Sondaggi, Conte sta rubando voti a Letta e punta al 15%

(A cura di Alessandro Amadori, politologo e sondaggista) – Gli ultimi sondaggi sulle intenzioni di voto hanno segnalato una tendenza alla crescita per il M5S, che si sarebbe portato da quota 10-11 per cento a quota 12-12,5, con un possibile sorpasso nei confronti della Lega. Parallelamente, si starebbe invece indebolendo il PD, con un suo passaggio da quota 23-24 a quota 22. E’ possibile che nei prossimi giorni avvenga un ulteriore rafforzamento dei Cinque Stelle?

La risposta è sì, per ragioni che riguardano i bisogni degli elettori e le conseguenti strategie di marketing politico-elettorali. Teniamo conto del fatto che la crisi economica indotta dall’anomalo aumento dei prezzi dell’energia sta mettendo sotto pressione milioni di famiglie italiane, la maggioranza delle quali risiede al Sud. Si tratta di famiglie a basso reddito, con componenti in condizioni lavorative precarie. Queste famiglie chiedono rappresentanza politica ed esprimono un bisogno di protezione sociale, cui viene data risposta, per criticabile che sia, da parte della misura del reddito di cittadinanza. E l’unico partito che la sostiene con decisione è appunto il M5S. Che, sui temi sociali, ha scelto un chiaro posizionamento “di sinistra”.

Al contrario, quello del PD è un posizionamento molto più composito, con una prevalenza di temi “liberal” che fanno presa, in termini di target, su un elettorato metropolitano evoluto sul piano culturale e con una situazione economica decisamente più stabile.Questo diverso posizionamento, più nitido e univoco per il M5S, più articolato ma anche come detto più composito per il PD, è alla base del piccolo flusso di voti potenziali in entrata per il primo partito (M5S) e in uscita per il secondo (PD), cui stiamo assistendo nei sondaggi.

Con l’approssimarsi dell’autunno, è verosimile ipotizzare che questo flusso, per quanto contenuto, continui. Possiamo così ipotizzare, per il M5S, una quota di arrivo attorno al 15%, un livello che il professor Domenico De Masi, che del M5S è stato in qualche modo un consigliere politico, considera come un obiettivo politico-elettorale assolutamente raggiungibile. Con l’arrivo nelle case degli italiani delle bollette energetiche del mese di agosto, è del tutto probabile che il raggiungimento di questo obiettivo riceva un’ulteriore spinta.

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28 replies

  1. Ti stai tenendo basso, galletto Amadori.
    E con un filino di altezzosità…
    I piddini sarebbero più liberal e benestanti, ok… e culturalmente più EVOLUTI?
    Invece gli elettori 5s si basano sul RDC e punto? Sottinteso più ignoranti e morti di fame…
    Ma va’ a…

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    • Giuro che era quello che volevo dire io.
      Ma l’obiettivo di CONTE secondo me non è quello di rubare voti al PD (voti bene accetti) ma la platea di non rappresentati calcolata sui 14 milioni di persone fra poveri nuovi poveri e quasi poveri. Ricordo che nel 2018 vennero fatti degli studi su chi aveva votato 5 STELLE e risultò che la maggioranza erano giovani altamente scolarizzati
      e con ottime competenze in campo informatico.
      Il galletto mi fa venire in mente una canzone della Mannoia. COME SI CAMBIA PER NON MORIRE.

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  2. 15%?

    Grillo salga su un palco e chieda scusa per le caxxate che ha combinato e il 15% verrà superato come niente.

    In ogni caso ci si deve aspettare la solita campagna denigratoria per affossare la possibile rimonta, perciò i 5* sono pregati di lucidare gli artigli perché i media non avranno nessuna pietà.

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    • Giansenio hai ragione ma è troppo egoico per farlo. Ma ti faccio una previsione.
      Più andremo avanti più Grillo si potrà mettere il suo simbolo in un determinato posto e non sarà più lui a decidere se si può o no stare dentro un governo.

