De Masi: “La sinistra è disorientata (ma il pd non sta meglio)”

Il popolo di sinistra è disorientato e molti non sanno cosa votare alle prossime elezioni. Un terzo degli elettori che votarono Pd alle Europee del 2019, oggi non lo rivoterebbe. Questo partito si è spostato al centro e in modo così maldestro proprio mentre l’elettorato […]

(DI DOMENICO DE MASI – ilfattoquotidiano.it) – Il popolo di sinistra è disorientato e molti non sanno cosa votare alle prossime elezioni. Un terzo degli elettori che votarono Pd alle Europee del 2019, oggi non lo rivoterebbe. Questo partito si è spostato al centro e in modo così maldestro proprio mentre l’elettorato si andava polarizzando a destra e a sinistra.

Al Pd si rimprovera il consenso esageratamente incondizionato a Draghi, la carenza di un modello di società decisamente mirato alla riduzione delle disuguaglianze, la mancanza di radicalità nella conduzione delle sue battaglie, l’eccessiva inclinazione al compromesso, la disponibilità ad accogliere voti provenienti da elettori aderenti a qualunque ideologia. Basti pensare che solo il 24% di coloro che dichiarano di votare questo partito si autodefinisce “di sinistra”.

Per il solo fatto di essersi rincantucciati nel Pd, “La Sinistra” e “Articolo 1” hanno perso la nettezza dei loro connotati politici. Del resto, Calenda ha esibito un vero ribrezzo di fronte all’eventualità di accompagnarsi a Fratoianni mentre Fratoianni non ha battuto ciglio di fronte all’eventualità di procedere in simbiosi con Calenda.

Alcuni ex elettori del Pd sono tentati di astenersi dal voto; molti stanno pensando di passare ai 5Stelle, ormai collocato più a sinistra. Certo è che nelle ultime settimane i consensi al Movimento sono cresciuti e molto probabilmente continueranno a crescere. Per questo successo, Conte deve essere grato oltre che a se stesso e alla sua squadra, anche a Di Maio, alle politiche economiche neo liberiste e a Enrico Letta.

Luigi Di Maio, uscendo dal Movimento, portando con sé la zavorra di una sessantina di dissidenti e trattando sguaiatamente quei 5Stelle di cui è stato leader, ha spianato la strada al primato ora indiscusso di Conte. La politica economica neoliberista ha gonfiato, portandola a 14 milioni, la massa di poveri assoluti e relativi che Conte ha avuto la sensibilità politica di considerare come proprio elettorato prioritario. Letta ha fornito a Conte un duplice aiuto: spostando il Pd sempre più al centro, ha consentito al Movimento 5 Stelle di accreditarsi come unico partito difensore di quella massa e, dunque, collocato a sinistra; poi, escludendolo senza appello dal “patto largo”, gli ha evitato l’adesione all’ammucchiata raccolta intorno alla fantomatica agenda e all’incombente figura di Draghi.

Secondo Ipsos, coloro che definiscono la propria condizione economica come alta o medio-alta sono circa il 25% di quelli che voterebbero Pd (contro il 10% dell’elettorato 5Stelle); il 28% degli elettori Pd è laureato (contro il 10% dei 5Stelle); il 19% è composto da imprenditori, liberi professionisti e dirigenti (contro l’8% dei 5Stelle); il 12% è composto da operai (contro il 20% dei 5Stelle). Semplificando al massimo, potremmo dire che l’elettorato del Pd è prevalentemente borghese mentre quello dei 5Stelle è prevalentemente proletario; il Pd è un partito che si sente e si dice di sinistra senza esserlo, mentre i 5Stelle sono oggettivamente a sinistra, ma non si sentono tali e si guardano bene dal dirlo.

