkiate fascistoidi che ho appena letto ,hai contribuito a regalergliene altri.
    Sei proprio un sinistrato mentale in piena regola.
    Tra un settimana sparirete tutti quanti dalla politica e il Popolo Italiano non potrà che esultare e brindare alla vostra dipartita.

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    • Silvio, dove hai letto che ha proposto di eliminare le elezioni a tempo indeterminato?
      Forse ti riferisci a questo passaggio?
      “Ora, non appena si prospetta la possibilità di eliminare il suffragio universale e fondare un elettorato sulla conoscenza, il popolo si ribella.”
      … dove sta ipotizzando(non si capisce quanto seriamente possa anche auspicarlo) un suffragio NON universale, ma in qualche modo legato alla cultura e, spingendo l’ipotesi alle sue conseguenze, immagina di spiazzare le destre, così prive di elettorato boccalone…
      Così, almeno, ho capito io…

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      • @Anail
        Esatto.
        L’ho interpretato alla stregua del ” bisogna insegnare a votare agli Italiani” che andava tanto di moda nelle ultime elezioni.
        D’altro canto aveva appena sparato a zero sul sovranismo e il suo messaggio ( tra le righe) mi ha infastidito parecchio.
        Per me il Popolo è sempre sovrano, anche se paradossalmente dovesse vincere berlusconi, la bonino o addirittura il luigino.

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      • Anail, quella frase che hai riportato virgolettata è micidiale. Intanto perché l’abolizione del suffragio universale non è all’ordine del giorno, nessuno la propone… tranne lo stesso articolista che la cita come vaga ipotesi che aleggia – in realtà nella sua mente – per via del disgusto e della dabbenaggine della platea della Meloni e di altri demagoghi. Questo è un discorso pericoloso che se innescato non si sa dove ci porterebbe. Ma neanche per distrazione si devono commettere questi errori. Se la classe dirigente è cialtrona e lontana anni luce dai bisogni della gente e quindi antidemocratica, tirando fuori questa ipotesi assurda gli si farebbe un favore. Infatti, dall’astensione di massa e/o dal voto di pancia ad arrivare al suffragio elitario il passo è breve, se la vicenda è ben gestita da espertissimi manipolatori. Vedrai che se ne riparlerà a proposito della riforma costituzionale a favore dei cosiddetti competenti diretti dall’uomo (o donna) solo/a al comando, e senza pesi e contrappesi e altre varie istituzioni di garanzia considerati tutti come lacci e lacciuoli della democrazia.

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  2. “L’unica inversione di tendenza (quasi un implicito ritorno alle ideologie) fu quella del M5S che, nonostante avesse emancipato l’onestà (sentimento?) a categoria di conoscenza, inaugurò una stagione di indubbio programma razionale e illuministico, in cui i sentimenti furono definitivamente accantonati.”
    Di Maio, posa il fiasco!

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  3. secondosilvio cerca la dentiera invece di scrivere minchiate. Ha ragione Giuseppe, il discorso in spagna della fasciocoatta ex berlusconina è semplicemente demenziale

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  4. Purtroppo se si va avanti così,il Movimento diventerà solo il difensore dei percettori del reddito di cittadinanza. Il loro argomento principe, l’unico sul quale spingono veramente.
    Pensare che un tempo il Movimento si caratterizzava come il partito con più laureati, e le premesse erano anche altre e ben diverse: di iniziative ad alto valore aggiunto, soprattutto, che avrebbero portato benefici a tutti.

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    • Ribadisco il concetto che NON stai seguendo la campagna elettorale del m5s.
      Chi parla SOLO del RDC non è Conte, ma i media unificati e gli avversari, convinti che sia un argomento su cui i 5s siano facilmente attaccabili.
      Prendono me3da immancabilmente, ma comunque battono sempre e solo lì, considerandolo il tallone d’Achille del m5s.
      Questa è la manifestazione in cui Conte ha presentato il programma del m5s, che vede la partecipazione di vari candidati di assoluto spessore.
      Dura oltre 2h.
      Lo so, magari lo trovi faticoso, ma permette, poi, di scrivere con cognizione di causa, non per sentito ripetere.