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      • Lo “scusate tutte la stronzate colossali , incomprensibili e non spiegabili” di Grillo non servirebbe granchè . Sarebbe molto convingente invece riflettere su quei tre quarti d’italiani molto insofferente riguardo al nostro ruolo di spalleggiatori acritici della guerra in Ucraina e ancor di più sugli effetti catastrofici sulle nostre tasche.

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    • Giansenio,
      Nel Corso degli anni ho sempre riscontrato come grillo, quando il movimento cresceva e cresceva nei sondaggi, inventava sempre una caxxata mediatica per farli riabbassare.
      Sempre, sistematicamente .
      Quindi se riappare grillo non sarà una buona notizia.
      Per la trovata utile ad affossare i cinque stelle, dobbiamo attendere le ultime 24 -48 ore prima del voto .
      Saranno anche le ore nelle quali Berlusconi si inventerà l’ultima boutade ad effetto , tipo: “ Si avete capito bene, aboliro’ il bollo auto”.
      Peraltro mai abolito .
      Comunque Sempre meglio del renzi d’annata , Quello del “cucù Equitalia non c’è più”.
      Ma c’è agenzia entrate Riscossioni , con i medesimi compiti della fu Equitalia.

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  3. “Evoluto sul piano culturale” è chi vota un qualsiasi partito socialdemocratico della Scandinavia, non certo uno che vota il PD.

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  4. Come diceva il grande Toto’ , ” e’ la somma che fa il totale ” . O li guadagna il 5 stelle e li perde il Pd , o viceversa la somma non cambia . Conte puo’ scalare il Pd ma se lo scala troppo il Pd si sfascia , e magari nel Pd richiamano Capitan Fracassa da Rignano . . La sostanza e’ che non se ne esce . Il 5 stelle fuori da quell’ area non prendera’ neanche un voto , e’ sicuro .
    Altro che scuse di Grillo e altre fandonie . Non e’ con le solite scuse che se ne puo’ uscire dal cul de sac che hanno creato .

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    • Forse ancora non ti è chiaro che Conte punta, giustamente, al serbatoio degli astenuti anche se indubbiamente sento e legggo di moltissimi delusi dal Pd che si orienteranno su Conte

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      • Forse non ti e’ chiaro che il grosso degli astenuti son proprio quelli che hanno dato la fiducia ai 5 stelle e sono stati diciamo buggerati . E che fanno ? ridanno il voto a loro ? E perche’ mai !

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  5. forse semplicemente gli elettori si sono rotti il qazzo di un partito che l’unica cosa che ha saputo dire in un mese e mezzo di campagna elettorale è stato “aiuto i fascisti!” e “o noi o loro!”. forse qualcuno vorrebbe anche delle proposte e delle risposte.
    poi ci sono i dementi del voto ideologico, quei cretini che votano PD perché per loro il voto al PD è quasi una religione, un’adesione fideistica. o quelli che lo votano perché l’hanno sempre votato e cambiare è quasi un delitto. o quei vecchiacci rincoglioniti che vanno al seggio col santino e, pur non sapendo neanche chi qazzo stanno votando, votano PD perché convinti di votare ancora PCI, e che votare il PD a guida Renzi, Zingaretti, Letta sia lo stesso che votare il partito di Berlinguer. poi i buonisti che vogliono sentirsi dalla parte del Bene e votano PD per potersi guardare allo specchio e dire “ma quanto sono Buono io, che voto il partito dei Buoni contro quelli dei Cattivi”? e infine gli intellettualoidi da ZTL con la puzza sotto il naso che, tra una tartina di caviale e un sorso di champagne, fanno una croce sul simbolo PD perché è il partito degli intellettualmente e moralmente superiori, gli altri sono tutti tvogloditi, cava la mia mavchesa.
    al di fuori di questo grottesco circo Barnum, che costituisce lo zoccolo duro degli elettori PD, magari qualcuno comincia a farsi domande, e a capire che, se tutto quello che ha da dire l’Uomo Tigre è “guanciale o pancetta”, forse è il momento di guardare altrove.