La contrapposizione frontale alla Meloni, che Letta porta avanti con l’appello al voto utile e l’esclusione di Fratelli d’Italia dall’arco democratico, sta restituendo senso e vigore alle categorie di “destra” e di “sinistra”. La questione fu discussa vivacemente una quarantina d’anni fa in convegni e saggi a cui contribuirono studiosi come Norberto Bobbio, Massimo Cacciari, Paolo Flores d’Arcais, Marco Revelli e Marcello Veneziani.

Nella misura in cui alla sinistra viene tuttora attribuita come obiettivo primario, come “stella polare”, il perseguimento dell’uguaglianza, sarebbe assurdo che la sinistra perdesse mordente proprio quando il neoliberismo spinge al massimo le disuguaglianze. Tanto più che l’eventuale vittoria della destra contribuisce a rendere più conflittuali i rapporti e a riportare la politica in primo piano rispetto all’economia.

Oggi più che mai è chiaro che destra e sinistra non sono concetti complementari, ma antitetici: o si è da una parte o dall’altra. La nuova guerra fredda, provocata dalla guerra calda in Ucraina, rafforza questa dicotomia. L’identikit di chi si colloca “a sinistra” è ben delineato: egli considera come punto di riferimento sempre e solo la parte oppressa della società; si batte in modo radicale per l’uguaglianza, la socialdemocrazia e lo Stato, contro i privilegi e la precarizzazione provocati dal neoliberismo; vive la storia come sviluppo e opportunità; lotta per i beni comuni, il welfare, il reddito di cittadinanza, il salario minimo, la riduzione dell’orario di lavoro, la salvezza del pianeta, la qualità del lavoro, del tempo libero e della vita.

È solo su questa base che il popolo di sinistra può uscire dal disorientamento. E ha pochi giorni per farlo.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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29 replies

  1. Analisi sociologica perfetta.
    Endorsement sottinteso, ma potente. 👏🏻👏🏻👏🏻

    “il Pd è un partito che si sente e si dice DI SINISTRA SENZA ESSERLO, mentre i 5Stelle sono OGGETTIVAMENTE a SINISTRA, ma non si sentono tali e si guardano bene dal dirlo.”
    Non fa mezza piega.

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  2. Manca solo un chiaro riferimento al “no all’invio di armi dell’Italia in Ucraina (già stipata di armamenti dei cobelligeranti usa)” che deve qualificarsi per un Paese che si prodiga (oltre che per gli aiuti umanitari), per la soluzione del conflitto per vie diplomatiche secondo le indicazioni della nostra Costituzione.

    Poi quel riferimento alla riduzione dell’orario di lavoro (in un periodo in cui sarà la destra a ridurlo attraverso la chiusura di tante fabbriche), lo trovo inutile e nocivo.
    Fa il paio con gli attacchi al reddito di cittadinanza con quegli slogan ripetuti a macchinetta secondo cui la Sinistra sogna di oziare mentre e la destra su ammazza di lavoro.

    Tutte palle. Il lavoro è di sinistra, la destra raccoglie solo gli utili di chi lavora.

    Basta con quello scarsissimo slogan che, a suo tempo, aveva allontanato i lavoratori dalla Sinistra in mano a gente come cachemire Bertinotti consegnandoli alla destra.

    Le battaglie della Sinistra devono orientarsi sulla QUALITÀ del lavoro.
    E la QUALITÀ del lavoro comprende solo in minima parte la QUANTITÀ di di esso (che pur è importante ma se mirata a determinate fasce di lavoro, non a tutti), ma tante altre cose su cui sarebbe bene che chi si dice di sinistra dovrebbe ragionarci.

    Ma per parlare ai lavoratori bisogna conoscerli, non affidarsi alla banalità
    degli slogan.

    Per il resto d’accordissimo con De Masi.