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    • Carolina cosa scrivi? Due venerdì fa tutti contro i 5s perché non votavano il dl aiuti, motivo: conte voleva che si infilasse la norma per sbloccare i crediti per le imprese(30000 o 40000) 4gg.dopo tutti si sono inchinati.
      Quale Rdc.!!!!!!
      Saluti

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  5. Giuseppe Di Maio, guarda che Donna Giorgia non si è limitata a urlare quella trovata da marketing politico solo per mobilitare i “sentimenti” di pancia e turlupinare chi l’ascoltava. Subito dopo ha fatto l’elenco di ciò che rivendica: un figlio ha bisogno di una madre e di un padre, il matrimonio gay è pazzesco, l’adozione di un bimbo non ne parliamo, l’aborto è un orrore da annullare, del cambio climatico non bisogna avere una percezione fondamentalistica, i denari del rdc bisogna darli agli industriali per avere più occupazione, lo stato autarchico è necessario per potere contare… e altre minchiate solenni a favore (non dimentichiamolo) di Lorsignori. Mancava solo il servizio di leva per re-invadere la Libia e avere un impero, perché ai giovanotti bisogna pur dare una prospettiva esistenziale… “patriottica”, naturalmente.
    L’elettorato informato e saggio e quindi consapevole – che tu auspichi cominciando curiosamente col ridimensionare il voto a TUTTI (sic!) – faceva parte dell’armamentario ideologico e di classe pre-costituzionale, per giustificare il suffragio per censo. Ti faccio un esempio storico di indubbio valore universale. Le operaie suffragette inglesi dei primi decenni del ‘900, non scioperavano per ottenere il diritto di voto solo perché era la “moda” lanciata dalle femministe borghesi. NO! Scioperavano per ottenere il diritto di voto per poi rivendicare leggi che imponessero lo stesso trattamento salariale dei loro colleghi maschi. Ed erano impegnate a studiare e informarsi su cose ben più serie dei pettegolezzi di corte diffuse dai tabloid popolari. Il suffragio universale serviva – e serve – per migliorare le proprie cognizioni. Senza, le ragazze, e anche i ragazzi, non avrebbero stimoli ad apprendere conoscenze su questioni di grande importanza per la loro esistenza. Stesso discorso vale per gli adulti, gli anziani e altre specifiche categorie sociali.

    E’ stupefacente: stiamo regredendo a spiegare l’ABC della democrazia. Se occorre, useremo anche i forconi per porre il problema, senza se e senza ma!!!

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    • “Mancava solo il servizio di leva per re-invadere la Libia e avere un impero, perché ai giovanotti bisogna pur dare una prospettiva esistenziale… “patriottica”, naturalmente”

      Beh… ma a questo ha pensato Salvini!
      E la proposta dell’insegnamento dell’uso delle armi a scuola? Non mi ricordo…
      suo o della camerata?

      Ps Gae, tutto giusto quello che scrivi, ma ho avuto l’impressione che, più che auspicare, Di Maio immaginasse, per un attimo, di vedere che effetto farebbe, sulla destra, la sparizione dei loro elettori, che identifica, non senza motivo, con la parte meno acculturata e più becera dell’elettorato.

      E alzi la mano chi, vedendo disastri simili, non pensa: “Oddio, ma poi questi VOTANO!”

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      • “Oddio, ma poi questi VOTANO!”
        Questa è una battuta consentita solo al bar, non in un articolo su infosannio! Aveva intuito bene secondoSilvio il retropensiero che nascondeva. Punto

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      • Ma piantala… L’hai visto il video?
        L’hai visto L’ABISSO da Ideocracy?
        Un conto è avere un pensiero, ma poi mica ci costruisci sopra un’ideologia.
        Questa è IPOCRISIA bella e buona, buonismo da 4 soldi.
        Punto esclamativo.

