La demenza politica degli italiani e il degrado dei partiti

(Dott. Paolo Caruso) – Mancano ormai meno di venti giorni alla fatidica data delle consultazioni politiche e di quelle regionali siciliane è sempre più si fa strada l’idea e diventa reale il sospetto che il degrado generale della classe politica dipenda anche dal basso livello culturale della maggior parte dell’opinione pubblica, da una mortificante qualità dell’informazione, e da una società italiana avvitata su se stessa, in un contenitore pieno di egoismi. Un degrado vissuto dal nostro Paese che si è sviluppato nel corso degli anni, soffocato da un senso crescente di impotenza legato principalmente ad una legge elettorale truffa che non può che condizionare e limitare le scelte degli elettori, un autocrazia autoreferenziale dei leader dei partiti che con comportamenti ipocriti e poco trasparenti riesce da sola a selezionare un numero di candidati di assoluta fedeltà al “capo”, dei perfetti sodali delle segreterie. La qualità scadente dei politici italiani che dallo schieramento di destra a quello di sinistra si ripropone ancora oggi con personaggi incompetenti, legati al potere delle poltrone, stagnanti sulla scena politica da diversi lustri, fa si che provochi il costante disimpegno dei cittadini dalla politica e il conseguente fenomeno dell’astensione che i sondaggi di questi giorni sulle prossime elezioni danno al 40% circa, un vero partito ombra con il più alto numero di consensi. Una opinione pubblica per certi aspetti non migliore dei propri governanti che non è in grado spesso di discernere e giudicare l’operato dei propri rappresentanti così da votarli con la massima superficialità e irresponsabilità. Del resto il mancato impegno finanziario sull’istruzione, sull’università e ricerca scientifica, relega l’Italia al penultimo posto tra i Paesi europei e condanna intere generazioni alla irrilevanza internazionale. Ecco allora la necessità della valorizzazione del talento e del merito da parte della politica con un impegno costante a sostegno degli elementi validi ma disagiati economicamente. In un mondo globalizzato qualsiasi effetto che emargina il merito a favore della raccomandazione, del familarismo, va combattuto in tutti gli ambiti e settori, infatti oggi è lo stesso mercato che impone una concorrenza spietata tra le nazioni ed è  il “prodotto umano” a fare la differenza finale. Si rischia così sempre più spesso di avere governi non politici con a capo uomini di prestigio legati alle lobby finanziarie da cui però non è lecito aspettarsi misure a favore del popolo e delle classi meno abbienti. Uno stravolgimento al ribasso della democrazia che coinvolge in egual misura tutti i partiti e del quale probabilmente pagheremo le conseguenze nei prossimi anni.  

2 replies

  1. degrado dei partiti?
    la responsabilità è SEMPRE personale:
    “Incontro segreto ad Atene tra Renzi e bin Salman, che vuole esportare energia rinnovabile in Ue per sostituire il gas russo”

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  2. Se l’ incontro era “segreto”, come mai tutti i giornali ne scrivono?
    (Si è perso il significato delle parole, ci si affida solo al loro effetto su chi legge…)

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