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    • Silvano, De Masi ha affrontato la questione dal punto di vista sociologico, senza entrare nel merito delle singole proposte.
      Effettivamente avrebbe potuto inserire anche la questione dell’orario di lavoro, che comunque rientra a pieno diritto nell’ideologia di sinistra.
      Condivido però ciò che intendi tu: il momento non è propizio e l’elettorato italiano è impreparato, anche se è una visione solo apparentemente utopistica, visto che è già realtà, se compariamo tempi di lavoro e produttività di altri Paesi.
      Che usino la proposta in modo strumentale è un attimo, ma l’averla portata avanti denota una certa coraggiosa radicalità in senso progressista.
      L’ha buttata lì, ma ne sta parlando il giusto, cioè il minimo… 😉
      Per quanto riguarda l’invio delle armi, credo che anche questo rientri nell’ambito del “pacifismo di sinistra”, ma anche in un corretto modo di attenersi alla Costituzione, bypassato alla grande da destre e sin… secondo polo.
      Sulla prima proposta il Pd non è pervenuto, da partito NEOLIBERISTA CONCLAMATO.
      Sulla seconda è schierato sul fronte opposto, da CONCLAMATO SERVO del potere Usa.

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      • Ciao Anail,
        Come detto condivido praticamente tutto quanto detto da De Masi.

        Nel contempo, però, ho fatto un paio di appunti sulla sua indagine sociologica dell’elettorato di sinistra.
        Nel primo volevo rimarcare che molti di quelli che, a sinistra, e delusi dalla scarsa “radicalità” del pd di cui parla De Masi, non sanno cosa votare il 25settembre, aspettano anche che questa “radicalità” (che io chiamerei semplicemente “chiarezza” la ritrovino in Conte almeno sulla guerra. Non citata da De Masi.

        Un gran Travaglio, stasera dalla Gruber, ha detto chiaramente che Conte ha sbagliato a concedere carta bianca al folle interventista Draghi, sull’invio di armi.
        Ora che, ha fatto marcia indietro (constatando che l’Ucraina non è disarmata ma è un paese armato fino ai denti dagli americani e noi siamo per nostra Costituzione pacifisti e terzi su questo conflitto), lo declami con chiarezza, argomentando a dovere e ad alta voce. Altrimenti i voti di sinistra se li scorda.

        Sul “lavoro” ho semplicemente colto l’occasione (di fronte allo sfortunato slogan bertinottiano) di far notare che gli slogan devono essere il sunto di qualcosa che si conosce approfonditamente.

        A questo proposito ti dirò che le recenti uscite di Conte (è un esempio) a favore dell’abolizione della caccia gli azzererá i voti di molte province del nord.
        Su questo tema la radicalità di Conte è malposta. Molti cacciatori sono di sinistra e, anche qui, sarebbe meglio approfondire prima di andar giù tranciante.
        Ad esempio basterebbe fare dei distinguo tra cacciatori che osservano le regole, pagano licenze, puliscono boschi, vivono la natura e bracconieri fuorilegge, il grosso dei quali è violento e fanatico di armi, giusto come gli americani.

        Ma i 5stelle (e quindi Conte) non sono un partito strutturato e non ha ancora una linea precisa sui tanti temi della vita pubblica.
        È perciò scusato e se chiarirà la sua linea pacifista proponendo per il nostro Paese un ruolo intermediario tra i belligeranti (come ha detto Travaglio stasera) , avrà, per la prima volta, anche il mio voto che, prima d’ora, è sempre andato alla Sinistra.

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      • Silvano, secondo me, la posizione sulla guerra verrà chiarita meglio dopo le elezioni. Ora è molto prudente, specie su atlantismo e solita storia di “aggressore ed aggredito”, ma sembra centrare via via il problema dell’invio di armi, a cui certo avrebbe giovato una posizione di fermo no durante le votazioni in aula.
        Per quanto riguarda l’intenzione di assumere un ruolo mediatore, Conte lo sottolinea, invece, continuamente ed è ovvio che questo può avvenire solo smettendo di inviare armi all’Ucraina. La posizione, per quanto ho sentito, è identica a quella di Travaglio.
        A proposito della caccia, magari perderà dei voti, ma ne acquisterà anche tanti altri.
        Io non distinguo cacciatori di due tipologie, perché entrambi uccidono, senza che sia più una esigenza di sopravvivenza.
        Il fatto che poi il secondo tipo pulisca i boschi e VIVA la natura(lui), UCCIDENDONE gli animali, tra una passeggiata di salute (sempre la SUA) e l’altra, non lo rende più meritevole ai miei occhi…e, credo, neanche agli occhi di tanti amanti degli animali, magari vegetariani, vegani…
        Io e mio marito abbiamo applaudito quando ha dato l’annuncio e, come noi, immagino molte altre persone…
        Non dico che sia necessariamente una proposta di sinistra, ma certo non lo è di destra, ché quella sì accoglie tanti amanti delle armi…