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  6. @Anail, e lei pensa che tutti i potenziali elettori seguano la campagna elettorale del Movimento (o di qualunque altro partito)?
    Hanno ben altro a cui pensare!
    Proprio per questo Conte dovrebbe astenersi da dichiarazioni… avventate … che be sa che i media riferiranno a modo loro!
    Stare solo sul programma (tutto), sempre e solo sul programma, senza lasciarsi provocare, senza commentare le sparate altrui: il commento serve solo a tirarla più lunga.
    Non è tra i potenziali percettori del Reddito ( molti dei quali voteranno Meloni o non voteranno proprio) che il Movimento ha preso i voti che a preso nelle scorse elezioni politiche!
    Diciamoci la verità, del Reddito parla lui molto spesso ed anche i suoi, e con la sparata su Renzi intendeva proprio aizzare i poveracci.
    Il messaggio che passa è Reddito, Reddito, Reddito, solo Reddito.
    Non è vero? Allora sia più accorto e non si lasci trascinare (o meglio, cambi consiglieri: anche quell’ intervista a Signorini, con quelle foto, è stata un autogol).
    Nella posizione in cui è deve stare attento: già lo identificano con la Caritas.
    Lo so, lo so, non è vero, gli “attivisti che lo seguono” lo sanno. Ma basteranno i voti degli attivisti ?

    Chi lo apprezza lo fa perchè lo ricorda, misurato e buon mediatore, ai tempi della pandemia:, ma ci vuole niente a cancellare un buon ricordo. I sassolini è meglio tenerseli nelle scarpe ancora per un po’.

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    • “@Anail, e lei pensa che tutti i potenziali elettori seguano la campagna elettorale del Movimento (o di qualunque altro partito)?
      Hanno ben altro a cui pensare!”

      E non si mettono neanche a scrivere su un blog, se è per questo.
      Noi analizziamo quello che vediamo e tu non l’hai visto… tutto qui.
      Non stai vedendo le folle oceaniche, nei continui, estenuanti comizi, cara Carolina.
      E ti posso assicurare che applicare i tuoi consigli non paga, mentre il m5s sta innegabilmente salendo nei sondaggi.
      Ma certo non mira a conquistare l’elettorato di Calenda&Renzi, per doversi limitare nel parlare di RDC, anzi, più li perqla, meglio è, vista la simpatia trascinante di Gianni&Pinotto.
      Ti ho già fatto l’esempio di Veltroni, ma basterebbe vedere invece, i vincenti di ogni epoca, per capire che, purtroppo, sono i concetti semplici e ribaditi, quelli che “restano”.
      E se gli avversari e giornalisti non fanno che parlare di RDC, costringendolo a battere sempre lì, peggio per loro… vorrà dire che avranno dato un’arma, ben visibile e ben connotata, a Conte, che, ti assicuro (perché vedo che continui a scrivere senza informarti), ha un intero arsenale di proposte di sinist… ops… progressiste.
      Ma forse è QUELLO, che non gradisci?

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    • la terza è inquietante.
      Si è fatta un trapianto di capelli? Oltre ai denti, la dieta e tutto il resto?

      Ma sempre cessa resta.

      P.s. Forse è una delle ultime volte che potrò scriverlo, poi cessa immonda me lo dovrò tenere nel Quore.

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      • lei com’è nella realtà: senza una equipe appresso che le curi vestiario, capelli, borse sotto gli occhi, photoshop e logopedista.
        A parte la cadenza e l’aspetto fisico, quello che fa orrore invece sono le sue idee.
        Tina Anselmi non aveva bisogno di una troupe del genere, non si è mai vergognata del suo aspetto, ma era comunque una grande persona e una gran donna.

        PS possiamo fino al 25, poi rischiamo il gabbio

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  7. “Chi lo apprezza lo fa perchè lo ricorda, misurato e buon mediatore, ai tempi della pandemia:, ma ci vuole niente a cancellare un buon ricordo. I sassolini è meglio tenerseli nelle scarpe ancora per un po’.”

    Quello era il pdc di un partito non suo in una coalizione.
    Ora i tempi sono cambiati, è un capo partito.
    L’arbiter elegantiarum avrai voglia di votarlo tu, che evidentemente non sei sufficientemente arrabbiata, altri (io) no.

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    • Non è una questione di “eleganza” ( mai parlato di quella.). Ma di capacità di ascolto e mediazione. Dato che non vorremmo essere in uno stato totalitario, le qualità più preziose per un politico.
      Poi se vogliamo un arruffapopolo che insulta i suoi competitors esattamente come tutti gli altri, mancando di rispetto a chiunque non gli piaccia ed illudendo i poveracci che con il futuro immediato che ci aspetta non potranno certamente essere “ristorati” a sufficienza, non è la persona che avrà il mio voto.
      E neppure quello di molti altri, penso.
      De gustibus.