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  6. il politologo sondaggista ha perfettamente ragione.. i sondaggi non dicono tutta la verita portiamo un banale esempio se si fa un sondaggio a roma il campione dovra essere rappresentativo della società romana.. ergo il campione dovra rappresentare periferie e zone residenziali.. ma nei sondaggi telefonici o via internet la maggior parte del campione delle periferie non risponde quindi si screma e si basa il sondaggio su chi risponde al contrario nel campione delle zone residenziali sono pochi a non rispondere quindi una campione piu vasto ed omogeneo. poniamo che su 100 intervistati della periferia non rispondono 70 mentre dalle zone residenziali non risponde il 30 .. sommano il 30 e piu 70 otteniamo un campione di roma del 100%.. le risposte che verranno date sono diverse e ma orientate politicamente..quindi se il quel 70% residenziale piu il 30% periferico danno dati un pou pilotati verso partiti di governo o di opposizione ma quelli che non rispondono non essendo rilevati dai sondaggi fanno la differenza e il M5s potra abbondantemente arrivare al 15%

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    • Perchè no caro Matteo .. “Anche un viaggio lungo mille miglia comincia con un passo” ovvero per quanto sia grande l’obiettivo che ci prefiggiamo, per quanto lungo e arduo possa apparire il percorso davanti a noi, ciò che conta è cominciare: solo così ci avvicineremo sempre più alla meta(Omnia tempus habent ) Ogni cosa ha il suo tempo

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      • E io aggiungo caro Pierluigi per essere un partito che era destinato alla scomparsa speriamo che continui a scomparire in questo modo.

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  7. Ormai è chiaro! La cupola che governa il sistema della disinformazione in Italia ha deciso:
    Giuseppe Conte e il M5S devono sparire dai media, bisogna impedire che parlino agli elettori. Succede così, da giorni, in tutti i talkTV!!
    Ora hanno come alleato anche De Magistris il ” Robin Hud” italiano – ogni giorno, anzi due -tre volte al giorno in tutte le tv per presentare il suo programma . Perchè tanta attenzione? Parlare male di Conte e il movimento anche il “Robin Hud” va PREMIATO.

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    • il problema non sono le bambole da petinare ma le scelte di chi ha puntato su un elettorato di elite lasciando al loro destino gli invisibili i poveri e chi a mala pena mette il pranzo con la cena, parlo del pd che continua a sperare d”avere una banca” e che pe ora si accontenda di un banchiere senza banca che spera di poter tornare al governo anche con il 18% confidando nella debacle della lega e fi. Il gattopardismo del Pd e di Letta e cosi visibile da essere stomachevole “Governare comunque e con chi sia”. Il Pd è un caravanserraglio di animali e bestie bipedi ,prenditori e editori , palazzinari e piccoli prezzolati litigiosi azzeccagarbugli in semi clandestinità che scambiano la costituzione con il listino della spesa. E’ lo specchio della societa piccolo borghese un pò codina e un po snob che pensa che se manca il pane si possono dare le brioche perche ,come disse don Abbondio ,”chi il coraggio non c’è l’ha non se lo puo dare”

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  8. Lettori del PD sarebbero piu’ “evoluti sul piano culturale”? Ma di quale piano culturale stiamo parlando? Forse quello che si basa sui libri, film, programmi TV di tendenza e di momento. Parliamo piuttosto di “radical chic”, mi sembra il termine piu’ appropriato

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  9. Se il M5S vuole ambire a piu’ del 13-14% deve scendere in campo Grillo. Non quello degli ultimi 2-3 anni ma quello di 10 anni fa
    Con lui a sbraitare nelle piazze il M5S potrebbe anche sfondare il 20%

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