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      • “Ad esempio basterebbe fare dei distinguo tra cacciatori che osservano le regole, pagano licenze, puliscono boschi, vivono la natura e bracconieri fuorilegge, il grosso dei quali è violento e fanatico di armi, giusto come gli americani.”,

        per la serie: a voi frega qualcosa della vita delle povere bestie? A me no!

        Vivono la natura? VIVONO LA NATURAAAAA? Ma proprio il verbo VIVERE dovevi andare a scomodare? Vivono la natura col cul0 (e tutto il resto) degli altri!!!

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      • … Certo, i cacciatorini bravini, barvini, quelli che puliscono quando fanno la pupu, pagano la licenzina color fucsia bordata di mammole (un bigiù…) che raccolgono amorevolmente nei boschi, osservano le regole … del distanziamento e mettono la mascherina per non infettare i cerbiatti, non sono violenti, e quando ammazzano lo fanno “in regola”, con indubbio stile, mica come quei cattivoni dei bracconieri che sputano per aria e poi si mettono sotto a far la doccia: questi inf4mi zozzoni…

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      • Tu Gatto
        Occupati di pandemimchie, sul resto non c’azzecchi una cippa.
        Se vuoi l’abolizione della caccia, comunque, unisci il tuo voto al mio e vota Conte.

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      • Come ben sai, non ricevo che rarissimamente like e commenti positivi, ma come puoi ben vedere, nel particolare frangente, c’ho azzeccato eccome, ergo (cit.)…

        Se votassi Gonde Dendenna, cos’è che verrebbe abolita: la caccia? ahahah, sì e anche la povertà, la fame nel mondo e magari, sperando, anche il suffragio universale, la peggior sciagura mai capitata all’umanità, ché ha dato la possibilità a quelli come te di contare qualcosina. E poi sarei io quello che si dovrebbe svegliare?

        Ah ah ah!

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      • Se è per questo non spererai che vinca Italia Sovrana e popolare (o che altro), nei sondaggi data tra gli “altri”…e anche se vincesse, credi che riuscirebbe a portarci fuori dalla Nato o dall’Europa? (non mi ricordo quale sia la proposta velleitaria)
        Sappiamo bene che i programmi sono difficili da realizzare, se non si ha la maggioranza… caso unico nella storia è proprio il m5s che ne ha realizzato più dell’80% in poco tempo e nonostante che fosse in tandem con Lega, prima, e Pd, poi.
        Si vota il partito che propone il programma più corrispondente ai propri ideali…
        Evidentemente, in te, altre posizioni sono più forti rispetto all’amore per gli animali.
        Il m5s propone anche altro, in questa direzione… il partito che voterai lo fa?

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      • “Evidentemente, in te, altre posizioni sono più forti rispetto all’amore per gli animali. Il m5s propone anche altro, in questa direzione… il partito che voterai lo fa?”: lo vedi come sei?

        La lista alla quale darò il voto, che non è un partito, tanto meno MIO, non si sa se si presenterà, vedrò il 25, se non lo fa mi astengo… No credo proponga l’abolizione della caccia, ma almeno non la propone ipocritamente per prendere un po’ di voti di qua, un po’ di là, di sotto, di sopra a destra e un po’ anche a sinistra. Non cado in questi giochetti di prestigio, tanto più se è il fu M5Sedie a farli.