      (Vedo che in quantro all’ aspetto della Meloni siamo ancora al livello di Berlusconi e del suo commento sulla Merkel. Che ci vuoi fare… siamo così…)

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      • “Ma di capacità di ascolto e mediazione”…che NON avrebbe chi, Conte? 😳
        Lo vedi che parli per idee preconcette? Neanche per sentito dire, perché è l’ultima cosa che si potrebbe dire di lui..

        “Poi se vogliamo un arruffapopolo che insulta i suoi competitors esattamente come tutti gli altri, mancando di rispetto a chiunque non gli piaccia”
        😳😳😳😳 Idem come sopra.
        Fantascienza.

        “non è la persona che avrà il mio voto.
        E neppure quello di molti altri, penso.”
        Lui se ne farà una ragione…e tu
        hai vasta scelta…ehm…🤔ehm…🙄 ehm…😒ehm…🤔…🥱😴

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      • Scusa ma l’ultima parte non l’avevo letta.

        Sì Carolina siamo sempre lì.
        Io i fascisti li schifo per come sono fuori e per come sono dentro.
        Siamo fortunatamente diverse: tu magari il naso te lo turi se si tratta della cessa, ma se si tratta di Conte lo arricci perché ha detto perdindirindina.

        Sono sicura che non rappresenti l’elettore medio di Conte. Anzi! Hai proprio sbagliato strada: ritrovala, vivrai meglio.

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    • Donna Melona ha già messo le mani avanti
      ” Meloni contro Lamorgese: “Troppe contestazioni, non sa fare il suo lavoro”

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  8. Gentile @Amail, lei, nella sua foga, ha capito l’esatto contrario: è proprio a Conte che ho riconosciuto – per quello che si è visto- capacità di mediazione. Infatti non è che cerco i un politico una presunta” eleganza”ma una capacità di ascolto e mediazione che gli riconosco, per quanto si è visto in un periodo tremendo come quello del primo Covid.
    Ci ha sempre messo la faccia, senza supponenza, e l’ho apprezzato, e si è sempre astenuto dal demonizzare sia l’alleato ( Lega) sia l’opposizione, non dando ascolto ai giornali che sistematicamente criticavano.

    Poi, con l’alleanza col PD, sono iniziate le critiche urbi et orbi alla Lega ( ma allora, perché ti sei alleato? Perché non hai staccato la spina prima e hai lasciato la palla in mano a Salvini?) e l’atteggiamento è rapidamente cambiato. Non troppo, ovviamente, non è il tipo da scontro diretto ( un valore aggiunto per quanto mi riguarda), ma sassolini ha cominciato a toglierseli, temo su consiglio di qualche think tank “populista”.
    , L’ultima esternazione nei riguardi di Renzi senza scorta mi è parso un grosso, grossissimo errore, che infatti gli si è subito ritorto contro.
    Il capopolo lo lasci fare a Di Battista: è il suo mestiere. I cittadini, più che mai ora che sanno cosa li aspetta, hanno bisogno di calma, credibilità, moderazione nei toni, capacità di comprensione e dialogo. La demonizzazione di Tizio e Caio è sterile e supersfruttata, in tanti non ci cascano più.
    Dimostri di essere diverso, di essere superiore a certe liti da cortile. Non ci sono ” nemici”, ci sono avversari con i quali si sarà costretti a dialogare, perché la democrazia è dialogo, con tutti, ed il Premier è il premier di tutti, anche dei “fascisti”.
    Anche i rapporti personali sono utili, in politica. Guastarli non conviene, mai.

    Ovviamente del mio voto Conte non se ne farà nulla. Ma non sono l’unica a pensarla così, e i voti dei militanti non basteranno certamente per un buon risultato, molti tra l’altro sono stati delusi e sono emigrati altrove.
    Insomma, secondo me converrebbe accettare i consigli di chiunque – specie se disinteressati- e fare pochi scarti: servono anche le briciole…

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    • “è proprio a Conte che ho riconosciuto – per quello che si è visto- capacità di mediazione. Infatti non è che cerco i un politico una presunta” eleganza”ma una capacità di ascolto e mediazione che gli riconosco”
      Guarda che si era capito, eh?
      Ma ora gliela togli, però.
      E vedo che continui ad insistere con questi consigli Veltroni ani, senza saper distinguere tra il ruolo di mediatore che ha svolto come pdce quello di capo politico durante una campagna elettorale.
      Tu, in pratica, consigli a Conte il lancio di petali di fiori, mentre gli avversari gli lanciano le granate!
      Sveglia!
      Ma hai ascoltato, dalla SUA VOCE, le parole che hai solo LETTO, mediate dall’autorevole interpretazione, per niente strumentale, di Renzi?

      Non ho ALTRO da aggiungere.

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    • Il modus operandi solitamente adottato da Conte che lo contraddistingue dalla massa di politicanti da strapazzo è, in realtà, quello da te privilegiato. Non sarà certo una battuta infelice a far crollare la signorilità del personaggio anche quando è duro nei confronti degli avversari. Se hai deciso di veleggiare verso altri lidi, spero che abbia motivazioni più valide di quella parola dal sen fuggita che peraltro anche io ho criticato. Le scelte politiche vanno motivate con discorsi politici validi, non con questioni di rigoroso galateo salottiero.
      In ogni caso, ti auguro di trovare un nuovo ambiente più consono alla tua raffinata forma mentis.
      Comunque, permettimi di ricordarti che Conte è capo politico dei 5* da pochissimi mesi (dal 16 giugno). Prima contava come il due di picche sulle grandi questioni dei rapporti (purtroppo congelati dalla diarchia Grillo/Di Maio) con il governo e/o l’atteggiamento più critico e l’eventuale uscita dallo stesso.

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  9. Nessun petalo e nessun fiore, avrei immaginato una campagna e elettorale un po’ diversa da parte sua; mai parlare degli altri ( già lo fanno tutti) e spiegare il programma che, a quanto ho letto, non è solo Reddito. Ma il Reddito è quello di cui punta di più, basta ascoltare le sue interviste, vedere il “popolo” a cui si indirizza, leggere gli interventi di Di Masi, quelli di altri esponenti del Movimento, dei vari supporters: Reddito, Reddito, Reddito…

    All’ inizio , in tempi di boom elettorale, non era così, quel parterre era proprio della Meloni, che cavalca a la povertà. Ora tutto è cambiato: il Movimento ( che si presentava come terzo) cerca i voti di “sinistra, sinistra”, e con Di Battista anche quelli Terzomondisti.
    A mio modestissimo parere, il Reddito, ( che già c’è, inutile ricordare sempre la grande conquista…) potrebbe riservare…sorprese a chi ci spera troppo: sono poche centinaia di euro, certo utili ma non salvifiche nel disastro che sarà il prossimo futuro. Tra l’altro ci sono parecchi furbetti che ci marciano, quindi i controlli dovrebbero essere stringenti.
    Insomma, non puntare troppo sull’accoglienza da Rockstar in certe periferie: chi applaude oggi spesso applaudirà il prossimo domani.
    Il Reddito risolverà poco, purtroppo: in tanti aspettano la messa in sicurezza del territorio, la digitalizzazione compiuta della PA, soldi alla Scuola (il Conte 1 ha avuto un ottimo Ministro dell’ Istruzione) e alla Sanità, controllo dell’ immigrazione illegale, lotta senza quartiere all’evasione fiscale e al doppio-triplo lavoro nero, una politica energetica moderna e con tutti e due gli occhi sul “bene del Paese”, investimenti sulla ricerca ad alto valore aggiunto…Ecc…

    Tutte cose che certo sono nel Programma, ma quanti lo leggono? Appena si presenta un 5stelle si parla subito di Reddito.
    Proprio l’altra sera un amico, indeciso, mi ha detto: “Mi sembrerebbe di votare la Caritas”.
    Se non vi sarà un repentino cambio di passa nella comunicazione, temo saremmo in molti a pensarla così.
    Ovviamente la cosa può non interessare, mi posso certamente sbagliare: lo vedremo il 26.

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