        I problemi derivanti dalle infami disposizioni imposte in questi due anni, per contrasto ai quali sono nate queste liste, lo sanno tutti quali sono e non avendo bisogno di fare i verdi e i non violenti col cul0 degli altri per racimolare qualche voto in più, non hanno nemmeno bisogno di proporre cose del tutto estranee alla ragione per cui si presentano ai seggi. Punto. L’amore per gli animali resta intonso: non ci provare!

        “Sappiamo bene che i programmi sono difficili da realizzare, se non si ha la maggioranza… caso unico nella storia è proprio il m5s che ne ha realizzato più dell’80% in poco tempo”: béccate questo!

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      • Ti ho fatto una semplice domanda…
        Per dirti che Conte, per gli animali, ha proposto anche altri provvedimenti (ad es. il cashback per le spese veterinarie a sconto immediato) Di questi parlavo. Leggi BENE:” in questa direzione”.
        Ti stavo informando.
        Non devi sempre immaginare che gli altri, quando si esprimono, siano subdoli come forse sei tu o altri che frequenti.
        Tra l’altro, rispondendomi, mi hai dato ragione. Ti premono di più ALTRI argomenti, addirittura SOLO altri argomenti, visto che le liste di cui parli sono nate solo con quello scopo, a tuo dire. Non lo sapevo… (come non sapevo che ci fossero liste che ancora NON si sa se si presentano 😳🤔Come funziona?
        Non hanno già stampato le liste elettorali?)
        Pensi che sia giusto candidarsi con i programmi limitati ad UN argomento? Per fare cosa, casomai governassero?
        Cos’è, una specie di testimonianza civile?

        “ma almeno non la propone ipocritamente per prendere un po’ di voti di qua, un po’ di là, di sotto, di sopra a destra e un po’ anche a sinistra*
        Non credi che stiano piuttosto presentando un programma VASTO, completo, che stiano chiarendo le loro posizioni nei vari ambiti?
        Forse sono le liste di cui parli a limitarsi a certi argomenti strumentalmente, per usare l’apparente consenso nell’elettorato.
        Sul genere di Letta che credeVA di sfruttare “l’agenda Draghi”, convinto dai media che avesse un grande consenso.
        In effetti, invece, sono argomenti non solo marginali, in queste elezioni, ma con consenso ben più limitato di quanto l’informazione, a suo tempo, abbia fatto credere, solo perché pochi sì, ma molto rumorosi.
        Lo sai, sì, che stai buttando il voto?
        Contento tu…

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      • Lo sai, sì, che sto buttando il voto come quando, secondo gli stessi metri di valutazione usati allora per sminuire il movimento, lo buttai 13 anni fa, quando lo diedi al M5Stelle, poi diventati 5Stekke, ora 5Scranni, mentre tu e i lancia mutandine (o mutandone, a seconda… ), vi trastullavate ancora con i dinosauri imbalsamati? Lo sai, vero?

        Questi arrivano con la scorta di intimo Liabel® e ci vengono a insegnare il voto utile…

        MA PER PIACERE, PER PIACEREEE!!!

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      • Ma quale voto utile?
        Ho votato sempre per partiti minuscoli, ma che mi rappresentavano ealmeno, ESISTEVANO.
        Ma erano partiti veri, non liste che magari, senza altri programmi, sostenevano il mio mito George Michael o il mio antico sport tiro con l’arco o chissà quale fisima collaterale avessi.
        Secondo il tuo ragionamento dovrei votare Giorgio Bianchi, per il suo contributo alla verità, ma TUTTO IL RESTO del programma?
        Intanto i “miei” De Petris, Fassina e, chissà, magari Bersani, voteranno m5s, non Pd o Leu…
        Ps Magari potresti essere meno becero senza quei riferimenti al lancio delle mutandine (le mutandone forse ce le avrai tu), ipotizzato solo con intenti di scherno…ci mancano solo i banchi a rotelle, ma non sono abbastanza di basso livello, immagino.
        Beh, cmq AUGURI.

        Ps Non avrai mica creduto che stessi cercando di convincerti, eh?
        Ti dovevi solo meritare i miei voti nei post sulla caccia😆

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      • Non ce la fai col Gattone Anail 😄,
        Tempo fa gli raccontai una barzelletta su un tipo che aveva la fissa di voler costruire fionde (chissà se saprebbe riproporla il Gatto tecnologico?).
        Non gli raccontai il finale, ma aveva a che fare con le mutande da lui citate per prendere in giro chi vota Conte.
        Nella barzelletta il tizio diceva di aver deciso di sposarsi, così dalle mutande della moglie, avrebbe tolto l’elastico per farne una fionda.
        Ecco, il Gatto, come il costruttore di fionde, finisce sempre li: a parlare della sua pandeminchia. Anche se si stesse discutendo di condimenti per una pastasciutta.

        Un appunto sulla caccia (a te, non al Gatto che essendo contrario al suffragio universale, dimostra di avere umanità sotto i tacchi. Che i cacciatori al suo confronto sono degli autentici fracescani).

        Sono felice che tu e tuo marito cara Anail, abbiate esultato per la prospettata abolizione della caccia indicata dal buon Conte.
        Un mondo senza violenza (specie quella su inermi animali) sta negli orizzonti di chi ha sempre compiuto scelte di campo a Sinistra, vero. E Conte, da questo punto di vista, c’ha… Visto bene.

        Ma (ed è quello che volevo spiegare io), la pratica della caccia non è da rinchiudere tutta in steccati che portano a dire: “pro caccia = disumanità e violenza / contro caccia = umanità e buoni sentimenti”.
        Non è così per tanti motivi.

        Il primo è che molti cacciatori hanno ereditato questa passione dai loro padri che la praticavano senza nessuna percezione di compiere atti di crudeltà e il percorso per arrivare ad una consapevolezza in questo senso è lungo e passa per un insieme atti di coerenza che, invece, non esistono da parte di chi pontifica.

        Pensa, ad esempio, ad animalisti come la Brambilla che stanno in una parte politica che non ha mai alzato un flebile voce sui macelli di vecchi e bambini avvenuti in Vietnam, Afghanistan o in Iraq.
        Pensa a chi si indigna per uno spiedo di uccelli con polenta e poi, magari, va al ristorante ad addentare fiorentine al sangue di povere mucche che non hanno mai fatto del male a nessuno.
        Pensa agli innamorati dei LORO animali che si portano perfino cani e gatti a letto ma li riempiono di crocchette a base di carne di poveri polli e maiali.

        Coerenza a tutte le latitudini ci vorrebbe se si vuole ergersi a insegnanti di buoni sentimenti

        Ma c’è anche il tema delle cacce che non sono tutte uguali tra loro. Ce n’è di crudeli e meno crudeli: la caccia english alla volpe o quella nostrana alla lepre o al cinghiale (dove l’animale è braccato e senza scampo) è più crudele di quella vagante o al capanno dove è il caso a contare di più e i quattro tordi che arrivano sul ramo (non ridere) possono contare anche sulla mira molte volte scarsa di chi punta lo schioppo.

        Poi. Abolire la caccia in Italia e lasciarla libera solo a chi organizza battute fon centinaia di prede a suon di €uro nelle riserve della ormai incivile Svezia?

        Il Gatto (finto compassionevole) ironizza sul “vivere la natura” di alcuni cacciatori ma per qualcuno di loro è proprio così perché per i numeri sono di molto in subordine alle emozioni ricavate dall’immersione totale nell’ambiente naturale.

        Arriveremo un giorno a convincere i cacciatori che è meglio calarsi nella natura a far fotografie? Non lo escludo.
        Ma non credo che ci si possa arrivare col terrore dei processi penali agitati contro cacciatori che si sentono trattati peggio dei mafiosi.

        E nemmeno ci si può arrivare con le lezioncine di falsa umanità come quelle del Gatto che vorrebbe far votare solo quelli che superano gli esami che allestisce lui.

        Ecco perché ho criticato la “radicalità” malposta di Conte su un tema di civiltà che si può raggiungere solo un passo per volta, con grande intelligenza e conoscenza del tema che si vuol affrontare.

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      • Silvano, sono d’accordo con la tua analisi, assolutamente equilibrata ed apprezzabile.
        È un vero piacere trovare persone, che, come te, sanno esporre i vari punti di una questione senza paraocchi e limitazioni dovute alle sue fisse.
        Il mondo è complesso, è in divenire, non tutti hanno centrato la questione nella sua interezza, io compresa, che mi rendo conto delle tante contraddizioni, ma sono ancora trascinata dalle consuetudini, mie e di chi mi sta accanto.
        Per quanto riguarda Conte, figurati… quella riguardante il tema della caccia è ovviamente solo una modalità elettorale di esporre una proposta: semplice, diretta, senza sfumature.
        Non dubito che sarebbe in grado di apprezzare anche lui la tua disamina e condividerla pienamente.
        Ti ringrazio DAVVERO della risposta, caro.
        Hai tutta la mia stima❤️

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    • Se è l’elettorato di sinistra a “scansare” il Pd, non si rivolgerà MAI alle destre, ma a proposte DAVVERO progressiste.
      De Masi “insinua”, non potendo parlare di sondaggi, che ci sia una forte ripresa del m5s… o forse, semplicemente auspicandola, si basa sulla teoria per cui l’elettorato segue la corrente in ascesa e sostiene il m5s con questa “spintarella”…

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  3. LE MINCHIATE PEGGIORI DELL’ANNO:

    DRAGHI: “Preferiamo la pace o i condizionatori”
    MELONI: “Daremo alle donne il diritto di non abortire”.
    RENZI: “Se la Meloni propone un tavolo per le riforme costituzionali ci sto, caspita se ci sto”
    LETTA: “Mi alleo con tutti meno il M5S”
    LARUSSA: “Siamo tutti eredi del Duce”
    ZELENSKY: “L’Ucraina ha vinto la Russia”
    LETTA: “Conte ha fatto cadere il Governo”
    BRIATORE: “Mai visto un povero creare posti di lavoro, rompono i coglioni invece di ringraziare”
    PARISI: “L’acqua usata per il bidet si può riutilizzare per cuocere la pasta”

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      • Scusanomi con Brezza e anche con agli altri, rispondo qui perché hanno chiuso le possibilità di risposta sull’articolo originale.

        «“non certo con qualche parvenza di ragione”
        mi sa che volevi dire il contrario, quindi “senza”, non “con”.»: sì, ovviamente, mi era rimasto il “non” dopo aver ritoccato la frase.

        «Ma dare “ragione”(ai fessi) ad Andrea, che insulta a prescindere chiunque, senza saperne nulla, mi sembra assurdo, in ogni caso.»: ammesso e non concesso che Andrea sia fesso (a me pare tutto fuorché tale…), anche i fessi segnano l’ora esatta due volte al giorno a prescindere appunto… Poi, sai, come avrai potuto vedere, con Andrea ci litigo mooooolto volentieri.

        «”…posso dire in tutta sincerità che @Rustica nei confronti di Anail ha perfettamente ragione, in riferimento alla particolare circostanza qui in oggetto.”
        Come fa ad avere “perfettamente ragione” se ha frainteso ogni singola parola, se continuava a parlare di ciò che voleva lei, in cui non volevo entrare, e, tra l’altro, se si è pure contraddetta, perché diceva di escludere le opinioni, mentre le usava addirittura come DATO per costruire il suo giochino?».

        Ecco, questo mi dà l’opportunità di ribadire ciò che dicevo ieri: sempre a mio modesto avviso, se Rustica può aver frainteso le tue parole, tu, per contro, “storni” inconsapevolmente quelle degli altri nel solco del ragionamento che già hai preconfezionato “a prescindere”, perché è la tua particolare forma mentis.

        Infatti, io non ho mai dato ragione a Rustica nel merito [hai perfettamente ragione sulla questione delle OPINIONI, affatto eterogenee rispetto ai fondamenti GENERALI (Léggi del Cipolla: ma léggi de che?) e dalle quali, per questo motivo, non si può DEDURRE alcunché; non occorre ribadire che, tra il serio e il faceto, questo intendevo dire quando ho polemizzato sulla questione induzione/deduzione], ma nel metodo, che ha solo proposto, senza costringere nessuno a partecipare. L’ha fatto usando la tua bacheca? Sì, ma non l’ha fatto per disturbarti e infastidirti, o per indurti a partecipare, ma solamente perché, anche se poteva premettere un “pardon” (magari non conosceva molto bene il funzionamento delle opzioni “Rispondi” e delle bacheche degli iscritti, come è normale che sia, visto che era un nuovo utente…), questi sono i limiti del blog, per cui se il tema può anche non interessare più al commentatore iniziale che ospita il thread, per chiarezza di esposizione dovuta al fatto di avere tutti i commenti affini, riuniti in un solo spazio e non a salto (una parte all’inizio, un’altra a metà, una alla fine, poi si ritorna a tre quarti, ecc., ecc… ), si è costretti a “disturbarlo”, tanto più insistentemente, tanto più la discussione si fa lunga.

        Mi scuso ancora per l’OT.

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      • Psycho,
        Sai che cosa mi ha indotto a pensare che scrivesse davvero a me? Rispondeva a quello che dicevo nelle miei commenti precedenti, ma interpretando in senso negativo ciò che le avevo inizialmente scritto con le migliori intenzioni, pur non condividendo il “metodo”. Non so se sia ciò che intendessi tu, ma per me, quelle “leggi”non si possono davvero applicare “scientificamente”. Il suo assunto già nel primo esempio era errato. Ma anche i successivi si basavano su semplici opinioni. Sono dell’idea che non ci possa essere se i dati non sono certi.

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      • Sono dell’idea che non ci possa essere metodo, se i dati non sono certi. Quelle leggi possono essere divertenti, anche argute, ma non USABILI per inquadrare, incasellare una persona, perché l’assenza di dati certi e non opinabili (chi decide che cosa sia errore?) inficia il procedimento alla base.
        Istintivamente ho rifiutato il giochino, riflettendoci SO anche PERCHÉ.
        Ciò che mi era sfuggito è che ci si trovasse in presenza di un gruppo di sodali(mai notati singolarmente prima, tantomeno nei loro rapporti reciproci), che si spalleggiavano a vicenda, facendomi temere che il mondo fosse impazzito.
        Parlavano di torti e ragioni, di brutte figure (?), chiedevano pareri, inventavano “spiegazioni” da unghie sugli specchi… ma de che? Non c’erano due tesi contrapposte. C’erano solo fraintendimenti perché una delle due voleva inserire ogni commento nel quadro del suo “gioco”, l’altra (io) NON voleva affatto entrare nel gioco, ma essere lasciata in pace.
        Non capisco quindi di quale forma mentis parli, perché casomai, in questo caso, tutto veniva regolarmente inquadrato in una SUA casella mentale, complice il fatto delle notifiche.
        Ma qualcun altro, a cui tu hai fornito il tuo “parere”, rigettato perché non collimava col proprio, non ha neanche quella giustificazione.
        Personaggio di infimo livello morale, che ha scientemente calunniato, mentito, insultato con termini inaccettabili in qualsiasi consesso civile.

        Ps “dare ragione (ai fessi) ad Andrea…”: “fessi” non si riferiva ad Andrea, era per completare un modo di dire. Si continuava a parlare di ragioni e torti… e mi è tornato in mente il detto, ma senza preciso indirizzo.

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